Il "Calendario dell'attesa": giochino

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17967

    #61
    Dimenticavo, un'altra caratteristica del santo. Era anche pignolo
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • Ninag
      Opinionista
      • 05/03/24
      • 1569

      #62
      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
      3 MarzoSancta Ninagarda, Abbatissa Circumambulans et Magistra Metallodisputationum

      Nata tra pianure operose e sentieri ascendenti, Sancta Ninagarda esercitò fin da giovane una singolare vocazione alla misura del reale, preferendo il cammino riflessivo alle agitazioni del mondo. Divenuta Abbatissa senza monastero stabile, fondò un ordine informale di pellegrinaggio quotidiano, praticato cicloturisticamente tra strade secondarie, alture montane e bar desertici, luoghi da lei eletti a eremi della conversazione perduta.
      Esercitò con ironica severità la disciplina detta Giardinaggio teorico della fauna umana, osservando soggetti maschili, quali creatura biologicamente incompleta, in quanto priva di adeguata attività neuronale , ma sociologicamente rumorosa, trattandolo con paziente sarcasmo e moderata misericordia, senza mai tentare inutili operazioni di redenzione.
      Compagno di escursioni fu spesso Ale, danzatore errante, cicloturista irriducibile fedele ai chilometri ed ai dislivellil quale pedalava accanto alla Santa senza cogliere sempre la profondità dei suoi pensieri. Le salite condivise divennero così esercizi combinati di resistenza fisica e di indagine morale, in cui Ninagarda insegnava con ironica indulgenza il confine tra attività esteriore e progresso spirituale.
      Armata di metal-detector rituale, percorreva campi e rive non tanto alla ricerca di ferraglie, quanto per portare alla luce verità sepolte, trasformando ogni ritrovamento in occasione di discussione filosofica, dal "conosci te stesso" all’universo e le sue inutili complicazioni.
      Celebri rimasero le lunghe disputationes condotte con Axe, Doctor Panomniscibilis ,nelle quali la Santa, senza mai alzare la voce, ricondusse questioni cosmiche e sociali alla misura del buon senso, guadagnando posto eminente nel Pantheon discuterian. Fu inoltre stigmatizzatrice ironica del politicamente corretto, che considerava forma moderna di superstizione linguistica.
      Nei rari momenti liberi, per l'edificazione dei lettori, scrisse racconti di vita ordinaria, nei quali trasfigurò il quotidiano senza mai abbandonare la concretezza del passo e del respiro.

      Miracula
      I. Miraculum Ferri Loquentis
      Durante una delle sue peregrinationes, il metal-detector della Santa emetteva suono anche in assenza di metallo, rivelando discussioni dimenticate sepolte da secoli. I presenti compresero improvvisamente il valore di riflettere prima di parlare e la potenza dell’osservazione silenziosa.
      II. Miraculum Tabernae Vacuae
      In un bar completamente deserto, Sancta Ninagarda iniziò una conversazione silenziosamente magistrale. Poco dopo, avventori sconosciuti comparvero spontaneamente, attratti dalla presenza sapiente della Santa. Il fenomeno fu interpretato come prova della sua capacità di ricreare comunità e armonia anche nel vuoto più assoluto.

      Pensiero del giorno
      Cammina con passo misurato, scava con mente attenta e ascolta con cuore ironico: ciò che vale davvero spesso giace appena sotto la superficie delle parole e dei sentieri.

      Siamo in pericolo redenzione.

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      • Ninag
        Opinionista
        • 05/03/24
        • 1569

        #63

        Comment

        • Ninag
          Opinionista
          • 05/03/24
          • 1569

          #64
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Invece oggi si festeggia San Carlino da Resto del Convento dei Monaci e Monache Discuteriani.
          Santo peculiare, dedito fin da giovane alla letteratura antica e filosofica, arte, scienza e tecnica. Coltivò però sempre nella sua vita un lato spensierato e allegro, contendendosi con altro esimio Santo l'epiteto di "giullare".
          Si narra infatti che fosse solito allietare le giornate dei fratelli e sorelle Discuteriani con indovinelli e divertenti racconti.
          Celebri restano le sue dispute sui massimi sistemi del mondo col romano Cardinale Axenio I, teologo dell'Ermeneutica Ontologica Gaussiana, seguace dei discussi mistici psico-filosofici, Sigmundo Freudo e Giacomo Lacano.
          San Carlino, data la complessità dell' articolazione degli enunciati teologici, si pose sempre in posizione umile, di richiesta di comprensione, esordendo spesso con la frase "sò de coccio".
          Qualcuno sostiene che il santo potesse essere effettivamente affetto da durezza di comprendonio.
          Le fonti non sono però sufficienti a corroborare l'ipotesi.
          Riguardo ai numerosi interessi culturali, coltivò di fondo il dubbio sulle cose e la realtà del mondo, memore del socratico insegnamento Sul sapere ed il non sapere.
          Spesso a chi si rivolgeva a lui per dirimere una, questione o avere una certezza, rispondeva con un "vassapé". Da questa sua indole e dal suo pensiero nacque la corrente del Vassapeismo.
          Emigrò in Belgio per diffondere il suo credo fuori dall'italiano, dove visse gli ultimi anni della sua vita.
          Prima della sua dipartita lasciò un ultimo contributo la sua celebre frase, "Natura facit saltus".
          C'è chi ha interpretato ciò come un'intuizione della futura Teoria dell'Evoluzione e chi si è spinto anche verso la Meccanica Quantistica. Vassapé!

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          • ReginaD'Autunno
            Sovrana di Bellezza

            • 01/05/19
            • 12130

            #65
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            Invece oggi si festeggia San Carlino da Resto del Convento dei Monaci e Monache Discuteriani.
            Santo peculiare, dedito fin da giovane alla letteratura antica e filosofica, arte, scienza e tecnica. Coltivò però sempre nella sua vita un lato spensierato e allegro, contendendosi con altro esimio Santo l'epiteto di "giullare".
            Si narra infatti che fosse solito allietare le giornate dei fratelli e sorelle Discuteriani con indovinelli e divertenti racconti.
            Celebri restano le sue dispute sui massimi sistemi del mondo col romano Cardinale Axenio I, teologo dell'Ermeneutica Ontologica Gaussiana, seguace dei discussi mistici psico-filosofici, Sigmundo Freudo e Giacomo Lacano.
            San Carlino, data la complessità dell' articolazione degli enunciati teologici, si pose sempre in posizione umile, di richiesta di comprensione, esordendo spesso con la frase "sò de coccio".
            Qualcuno sostiene che il santo potesse essere effettivamente affetto da durezza di comprendonio.
            Le fonti non sono però sufficienti a corroborare l'ipotesi.
            Riguardo ai numerosi interessi culturali, coltivò di fondo il dubbio sulle cose e la realtà del mondo, memore del socratico insegnamento Sul sapere ed il non sapere.
            Spesso a chi si rivolgeva a lui per dirimere una, questione o avere una certezza, rispondeva con un "vassapé". Da questa sua indole e dal suo pensiero nacque la corrente del Vassapeismo.
            Emigrò in Belgio per diffondere il suo credo fuori dall'italiano, dove visse gli ultimi anni della sua vita.
            Prima della sua dipartita lasciò un ultimo contributo la sua celebre frase, "Natura facit saltus".
            C'è chi ha interpretato ciò come un'intuizione della futura Teoria dell'Evoluzione e chi si è spinto anche verso la Meccanica Quantistica. Vassapé!
            E' un santo a cui io sono particolarmente devota!
            Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
            La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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            • restodelcarlino
              giullare

              • 13/05/19
              • 12630

              #66
              5 MarzoSancta Reginarda Biscegliensis, Domina Foliorum Cadentium et Maris

              Nata nel ridente paesino portuale di Bisceglie, tra il mare e le viuzze assolate, Reginarda fu Donna di spirito nobile e temperamento riflessivo, capace di osservare il mondo con calma sovrana e sorriso serafico. Amava camminare per vicoli, respirare la brezza marina e partecipare con discreta gioia alle feste paesane, dove il tempo sembrava rallentare e le stagioni danzare secondo un ritmo che solo lei coglieva.
              Saggia e gentile, tollerava le nipotine terribili e le sorelle chiassose con pazienza cristallina, senza mai lasciare spazio all’acredine, trasformando ogni piccolo fastidio quotidiano in occasione di misericordia e insegnamento.
              Grande collezionista di borsette, attendeva con ansia le consegne di Amazon, che interpretava come apparizioni angeliche, simbolo di pazienza premiata e miracolo della modernità. La Santa armonizzava la vita quotidiana con la riflessione morale, mostrando che anche nelle azioni più semplici, dal passeggiare tra le viuzze al ritirare un pacco atteso, si cela opportunità di saggezza.
              Appassionata di arte e poesia, trasformava ogni foglia caduta, ogni frutto smarrito o ogni oggetto comune in occasione di meditazione e gioco intellettuale, guidando i suoi seguaci nella contemplazione dei mutamenti naturali e sociali. Nessun dettaglio le sfuggiva: il lento passaggio del tempo, il colore dei tramonti, il ritmo delle stagioni erano strumenti di insegnamento e di ironica meraviglia.
              Ma il suo vero monastero era il mare. Spesso sostava a contemplarlo, insegnando che il moto delle onde e il cadere delle foglie d’autunno narrano la stessa verità: tutto muta, e proprio per questo il mondo resta degno di essere amato.

              Miracula
              I. Miraculum Foliorum Errantium
              Durante un vento particolarmente deciso, Regina d’Autunno ordinò alle foglie di danzare secondo un preciso disegno armonico. I presenti giurarono che, pur mossi dal vento, i colori formavano parole e simboli che trasmettevano saggezza e buon senso.
              II. Miraculum Fructuum Cadentium
              In un piccolo orto trascurato, i frutti caduti si disposero spontaneamente in forme armoniche, come a guidare mani inesperte nel raccolto e ricordare che il tempo e la cura sono alleati della prosperità.
              III. Miraculum Bursarum Apparentium
              Una consegna attesa, inviata da lontano, arrivò miracolosamente nello stesso momento in cui la Santa meditava sul valore della pazienza. Le borsette apparvero come piccoli segni di gioia divina e di ordine nel mondo quotidiano.

              Pensiero del giorno
              Chi cammina tra vicoli e foglie, osserva il mare e attende con gioia, impara che anche le cose più semplici, una foglia, un frutto, una borsetta, possono insegnare pazienza, meraviglia e benevolenza.
              ...vassapé...

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              • LadyHawke
                Osservatrice

                • 29/04/19
                • 9385

                #67
                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                Confucio

                Comment

                • LadyHawke
                  Osservatrice

                  • 29/04/19
                  • 9385

                  #68
                  Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                  3 MarzoSancta Ninagarda, Abbatissa Circumambulans et Magistra Metallodisputationum

                  Nata tra pianure operose e sentieri ascendenti, Sancta Ninagarda esercitò fin da giovane una singolare vocazione alla misura del reale, preferendo il cammino riflessivo alle agitazioni del mondo. .........


                  Originariamente Scritto da Vega

                  Invece oggi si festeggia San Carlino da Resto del Convento dei Monaci e Monache Discuteriani.
                  Santo peculiare, dedito fin da giovane alla letteratura antica e filosofica, arte, scienza e tecnica. Coltivò però sempre nella sua vita un lato spensierato e allegro, contendendosi con altro esimio Santo l'epiteto di "giullare"............
                  Complimenti
                  La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                  Confucio

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                  • ReginaD'Autunno
                    Sovrana di Bellezza

                    • 01/05/19
                    • 12130

                    #69
                    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                    5 MarzoSancta Reginarda Biscegliensis, Domina Foliorum Cadentium et Maris

                    Nata nel ridente paesino portuale di Bisceglie, tra il mare e le viuzze assolate, Reginarda fu Donna di spirito nobile e temperamento riflessivo, capace di osservare il mondo con calma sovrana e sorriso serafico. Amava camminare per vicoli, respirare la brezza marina e partecipare con discreta gioia alle feste paesane, dove il tempo sembrava rallentare e le stagioni danzare secondo un ritmo che solo lei coglieva.
                    Saggia e gentile, tollerava le nipotine terribili e le sorelle chiassose con pazienza cristallina, senza mai lasciare spazio all’acredine, trasformando ogni piccolo fastidio quotidiano in occasione di misericordia e insegnamento.
                    Grande collezionista di borsette, attendeva con ansia le consegne di Amazon, che interpretava come apparizioni angeliche, simbolo di pazienza premiata e miracolo della modernità. La Santa armonizzava la vita quotidiana con la riflessione morale, mostrando che anche nelle azioni più semplici, dal passeggiare tra le viuzze al ritirare un pacco atteso, si cela opportunità di saggezza.
                    Appassionata di arte e poesia, trasformava ogni foglia caduta, ogni frutto smarrito o ogni oggetto comune in occasione di meditazione e gioco intellettuale, guidando i suoi seguaci nella contemplazione dei mutamenti naturali e sociali. Nessun dettaglio le sfuggiva: il lento passaggio del tempo, il colore dei tramonti, il ritmo delle stagioni erano strumenti di insegnamento e di ironica meraviglia.
                    Ma il suo vero monastero era il mare. Spesso sostava a contemplarlo, insegnando che il moto delle onde e il cadere delle foglie d’autunno narrano la stessa verità: tutto muta, e proprio per questo il mondo resta degno di essere amato.

                    Miracula
                    I. Miraculum Foliorum Errantium
                    Durante un vento particolarmente deciso, Regina d’Autunno ordinò alle foglie di danzare secondo un preciso disegno armonico. I presenti giurarono che, pur mossi dal vento, i colori formavano parole e simboli che trasmettevano saggezza e buon senso.
                    II. Miraculum Fructuum Cadentium
                    In un piccolo orto trascurato, i frutti caduti si disposero spontaneamente in forme armoniche, come a guidare mani inesperte nel raccolto e ricordare che il tempo e la cura sono alleati della prosperità.
                    III. Miraculum Bursarum Apparentium
                    Una consegna attesa, inviata da lontano, arrivò miracolosamente nello stesso momento in cui la Santa meditava sul valore della pazienza. Le borsette apparvero come piccoli segni di gioia divina e di ordine nel mondo quotidiano.

                    Pensiero del giorno
                    Chi cammina tra vicoli e foglie, osserva il mare e attende con gioia, impara che anche le cose più semplici, una foglia, un frutto, una borsetta, possono insegnare pazienza, meraviglia e benevolenza.
                    Mi è molto famigliare...
                    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
                    La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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                    • restodelcarlino
                      giullare

                      • 13/05/19
                      • 12630

                      #70
                      6 MarzoSanta Teodolinda dell’Opinione Irrichiesta
                      Intervenne in ogni disputa con citazioni inesistenti. Fondò l’Ordine delle Repliche Preventive. Morì commentando prima che accadesse.

                      Pensiero del giorno:
                      Parla ora, verifica mai.
                      ...vassapé...

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                      • Ninag
                        Opinionista
                        • 05/03/24
                        • 1569

                        #71
                        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                        6 MarzoSanta Teodolinda dell’Opinione Irrichiesta
                        Intervenne in ogni disputa con citazioni inesistenti. Fondò l’Ordine delle Repliche Preventive. Morì commentando prima che accadesse.

                        Pensiero del giorno:
                        Parla ora, verifica mai.

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                        • restodelcarlino
                          giullare

                          • 13/05/19
                          • 12630

                          #72
                          7 MarzoSan Luperco della Meteorologia Mistica e Santa Ismelda della Pazienza Armata

                          San Luperco della Meteorologia Mistica

                          Preannunciava tempeste interpretando l’umore delle capre. Scrisse un trattato sul vento interiore e un compendio sulle nuvole recalcitranti. Morì serenamente in un anticiclone.
                          Pensiero del giorno:
                          Piove soprattutto dentro, ma senza ombrello.

                          Santa Ismelda della Pazienza Armata
                          Sorrise durante trentadue processi inquisitori, correggendo la grammatica dei giudici. Visse trincerata dietro un rosario di punteggiatura. Fu martirizzata con una virgola sospesa.
                          Pensiero del giorno:
                          La pazienza è una spada con l’elsa morbida.
                          ...vassapé...

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                          • restodelcarlino
                            giullare

                            • 13/05/19
                            • 12630

                            #73
                            8 Marzo Santa Teodolinda della Mimosa Militante e San Prudenzio della Mimosa Diffidente

                            Vite parallele nella giornata dei fiori gialli

                            Nel giorno in cui la stagione muta e le mimose spandono polline e simboli, l'agiografia martirologica ricorda due figure opposte e tuttavia inseparabili: Santa Teodolinda della Mimosa Militante e San Prudenzio della Mimosa Diffidente. Come spesso accade nella storia della santità civile, la loro memoria fiorisce nello stesso calendario pur provenendo da visioni del mondo inconciliabili.

                            Santa Teodolinda, donna di parola pronta e mente ferma, apparve nelle piazze e nei corridoi del sapere distribuendo rami di mimosa come reliquie stagionali, polverose e luminose. Non predicava con voce tonante, ma con argomentazioni fitte e ininterrotte, ammonendo chierici, commentatori e passanti sull’arte fondamentale di ascoltare senza interrompere.
                            Fu lei a fondare l’Ordine delle Sorelle dell’Argomentazione Ininterrotta, comunità non claustrale ma diffusissima, le cui adeptae erano riconoscibili dal profumo di mimosa e dalla ferma determinazione logica. Le cronache ricordano che nelle dispute pubbliche Teodolinda riusciva a parlare con tale continuità e coerenza da costringere gli interlocutori a riflettere prima di replicare — evento raro e pertanto giudicato miracoloso.

                            San Prudenzio, contemporaneo e involontario antagonista, reagì invece con prudenza e sospetto all’improvvisa invasione floreale. Uomo di ordine e di sermoni lineari, osservò con inquietudine il diffondersi delle mimose, temendo che il loro polline contenesse una sottile carica sovversiva capace di turbare la regolarità delle prediche.
                            Nel giorno dedicato alla festa si barricò dunque in sacrestia, annotando su fogli accuratamente numerati un trattato contro i bouquet emancipati, nel quale sosteneva che ogni fiore distribuito senza previa autorizzazione liturgica potesse alterare l’equilibrio dell’argomentazione tradizionale. Il manoscritto non fu mai letto con attenzione: molti dichiararono improvvisa allergia.

                            Eppure, nel loro contrasto, i due santi finirono per completarsi. Teodolinda rappresentava l’irruzione della parola nuova; Prudenzio la prudenza timorosa che teme ogni cambiamento. Il primo distribuiva mimose come segni di libertà; il secondo le osservava come segnali di possibile disordine. Così la giornata dell’otto marzo divenne luogo simbolico dove entusiasmo e diffidenza convivono sotto lo stesso cielo primaverile.

                            Miracula
                            Miraculum Mimosae Inexhaustae
                            Si racconta che durante una distribuzione pubblica le mimose di Santa Teodolinda non diminuissero mai: più ne offriva, più rami apparivano tra le sue mani, come se la stagione stessa si fosse messa al servizio della discussione.

                            Miraculum Sternutationis Prudentialis
                            San Prudenzio, mentre scriveva il suo trattato difensivo, starnutì tre volte consecutive. Interpretò l’evento come segno provvidenziale della pericolosità del polline primaverile e aggiunse un intero capitolo sulle virtù preventive dei fazzoletti.

                            Pensiero del giorno

                            Tra chi distribuisce fiori e chi teme il loro polline, la primavera procede comunque.
                            Last edited by restodelcarlino; 08-03-2026, 08:37.
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                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12630

                              #74
                              9 MarzoSanctus Servatius Humillimus, Martyr Dominæ Triumphantis
                              (il santo del "giorno dopo")

                              San Servazio visse in tempi in cui la Donna trionfante governava: mondo, casa, convento e il collettivo con ordine implacabile e agenda infallibile.
                              Uomo di buon senso, mite e spirito paziente, comprese presto che la via della santità consisteva nell’umile servizio e nell’obbedienza assoluta.
                              Così divenne servitore volontario della Donna . Ascoltava ogni discorso con devozione, annuiva con diligenza e prendeva appunti anche quando non serviva. Quando la Donna spiegava l’universo, Servazio ringraziava; quando lo correggeva, si scusava; quando non aveva detto nulla ma veniva comunque corretto, si scusava lo stesso, per prudenza preventiva. Ed accettava il conseguente rimprovero annuendo e sorridendo, a capo chino.
                              Le giornate del santo erano piene di penitenze domestiche: lavare pavimenti, spolverare scaffali, preparare colazioni, riordinare sale di riunione e distribuire rifornimenti. La sua vera gloria consisteva nel mondare e lavare la biancheria dell’intero collettivo, compresi indumenti “difficili”, che egli trattava con reverenza quasi liturgica. A volte perdeva calzini, talvolta inciampava tra catini e secchi, ma mai smise di sorridere né di chiedere scusa, accumulando meriti di pazienza infinita.
                              Non mancarono momenti di comicità quotidiana: durante le marce e danze per la difesa di nobili cause, come per il diritto al voto per i cani trangender del convento, Servazio procedeva con passo misurato, annuendo e chiedendo scusa ai presenti per eventuali inciampi, conscio di partecipare a un rito liturgico purificatore.
                              Un’altra volta, il gatto del convento gli rubò il fazzoletto, e Servazio lo inseguì, prostrandosi e scusandosi, sempre con devoto sorriso, una volta scoperto che si trattava della Gatta Badessa.

                              Miracula

                              Patientia Mirabilis
                              Riusciva a sopportare ore di marce e danze senza proferire parola né perdere il sorriso, anche si attorno a lui si scatenavano discussioni e bizzevoli polemiche.
                              Corvée Divina
                              Uno string rosso ricamato caduto nel catino del "bianco" tornò miracolosamente intatto al suo posto dopo il lavaggio, senza lasciare tracce colorate, suscitando stupore e confermando la santità del servizio paziente.

                              Martirium

                              San Servazio fu beatificato per il martirio della pazienza domestica e dell’umile obbedienza, dimostrando che la santità può nascere anche nei gesti più ordinari, quando compiuti con devozione assoluta e sorriso incurante delle difficoltà.

                              Pensiero del giorno

                              Chi serve con costanza, anche tra catini e calzini dispersi, illumina la casa e purifica lo spirito più delle parole più solenni.
                              E vive meglio.


                              Last edited by restodelcarlino; 09-03-2026, 11:54.
                              ...vassapé...

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                              • LadyHawke
                                Osservatrice

                                • 29/04/19
                                • 9385

                                #75
                                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                                Confucio

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