Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
sarà;
ma se devi definire con un istituto - giuridico anche per la Chiesa; sai che esiste un diritto canonico, no ? - evidentemente realizzi un negozio giuridico, con i relativi doveri;


su cosa sia cristiano sembrerebbero esserci parecchie divergenze di opinione, come testimonia la storia;

io mi limito a constatare che l'idea di sessualità come dono - cioè, qualcosa di cui ci si priva in favore dell'altro, perché questo è un dono - è il necessario presupposto logico perché un'attività che ordinariamente non dovrebbe privare di nulla chi la compie, divenga in effetti un oggetto, una cosa;

dopodiché, tra donarla - nel quadro di un patto, però, quindi è poco dono, se si ottiene qualcosa in cambio - e venderla/comprarla, il passo è brevissimo;

ci perde qualcosa, in effetti, la donna con la sua reputazione presso quegli uomini che la giudicheranno di facili costumi, questo sì; ma, non fare più parte di quel girone infernale sarà il loro premio.
Quando ci doniamo interamente all'Altro/a non perdiamo niente di ciò che siamo. Al contrario: ci arricchiamo vicendevolmente....
È quando saltiamo da un letto a un altro, che perdiamo.
Perdiamo appunto la nostra capacità di dono. Usiamo solamente il nostro corpo per una cosa passeggera....
Non doniamo niente di vero. E ciò ci abbrutisce.