Se sulle questioni iniziali, sopravvivenza individuale e della specie e riproduzione, non c'è da smentire, sul resto c'è da fare un ritocchino o più.

Le "modalità d'uso" (scelte ed attuate dall'intelliggggienza con l 'istinto sociale) evolvono/regrediscono
Nun t'allargà troppo sull'intelligggggenza

Torniamo un attimo all'inconscio. L'inconscio compreso ad oggi, come dicevo, è un luogo che lavora, non il "dimenticatoio", con i suoi processi cognitivi, dove l' elaborazione dell'informazione avviene al di fuori della percezione conscia. Abbiamo una parte di contenuto informativo, che arriva a livello conscio e inoltre l'inconscio influenza le risposte a livello di comportamento con l'ambiente.
Noi non possiamo avere cognizione totale, a partire da bambini, di tutto quello che viene elaborato ed immagazzinato nella mente che che ci può influenzare nel comportamento. Non tutto è sotto il dominio della razionalità e della cognizione.
Poi sono salvi quei comportamenti da animale sociale, istintivi e appresi.

Che siamo arrivati alla modalità branco coi maschi alfa e alle api regine...mmmmhhhh...

Freud & C. vanno svecchiati, parecchio anche dal modo di spiegare astruso, filosofeggiante e pieno di arzigogoli.