
Originariamente Scritto da
conogelato
Perfetto! Di nuovo concordo con te, la Missione Educativa è assolutamente paritetica ma
"Nell'uomo è scritto il Nomos, la legge, la regola: questo principalmente dovrebbe essere il padre. È un compito importante e anche faticoso, perché quasi sempre è più facile dire sì che no alle richieste dei figli. Il padre indica la strada, consiglia, aiuta a scegliere, orienta. Il padre propone valori e obiettivi. E deve farlo nella libertà del figlio, quello che Giussani chiamava rischio educativo. Rischio che una madre spesso non ha il coraggio di correre, più ansiosa e spaventata. Il padre, sicuro della sua proposta, ha anche il coraggio, a un certo punto, di stare in panchina, da dove si può solo guardare, di lasciar andare il figlio, dopo avergli dato chiaramente le coordinate....
I valori vengono motivati, il ragazzo viene accompagnato con fiducia e stima, con il buon esempio, con l'ascolto, con un clima sereno in famiglia. E questa è una cosa che i genitori fanno in due, ma quando il figlio deve andare, è il padre che gli dà il coraggio. Perché lui è stato la regola. All'occorrenza il padre deve anche saper essere misericordioso, come quello del Figliol Prodigo, ma che misericordia ci può essere se non c'è legge? Cosa perdoni se non sai cosa è stato trasgredito? Della crisi educativa sono responsabili i padri che non fanno più i padri e le madri che non li aiutano a spendere i loro talenti. Perché non si può chiedere a un babbo di essere babysitter e anche autorevole....
Ho chiesto ai miei figli che differenza c'è fra me e il padre: "La mamma rompe, ci rimugina, poi si scorda tutto. Il babbo no, se dice una cosa è quella!"
Direi che più o meno ci siamo"
Costanza Miriano
Non so se sei esperta di calcio, ma la "missione" di una squadra è fare gol. Ora, il merito di un gol non è solo del centravanti, ma di tutti, anche di chi gli ha crossato il pallone, anche di chi difendendo lo ha sottratto all'avversario....
In una Famiglia accade la stessa cosa. Tutti sono utili, a patto di giocare ognuno nel proprio ruolo.