Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #1366
    Elevation

    Al di là degli stagni, delle valli e dei monti,
    al di là dei boschi, delle nuvole e dei mari,
    al di là del sole, al di là dell'aria,
    al di là dei confini delle stellate sfere,

    Tu, mio spirito, ti muovi con agilità
    e, come buon nuotatore che gode tra le onde,
    allegro solchi la profonda immensità
    con indocile e maschia voluttà.

    Fuggi lontano dai morbosi miasmi,
    voli a purificarti nell'aria più alta,
    e bevi, come un puro liquido divino,
    il fuoco chiaro che colma spazi limpidi.

    Le spalle alla noia e ai vasti affanni
    che opprimono col loro peso la nebbiosa vita,
    felice chi con ali vigorose
    si eleva verso campi sereni e luminosi;

    Chi lancia i pensieri come allodole
    in libero volo verso il cielo del mattino,
    - chi si libra sulla vita e comprende senza sforzo
    il linguaggio dei fiori e delle cose mute!

    Charles Baudelaire
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #1367
      Ah tu non resti inerte nel tuo cielo
      e la via si ripopola d'allarmi
      poiché la tua imminenza respira contenuta
      dal silenzio di lucide pareti
      e dai vetri che fissano l'inverno.
      Camminare è venirti incontro, vivere
      è progredire a te, tutto è fuoco e sgomento.
      E quante volte prossimo a svelarti
      ho tremato d'un viso repentino
      dietro i battenti d'una antica porta
      nella penombra, o a capo delle scale.

      MARIO LUZI
      amate i vostri nemici

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      • Neliel*
        Libra
        • 06/10/10
        • 1377

        #1368
        LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

        Passata è la tempesta:
        Odo augelli far festa, e la gallina,
        Tornata in su la via,
        Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
        Rompe là da ponente, alla montagna;
        Sgombrasi la campagna,
        E chiaro nella valle il fiume appare.
        Ogni cor si rallegra, in ogni lato
        Risorge il romorio
        Torna il lavoro usato.
        L'artigiano a mirar l'umido cielo,
        Con l'opra in man, cantando,
        Fassi in su l'uscio; a prova
        Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
        Della novella piova;
        E l'erbaiuol rinnova
        Di sentiero in sentiero
        Il grido giornaliero.
        Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
        Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
        Apre terrazzi e logge la famiglia:
        E, dalla via corrente, odi lontano
        Tintinnio di sonagli; il carro stride
        Del passegger che il suo cammin ripiglia.

        Si rallegra ogni core.
        Sì dolce, sì gradita
        Quand'è, com'or, la vita?
        Quando con tanto amore
        L'uomo a' suoi studi intende?
        O torna all'opre? o cosa nova imprende?
        Quando de' mali suoi men si ricorda?
        Piacer figlio d'affanno;
        Gioia vana, ch'è frutto
        Del passato timore, onde si scosse
        E paventò la morte
        Chi la vita abborria;
        Onde in lungo tormento,
        Fredde, tacite, smorte,
        Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
        Mossi alle nostre offese
        Folgori, nembi e vento.

        O natura cortese,
        Son questi i doni tuoi,
        Questi i diletti sono
        Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
        E' diletto fra noi.

        Pene tu spargi a larga mano; il duolo
        Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
        Che per mostro e miracolo talvolta
        Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
        Prole cara agli eterni! assai felice
        Se respirar ti lice
        D'alcun dolor: beata
        Se te d'ogni dolor morte risana.

        Leopardi
        ..Spes ultima Dea..

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #1369
          L'INFINITO

          Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
          E questa siepe, che da tanta parte
          Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
          Ma sedendo e mirando, interminati
          Spazi di là da quella, e sovrumani
          Silenzi, e profondissima quiete
          Io nel pensier mi fingo; ove per poco
          Il cor non si spaura. E come il vento
          Odo stormir tra queste piante, io quello
          Infinito silenzio a questa voce
          Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
          E le morte stagioni, e la presente
          E viva, e il suon di lei. Così tra questa
          Immensità s'annega il pensier mio:
          E il naufragar m'è dolce in questo mare.

          Leopardi
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #1370
            È una gola di verzura dove il fiume canta
            impigliando follemente alle erbe stracci
            d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna
            risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.

            Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
            e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
            dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola,
            pallido nel suo verde letto dove piove la luce.

            I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
            sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
            O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.

            I profumi non fanno più fremere la sua narice;
            Dorme nel sole, la mano sul suo petto
            tranquillo. Ha due rosse ferite sul fianco destro.

            A.RIMBAUD
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #1371
              AMOR MIO

              Amor mio, se muoio e tu non muori,
              amor mio, se muori e io non muoio,
              non diamo al dolor più territorio:
              non v'è estensione come quella che viviamo.

              Polvere nel frumento, arena nelle arene
              il tempo, l'acqua errante, il vento vago
              ci portò come grano navigante.
              Potuto avremmo non trovarci nel tempo.

              Questa prateria in cui noi ci trovammo,
              oh piccolo infinito! restituiamo.
              Ma questo amore, amor non è finito:

              così come non ebbe nascimento
              morte non ha, è come un lungo fiume,
              cambia solo di terre e di labbra.

              PABLO NERUDA
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #1372
                O NOTTE

                Dall'ampia ansia dell'alba
                Svelata alberatura.

                Dolorosi risvegli.

                Foglie, sorelle foglie,
                Vi ascolto nel lamento.

                Autunni,
                Moribonde dolcezze.

                O gioventù,
                Passata è appena l'ora del distacco.

                Cieli alti della gioventù,
                Libero slancio.

                E già sono deserto.

                Preso in questa curva malinconia.

                Ma la notte sperde le lontananze.

                Oceanici silenzi,
                Astrali nidi d'illusione,

                O notte.

                G. UNGARETTI
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #1373
                  IL FIGLIO

                  Sai da dove vieni?
                  ... vicino all'acqua d'inverno
                  io e lei sollevammo un rosso fuoco
                  consumandoci le labbra
                  baciandoci l'anima,
                  gettando al fuoco tutto,
                  bruciandoci la vita.
                  Così venisti al mondo.
                  Ma lei per vedermi
                  e per vederti un giorno
                  attraversò i mari
                  ed io per abbracciare
                  il suo fianco sottile
                  tutta la terra percorsi,
                  con guerre e montagne,
                  con arene e spine.
                  Così venisti al mondo.
                  Da tanti luoghi vieni,
                  dall'acqua e dalla terra,
                  dal fuoco e dalla neve,
                  da così lungi cammini
                  verso noi due,
                  dall'amore che ci ha incatenati,
                  che vogliamo sapere
                  come sei, che ci dici,
                  perché tu sai di più
                  del mondo che ti demmo.
                  Come una gran tempesta
                  noi scuotemmo
                  l'albero della vita
                  fino alle più occulte
                  fibre delle radici
                  ed ora appari
                  cantando nel fogliame,
                  sul più alto ramo
                  che con te raggiungemmo.

                  PABLO NERUDA
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #1374
                    UOMINI, DENTRO

                    Uomini, dentro
                    non avete che morte
                    morte che vi circola, nel sangue,
                    morte nel cuore
                    negli occhi nelle mani...

                    Polvere di morte le parole
                    morte negli scaffali,
                    nel pane che mangiate.

                    Giorni e stagioni di morte,
                    anche i bambini
                    hanno la morte in faccia.

                    Tutti assassini,
                    da anni,
                    da millenni,
                    da oltre i millenni.

                    Uomini, morirete
                    di morte...

                    DAVID MARIA TUROLDO
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #1375
                      ELEVAZIONE

                      Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli,
                      delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari,
                      oltre il sole e l'etere, al di là dei confini delle sfere stellate,
                      anima mia tu ti muovi con agilità,
                      e, come un bravo nuotatore che fende l' onda,
                      tu solchi gaiamente, l'immensità profonda
                      con indicibile e maschia voluttà.
                      Via da questi miasmi putridi, va' a purificarti nell'aria superiore, e bevi come un puro e divin liquore
                      il fuoco chiaro che riempie i limpidi spazi.
                      Alle spalle le noie e i molti dispiaceri
                      che gravano col loro peso sulla grigia esistenza
                      felice chi può con un colpo d'ala vigoroso
                      slanciarsi verso campi luminosi e sereni;
                      colui i cui pensieri, come allodole,
                      verso i cieli al mattino spiccano un volo
                      - che plana sulla vita. e comprende senza sforzo
                      il linguaggio dei fiori e delle cose mute.

                      CHARLES BAUDELAIRE
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #1376
                        Gracias a la vida, que me ha dado tanto
                        Me dió dos luceros, que cuando los abro
                        Perfecto distingo, lo negro del blanco
                        Y en el alto cielo, su fondo estrellado
                        Y en las multitudes, el hombre que yo amo

                        Gracias a la vida, que me ha dado tanto
                        Me ha dado el oído, que en todo su ancho
                        Graba noche y día, grillos y canarios
                        Martillos, turbinas, ladridos, chubascos
                        Y la voz tan tierna, de mi bien amado

                        Gracias a la vida, que me ha dado tanto
                        Me ha dado el sonido, y el abecedario
                        Con el las palabras, que pienso y declaro
                        Madre, amigo, hermano y luz alumbrando
                        La ruta del alma del que estoy amando

                        Gracias a la vida, que me ha dado tanto
                        Me ha dado la marcha de mis pies cansados
                        Con ellos anduve ciudades y charcos
                        Playas y desiertos, montañas y llanos
                        Y la casa tuya, tu calle y tu patio

                        Gracias a la vida, que me ha dado tanto
                        Me dió el corazón, que agita su marco
                        Cuando miro el fruto del cerebro humano
                        Cuando miro el bueno tan lejos del malo
                        Cuando miro el fondo de tus ojos claros

                        Gracias a la vida, que me ha dado tanto
                        Me ha dado la risa y me ha dado el llanto
                        Así yo distingo dicha de quebranto
                        Los dos materiales que forman mi canto
                        Y el canto de ustedes, que es el mismo canto
                        Y el canto de todos, que es mi propio canto

                        Gracias a la vida, que me ha dado tanto.

                        VIOLETA PARRA
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #1377
                          AD ANNIE

                          Batto a la chiusa imposta con un ramicello di fiori
                          glauchi ed azzurri, come i tuoi occhi, o Annie.

                          Vedi: il sole co' l riso d'un tremulo raggio ha baciato
                          la nube, e ha detto - Nuvola bianca, t'apro. -

                          Senti: il vento de l'alpe con fresco susurro saluta
                          la vela, e dice - Candida vela, vai. -

                          Mira: l'augel discende da l'umido cielo su'l pèsco
                          in fiore, e trilla - Vermiglia pianta, odora. -

                          Scende da' miei pensieri l'eterna dea poesia
                          su 'l cuore, e grida - O vecchio cuore, batti. -

                          E docile il cuore ne' tuoi grandi occhi di fata
                          s'affusa, e chiama. - Dolce fanciulla, canta. -

                          G.CARDUCCI
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #1378
                            IL PIANO INFINITO

                            Adesso che ho superato già
                            tanti dolori e posso
                            leggere il mio destino come
                            una mappa piena di errori,
                            quando non sento nessuna compassione
                            di me stesso e posso
                            passare in rassegna
                            la mia esistenza senza sentimentalismi,
                            perché ho trovato una relativa pace,
                            lamento solo la
                            perdita dell'innocenza.
                            Mi manca l'idealismo della gioventù,
                            del tempo in cui esisteva ancora per me
                            una chiara linea divisoria
                            tra il bene e il male
                            e credevo che fosse possibile agire
                            sempre in accordo con
                            principi amovibili.

                            ISABEL ALLENDE
                            amate i vostri nemici

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #1379
                              Chi sei tu, dolce luce,
                              che mi riempie, e rischiara l'oscurità del mio cuore?
                              Tu mi guidi con mano materna, e se mi abbandonassi,
                              non saprei fare più nessun passo.
                              Tu sei lo spazio che circonda il mio essere
                              e lo racchiude in sé.
                              Da te lasciato, cadrebbe nell'abisso del nulla,
                              dal quale tu l'hai elevato alla luce.
                              Tu, più vicino a me di me stessa,
                              e più intimo del mio intimo, e tuttavia inafferrabile e incomprensibile,
                              che oltrepassi ogni nome: Tu, amore eterno!

                              Edith Stein
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #1380
                                Ah tu non resti inerte nel tuo cielo
                                e la via si ripopola d'allarmi
                                poiché la tua imminenza respira contenuta
                                dal silenzio di lucide pareti
                                e dai vetri che fissano l'inverno.
                                Camminare è venirti incontro, vivere
                                è progredire a te, tutto è fuoco e sgomento.
                                E quante volte prossimo a svelarti
                                ho tremato d'un viso repentino
                                dietro i battenti d'una antica porta
                                nella penombra, o a capo delle scale.

                                MARIO LUZI
                                amate i vostri nemici

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