1982-2012 C'ho quasi 30 anni!

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  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #1

    1982-2012 C'ho quasi 30 anni!

    Il prossimo 2 ottobre compirò 30 anni, manca meno di un mese. Riflettevo sui miei primi 30 anni e ho pensato che i trentenni di oggi non hanno niente a che vedere coi trentenni degli anni '80. Mia madre alla mia età aveva già due figlie, un matrimonio fallito, una casa e i primi doloretti alla schiena e alle anche.
    Io sto sperando in un contratto a tempo indeterminato, ma anche un semplice rinnovo sarebbe già molto, non ho figli e non so quando e se potrò sentirmi abbastanza tranquilla da metterne al mondo un paio, ho un gatto, convivo con il mio ragazzo e mia sorella e non posso permettermi un mutuo (anche perchè non me lo concederebbero senza che mio padre faccia da garante).

    Al di là del compleanno, che vivo con assoluta tranquillità e serenità, riflettevo sul fatto che riuscirò a sentirmi forse realizzata umanamente e professionalmente entro i 40 anni, la soglia dei 30 non fa più da spartiacque tra l'età adultà e il sentirsi ancora una ragazzina.
    Io sono una donna a tutti gli effetti eppure per certi aspetti, a dire il vero moltissimi aspetti, mi sento ancora" poco matura", pur essendo consapevole che per certi altri sono molto più matura dei miei coetanei.
    Che generazione siamo, noi nati nei primi anni'80?
    Voi, che trentenni siete o eravate? Ho aperto un thread all'insegna del luogo comune? Forse sì, ma guardandomi attorno vedo tanti trentenni spaesati e coi piedi ben piantati sulle nuvole. Voi vi sentite così?


    Ps: Ieri ho letto un articolo, riguardo alla maternità, in cui veniva spiegato che è meglio fare il primo figlio tra i 30 e i 35, per ridurre il rischio di anomalie genetiche. Ho ancora soltanto 5 anni per non essere considerata una mamma a rischio? E se non fossi pronta ad essere madre entro quella scadenza? Mi sembra di essere un latte parzialmente scremato.
    Last edited by Morwen; 29-08-2012, 08:37.
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    "Find what you love and let it kill you"

    Charles Bukowsky
  • Kyra
    Disappointed Idealist
    • 24/10/05
    • 22455

    #2
    Domanda a bruciapelo: e' davvero cosi' scontato che tu sia piu' immatura di quanto lo fosse tua madre alla tua eta'?
    I'm laying down, eating snow
    My fur is hot, my tongue is cold
    On a bed of spider web
    I think of how to change myself

    A lot of hope in a one man tent
    There's no room for innocence
    So take me home before the storm
    Velvet mites will keep us warm.

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #3
      Guarda che anche per i quarantenni non è che sia tanto diverso? Vedi quanti stanno perdendo il lavoro in ogni parte d'Italia.

      Io per esempio, sebbene abbia un lavoro ed un tetto sulla testa (già pagato), il futuro non mi prospetta affatto certezze e spesso penso di mollare tutto e andar via adesso che ho 44 anni e la volontà di farlo, di rimettermi in gioco, piuttosto che aspettare i 54 e trovarmi veramente nelle condizioni di dover mollare tutto, ma più vecchio di 10 anni e con le figliole che magari si sono appena iscritte all'università e quindi impossibilitato a fare scelte radicali.

      Il fatto è che oggi la vita è dura ad ogni età. Vedi i pensionati di oggi per esempio, una pensione da fame... nel vero senso della parola... alla terza settimana del mese si sono già mangiati tutto, per dire.
      Bambol utente of the decade

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        La pensione merita anche un certo ragionamento perchè è vero che si sono ridotte, ma le pensioni da fame hanno un'altra storia dipendendo da un periodo dove a versare i contributi erano solo i dipendenti al che gli altri si trovano ora a fruire delle pensioni minime sociali erogate in assenza di contributi solo per requisito di vecchiaia e le pensioni minime dei commercianti che oltre a versare la propria contribuzione su un reddito minimale dichiarato, versavano pure la percentuale minimale della categoria e al minimo esce la fame, ma era pure cosa prevedibile.
        Mo gli stessi che non hanno versato, o hanno versato due soldi si chiedono perchè hanno quel minimo insufficiente pensando che la pensione esca dal nulla e spetti a tutti e pure in valore adeguato.

        Per gli attuali occupati invece il problema futuro è la mancanza di contributi per i periodi di disoccupazione o sottoccupazione, cosa che rende problematico accumulare i 40 anni di contribuzione richiesti e accumularli con valori annui adeguati, perchè versare 1000 euro in un anno è diverso che versarne 15000, cosa che poi si riparametrizza con i montanti di rivalutazione previdenziale, per cui una mancata, o insufficiente, contribuzione pregressa non si recupera più.

        E per questo la generazione attuale dei 25, 45 anni è definita la generazione dei tre niente, niente lavoro, niente reddito, niente risorse, ovvero la marcia nel deserto dove doversi inventare tutto.

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        • BiO-dEiStA
          Eufonista
          • 22/02/10
          • 5403

          #5
          Io a 30 anni non credevo che oggi sarei stato fisicamente e mentalmente così bene come sto, e non faccio nulla di consapevole perché ciò accada.
          A 30 anni non credevo nemmeno che oggi sarei stato quell'imbecille che sono, ma come tale ci rido sopra: forse vale la legge della compensazione.
          Però nel frattempo ho capito una cosa: un conto è porsi degli obiettivi, un altro è far dipendere la propria felicità dal raggiungimento di essi. Chi vive per ottenere beni o riconoscimenti futuri dall'esterno non sarà mai felice, né qui e ora né a qualsiasi età. Nei suoi ultimi momenti di lucidità potrebbe addirittura rendersi conto di non aver mai fatto ciò che realmente voleva, avendo sprecato la propria vita dietro inutili chimere. Avrà una paura matta della morte, in questo ben supportato da una società edonistica come la nostra, che non riuscendo a digerirla fa di tutto per esorcizzarla.
          Originariamente Scritto da Careful with that
          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
          Originariamente Scritto da Ned Flanders
          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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          • Morwen
            Cinnamon Girl
            • 03/12/09
            • 7242

            #6
            Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
            Domanda a bruciapelo: e' davvero cosi' scontato che tu sia piu' immatura di quanto lo fosse tua madre alla tua eta'?
            No, non sono affatto sicura di essere più o meno matura. Forse la definizione più corretta è "meno vecchia "(si, lo so che è un'espressione orrenda ma non mi viene in mente qualcosa di più adatto). Mia madre mettendo al mondo due figlie ha rinunciato molto presto a viaggi, spensieratezza, voglia di cazzeggio. E' indubbio che due figli facciano crescere di botto però i miei genitori, e quelli dei miei amici d'infanzia, erano più adulti. A letto presto, lavoro, bollette, affitto, mutuo, far quadrare i conti. Un trentenne che negli anni'80 non avesse ancora figli e non fosse già fuori casa sposato era una cosa molto meno comune di oggi.
            Non si tratta solo di crisi economica a mio avviso, ma anche di un cambio netto di quello che sono le priorità per i trentenni di oggi.
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            Charles Bukowsky

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              In genere si può procedere all'autorealizzazione quando i bisogni primari sono assicurati e si ha una accettabile soddisfazione dei bisogni evoluti.
              Se già i primi sono molto in forse serve proprio essere persone speciali con forte capacità di distacco della realtà per perseguire l'autorealizzazione che sarebbe lo scopo finale di tutti, scelto opportunamente a propria misura da ciascuno.

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              • Lex
                #trollingeveryday
                • 11/04/10
                • 6422

                #8
                a me han detto che col mio carattere dopo i 30 farò sfracelli

                sono un trentenne rinchiuso nel corpo di un ventisettenne
                schusa sono scemo
                si ono che sono scemo
                mi ritengo scemo

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  però i miei genitori, e quelli dei miei amici d'infanzia, erano più adulti. A letto presto, lavoro, bollette, affitto, mutuo, far quadrare i conti.
                  Mi pare che l'elemento fondamentale sia quello di dover far quadrare i conti da una parte, con obblighi eccessivi e indifferibili dall'altra e stare sempre sul galleggio, non galleggio, corrode e toglie la voglia di tante cose, sintenticamente ti invecchia prima che lo faccia il tempo.
                  Se tale situazione non si verifica perchè si hanno risorse, o si hanno obblighi ridotti, o, più in generale, le risorse disponibili sono ben proporzionate per fronteggiare con agio gli obblighi presenti, ecco che la giovinezza mentale, che influenza quella fisica, si mantiene e, anche se non si perpetua, si può dire che ti accompagna molto in la.

                  Praticamente le preoccupazioni usurano la mente e il corpo più del tempo.
                  Ora magari mancano le risorse, ma almeno i più hanno il buon senso di evitarsi tante preoccupazioni evitabili che prima si caricavano non si sa in nome di quali obblighi/usi sociali e ciò riequilibra la situazione.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66040

                    #10
                    Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                    Il prossimo 2 ottobre compirò 30 anni, manca meno di un mese. Riflettevo sui miei primi 30 anni e ho pensato che i trentenni di oggi non hanno niente a che vedere coi trentenni degli anni '80. Mia madre alla mia età aveva già due figlie, un matrimonio fallito, una casa e i primi doloretti alla schiena e alle anche.
                    Io sto sperando in un contratto a tempo indeterminato, ma anche un semplice rinnovo sarebbe già molto, non ho figli e non so quando e se potrò sentirmi abbastanza tranquilla da metterne al mondo un paio, ho un gatto, convivo con il mio ragazzo e mia sorella e non posso permettermi un mutuo (anche perchè non me lo concederebbero senza che mio padre faccia da garante).

                    Al di là del compleanno, che vivo con assoluta tranquillità e serenità, riflettevo sul fatto che riuscirò a sentirmi forse realizzata umanamente e professionalmente entro i 40 anni, la soglia dei 30 non fa più da spartiacque tra l'età adultà e il sentirsi ancora una ragazzina.
                    Io sono una donna a tutti gli effetti eppure per certi aspetti, a dire il vero moltissimi aspetti, mi sento ancora" poco matura", pur essendo consapevole che per certi altri sono molto più matura dei miei coetanei.
                    Che generazione siamo, noi nati nei primi anni'80?
                    Voi, che trentenni siete o eravate? Ho aperto un thread all'insegna del luogo comune? Forse sì, ma guardandomi attorno vedo tanti trentenni spaesati e coi piedi ben piantati sulle nuvole. Voi vi sentite così?


                    Ps: Ieri ho letto un articolo, riguardo alla maternità, in cui veniva spiegato che è meglio fare il primo figlio tra i 30 e i 35, per ridurre il rischio di anomalie genetiche. Ho ancora soltanto 5 anni per non essere considerata una mamma a rischio? E se non fossi pronta ad essere madre entro quella scadenza? Mi sembra di essere un latte parzialmente scremato.
                    Lascia stare le cifre, le statistiche e le paure che il mondo ti induce, Morwen: Sei amata da Dio, così come sei. Ed hai il sacrosanto diritto di compiere le tue libere scelte di vita!
                    amate i vostri nemici

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                    • Mulligan
                      Mandrappone
                      • 20/07/11
                      • 740

                      #11
                      Originariamente Scritto da Lex Visualizza Messaggio
                      a me han detto che col mio carattere dopo i 30 farò sfracelli

                      sono un trentenne rinchiuso nel corpo di un ventisettenne

                      cosa farai tu???
                      [CENTER][COLOR=#ff0000][FONT=palatino linotype][SIZE=3][B][QUOTE=terra;1379612]la cosa semplice

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70498

                        #12
                        Sicuramente i tempi sono cambiati. Un paio di secoli fa a 30 anni eri già una vecchia zitella buona solo per fare la calza e badare ai nipoti. Oggi a 30 anni sei giusto a inizio vita (quella vera intendo). Chi studia spesso inizia a lavorare intorno ai 30. Molti si sposano tra i 30 e i 40, e sempre in questo lasso di tempo mettono al mondo i figli. Un tempo a 40 anni eri quasi nonna. COn l'allungamento dell'età media e il profondo cambiamento degli stili di vita, simili cambiamenti erano inevitabili.
                        La nostra generazione, i 30enni di oggi, purtroppo stanno vivendo il brutto passaggio da una condizione di benessere a una di ristrettezze. Siamo cresciuti nella bambagia, e ora ci troviamo sbattuti in faccia una miseria incalzante. Tutto ciò ci lascia senza certezza alcuna per il nostro futuro.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • Morwen
                          Cinnamon Girl
                          • 03/12/09
                          • 7242

                          #13
                          in effetti Dark, quello che rende noi trentenni insicuri è anche la costante necessità di chiedere aiuto ai genitori.
                          C'è chi vive sotto al loro tetto, chi si fa dare una mano a pagare le bollette, chi si fa far la spesa nei momenti in cui l'agenzia interinale non chiama, chi mette al mondo un figlio per poi sperare che mamma o papà aprano il portafoglio e paghino visite pediatriche, pannolini e tutto quello che è troppo caro per essere pagato con un contratto a progetto.
                          Comunque, mia madre oggi mi ha detto"oh c'hai quasi 30 anni la finisci di far la cogliona?"
                          Ye!
                          Moderatore Viaggi
                          Moderatore Musica

                          Supermoderatore





                          "Find what you love and let it kill you"

                          Charles Bukowsky

                          Comment

                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70498

                            #14
                            Hai perfettamente ragione Mor, la realtà è proprio questa. Peraltro con la crisi che c'è anche i genitori iniziano a non aver più i soldi per aiutare i figli. Una mia amica ha avuto un figlio, ma lei era a progetto ed è rimasta senza lavoro, il marito prende 1.300 euro al mese, hanno un mutuo da pagare e i genitori non riescono ad aiutarli... E di situazioni così ce ne sono a bizzeffe.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • Lex
                              #trollingeveryday
                              • 11/04/10
                              • 6422

                              #15
                              Originariamente Scritto da Mulligan Visualizza Messaggio
                              cosa farai tu???
                              strage di cuori
                              schusa sono scemo
                              si ono che sono scemo
                              mi ritengo scemo

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