è una domanda che pongo a che vede
una decadenzanon capisco di cosa tu stia parlando; si può misurare la relativa libertà dal bisogno, che significa maggiore o minore povertà oggettiva; mi pare che l'unico criterio per cercare di garantire la dignità sia un reddito, un lavoro, leggi che tutelano libertà e uguaglianza; cos'altro ?Per mercato intendo che tutto può essere comprato, dove la dignità considerata spazzatura.
le famiglie di mafia sono funzionalissime e coese; i mafiosi sanno chi sono, hanno i loro valori, e puniscono le defezioni di chi si allontana dalla famiglia; non è che l'identità che viene formata dalla famiglia sia necessariamente gradita o virtuosa; la mia lo è - per me - ma ognuno è individuo e responsabile e non capisco davvero il vincolo funzionale e necessario che stabilisci tra "famiglia" e "distinguere il bene dal male";La" famiglia" ( quella funzionale) è pur sempre il primo nucleo che conosce un individuo. Come ho già detto non è così per tutti, purtroppo, se poi vogliamo vivere in un mondo di persone che non sanno neppure chi sono e cosa vogliono, ben venga. Felici di vivere in un mondo dove il bene e il male sono la stessa cosa.
invece è correttissimo; ma la procreazione non è la famiglia, come sembri esprimere; una donna si può far inseminare da chiunque in modo naturalissimo e crescere un figlio da sola o con chi le pare; il ragazzo senegalese che ti porta il glovo magari ha 50 fratelli da parte di padre ed è stato cresciuto dalle zie;So che questo ti sembrerà strano, ma alcune persone si riproducono come da tradizione, uomo e donna, lo so, non è politamente corretto. In alcuni casi hanno anche delle vite degne di essere vissute, cosa ancora più strana, me ne rendo conto. Chiaramente ognuno vive come preferisce.
onestamente, non capisco cosa hai in mente, perché non dici nulla di concretamente rilevabile nella realtà dei fatti, tipo: c'è questo fenomeno, riconosciuto e documentato, e chiaramente dipende da... quello che ti pare; boh...







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