Il patto di Dio con Abramo, narrato nel libro della Genesi, è un accordo fondamentale nella storia della fede ebraico-cristiana. Dio promise ad Abramo una discendenza numerosa, la terra di Canaan come eredità e la benedizione per tutte le nazioni attraverso la sua stirpe. In cambio, Abramo doveva credere e obbedire a Dio.

Dunque Abramo non ha figli se non il povero Ismaele (anche a quest'ultimo avrà una numerosa discendenza, «Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione»)

Con Isacco Abramo pensa che dio stia mantenendo il patto, nel momento in cui chiede il sacrificio vengono meno i presupposti, niente figlio niente discendenza. Dio vuole testare la fede di Abramo perché evidentemente non conosceva il numero esatto dei capelli dell'uomo