Milan Club Discutere.it

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  • Raskolnikov
    Opinionista
    • 30/09/09
    • 28

    #1366
    0-1

    che bella figura
    [I]Mentire alla propria maniera

    Comment

    • fabio85
      La porta dei sogni chiudila tu
      • 15/11/06
      • 5996

      #1367
      Lo Zurigo affonda il Milan: è 1-0.
      Decide il gol di Tihinen ad inizio gara


      Grazie ad un colpo di tacco volante del difensore finlandese Tihinen al 10° del primo tempo lo Zurigo si impone con merito a "San Siro" contro il Milan nel match valevole per il 2° turno del Gruppo C di Champions League. Gli uomini di Leonardo, pericolosi con il solo Inzaghi, ma privi di gioco e di idee, vengono, così, aggancianti in classifica a quota tre punti dagli svizzeri complicando notevolmente il discorso qualificazione agli ottavi.


      LA PARTITA
      Il Milan non sa più vincere, ma soprattutto, non sa più segnare. E' questa l'atroce consapevolezza con la quale i tifosi rossoneri andranno a letto questa sera. La creatura di Leonardo, così apatica e incapace di trovare il gioco e la via del gol in Italia, ha trasferito questa "malattia" anche in Europa.

      Che fosse una serata da dimenticare per i rossoneri lo si era capito fin dai primi minuti di gioco. Prima la stucchevole e imbarazzante sufficienza dei vari Seedorf, Flamini e Pirlo nell'impostare le manovra offensiva, poi l'ennesima distrazione difensiva pagata a caro prezzo: corner per lo Zurigo, dormita colossale di Kaladze e colpo di tacco vincente di Tihinen, mica Maradona, e Milan già sotto 1-0 al minuto 10. Subito il gol a freddo, il Milan, apatico, giù di gambe e di morale, provava una timida reazione con Inzaghi (spaccata fuori di poco al 10° e colpo di testa a lato al 27&#176 e Seedorf (botta da fuori al 33&#176 ma erano gli svizzeri, padroni assoluti del gioco, ad andare vicini al raddoppio con gli scatenati Djuric e Gajic. Il fischio del signor Meyer, al quale si aggiungevano quelli "meritati", per dirla alla Leonardo, del pubblico di "San Siro" arrivava, così, come una liberazione per i rossoneri che rientravano negli spogliatoi con la certezza di aver disputato uno dei più brutti primi tempi della recente storia europea, vista anche la modestia dell'avversario: lo Zurigo, mica il Real Madrid.

      Il secondo tempo aveva inizio con due novità: Dinho e Zambrotta al posto di Flamini e Seedorf. Novità che finivano qui nel senso che l'ingresso dei due ex blaugrana nulla cambiava sullo scacchiere rossonero, con Inzaghi che continuava a sprecare occasioni da gol. Vedere per credere come SuperPippo mancava incredibilmente l'impatto col pallone a due passi da Leoni dopo solo 2 minuti. Gli svizzeri, dal canto loro, si limitavano ad amministrare agevolmente la partita facendosi vivi ogni tanto dalla parti di Storari. L'infortunio di Nesta costringeva Leonardo a dover "spercare" l'ultimo cambio, mentre Inzaghi (sinistro sull'inerme Leoni al 65&#176 e Pato (pallonetto fuori al 63&#176 proseguivano nel loro litigio col gol. Ed allora era ancora Storari ad ergersi a migliore in campo tra i rossoneri negando, con l'ennesima parata super di questa stagione, il meritato 2-0 a Margairaz a 25 minuti dalla fine.

      Nel finale Leonardo, nella disperazione più totale, spostava Ambrosini centravanti affidandosi alle mischie ed ai lanci lunghi dalla difesa, con il pesarese che centrava il palo da fuori col sinistro a una manciata di minuti dalla fine. La serata (pessima) rossonera si concludeva col palo di Zambrotta al 96°. E così dopo 90 minuti impeccabili il modestissimo Zurigo usciva da San Siro con i tre punti lasciando al Milan solo le briciole. Poco, troppo poco per una squadra che in Europa ha scritto le sue pagine migliori. E la musichetta non può sempre fare miracoli...
      [B]Non

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #1368
        Il Milan si sente abbandonato
        Berlusconi ha imposto Leonardo in panchina, campagna acquisti al risparmio e Ronadinho in campo: ora però prende le distanze dal negativo avvio di stagione. Tecnico in bilico, voci di cessione ai libici e il rischio di perdere i soldi della Champions necessari per la campagna acquisti di gennaio.
        Galliani è salito a Milanello: lo descrivono furente. Come sempre si dice in questi casi, dopo una sconfitta rovinosa come quella in casa col piccolo Zurigo - che rischia di compromettere il cammino in Champions League e i relativi introiti da investire sul mercato di gennaio - il presidente tiene a rapporto squadra e allenatore. E' un eufemismo, per dire che il tecnico è fortemente in bilico, malgrado le rassicurazioni in diretta tv. Ma la situazione del Milan, per certi versi grottesca, non trova riscontri nel calcio mondiale. E' una creatura di Berlusconi, che però in teoria non decide nulla, nemmeno la sorte di Leonardo: sul piano formale non sarebbe lui a licenziarlo o ad accoglierne le eventuali dimissioni.
        Ovviamente non è così. Il destino di Leonardo, che non appare certo il più colpevole, è nelle mani del padrone. Galliani non è il presidente, ma il vicario di Berlusconi. Che a sua volta non è il presidente nominale della sua squadra di calcio - unico effetto della legge sul conflitto d'interessi - ma di fatto ne decide tutte le strategie.
        E' stato il premier ad imporre Leonardo in panchina al posto di Ancelotti, tentando un'operazione simile a quella che aveva trasformato Capello da dirigente in allenatore. Solo lui, dunque, può eventualmente riportare Leonardo alla scrivania di via Turati, rimproverandogli i risultati. In campionato due minime vittorie con Siena e Bologna, due 0-0 con Livorno e Bari, due sconfitte con Inter e Udinese e tre soli gol segnati. In Champions l'illusorio successo di Marsiglia, con la doppietta di Inzaghi, e lo sfacelo con lo Zurigo. Totale: cinque gol in otto partite e un gioco molto zoppicante. Eppure, Inter a parte (e lo 0-4 nel derby ancora scotta), gli avversari incontrati finora non appartengono all'élite. All'inizio, anche di fronte alle prime batoste, Berlusconi spargeva ottimismo e bollava come pure invenzioni le voci sempre più insistenti sull'imminente vendita della società, cui lo spingerebbero i figli e il bilancio del club, non proprio florido, a dispetto degli 82 milioni di euro ricavati dalle cessioni di Kakà e Gourcuff e dell'ingaggio di Ancelotti (5 milioni netti), trasferito sui conti del Chelsea di Abramovich. Poi il padrone ha cominciato a staccarsi, a non insistere sul ruolo taumaturgico di Ronaldinho, a non spacciare più per invincibile un gruppo usurato dal tempo, a non dispensare più consigli tattici pubblici a Leonardo e a scegliere l'assenza dallo stadio e il silenzio, interrotto martedì a L'Aquila dalla confessione a un giornalista della "Gazzetta dello sport", scambiato per uno di quei tifosi che si erano associati domenica ai fischi di San Siro, per il sofferto 0-0 col Bari: "Questo Milan è un disastro". La debole correzione successiva ("non sono felicissimo") non cambia la sostanza: è veramente impossibile, per Berlusconi, prendere le distanze da una squadra che mai come quest'anno ha voluto plasmare in prima persona, salvo verificare che Leonardo si vedeva obbligato ad approdare alle stesse conclusioni di Ancelotti, dirottando Ronaldinho in panchina.

        Le dichiarazioni contrastanti del capo hanno finito per disorientare anche Galliani, Leonardo e gli stessi giocatori: la sensazione di essere a bordo di una nave senza rotta e senza ammiraglio si è piano piano fatta strada nello spogliatoio. L'unico criterio evidente, alla base di ogni scelta anche tecnica, è il risparmio. Il più giovane talento, Pato, investito del gravoso ruolo di sostituire Kakà come leader in campo, si è smarrito per l'immaturità tattica e per la difficoltà del compito. L'allenatore ha tentato invano varie soluzioni, dopo che gli acquisti a lui graditi (Cisshoko, Dzeko, Luis Fabiano, Rafinha) erano sfumati uno dopo l'altro: ha replicato suo malgrado modulo e formazioni di Ancelotti. Oddo, che era stato messo sul mercato, è ridiventato titolare, per poi essere soppiantato dall'idea del giovane Abate terzino. Storari, che era un portiere in più nella rosa, è ormai sistematicamente il migliore in campo. L'ondivaga strategia della società ha finito per mettere a nudo l'inesperienza di Leonardo, accentuando la portata dei suoi errori, da qualche sostituzione al discutibile accantonamento di Gattuso contro lo Zurigo.
        Adesso lo 0-1 con gli svizzeri ha acuito la crisi, tanto più che sulla ventina di milioni garantiti dal passaggio della fase a gironi della Champions Galliani faceva conto per i necessari ritocchi di gennaio (Rafinha e Mariga in cima alla lista). Le due sfide col Real Madrid di Kakà, la prima al Bernabeu il 21 ottobre, sono già un incubo. La classica soluzione del licenziamento dell' allenatore non sembra in grado di risolvere i problemi: la causa dei mali del Milan è strutturale, non è la panchina. Leonardo ha accettato il ruolo di traghettatore in questa fase di transizione, opponendosi con forza alla cessione di Pirlo al Chelsea, evitata in extremis. "Non ho intenzione di mollare", ha detto dopo il tracollo con lo Zurigo. In questi minuti è rincorso da mille voci, che spaziano dalle sue dimissioni alla classica prova d'appello domenica a Bergamo con l'Atalanta. L'eventuale sostituto avrebbe poi il tempo della sosta per le nazionali, per cominciare i rattoppi: con Spalletti in lista d'attesa soltanto per la prossima stagione (ha già allenato la Roma), si affacciano la soluzione interna Tassotti-Galli e la suggestione di Mancini alla rivincita contro l'Inter di Moratti e Mourinho (ma l'ingaggio appare troppo alto per l'attuale gestione milanista, improntata al risparmio). Anche il ritorno in società di Maldini e Costacurta, idoli accantonati, popola oggi i discorsi dei tifosi. Che non si rassegnano ad assistere alla caduta dell'impero e coltivano un altro dubbio, il più forte, rilanciato dalle nuove voci sulla vendita del club: che cosa ha in mente davvero Berlusconi per il futuro del Milan?


        1 ottobre 2009
        amate i vostri nemici

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        • fabio85
          La porta dei sogni chiudila tu
          • 15/11/06
          • 5996

          #1369
          Il Milan E' abbandonato a se stesso ma non da ora....
          [B]Non

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #1370
            Rifondazione. Esiste solo questa parola, Fabio. Nuova dirigenza, nuovo mister e una bella schiera di giovani....
            amate i vostri nemici

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            • Terrone Maledetto
              Opinionista
              • 29/09/09
              • 3953

              #1371
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Rifondazione. Esiste solo questa parola, Fabio. Nuova dirigenza, nuovo mister e una bella schiera di giovani....
              Non credo che a Silvione piaccia la parola Rifondazione...

              Hymni Kombetar

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #1372
                Vabbe' lui vede comunisti da tutte le parti, non fà testo.
                amate i vostri nemici

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                • fabio85
                  La porta dei sogni chiudila tu
                  • 15/11/06
                  • 5996

                  #1373
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Rifondazione. Esiste solo questa parola, Fabio. Nuova dirigenza, nuovo mister e una bella schiera di giovani....
                  Daccordo su tutto tranne sul nuovo mister, forse Leo con una squadra giovane e veloce potrebbe far vedere finalmente quel calcio spettacolo del quale parlava a giugno

                  Originariamente Scritto da terronemaledetto Visualizza Messaggio
                  Non credo che a Silvione piaccia la parola Rifondazione...

                  [B]Non

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                  • Xilinx23
                    The Count
                    • 01/06/05
                    • 41139

                    #1374
                    Un cambio della dirigenza credo ormai si renda necessario.
                    Se Berlusconi non vuole pi
                    Membro del Consiglio degli Admin


                    [RIGHT][I]L'ironia

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                    • libero
                      pensavo di esserlo...
                      • 16/07/05
                      • 5242

                      #1375
                      Non serve solo Spalletti,servono anche dei giocatori,questi del milan non mi sembrano più motivati.
                      cuorebianconero
                      progetto giovani
                      associazione ragazze madri



                      JUVENTUS
                      CLUB DISCUTERE

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                      • Renella
                        Jo-Jo dipendente
                        • 02/05/07
                        • 6889

                        #1376
                        Esatto. Come dice libero, i processi in questo momento non possono essere incentrati solo su una persona.

                        Berlusconi non ha voglia di spendere.
                        La dirigenza non h avoglia di sbattersi troppo.
                        I giocatori sono demotivati non tanto per quanto sopra (con quello che prendono.... ) ma credo per la mancanza sia di una societ
                        Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                        Dante Alighieri

                        [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #1377
                          Ho capito, ma signori miei, se un nuovo allenatore non riesce a dare la scossa all'ambiente, allora la colpa non è solo dell'ambiente che resta immutato.
                          Mi spiace per Leonardo, ma non è tagliato. Forse in futuro, ma dovrebbe fare un po' di gavetta prima di ritornare in una squadra di vertice.

                          Una rifondazione della squadra, dirigenza a parte, deve partire da un allenatore che abbia chiaro in mente cose vuole fare, e come lo vuole fare. Leonardo al momento sembra troppo dubbioso titubante, sta più a chiedere consigli a Tassotti che a prender decisioni. Allora avrebbero fatto prima a mettere Tassotti come allenatore.

                          E poi, seguendo le indicazioni dell'allenatore, si sceglie seriamente chi tenere, e da motivare, e chi è da tagliare senza troppi ripensamenti.
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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                          • Renella
                            Jo-Jo dipendente
                            • 02/05/07
                            • 6889

                            #1378
                            [QUOTE=Xilinx23;1044076]Ho capito, ma signori miei, se un nuovo allenatore non riesce a dare la scossa all'ambiente, allora la colpa non
                            Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                            Dante Alighieri

                            [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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                            • Xilinx23
                              The Count
                              • 01/06/05
                              • 41139

                              #1379
                              Tolto Kak
                              Membro del Consiglio degli Admin


                              [RIGHT][I]L'ironia

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                              • Renella
                                Jo-Jo dipendente
                                • 02/05/07
                                • 6889

                                #1380
                                [QUOTE=Xilinx23;1044167]Tolto Kak
                                Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                                Dante Alighieri

                                [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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