Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
questa è una tua valutazione di merito, che però non cambia le cose e l'incomprensione di Kant;

nella mente di Hitler, il valore sacro era il sangue tedesco, piaccia o meno; così come gli inquisitori amavano la Chiesa e bruciavano gli eretici in nome di quell'amore, e in buona fede; infatti, la Chiesa stessa, quando secoli dopo ha chiesto scusa, parla di errore, e non di malizia;

il bug di tutti i tuoi ragionamenti è che rifiuti di prendere atto di una realtà pluralista in cui c'è gente che esattamente in buona fede e buona coscienza come te ritiene buone e giuste cose molto diverse da quelle che tu consideri tali;
alla fine, su questa cosa sembri il bambino di due anni che giocando a nascondino si copre gli occhietti perché, non distinguendo compiutamente se stesso dagli altri, pensa di non essere visto, così come lui non vede.
Accomunare (anche lontanamente) nazismo e Cristianesimo, svilisce e calpesta la tua erudizione.

Le credenze religiose di Adolf Hitler sono state oggetto di un'accesa discussione tra gli storici. Alla luce di prove consistenti sul suo rifiuto dei principi del cristianesimo quand'era ancora nell'età dell'adolescenza[1] e gli sforzi faticosi compiuti per ridurre l'influenza e l'indipendenza del cristianesimo in Germania a seguito della sua ascesa al potere, i maggiori biografi accademici di Hitler concludono che egli fosse un agguerrito avversario della religione cristiana. Lo storico britannico Laurence Rees non ha trovato alcuna prova che "Hitler, nella sua vita personale, abbia mai espresso una qualche fede nei principi fondamentali della chiesa cristiana"

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pens...i_Adolf_Hitler