Da cosa nasce il male, e cosa s’intende per male, nasce forse all’interno di una religione, oppure è già intrinseco nell’essere umano, non possiamo non citare il più famoso essere che uccise suo fratello, un certo Caino, tale vicenda si può leggere in alcuni testi.
Caino come emblema del male oppure ne è solo la rappresentazione, Caino uccide suo fratello che rendere omaggio al suo Dio, in ciò c’è un intento di seduzione, il volere per un fine ultimo, la benevolenza.
Nella Storia non abbiamo che l’imbarazzo della scelta; in alcuni i testi conosciuti come religiosi abbiamo la figura di Erode, che cedendo al desiderio di un potere longevo non ha esitato a porre fine alla vita di molti neonati, o almeno è quello che si racconta.
Ogni volta che qualcuno toglie la vita a un altro essere nella maggior parte dei casi parliamo di omicidio, o di strage in base al numero dei periti.
Le guerre invece sono alquanto complicate, per chi vince uccidere è corretto perché si tratta della riprova della propria potenza, per chi perde oltre al danno, la beffa, perdita di vite e di potere.
Parrebbe a un primo esame che gli esseri che vivono su questo pianeta, molti non del tutto umani, uccidano per raggiungere un traguardo, e questo parrebbe giustificare qualsiasi efferatezza.
Già nei secoli passati abbiamo fulgidi esempi di genocidi, i popoli nativi americani furono quasi del tutto sterminati per fare posto a più preparati europei, inglesi, francesi spagnoli, in fondo c’era un fine ultimo più importante, il benessere dei nuovi popoli.
Anche la Germania nazista usò tale strategia, aveva bisogno di rinnovarsi, eliminando tutti coloro che non erano si adeguavano, in questo caso furono parecchie etnie a subire il trattamento. Ma si sa i tedeschi sono precisi, non amano il disordine.
Anche in Australia gli aborigeni erano considerati obsoleti, sì è provveduto come da copione.
Attualmente ci sono varie attività in corso, c’è chi le chiama guerre, forse per abitudine, anche se le guerre in passato erano combattute dai soldati, sicuramente è un modello superato, la nuova moda, quella che ormai è largamente diffusa è l’attacco preventivo, io attacco te, nel caso tu attaccassi me, così si sta tranquilli, nulla di complicato e quando a qualcuno piace qualcosa, se la prende, poco importa se un altro ci rimette, vuoi mettere il fasciano del bandito, chi non ha mai patteggiato per il bandito di cinematografica memoria, suvvia.
La nuova moda mondiale forse una nuova forma di sport, si chiama “prendo quello che voglio”, che si tratti di cose piccole, o grandi poco importa. A pensarci bene forse è la pirateria 3.0, un certo rinnovo ci vuole sempre.
Una nazione, vabbè, ma non è poi grave, l’Ucraina, la Palestina, a me piace la Groenlandia, quasi quasi ci faccio un pensierino. Anche l’Iran non è male, potrei farci un parcheggio, spiano tutto, Cuba forse è meglio, il Libano m’intriga chissà se ci sono ancora i grandi cedri. Che vogliamo, anche il male ha un suo fascino.
Caino come emblema del male oppure ne è solo la rappresentazione, Caino uccide suo fratello che rendere omaggio al suo Dio, in ciò c’è un intento di seduzione, il volere per un fine ultimo, la benevolenza.
Nella Storia non abbiamo che l’imbarazzo della scelta; in alcuni i testi conosciuti come religiosi abbiamo la figura di Erode, che cedendo al desiderio di un potere longevo non ha esitato a porre fine alla vita di molti neonati, o almeno è quello che si racconta.
Ogni volta che qualcuno toglie la vita a un altro essere nella maggior parte dei casi parliamo di omicidio, o di strage in base al numero dei periti.
Le guerre invece sono alquanto complicate, per chi vince uccidere è corretto perché si tratta della riprova della propria potenza, per chi perde oltre al danno, la beffa, perdita di vite e di potere.
Parrebbe a un primo esame che gli esseri che vivono su questo pianeta, molti non del tutto umani, uccidano per raggiungere un traguardo, e questo parrebbe giustificare qualsiasi efferatezza.
Già nei secoli passati abbiamo fulgidi esempi di genocidi, i popoli nativi americani furono quasi del tutto sterminati per fare posto a più preparati europei, inglesi, francesi spagnoli, in fondo c’era un fine ultimo più importante, il benessere dei nuovi popoli.
Anche la Germania nazista usò tale strategia, aveva bisogno di rinnovarsi, eliminando tutti coloro che non erano si adeguavano, in questo caso furono parecchie etnie a subire il trattamento. Ma si sa i tedeschi sono precisi, non amano il disordine.
Anche in Australia gli aborigeni erano considerati obsoleti, sì è provveduto come da copione.
Attualmente ci sono varie attività in corso, c’è chi le chiama guerre, forse per abitudine, anche se le guerre in passato erano combattute dai soldati, sicuramente è un modello superato, la nuova moda, quella che ormai è largamente diffusa è l’attacco preventivo, io attacco te, nel caso tu attaccassi me, così si sta tranquilli, nulla di complicato e quando a qualcuno piace qualcosa, se la prende, poco importa se un altro ci rimette, vuoi mettere il fasciano del bandito, chi non ha mai patteggiato per il bandito di cinematografica memoria, suvvia.
La nuova moda mondiale forse una nuova forma di sport, si chiama “prendo quello che voglio”, che si tratti di cose piccole, o grandi poco importa. A pensarci bene forse è la pirateria 3.0, un certo rinnovo ci vuole sempre.
Una nazione, vabbè, ma non è poi grave, l’Ucraina, la Palestina, a me piace la Groenlandia, quasi quasi ci faccio un pensierino. Anche l’Iran non è male, potrei farci un parcheggio, spiano tutto, Cuba forse è meglio, il Libano m’intriga chissà se ci sono ancora i grandi cedri. Che vogliamo, anche il male ha un suo fascino.



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