Quello di ieri sera ad una simpatica piantagrane, rompicoglioni e guastafeste, tanto acida quanto da me gradita da vari punti di vista, con cui anche chatto regolarmente ogni giorno, quando non posso offrirle la mia gradevolissima presenza dal vivo.
Si tenga presente che io sorrido molto raramente, quindi lei per me ha delle qualità (mentali e non) piuttosto rare.
A che cosa serve essere solari ed amare la vita se quest'ultima conduce inevitabilmente all'illusione, all'infelicità, alla sofferenza ed alla morte finale come reale liberazione ed elevazione dell'anima?
Escludendo il particolare della musica deprimente, già lo faccio, e trovo sia molto piacevole. Di notte si ha una percezione maggiore di se stessi, i propri sensi sono più recettivi, e il silenzio aiuta a meditare.
Perché è così difficile accorgersi che sono le piccole cose a fare la felicità?
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Perchè si è molto esigenti con se stessi ed gli altri (innalzando sempre più l'asticella dei propri obiettivi), molto competitivi/determinati/testardi, disfattisti ed ombrosi magari pure per indole naturale e perchè certe gradevoli parti intime femminili non vengono considerate come un aspetto minoritario.
Perchè le persone sentono il bisogno di parlare (spesso a vanvera in maniera irrazionale, proferendo paranoie ed idealizzazioni nel caso di soggetti femminili) e vivere anzichè rimanere in silenzio e di suicidarsi per finalmente elevare la propria anima?
Nel rincoglionimento generale, nell'incapacità comune a ragionare in modo corretto in senso logico-razionale, nell'ipocrisia, nell'immoralità, nell'incoerenza, nel mancato rigore, nel concetto "si può fare e dire quello che si vuole" e nel ricorso a pretesti inconsistenti perchè non si è in grado di ammettere la dura realtà o contrastare nel merito le persone per incapacità ed ignoranza, sia nel mondo reale che in quello virtuale (dove tali aspetti vengono enfatizzati).
Perchè ci sono persone che non hanno una visione d'insieme e ragionano con la stessa profondità e schemi delle capre (ad essere buoni ed eufemisti, per non usare termini più offensivi ma veritieri), cioè se si parla di un argomento specifico ispirato e derivante da un concetto più generico ritengono che sia fuori luogo parlare di un altro argomento, che si ispira al medesimo concetto e della medesima tipologia, nonostante elevi ed approfondisca la discussione?
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