fino al 1100 ca, potevano avere relazioni stabili, perché il divieto di sposarsi era inteso a non lasciare che avessero eredi e incamerare proprietà; poca roba per il pretino di campagna, ma tanta per il terzogenito di famiglie potentissime, che veniva nominato vescovo a 10 o 13 anni; naturalmente, quello da grande faceva quel che voleva con donne, uomini, cavalli e dobermann

però, alla morte, il suo appannaggio di palazzi, terre e tasse passava alla Chiesa, che incassava le decime e si appropriava di quei
beni di mano morta;
tutta la storia è piena di conflitti locali o nazionali sul diritto a quelle terre, conteso dai re e principi, o anche feudatari locali;
mo', per la Chiesa cattolica sarebbe un bel problema fare retromarcia, perché dovrebbero smentire bolle di papi, magari pure santi, assistiti dallo SS; ma quello non è un partito politico, che può dire
ci siamo sbagliati, più di tanto su cose di concetto, difficili da smentire senza toccare tutto il resto;