può ben dirsi, a quali fini ?
la tua definizione non è in sé "sbagliata", ma al più descrive un paradigma ideologico che ha trovato applicazione in un periodo di circa un secolo;
cioè, in base al tuo criterio, tu potresti decidere di dare il diritto di voto al sig. Cardinale, proprietario del Milan, in quanto per discendenza "italiano" e parte della "Nazione"; ma quello è nato negli USA ed è iscritto all'idea americana di "Nazione", può diventare presidente, al contrario di te e me;
e, in effetti, gestisce il Milan da americano; non capisce un caxxo del sentimento italiano del tifo calcistico;
questo per dire che quell'idea di nazione che hai espresso in effetti non descrive una categoria operazionabile della realtà, non ti assiste nel prevedere comportamenti e nemmeno nel costruire modelli più efficienti di gestione della società;
col che, quando ragioniamo di conflitti e applichiamo questa soggettività fittizia, o stiamo mistificando, nel tentativo di forzare una scelta - l'italiano è questo, e quindi dovrebbe unirsi per questo fine - oppure stiamo compiendo un errore clamoroso di valutazione della realtà, che è quello che vediamo nei ragionamenti tipo Putin = Russia = Nazione - sostituisce con quello che vuoi - salvo ritrovarti con sfaldamenti, disgregazioni e implosioni di ciò che hai concepito come soggetto;
noi italiani siamo talmente la dimostrazione vivente dell'inefficienza del concetto di "Nazione" che non ci rendiamo nemmeno conto del punto.







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