Traffic. Non male, ma trovo sempre assolutamente fastidiosissima tutta la parte che racconta della figlia del giudice.
Nutella ti è piaciuto the pusher?
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Sì hai ragione, ma sono io che sono fastidiata dai filmz sulla tossicodipendenza in genere.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Pronti a tutto...carino,tra il comico e il poliziesco
Alla ricerca della felicità...molto bello...premetto che Muccino non mi piace ma qui con Will Smith è tutta un'altra cosa...inizio a sospettare che Muccino non renda bene con Accorsi e compagnia bella...
I Segreti di Brokeback Mountain...bellissimo,da vedere
Sì hai ragione, ma sono io che sono fastidiata dai filmz sulla tossicodipendenza in genere.
A proposito di Schmidt (2002) di Alexander Payne. Payne ci ricorda che la sua pellicola non è mai completamente drammatica, ma guarda ai fatti narrati con il sorriso e sempre con autoironia, ed alterna sequenze drammatiche a situazioni comico-simpatiche (cosa che accade anche in in film come "Lost in translation") sebbene esprima al meglio il disagio profondo del protagonista. Una storia che assomiglia per alcuni tratti (non per tutti) all'epopea del signor Pereira: un viaggio alla ricerca di sé stesso, attraverso i luoghi dei suoi ricordi, per rivalutarsi, compiere l'azione decisiva, il riscatto per una vita, ormai (quasi) finita, che non lo ha soddisfatto, cercare un senso alla propria precedente esistenza. Bello e ben interpretato da un Nicholson perfettamente nella parte (io la trovo una delle sue migliori interpretazioni).
A sangue freddo (In Cold Blood), 1967, di Richard Brooks con Robert Blake, Scott Wilson, John Forsythe, Paul Stewart, Gerald S. O'Loughlin, Jeff Corey, John Gallaudet, James Flavin, John Collins, Charles McGraw, Will Geer, James Lantz, John McLiam, Brenda Currin e Ruth Storey.
La prima trasposizione su schermo del capolavoro di T. Capote.
Colonna sonora di Q. Jones, un film davvero memorabile, scarno, essenziale, duro e spietato come la storia che racconta, se vi capita non perdetelo, ne vale davvero la pena.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Comment