Poesie

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  • Jerda
    No Excuses
    • 12/04/19
    • 3167

    #1726
    Non si potrebbe dire meglio!
    Corso è stato un grande. Come Kerouac, non da meno.
    Mi hanno scombinato l'uso della punteggiatura per sempre
    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
    Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
    Ben ritrovati.

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    • Turbociclo
      Opinionista
      • 28/04/19
      • 5572

      #1727
      "Pietà per la nazione" (alla maniera di Khalil Gibran)
      di Lawrence Ferlinghetti


      Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
      e i cui pastori sono guide cattive
      Pietà per la nazione i cui leader sono bugiardi
      i cui saggi sono messi a tacere
      Pietà per la nazione che non alza la propria voce
      tranne che per lodare i conquistatori
      e acclamare i prepotenti come eroi
      e che aspira a comandare il mondo
      con la forza e la tortura
      Pietà per la nazione che non conosce
      nessun’altra lingua se non la propria
      nessun’ altra cultura se non la propria
      Pietà per la nazione il cui fiato è danaro
      e che dorme il sonno di quelli
      con la pancia troppo piena
      Pietà per la nazione – oh, pietà per gli uomini
      che permettono che i propri diritti vengano erosi
      e le proprie libertà spazzate via
      Patria mia, lacrime di te
      dolce terra di libertà!
      " L' uomo ha una tale passione per il sistema
      e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
      per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
      pur di legittimare la propria logica."

      Dostoevskij.

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      • Turbociclo
        Opinionista
        • 28/04/19
        • 5572

        #1728
        Ma chi sono i barbari (Lawrence Ferlinghetti)

        Fratello, smetti di cercare
        Siamo noi quelli contro cui i padri ci han messo in guardia
        gli illuminati
        nati per governare il mondo
        grazie a computer che assicurano
        assoluto isolamento e solitudine
        Non chiamarmi ti chiamo io
        Non c’è più alcun bisogno di conversare
        Un disinvolto cinismo va di gran moda
        e i Twitterati imparano
        Un grande sonno
        ci ha sopraffatti tutti
        coi dispositivi in mano
        " L' uomo ha una tale passione per il sistema
        e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
        per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
        pur di legittimare la propria logica."

        Dostoevskij.

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        • Escolzia
          Opinionista

          • 10/08/16
          • 7520

          #1729
          È l’amore.
          Dovrò nascondermi o fuggire.
          Crescono le mura del suo carcere, come in un sogno atroce.
          La bella maschera è ormai cambiata,
          ma come sempre è l’unica.
          A che mi serviranno i miei talismani:
          l’esercizio delle lettere, la vaga erudizione,
          l’apprendimento delle parole che utilizzò l’aspro Nord
          per cantare i suoi mari e le sue spade,
          la serena amicizia,
          le gallerie della Biblioteca,
          le cose comuni,
          le consuetudini,
          l’amore giovane di mia madre,
          l’ombra militare dei miei morti,
          la notte intemporale,
          il sapore del sogno?
          Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo.
          Già la brocca si rompe sulla fonte,
          già l’uomo s’alza al canto dell’uccello,
          già si sono scuriti quelli che guardano dalla finestra,
          ma l’ombra non ha portato la pace.
          È, lo so, l’amore:
          l’ansia e il sollievo di sentire la tua voce,
          l’attesa e il ricordo,
          l’orrore di vivere successivamente.
          È l’amore con tutte le sue mitologie,
          con tutte le sue piccole magie inutili.
          C’è un angolo dove non oso passare.
          Già mi accerchiano gli eserciti, le orde.
          (Questa stanza è irreale, lei non l’ha vista).
          Il nome di una donna mi denunzia.
          Mi fa male una donna in tutto il corpo.

          Jorge Luis Borges

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          • Pazza_di_Acerra
            люблю беспокоиться
            • 09/12/09
            • 28840

            #1730
            È già esangue la luna,
            e le Pleiadi son diventate nell’albore pallide.
            Già metà della notte è fuggita.
            Già la mia giovinezza m’abbandona.
            Ed ora sono, nel mio letto, sola.

            Saffo
            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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            • ReginaD'Autunno
              Sovrana di Bellezza

              • 01/05/19
              • 12110

              #1731
              Corteggiata da l'aure e dagli amori,
              siede sul trono de la siepe ombrosa,
              bella regina dè fioriti odori,
              in colorita maestà la rosa.

              Superbo anch'ei per gli odorati onori,
              mirasi il giglio al piè turbe odorosa
              d'ossequiosi e di devoti fiori,
              e lo scettro ne vuole e non ha posa.

              S'arman di spine e d'archi, e danno segno
              fra loro di guerra; alfin prendon consiglio
              d'esser consorti alla corona, al regno.

              Così nel volto tuo bianco e vermiglio,
              Filli, cangiato in imeneo lo sdegno,
              veggio la rosa maritarsi al giglio.

              CLAUDIO ACHILLINI
              Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
              La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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              • Kanyu
                *

                • 10/05/19
                • 23112

                #1732
                te di Kahlil Gibran

                farò della mia anima uno scrigno
                per la tua anima,
                del mio cuore una dimora
                per la tua bellezza,
                del mio petto un sepolcro
                per le tue pene.
                Ti amerò come le praterie amano la primavera,
                e vivrò in te la vita di un fiore
                sotto i raggi del sole.
                Canterò il tuo nome come la valle
                canta l'eco delle campane;
                ascolterò il linguaggio della tua anima
                come la spiaggia ascolta
                la storia delle onde.

                (Lo splendido canto d'amore per la tua donna)
                "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #1733
                  Non sto pensando a niente (Pessoa)

                  Non sto pensando a niente,
                  e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
                  mi è gradita come l’aria notturna,
                  fresca in confronto all’estate calda del giorno.

                  Che bello, non sto pensando a niente!

                  Non pensare a niente
                  è avere l’anima propria e intera.
                  Non pensare a niente
                  è vivere intimamente
                  il flusso e riflusso della vita…
                  Non sto pensando a niente.
                  È come se mi fossi appoggiato male.
                  Un dolore nella schiena o sul fianco,
                  un sapore amaro nella bocca della mia anima:
                  perché, in fin dei conti,
                  non sto pensando a niente,
                  ma proprio a niente,
                  a niente…
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                  Comment

                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #1734


                    Mi sento proprio così.

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                    • Turbociclo
                      Opinionista
                      • 28/04/19
                      • 5572

                      #1735
                      Parabola

                      Il bimbo guarda fra le dieci dita
                      la bella mela che vi tiene stretta;
                      e indugia - tanto è lucida e perfetta -
                      a dar coi denti quella gran ferita.

                      Ma dato il morso primo ecco s'affretta:
                      e quel che morde par cosa scipita
                      per l'occhio intento al morso che l'aspetta...
                      E già la mela è per metà finita.

                      Il bimbo morde ancora - e ad ogni morso
                      sempre è lo sguardo che precede il dente -
                      fin che s'arresta al torso che già tocca.

                      "Non sentii quasi il gusto e giungo al torso! "
                      Pensa il bambino... Le pupille intente
                      ogni piacere tolsero alla bocca.


                      Guido Gozzano
                      " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                      e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                      per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                      pur di legittimare la propria logica."

                      Dostoevskij.

                      Comment

                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34901

                        #1736
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                        -Where there’s will there’s a way-

                        -Work hard have fun & be nice-


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                        • Escolzia
                          Opinionista

                          • 10/08/16
                          • 7520

                          #1737
                          La conosci tu la solitudine?
                          Sì, quella dei poeti e degli impotenti.
                          La solitudine?
                          Quale solitudine?
                          Ma lo sai che non si è mai soli?
                          E che dovunque ci portiamo addosso
                          il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro?
                          Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi.
                          E fossero solo loro, poco male.
                          Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato,
                          quelli che abbiamo amato e che ci hanno amato.
                          Il rimpianto,
                          il desiderio,
                          il disincanto e la dolcezza,
                          le puttane e la banda degli dei!
                          La solitudine risuona di denti che stridono,
                          chiasso, lamenti perduti…
                          se soltanto potessi godere la vera solitudine,
                          non questa mia solitudine infestata dai fantasmi,
                          ma quella vera,
                          fatta di silenzio e
                          tremore d’alberi
                          (Albert Camus)

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                          • Escolzia
                            Opinionista

                            • 10/08/16
                            • 7520

                            #1738
                            Due

                            ​Quando saremo due saremo veglia e sonno
                            affonderemo nella stessa polpa
                            come il dente di latte e il suo secondo,
                            saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
                            come i cieli, del giorno e della notte,
                            due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
                            come i tempi del battito
                            i colpi del respiro.
                            Quando saremo due non avremo metà
                            saremo un due che non si può dividere con niente.
                            Quando saremo due, nessuno sarà uno,
                            uno sarà l'uguale di nessuno
                            e l'unità consisterà nel due.
                            Quando saremo due
                            cambierà nome pure l'universo
                            diventerà diverso.


                            Erri De Luca

                            Comment

                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #1739
                              Alla morte (Cardarelli)

                              Morire sì,
                              non essere aggrediti dalla morte.
                              Morire persuasi
                              che un siffatto viaggio sia il migliore.
                              E in quell'ultimo istante essere allegri
                              come quando si contano i minuti
                              dell'orologio della stazione
                              e ognuno vale un secolo.
                              Poi che la morte è la sposa fedele
                              che subentra all'amante traditrice,
                              non vogliamo riceverla da intrusa,
                              né fuggire con lei.
                              Troppo volte partimmo
                              senza commiato!
                              Sul punto di varcare
                              in un attimo il tempo,
                              quando pur la memoria
                              di noi s'involerà,
                              lasciaci, o Morte, dire al mondo addio,
                              concedici ancora un indugio.
                              L'immane passo non sia
                              precipitoso.
                              Al pensier della morte repentina
                              il sangue mi si gela.
                              Morte non mi ghermire
                              ma da lontano annunciati
                              e da amica mi prendi
                              come l'estrema delle mie abitudini.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • follemente
                                Opinionista

                                • 22/12/09
                                • 11727

                                #1740
                                Com'è che oggi parli della morte?

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