@Signora pazza
a proposito de un film tipo La corrazzata Potiomkin,data la sua conoscenza della tosta () lingua di Puškin, Turgenev, Čechov e mi fermo, puo' chiarirci definitivamente se (in base ai testi originali) si tratta di una corazzata o di un incrociatore?
Con osservanza
@Signora pazza
a proposito de un film tipo La corrazzata Potiomkin,data la sua conoscenza della tosta () lingua di Puškin, Turgenev, Čechov e mi fermo, puo' chiarirci definitivamente se (in base ai testi originali) si tratta di una corazzata o di un incrociatore?
Con osservanza
Non ho idea di quale sia la differenza in italiano tra corazzata e incrociatore, quindi non so risponderle. Bronenosets in russo indica una nave blindata, una nave da guerra.
La corazzata è una nave dotata di "corazza', cioè di una cintura di protezione blindata di rilievo, che la protegge in qualche modo, dai colpi di cannone delle navi avversarie, inoltre è dotata di cannoni di massima potenza e calibro, in modo da annientare il naviglio nemico. Poiché la corazza ed i cannoni di elevata potenza aumentano il dislocamento della nave, la sua velocità non è molto alta, tra i 18/20 nodi della 1ma guerra mondiale, ai 28/30 nodi della 2da guerra mondiale.
L'incrociatore è una nave più leggera, dotata di poca corazza e di cannoni meno potenti ma anche di potenti motori che la rendono veloce, adatta quindi ad incursioni basate sulla tattica mordi e fuggi, oppure a seguire da lontano flotte nemiche, mantenendone il contatto visivo, quando non c'era il radar. Erano ottimali nella guerra di corsa o per distruggere naviglio minore nemico. Raggiungevano i 25/26 nodi nella 1ma guerra mondiale e 35 nella 2nda guerra mondiale.
Mio padre fu imbarcato come macchinista su un incrociate leggero costruito durante la guerra che raggiungeva i 40 nodi. Era una serie di incrociatori della classe 'Capitani romani", durante la guerra uno di questi, Scipione l'Africano, affondo due motosiluranti britanniche, di tre, che lo avevano attaccato di notte con i siluri nello stretto di Messina.
Queste motosiluranti, alla velocità massima di 28 nodi, credevano di essere abbastanza veloci da fuggire, dopo l'attacco. Ebbene il comandante dell'incrociatore, alla velocità di 40 nodi li raggiunse e ne affondo due su tre. Una con il fuoco delle mitragliere di bordo, l'altra semplicemente con la sola forza cinetica, cioè passandoci così vicino da farla capovolgere e affondare.
All'alba, al rientro a Malta, l'equipaggio inglese della terza motosilurante scampata all'affondamento, con il tipico humor britannico, disse via radio alla sua base:
"Today, no spaghetti for breakfast, please."
Come dicevo due di questi incrociatori sopravvissero al conflitto. Vennero riclassificati "supercaccia", cioè una via di mezzo tra incrociatori e cacciatorpediniere, i veri levrieri del mare e gli cambiarono anche nome in "San Giorgio" e "San Marco" e mio padre vi prestò servizio in entrambi. Sono state le unità più veloci della nostra Marina. Dotate di 4 turbine che bruciavano nafta pesante e capaci di raggiungere i 110.000 cavalli vapore, se non ricordo male.
Gli ufficiali zaristi erano famosi per la loro "umanità". E poi c'è ancora qualcuno che si sorprende che in Russia ci sia stata una rivoluzione.
Successivamente non mi sembra che la situazione sia migliorata. I soldati dell’armata rossa fatti prigionieri dal nemico erano trattati alla stessa stregua dei disertori per non aver combattuto “fino alla morte” e una volta liberati venivano processati e condannati.
E' risolta definitivamente un' antica diatriba (nata probabilmente dall' equivoco con la nave che sparo' la famosa cannonata sul palazzo d'inverno, che era un incrociatore, "Aurora")
Si torna in tema?
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