"Bye bye black bird", la versione teatrale de Il bacio della donna ragno. Intenso e magnetico, ancora oggi: nonostante si svolga nel periodo dei desaparecidos
L'ultimo spettacolo a cui avete assistito
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Ieri sera sul Nove uno strepitoso recital di Teresa Mannino, che replica venerdì prossimo con un altro spettacolo sullo stesso canale. Me lo sono già segnato in agenda.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Guarda, ero entrata per scrivere proprio questo: divertentissimo ! Poi la parte sui cinquantenni...Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioIeri sera sul Nove uno strepitoso recital di Teresa Mannino, che replica venerdì prossimo con un altro spettacolo sullo stesso canale. Me lo sono già segnato in agenda.
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Quella è molto autobiografica, mi sa
Anche il finale, con la citazione di Vonnegut, è un tocco di gran classe. La Mannino è sempre una garanzia. Venerdì si replica, e aspetto fiduciosa che mi faccia di nuovo divertire (e riflettere).
semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Visto ieri sera lo spettacolo Sono nata il 23. Lei è simpaticissima, però l'insieme era un anti-climax: iniziato alla grande con riferimenti all'Odissea, ai tradimenti ed un intenso colloquio con gli spettatori, poi è andato decrescendo con un raffronto tra gli anni Settanta (mi pare) e la contemporaneità.Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioQuella è molto autobiografica, mi sa
Anche il finale, con la citazione di Vonnegut, è un tocco di gran classe. La Mannino è sempre una garanzia. Venerdì si replica, e aspetto fiduciosa che mi faccia di nuovo divertire (e riflettere).
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E' vero, lo spettacolo di settimana scorsa era più "pimpante", comunque è stato piacevole ugualmente. In rete ci sono altri spettacoli della Mannino e conto di guardare pure quelli. Da venerdì sul Nove riprende Crozza, che non mi fa ridere nemmeno per sbaglio.Originariamente Scritto da follemente Visualizza MessaggioVisto ieri sera lo spettacolo Sono nata il 23. Lei è simpaticissima, però l'insieme era un anti-climax: iniziato alla grande con riferimenti all'Odissea, ai tradimenti ed un intenso colloquio con gli spettatori, poi è andato decrescendo con un raffronto tra gli anni Settanta (mi pare) e la contemporaneità.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Sai forse come si intitolava quello della settimana scorsa?Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioE' vero, lo spettacolo di settimana scorsa era più "pimpante", comunque è stato piacevole ugualmente. In rete ci sono altri spettacoli della Mannino e conto di guardare pure quelli. Da venerdì sul Nove riprende Crozza, che non mi fa ridere nemmeno per sbaglio.
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Venerdì scorso al Ponchielli hanno dato Il Barbiere di Siviglia della regia di Ivan Stefanutti, con un'atmosfera piuttosto darkeggiante e vagamente steampunk. Non era forzatamente modernizzato, i costumi erano belli e anche le scenografie, tuttavia c'era un fil rouge di black humor, dai gatti neri onnipresenti, a Rosina che usava le bambole Wodoo, scheletri vari e altri dettagli che disegnavano una Siviglia piuttosto oscura e notturna. Insomma, alla fine mi è piaciuta l'ambientazione e pure la recitazione. La qualità vocale dei cantanti decisamente meno, ma compensavano con la capacità interpretativa.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Probabilmente mi sarebbe piaciuta questa versione. Speriamo che prima o poi la passino in Tv. Due o tre ore per Gioachino le trovo sempre!Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioVenerdì scorso al Ponchielli hanno dato Il Barbiere di Siviglia della regia di Ivan Stefanutti, con un'atmosfera piuttosto darkeggiante e vagamente steampunk. Non era forzatamente modernizzato, i costumi erano belli e anche le scenografie, tuttavia c'era un fil rouge di black humor, dai gatti neri onnipresenti, a Rosina che usava le bambole Wodoo, scheletri vari e altri dettagli che disegnavano una Siviglia piuttosto oscura e notturna. Insomma, alla fine mi è piaciuta l'ambientazione e pure la recitazione. La qualità vocale dei cantanti decisamente meno, ma compensavano con la capacità interpretativa.
semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Mi sembra giustoOriginariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioProbabilmente mi sarebbe piaciuta questa versione. Speriamo che prima o poi la passino in Tv. Due o tre ore per Gioachino le trovo sempre!

Io tra un paio di settimane vado a vedere il Trovatore. So che tu non apprezzi particolarmente, ma per me è uno dei preferiti
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Il truce Peppino non è nelle mie corde: Comunque sempre meglio il Trovatore che la Traviata...Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioMi sembra giusto
Io tra un paio di settimane vado a vedere il Trovatore. So che tu non apprezzi particolarmente, ma per me è uno dei preferiti
semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Scusate....ma Voi, l'opera lirica la "guardate" (magari con cuffie anti rumore)? Io vado ad "ascoltarla". Sono irrimediabilmente irrecuperabile?
E' vero che "La marcia degli amici del Po" (Po-Po-Popopopo-Po-Po....) di Peppe l'ecologo fa un po'....festa di paese....con Greta in testa al corteo...
Last edited by restodelcarlino; 15-10-2021, 14:28....vassapé...

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Sabato sera sono andata a vedere a teatro "Coppia aperta, quasi spalancata" con Chiara Francini e Alessandro Federico. Testo scritto da Dario Fo e Franca Rame.
Spassoso e bravi loro. Con ironia e comicità mettono in luce il rapporto di coppia, il matrimonio, monogamia vs scappatelle, la psicologia maschile e quella femminile. Dalla crisi per le infedeltà del marito all'approdo, come viatico al rapporto, alla coppia aperta ed i risvolti tragicomici per l'uno e l'altra, la situazione che si inverte.
Consigliato.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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