Andata e tornata.
La statuaria era fantastica e anche il resto, ma per i miei gusti è stata data troppa rilevanza all' aspetto storico che all'arte. C'era da aspettarselo, ma lo scriverò nella mia recensione .
Artisti. Non bisogna mai prenderli troppo sul serio: sono tutti -Dante compreso- bambini in castigo.
Vorrei segnalare un evento alla triennale di Milano si chiama "la sindrome dell'influenza" è uno spettacolare allestimento dove espongono giovani ispirati dai mostri sacri del design italiani che a loro volta negli anni del dopoguerra furono ispirati dal mondo che li circondava.
Sono andata alla Biennale d’arte di Venezia: all’Arsenale opere straordinarie, ma ai Giardini a tratti mi chiedevo: sono scemi gli “artisti” o scemi noi che li veniamo a guardare? Per dire, ce n’era una che ha ricopiato in una calligrafia illeggibile, rispettando tutti gli spazi bianchi tra le parole, opere famose in libri d’arte. Ed un altro, arabo, che ha trascritto le sue memorie e citazioni che gli sono sembrate importanti su piccoli cartigli conservati in scrigni molto graziosi. Ma questa è arte? Qualcosa che tutti saremmo capaci di fare?
Per carità, la storia recente dell’arte annovera parecchie “opere” simili se non peggiori, ma io non le ho mai apprezzate.
Comment