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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #16
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Mi è capitato di vedere tali statistiche però non trovo mai i criteri su cui uno ha un posto e un altro ha un altro posto, ne è chiaro magari perchè il ruanda è più "libero" dell'italia, ne trovo i dati oggettivi e certificati che determinano la graduatoria.

    Qua se vuoi scrivere scrivi e non mi sembra che travaglio nel momento che ha messo su il suo giornale sia stato arrestato.
    Lo stesso vale per ciascuno che voglia dire il suo, il più grosso limite è trovare un pubblico che ti legga, ma averlo non è cosa soggetta a imposizione.

    Per un altro aspetto i media italiani soffrono per un mercato pubblicitario piccolo che quello è e pemette il sopravvivere solo di pochi media, ma quello è un dato che non si sposta ne so se in tali graduatorie siano inclusi i giornali e media locali che comunque stanno a dire il proprio o solo le grandi testate.
    Oppure è il pubblico pagante magari lettore più pagante di altri che con il potere di pagare o cambiare canale va a determinare scelte economicamente superiori a quelle determinate dal controllo editoriale.

    Ovvero sbaglio il taglio e il crollo delle vendite non mi compesa il vantaggio di supportare la scelta gradita dall'editore, ma anche in quel caso torniamo al potere esercitato discrezionalmente dal pubblico pagante e se il pubblico non vuol pagare è come come il pubblico che non vuole leggerti.

    Quindi quantomeno servirebbe sapere nel dettaglio i criteri di costruzione delle graduatorie e di valorizzazione delle stesse per discuterle.
    Altrimenti qualcuno provi a dire perchè il gruppo murdoch sarebbe più libero di quello de benedetti o fininvest.
    Dubito che quall'altri se fosse si facciano sparare contro o contrastare interessi cari alla proprietà da chi stipendiano e finanziano con soldi propri.
    Hai mai letto o dato un'occhiata veloce a qualche quotidiano anglosassone o seguito qualche notiziario TV tipo BBC?
    A me la differenza sembra evidente senza bisogno di ricorrere a criteri e parametri precisi.
    Magari mi sbaglio ma l'impressione è proprio quella di un'informazione più obiettiva e meno condizionata dalla politica e dai partiti.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Non ritengo le impressioni criteri affidabilissimi e il sentire fatti di ambienti estranei non aiuta.
      Qua tante cose le comprendiamo perchè siamo dentro al sistema quindi tanta roba a noi visibile e ovvia per un foresto sarebbe invisibile e poco ovvia.

      Ne per la mia valutazione cambia se l'editore padrone "vende" i suoi servigi una volta ad un vassallo, una volta all'altro, sempre ai suoi ordini, quindi ingabbiata, è la macchina mediatica che controlla, anche se ad una visione esterna tali opportuni cambi di bandiera, nell'interesse unico del gruppo editoriale proprietrio potrebbe essere valutato come indipendenza e libertà.
      Resta invece che quel giornalismo la come qua attacca l'asino dove gli dice il padrone di attaccarlo negli interessi suoi e non del pubblico diffuso come potrebbe apparire.
      Quindi non vedo nella critica politica varia un indicatore affidabile di indipendenza.

      Lo stesso in usa dove i vari candidati se li comprano i servigi dei media sempre che non siano i media a comprarsi i candidati.
      Dove starebbe questa superlativa libertà di stampa che noi vorremmo fosse concretizzata da una scelta fatta in proprio dal singolo giornalista nello stesso media al che 10.000 giornalisti mi realizzano una pluralità che non si ha comunque con dieci editori vincolati da enormi interessi propri diversi dai nostri.
      Magari il giornalista vulgaris è più assimilabile ad un povero cipputi, ma non è lui a decire nulla, ne la, ne qua.

      Poi qui abbiamo una partecipazione diretta dell'editoria alla politica a che il media segue l'ordine di squadra, ma, come la, sempre l'editore comanda e direi che qua almeno si sa chi lavora per chi, la nemmeno questo si sa.
      Qua puoi dire questo parla per questo e quello per quest'altro, ma la la chi si è comprato chi, a che prezzo e per quali scopi quindi gioca non si sa.
      Mo passare questa "variabilità" di bandiere, facendo fermo l'interesse proprietario, per libertà dell'informazione mi sembra un po forzato.
      Come dire che le navi corsare che battevano mille bandiere erano l'alternativa libera alle marina nazionale che alzava sempre la stessa bandiera, ma de che?
      Last edited by Il gatto; 05-05-2010, 19:41.

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #18
        Non ritieni le impressioni affidabili, non ritieni affidabili i criteri utilizzati per la classifica che ci vede al 74mo posto.
        Cosa ritieni attendibili?
        Le tue pure e semplici opinioni?
        Moderatore Debate Square

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        - P. Conte -


        Angst essen Seele auf

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          Le impressioni sono tue e ti ha raccontato come posso, in linea generale, valutare io quelle situazioni che ci dici valutare diversamente, nel pieno potere di farlo.
          La graduatoria pure mi viene presentata e ti ho reso note le lacune che ci trovo a che comprenda tale graduatoria a quel punto affermata.
          Certo, che per quel che vale, nella varia ambiguità che il contesto mi da, dovendo scegliere fra le impressioni mie e quelle altrui, mi regolo sulle mie e non vedo perchè dovrei fare diversamente fino a quando per motivi decisi da me non faccio mio l'affermato altrui, sempre a prescindere da una scelta consequenziale che si può ingenerare in modo vario in funzione del soggetto che sceglie, seppure su parametri visti allo stesso modo.

          Non mi sembrava che alla fine si dovesse raggiungere una visione globale omologata, ma solo discutere sulle diverse percezioni che persone diverse hanno di situazioni che pure in vario modo gli si presentatano nella loro realtà distante.

          Partiamo dal dato base di questo è più libero di quest'altro, ma poi non definiamo da cosa sia effettivamente determinata questa libertà ne quale operazione realistica la determinerebbe.
          é normale che il tutto resti appeso.

          Ti faccio una graduatoria su quandi giornali sono stati chiusi dalla polizia, quanti fatti saltare in aria, quanti giornalisti arrestati, quanti scomparsi dopo l'arresto e esce una graduatoria diversa, o per altro verso quanti articoli escono sullo setsso giornale in contraddizione fra loro per posizione e ne esce un'altra ancora.
          Last edited by Il gatto; 05-05-2010, 20:24.

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          • marimba
            In attesa di premio Nobel
            • 07/12/09
            • 1790

            #20
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Non è mica obbligatoria essere organi di partito per avere i soldi visto che più del 90% del finanziamento viene erogato sotto le voci si "sconti" per la carta, la scossa, le spese postali, telefoniche etc.
            Le tue ricerche sono sempre apprezzabili e precise, ma sul fatto che ho citato latiti.
            Non si spiegherebbe come mai, se non vi fosse alcun vantaggio, un giornale che già è espressione di un gruppo danaroso come Libero senta il bisogno di essere il portavoce di un movimento politico inesistente come quello monarchico.
            Se lo fa, truffando palesemente i suoi lettori-elettori che sono tutto fuorchè monarchici, ne riceve ovviamente dei benefici. Oltre a quelli economici c'è ad esempio anche quello di poter fare propaganda elettorale anche nell'imminenza di un voto, cosa che altri giornali non di partito, come ad esempio Repubblica, non può fare.
            [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #21
              Propaganda la può fare chiunque per chiunque, non è questo il problema.
              Semmai la questione è solo economica perchè gli organi di partito pigliano due finanziamenti, uno come organo dichiarato finanziamento all'organo di partito erogato direttamente e un altro come giornale erogato indirettamente come facilitazioni e sconti e per chiunque due soldini fanno più di un soldino.
              Ovvunque ci sono interi uffici il cui scopo non è fare progetti, ma come accattarsi finanziamenti sui progetti, diventando quell'attività progetto essa stessa.
              E se il partito ha già un organo, devi trovarti un altro partito del quale essere organo.
              E' la stessa storia delle liste elettorali civette dove un partito, tutti lo fanno, diventano 10, per giocare su 10 tavoli a 10 giochi e moltiplicare le fonti di incasso di varia natura.
              E ciò senza considerare i diversi carichi fiscali a cui le entità di varia natura sono soggette.

              Ci sono pure i giornali stampati....per andare al macero direttamente

              Finanziamenti pubblici ai giornali: truffa ai danni dello stato o diritto al pluralismo d'informazione? Contributi statali all'editoria: è una truffa ai danni dello stato o un diritto al pluralismo d'informazione? Cos'ha fatto in questi due anni il "governo del fare" contro lo spreco inaudito?

              C'è un'inchiesta di Report del 2006 (governo prodi), del giornalista Bernardo Iovine che ne parla in modo approfondito (di seguito il video). Quindi si parla dei contributi statali dell'anno 2004 o 2003.
              Un sunto di Report:

              Nel 1981 (quando Forlani era presidente del consiglio) fu creata la legge che dava un aiuto pubblico ai giornali di partito, il tutto perché non in grado di autosostenersi. E così lo stato aveva una spesa di 28 milioni di euro all'anno, ma dal 1987 la legge cambia di nuovo e dice che bastano 2 deputati che dicano che un giornale è un organo del partito per farsì che usufruisca dei finanziamenti statali. E nel 2001 cambia di nuovo, bisogna diventare cooperative per usufruire dei finanziamenti pubblici. Arrivando a 670 milioni di euro l'anno di soldi sborsati dallo stato per l'editoria.

              I contributi sono basati sui costi e sulla tiratura, più copie stampi e più aumenta il contributo statale ma devi vendere almeno il 25% della tiratura. Per esempio l'Opinione tira 30mila copie e per avere i soldi statali deve venderne 7.500 copie. Ma nn ce la fa allora vende sottocosto a 10 centesimi per raggungere il numero.
              L'Unità vende 60.000 copie ma ne stampa più del doppio e il suo contributo viene calcolato anche su queste copie di scarto.
              In breve:
              Libero ha incassato 5 milioni e 371 mila euro
              Il Borghese 2 milioni e mezzo l'anno
              Poi c'è Il Riformista 2mila copie al giorno in deficit da quando è nato, esce da 4 a 8 pagine sempre intorno ai 2 milioni l'anno
              L'opinione 2 milioni di euro per 3/4 mila copie
              Ma se vai in edicola per alcuni di queste testate non le trovi... E l'edicolante non sa nemmeno che esistono...


              Furti editoriali ovvero Finanziamento Pubblico ai giornali
              Da un sacco di anni i governi passati e presenti danno consistenti contributi ai giornali. Tali contributi, immotivati in un contesto di libera concorrenza dove il successo dovrebbe essere determinato solamente dalla qualità che nella fattispecie si estrinseca nella capacità di essere incisivi, chiari, sinceri, informati, coraggiosi e disinteressati, diventano invece spesso un modo surrettizio di finanziare con il pubblico denaro gruppi privati, gruppi di potere e partiti politici.

              Come è noto a tutti, in Italia i giornali a maggiore diffusione fanno capo a ben determinati gruppi editoriali che a loro volta sono di proprietà o sotto il controllo di personaggi noti. RCS fa capo a Mediobanca, Pesenti, Ligresti, Della Valle, Banca Intesa, Generali ass., Merloni ed Edison, MONDADORI fa capo a Berlusconi tramite Fininvest(57,4%), SISa Silchester in ternational Investors e Tweewdy Browne Co. (5%), GRUPPO ESPRESSO a De Benedetti, IL GRUPPO CALTAGIRONE a Caltagirone editoriale più Edoardo Caltagirone, IL GRUPPO RIFFSER a Maria Luisa Riffler e società poligrafica editoriale, LA STAMPA alla famiglia Agnelli, ecc. ecc e questi gruppi comprendono, oltre al Corriere della sera, Gazzetta dello sporto, Repubblica, Gazzetta di Mantova, Messaggero Veneto, La Stampa, La Nazione, IL resto del Carlino, Il Mattino di Napoli, Il Giorno ed Il Piccolo, tutta una miriade di giornali a tiratura locale per un totale di centinaia di testate. In più ci sono una ulteriore miriade di giornaletti e giornalini di partito che, a parte un paio di essi, nessuno si sogna di comperare e di leggere e che addirittura spesso non arrivano neppure nelle edicole. Ebbene TUTTI, ma proprio tutti questi giornali godono di una ampio finanziamento di soldi nostri da parte dello Stato con metodi a dir poco disinvolti… Non è necessario certificare che i giornali stampati siano stati venduti almeno in parte, ma è sufficiente dichiarare la tiratura e cioè quanti ne sono stati stampati anche se poi la maggior parte di essi ( o anche tutti) finiranno al macero, per avere dallo Stato il finanziamento che sarà proporzionale alla tiratura. La cifra approssimativa stanziata per il finanziamento è di 700 milioni di Euro ogni anno dei quali ben 140 milioni vanno a quei giornali e giornaletti politici di cui sopra…. A noi, ed alla logica, ciò appare come una truffa e se la magistratura non ha avuto ancora la “notizia di reato” per potere procedere, siamo ben lieti di dargliela con questo articolo, ma forse, non siamo giuristi per giudicarlo, il reato non c’è perché lor signori hanno fatto una legge che dice che truffare in tal modo è lecito e legale….! Temiamo purtroppo che nulla succederà come nulla è successo quando una indagine ben più dettagliata della nostra è stata
              Last edited by Il gatto; 05-05-2010, 20:47.

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              • Xilinx23
                The Count
                • 01/06/05
                • 41139

                #22
                [QUOTE=Il gatto;1173604]LE
                Membro del Consiglio degli Admin


                [RIGHT][I]L'ironia

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                • marimba
                  In attesa di premio Nobel
                  • 07/12/09
                  • 1790

                  #23
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Propaganda la può fare chiunque per chiunque, non è questo il problema.
                  Di nuovo mi inchino alla tua ricca documentazione.
                  Ma di nuovo lamento lo svicolamento rispetto a quanto dico: NON E' VERO che chiunque può fare propaganda nel periodo di tregua prima delle elezioni, momento critico in cui gli indecisi devono decidere.

                  E se qualcuno lo fa abusivamente, con la scusa di rappresentare un partito inventato solo per percepire i finanziamenti e fregare la legge parlando quando gli altri non possono farlo, va definito per quello che è. Un imbroglione.
                  [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Un altro bell'ambiente con le sue paludi e il fatto che altri ne godano non ne sminuisce il valore monetario per i primi.
                    I soldi sono fatti della stessa carta anche se entrano sotto diverse voci di incasso, o di minor spesa, l'importante è l'effetto che i vari fattori economici ottengono sul gran totale.

                    Gli sgravi fiscali sono una ulteriore voce di minor spesa, come nella nostra dichiarazione ci stanno deduzioni e detrazioni ciascuna voce di natura diversa con una sua applicabilità, ma quello che interessa è pagare di meno e ciascuno voce nella sua logica di applicazione quello ottiene, cosa che nel bilancione titale fra redditi di varia natura e spese a vario titolo si traduce in una disponibilità maggiore, quindi più cose da poter comprare.

                    E chi ti vieta di mettere su un media come organizzazione no profit chiudendo il bilancio a zero, ovviamente dopo aver opportunamente definito retribuzioni interne e compensi per collaborazioni varie?
                    Il bilancio finale è zero, il profit non c'è

                    Ma anche l'assetto coperativo è una scelta apprezzabile che riserva tanti piaceri, compreso quello di associare il dipendente a che si accolla il rischio di impresa senza avere le garanzie del dipendente, fermo restando lo stipendio da dipendente che però si chiama partecipazione agli utili, che è regolarmente, per lui, meno dello stipendio.
                    Last edited by Il gatto; 05-05-2010, 21:07.

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                    • marimba
                      In attesa di premio Nobel
                      • 07/12/09
                      • 1790

                      #25
                      *

                      Un altro esempio di SQUILIBRIO dell'informazione: prima delle recenti amministrative il candidato del Piemonte Cota (Lega) è comparso in televisione 41 volte, l'antagonista Bresso (Pdl) una volta.
                      Indovinate chi ha vinto.

                      Nelle regionali precedenti il candidato sardo Cappellacci è stato in TV un'ora e mezza. L'antagonistra Soru un minuto.
                      Indovinate chi ha vinto.

                      Sempre nelle ultime regionali, la candidata Polverini è comparsa a Ballarò 19 volte. La Bonino una volta.
                      Indovinate chi ha vinto.


                      Questa non è "troppa libertà di stampa". Questa è una deliberata truffa che, nonostante le arrampicate dell'amico gatto spiega come mai siamo al 74 posto nel mondo.
                      Last edited by marimba; 05-05-2010, 21:09.
                      [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Questo però non riguarda la libertà di stampa, ma la par conditio regolata da apposita legge.
                        La libertà di stampa è il poter dire ciò che vuoi con mezzi tuoi, non che ti si diano i mezzi per fare il tuo a spese altrui.

                        Poi la questione ha una sua problematica ma nessuno deve garantire lui la propaganda di altri, poi semmai con il vespaio della lottizzazione della tv pubblica ciascuno ha una sua valutazione al che chi dice che tutti debbono avere gli stessi tempi, i piccoli, chi dice tempi proporzionali alla rappresentatività i grossi e resta che tutti sono troppi quindi un po c'è la legge un po i lottizatori di turno si autoregolano in base a simpatie e alleanze.
                        Una volta la cosa era più ordinata, il 1 alla dc, il 2 al psi, il 3 al pci con tempi e assunzioni, gli altri si attaccavano, ma da quando il manuale cencelli è caduto in disuso vige la fame o l'abbuffo e ciascuno si pigli ciò che riesce ad arraffare con le sole sue mani.

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #27
                          [QUOTE=Il gatto;1173649]Un altro bell'ambiente con le sue paludi e il fatto che altri ne godano non ne sminuisce il valore monetario per i primi.
                          I soldi sono fatti della stessa carta anche se entrano sotto diverse voci di incasso, o di minor spesa, l'importante
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

                          Comment

                          • anaffettivo
                            Opinionista
                            • 02/09/08
                            • 1336

                            #28
                            Reporter senza frontiere comunque la pensa diversamente e pone l'Italia, come Francia ed Usa, in un livello3 (mentre gli encmiabili scandinavi e canadesi a livello1 e i tedeschi a livello2).

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #29
                              E ti ho detto si, però entrambe si traducono in quel vantaggio economico che si mira ad ottenere con tutti i mezzi e con qualsiasi voce giustificativa.
                              Al che potrai avere il finanziamento perchè sei organo di partito, lo sconto sui servizi vari perchè sei giornale e lo sgravio perchè ti sei dato un opportuno assetto societario.
                              Alla fine sono sempre soldi che in qualche modo confluiscono alla stessa cassa come reddito proprio pure questo sotto opportuna voce di incasso che può non essere chiamata reddito, ma magari gettone di presenza, compenso dei sindaci, rimborso "forfettario spese non documentate".

                              Ovvero le vie dei soldi sono tante, basta che vi circolino nel verso giusto, non importa come sono vestiti.

                              Reporter senza frontiere comunque la pensa diversamente e pone l'Italia, come Francia ed Usa, in un livello3 (mentre gli encmiabili scandinavi e canadesi a livello1 e i tedeschi a livello2).
                              Resta il fatto che se non conosci i parametri e la la loro valorizzazione che hanno portato a tale risultato non sai nemmeno come regolarti per avere un risultato uguale sugli stessi parametri, non li conosci quindi che fai? stai al terzo posto ma perchè?
                              Non sei libero, vabbè? ma cosa e quali valori di dettaglio determinano la libertà che hai tu? senza di ciò non si va avanti nemmeno discorsivamente anche perchè ognuno può dire che quello che pensa lui costruisca quella libertà che legge nella classifica, poi magari non è e non cambia niente.
                              Sarebbe pure classico che data una selezione per graduatoria poi sono indicati i fattori che intervengono e i punteggi che si associano alle condizioni presentate.
                              In difetto di cio trovi questo ha vinto il posto e questo lo ha perso, ma come sai se qualcuno ha barato, caso classico nelle graduatorie blindate, ti dicono hai vinto, hai perso, ma niente perchè.
                              Last edited by Il gatto; 05-05-2010, 22:38.

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                              • terra
                                distratta
                                • 07/12/09
                                • 12689

                                #30
                                detesto quando a dire qualcosa di sinistra

                                Moderatore Arte e letteratura


                                terra

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