Non ho capito se "non falsificabile" vuol dire "apodittico" oppure "assolutamente vero". Te lo chiedo perché al Liceo si parlava, nei rudimenti di matematiche, di proposizioni "falsificabili" cioè suscettibili di essere per l'appunto falsificate ossia delle quali è possibile affermare il contrario.
Sapresti trovare una spiegazione "tua", ovviamente sulla base degli studi fatti, a queste dinamiche, magari sganciandoti da Freud che tu dici "superato"?
Illuminaci tu!
Ti chiederei a questo punto se posso, guarda: da bambino delle medie, se l'attività onirica non sia un semplice "sfogo" originato dal vissuto quotidiano con tutte le sue delusioni e patimenti. Insomma un meccanismo atto alla sopravvivenza. Ti chiederei anche quale sia il peso dei due emisferi ciascuno singolarmente considerato nel determinare l'attività cosciente e quella inconscia. So benissimo che oggi più che di emisferi si parla di "regioni cerebrali" deputate ciascuna ad una specifica funzione, però da parte mia il dubbio rimane. Infine mi interesserebbe sapere oltre alla funzione dei sogni che mi chiara, quale sia la funzione evolutiva dello "stato di sonno". Infine: sono più sognatori i destrorsi o i mancini? Gli ambidestri?








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