Poesie

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  • Tiberio
    Opinionista
    • 16/08/16
    • 3530

    #1876
    Il giardino di Proserpina

    Qua, dove il mondo non è che languore,
    dove ogni affanno in una rissa affonda
    di esausti venti ed ogni onda muore
    in sogno che in incerto sogno esonda,

    io crescere guardo il verde dei campi
    per chi seminando o mietendo stampi
    qua le orme, senza che il sole avvampi,
    di correnti una plaga sonnibonda.

    Sono stanco di lacrime e di risa,
    stanco di chi che sia in riso o in pianto,
    come degli uomini, cui il fato ha arriso,
    che gettan seme per averne tanto.

    Sono stanco dei giorni e delle ore,
    di gemma in boccio o di sterile fiore,
    di sogni e desideri e di vigore,
    di tutto a cui il letargo non fa manto.

    Qua la vita ha la morte per amica,
    lungi da occhi e orecchi umido vento
    insieme al flutto cereo si affatica,
    spiriti vanno in frale bastimento

    alla deriva e ignorano la forza
    che li spinge: ogni onda qua si smorza,
    ogni cosa che cresce non fa scorza…
    Vanno dove non sanno, senza vento.

    Qua cespuglio non cresce né brughiera,
    né la vigna né l’erica fiorisce,
    ma Proserpina ha verdi vigne a schiera,
    il papavero in boccio si avvilisce,

    coltre di giunchi flessuosa, grigia,
    dove foglia non spunta e arrossa, stigia,
    se non questa dalla quale ella pigia
    ai morti un morto vino, che sfinisce.

    Pallidi, senza numero né nome,
    per i campi mai di spighe fecondi
    vanno e tra loro chinano le chiome e
    si accasciano in sonno, finché non sgrondi

    un albore, e com’è senza compagna
    un’anima negl’inferi, ristagna
    fra nubi e brume una luce terragna
    nella foschia, con raggi vagabondi.

    Se di sette tu avessi anche il vigore,
    pur le soglie varcherai della morte,
    né con ali ti desterai al chiarore
    dei cieli, né tormenti avrai per sorte;

    anche se la bellezza hai di una rosa,
    svanirà come nube sfarsi acquosa,
    anche se un amore con te riposa,
    nessun bene alla fine resta forte.

    Pallida, oltre il portico e il portale,
    d’inerti foglie incoronata, siede
    colei che coglie ogni cosa mortale
    con fredde mani immortali, e non cede;

    più soavi ha le labbra di languore
    che non son quelle offerte per amore,
    che la teme, per chi le rende onore
    e in tempi e in luoghi vari ebbe egli sede.

    Ella attende chiunque e mai non serra
    la sua maestà a chi è nato, ch’ella attende;
    la sua madre dimentica, la Terra,
    la spiga che si erge e il frutto che pende,

    la rondine e il seme che a primavera
    volano a lei, dove non è foriera
    di canti mai l’estate e sempre è sera,
    dove, vi fosse, ogni fiore si arrende.

    Là se ne vanno gli amori appassiti,
    quei vecchi amori con le ali pesanti,
    là tutti gli anni che sono finiti,
    ogni cosa che il disastro ha davanti;

    morti sogni di giorni abbandonati,
    boccioli dalla neve castigati,
    fogliami dai venti ai boschi strappati,
    di verdi fasti rossi stracci erranti.

    Del dolore non siamo mai sicuri
    e sicuri nemmeno della gioia;
    i dì presenti non saran futuri;
    delle umane lusinghe il tempo ha noia;

    e l’amore, irritabile e ormai fiacco,
    sospira senza rimpianti un distacco,
    con occhi smemorati di ogni scacco
    piange, e si chiede perché presto muoia.

    Da un amore eccessivo per la vita,
    da speranze e timori liberati,
    con un rapido grazie dipartita
    prendiamo dagli Dei, noti o ignorati,

    perché vita non c’è che sempre duri,
    perché i morti non tornan perituri,
    perché anche il fiume che di più perduri
    scioglie al mare i meandri suoi spossati.

    Allora più né stella né più aurora
    ci desterà, né di luce il cangiare,
    né il rumorio d’acque croscianti, allora,
    né altro mai da vedere o da ascoltare;

    foglie non più a primavera o d’inverno,
    né di giorni e di notti il gioco alterno;
    solo un sopore eterno, in un eterno
    non luogo, straniero, crepuscolare.

    Algernon Charles Swinburne
    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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    • Tiberio
      Opinionista
      • 16/08/16
      • 3530

      #1877
      Vitae summa brevis spem nos vetat incohare longam

      Il pianto e il riso, non a lungo durano.
      L’amore, la passione e l’odio:
      credo non in noi si trovino
      dopo che varcato sia il passo
      I giorni del vino e delle rose, non a lungo durano.
      Da un sogno sfocato
      emerge a tratti il nostro sentiero
      Poi riaffonda in un sogno.

      Ernest Dowson
      "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

      Comment

      • Tiberio
        Opinionista
        • 16/08/16
        • 3530

        #1878
        Pensiero, io non ho più parole.
        Ma cosa sei tu in sostanza?
        qualcosa che lacrima a volte,
        e a volte dà luce.
        Pensiero, dove hai le radici?
        Nella mia anima folle
        o nel mio grembo distrutto?
        Sei cosi ardito vorace,
        consumi ogni distanza;
        dimmi che io mi ritorca
        come ha già fatto Orfeo
        guardando la sua Euridice,
        e cosi possa perderti
        nell’antro della follia.

        Alda Merini
        "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #1879
          Bellissima!
          amate i vostri nemici

          Comment

          • Jerda
            No Excuses
            • 12/04/19
            • 3167

            #1880
            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
            Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
            Ben ritrovati.

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #1881
              Solo il viandante
              che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore
              potrà accostarsi all’Anima,
              scoprendo che per anni
              altro non ha fatto che cercare Lei,
              poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa.
              I viaggi, si fanno per cercare l'Anima
              e le persone si amano in quanto simboli di Anima.

              (Carl Gustav Jung)
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #1882
                A un cuore in pezzi
                Nessuno s’avvicini
                Senza l’alto privilegio
                D'aver sofferto altrettanto

                EMILY DICKINSON
                amate i vostri nemici

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                • Tiberio
                  Opinionista
                  • 16/08/16
                  • 3530

                  #1883
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  A un cuore in pezzi
                  Nessuno s’avvicini
                  Senza l’alto privilegio
                  D'aver sofferto altrettanto

                  EMILY DICKINSON
                  Ho postato la stessa poesia senza aver letto questa...
                  "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

                  Comment

                  • Tiberio
                    Opinionista
                    • 16/08/16
                    • 3530

                    #1884
                    Se non avessi visto il sole
                    avrei potuto sopportare l'ombra,
                    ma la luce ha reso il mio deserto
                    ancora più selvaggio.

                    Emily Dickinson


                    Chi è amato non conosce morte,
                    perché l'amore è immortalità,
                    o meglio, è sostanza divina.

                    Chi ama non conosce morte,
                    perché l'amore fa rinascere la vita
                    nella divinità.

                    Idem
                    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

                    Comment

                    • Tiberio
                      Opinionista
                      • 16/08/16
                      • 3530

                      #1885
                      Sono una creatura

                      Come questa pietra
                      del S. Michele
                      così fredda
                      così dura
                      così prosciugata
                      così refrattaria
                      così totalmente
                      disanimata

                      Come questa pietra
                      è il mio pianto
                      che non si vede

                      La morte
                      si sconta
                      vivendo

                      Giuseppe Ungaretti
                      "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                      • Bauxite
                        Cosmo-Agonica

                        • 25/12/09
                        • 36341

                        #1886
                        È tutto così semplice,
                        sì, era così semplice,
                        è tale l'evidenza
                        che quasi non ci credo.
                        A questo serve il corpo:
                        mi tocchi o non mi tocchi
                        mi abbracci o mi allontani.
                        Il resto è per i pazzi.

                        Patrizia Cavalli

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #1887
                          Quando si ride
                          ci si lascia andare, si è nudi,
                          ci si scopre.
                          Quando uno ride
                          vedi un po' la sua anima.
                          E poi quando si ride
                          ci si muove, ci si scuote.
                          Ci si scuote come un albero
                          e si lascia per terra le cose che gli altri possono vedere e magari cogliere.
                          Gli avari e coloro che non hanno niente da offrire, infatti, non ridono.

                          ROBERTO BENIGNI
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #1888
                            Io desidero te, soltanto te
                            il mio cuore lo ripete senza fine.
                            Sono falsi e vuoti i desideri
                            che continuamente mi distolgono da te.
                            Come la notte nell’oscurità
                            cela il desiderio della luce,
                            così nella profondità
                            dalla mia inconscienza risuona questo grido:
                            ”io desidero te, soltanto te”.

                            Come la tempesta cerca fine
                            nella pace, anche se lotta
                            contro la pace con tutta la sua furia,
                            così la mia ribellione
                            lotta contro il tuo amore eppura grida:
                            ”io desidero te, soltanto te”.

                            TAGORE
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #1889
                              I tuoi figli non sono figli tuoi.
                              Sono i figli e le figlie della vita stessa.
                              Tu li metti al mondo ma non li crei.
                              Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
                              Puoi dar loro tutto il tuo amore,
                              ma non le tue idee.
                              Perché loro hanno le proprie idee.
                              Tu puoi dare dimora al loro corpo,
                              non alla loro anima.
                              Perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire,
                              dove a te non è dato di entrare,
                              neppure col sogno.
                              Puoi cercare di somigliare a loro
                              ma non volere che essi somiglino a te.
                              Perché la vita non ritorna indietro,
                              e non si ferma a ieri.
                              Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.



                              (Khalil Gibran)
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #1890
                                Se potessi rivederti fra un anno
                                farei tanti gomitoli dei mesi.
                                Se l'attesa fosse di secoli
                                li conterei sulla mano.
                                E se sapessi che finita questa vita
                                la mia e la tua proseguiranno insieme,
                                getterei la mia come inutile scorza
                                e sceglierei con te l'eternità.

                                EMILY DICKINSON
                                amate i vostri nemici

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