più che me stesso, direi un fantasma di castrazione, che diventa una sfida; una forte pulsione vitale e di eros - in senso lato - che facilmente incontra più o meno dirette forme di repressione, come se le cercassi inconsapevolmente; naturalmente, con i suoi squarci felici;
quello che posso vedere di oggettivo è che quello che mi rende felice, nel momento in cui avviene, lo sottometto a una sorta di declassamento, controllo dell'entusiasmo.
Brutta storia, n effetti.
Sarà che invece io sono una persona preda di entusiasmi facili, nel senso che mi entusiasmo per ogni cosa. Sarebbe bruttissimo per me, controllare questa cosa.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .