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  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11736

    #106
    Concerto

    Pëtr Il'ič Čajkovskij - Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 35

    Maurice Ravel . Daphnis et Chloé, “Symphonie chorégraphique” in 3 quadri

    Direttore: Nikša Bareza

    Violino: Kirill Troussov


    Celeberrimo il concerto di Čajkovskij , eseguito alla perfezione. Troussov ha confermato di essere tecnicamente formidabile, ma in alcune occasioni mi è sembrato piuttosto freddo nell’interpretazione, distaccato, non coinvolto nell’atmosfera di grande espansione lirica della pagina che stava eseguendo. La mia non è una critica ma solo una sensazione o, forse, una predisposizione emotiva diversa nei confronti di un concerto in cui vorrei una maggiore complicità del solista. Il pubblico però ha gradito molto la sua interpretazione...

    Però, ragazze, vogliamo spezzare una lancia in favore del suo fascino?

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11736

      #107
      Posto l'interpretazione che mi piace di più.

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      • Pazza_di_Acerra
        люблю беспокоиться
        • 09/12/09
        • 28840

        #108
        Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
        Posto l'interpretazione che mi piace di più.

        Vabbe', Perlman.. Non c'è paragone!

        Che mi dici di Ravel?
        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11736

          #109
          Non conoscevo questa sinfonia coreografata di Ravel, l’ho sentita per la prima volta. Comunque l’accostamento tra Cajkovskij e Ravel per me non è stato felicissimo, bisognava passare dalla passionalità del Cajk all’impalpabile ed evanescente elegia ellenistica di Ravel, soprattutto nella prima parte del brano. Andava meglio con le atmosfere più vivaci della Danse guerriére o quelle carnali del Baccanale.

          Comunque credo di avere un orecchio più “antico”, abituato a suoni classici, non alle sonorità di Ravel. A te piace, Pazza?

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          • Pazza_di_Acerra
            люблю беспокоиться
            • 09/12/09
            • 28840

            #110
            Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio

            Comunque credo di avere un orecchio più “antico”, abituato a suoni classici, non alle sonorità di Ravel. A te piace, Pazza?
            Allora siamo in due
            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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            • follemente
              Opinionista

              • 22/12/09
              • 11736

              #111

              Comment

              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70498

                #112
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70498

                  #113
                  Ieri sera per la Prima del Ponchielli ho visto la Tosca di Puccini, per la regia del bravissimo mio concittadino Andrea Cigni. Avevo già visto altre sue messe in scena e devo confermare l'impressione delle altre volte: veramente valido. Soprattutto perché mantiene intatta l'atmosfera dell'opera senza stravolgimenti moderni. Avevo già visto quest'opera, ma devo dire che quella di ieri sera è stata senza dubbio una delle migliori versioni che ho visto.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11736

                    #114


                    Come erano i cantanti?
                    Last edited by follemente; 06-10-2018, 13:19.

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70498

                      #115
                      Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio


                      Come erano i cantanti?
                      Il tenore molto bravo. La soprano che interpretava Tosca aveva una bella voce ma urlava troppo. Ma del resto aveva le placche in gola, povera. Non so neppure come ha fatto a cantare!
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Pazza_di_Acerra
                        люблю беспокоиться
                        • 09/12/09
                        • 28840

                        #116
                        Ieri la prima delle tre serate dedicate al Cajk all'Auditorium Mahler con l'orchestra Verdi ben diretta da Claus Peter Flor. Ottima l'interpretazione, un po' "schumanniana" ,della Seconda sinfonia, mentre nel primo movimento della Quarta il buon Claus si è fatto un po' prendere dal suo temperamento teutonico, che ha così avuto la meglio sulla malinconica "russitudine" di Piotr Ilic. Però nel complesso un'ottima prova, anche se mia figlia ha avuto da ridire sugli ottoni. Domani sera La Prima e la Quinta!
                        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11736

                          #117


                          Ieri una compagnia di cantanti inglesi ed una band scatenatissime per il musical Ghost, remake dell’omonimo film con Demi Moore e della stranota canzone Unchained melody.



                          Una serata memorabile a teatro e nel dopoteatro che si trascina fino alle ore piccole.

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                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11736

                            #118
                            Posto ancora un video del musical.

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                            • follemente
                              Opinionista

                              • 22/12/09
                              • 11736

                              #119
                              I puritani di Bellini: l’ho sentita integralmente per la prima volta a teatro, a parte certe arie, e devo riconoscere che quest’opera non mi piace: esilissima la trama (una donna che impazzisce perché l’amato promesso sposo si assenta per tre mesi e poi rinsavisce quando lui ritorna, per lunghissime tre ore; l’ambientazione storica si coglie solo di sfuggita, visto che la vicenda è imperniata sull’amore), statica la regia di Katia Ricciarelli, voci mediocri ma decorose, buona la prova dell’orchestra, del direttore e del coro.

                              Insomma, mi sono annoiata.

                              Tuttavia posto lo stesso una delle arie più note.


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                              • follemente
                                Opinionista

                                • 22/12/09
                                • 11736

                                #120
                                Shakespeare, Misura per misura

                                Bravissimi gli attori che si muovevano e recitavano spesso in platea, accanto a me, movimentate le scene, anche con proiezioni inattese, ottima regia, indovinati i costumi, tensione nell’intreccio, ma… come si fa a mettere in scena nel 2018 uno spettacolo imperniato sul valore inestimabile della verginità, sul matrimonio riparatore, sulla lussuria da punire con la pena di morte, sull’onore legato alla sessualità femminile?

                                A volte ci dimentichiamo quanto maschilisti noi occidentali siamo stati per secoli e secoli, ma quest’opera ce lo rammenta con forza ed una evidenza che lascia basiti.

                                Ci sono altre opere dello stesso autore che non perdono vigore e significato, nonostante il passare del tempo: Macbeth, Romeo e Giulietta, Amleto, i drammi storici …, ma questa è proprio datata.

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