Originariamente Scritto da conogelato
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siccome anche fiorello ormai appare ai virgulti obsoleto, prevedo che il buon giosue resterà giusto come nome di scuola o piazza o tesi di 'riscoperta'.
tutto passa, ahimé.
mi aggancio e rilancio con questa raffinata ode barbara, ancor più di stagione (tu con san martino sei in anticipo di due settimane
)Presso una Certosa
Da quel verde, mestamente pertinace tra le foglie
Gialle e rosse de l'acacia, senza vento una si toglie:
E con fremito leggero
Par che passi un'anima.
Velo argenteo par la nebbia su 'I ruscello che gorgoglia,
Tra la nebbia nel ruscello cade a perdersi la foglia.
Che sospira il cimitero,
Da' cipressi, fievole?
Improvviso rompe il sole sopra l'umido mattino,
Navigando tra le bianche nubi l'aere azzurrino :
Si rallegra il bosco austero
Già del verno prèsago.
A me, prima che l'inverno stringa pur l'anima mia
Il tuo riso, o sacra luce, o divina poesia!
Il tuo canto, o padre Omero,'
Pria che l'ombra avvolgami!


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