Sicuramente sono tutte e tre motivazioni valide.
La crisi relazionale è tangibile, e spesso è determinata dalla difficoltà degli uomini di accettare il fatto che le donne non vivono più in funzione di una potenziale relazione stabile, ma nell'ottica di realizzare sè stesse, prima di tutto. E che quindi o trovano un uomo che non le ostacola in questo, che le supporta, o piuttosto stanno da sole. Peccato che spesso invece trovano uomini/bambini che pretendono attenzioni. E quindi preferiscono stare da sole.
Anche perché, come tu giustamente dici, la coppia non costituisce più un assetto di riferimento dell'equilibrio personale, ma solo una possibilità tra tante. Si è capito che la vita offre tantissime altre possibilità che vanno oltre il concetto tradizionale di coppia. Questo mette in crisi chi non ha una mentalità adeguatamente aperta ai cambiamenti.
In conclusione, io non credo che la riduzione delle relazioni stabili sia un problema. Semplicemente sono nuove dinamiche. Io ci vedo un'evoluzione che può essere positiva, purché non ci si ancori su preconcetti, difendendo coi denti dinamiche ormai superate.






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