La seduzione del male

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  • Ninag
    Opinionista
    • 05/03/24
    • 1521

    #16
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    da tre secoli la filosofia ha smesso di distinguere tra natura e cultura, anche perché nel caso della specie umana la seconda è inclusa nella prima;
    la socialità implica sempre collaborazione, pertanto una legge, che necessita di affidamento e, quindi, moralità;
    ovviamente, cambia molto nel tempo;
    è abbastanza fisiologico che molti valori di fondo cambino nella loro applicazione concreta nel giro di tre generazioni, più o meno.
    Il fatto che la filosofia abbia smesso di occuparsi della distinzione tra natura e cultura non significa che abbia risolto la questione, a parte che le questioni filosofiche che sono riservate a un numero limitato di individui, mentre noi possiamo disquisire tranquillamente magari esistono esseri bestiali che con la massima tranquillità fanno scempio di qualsiasi morale, anche quelle più semplici.

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    • sandor
      Opinionista

      • 07/10/10
      • 3414

      #17
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      da tre secoli la filosofia ha smesso di distinguere tra natura e cultura,
      Non da tre secoli ma un po' dopo. Tu parli di filosofia ma dimentichi che già a partire da Aristotele la filosofia è definita sì una scienza ma priva di assunti specifici. Aristotele dice che la filosofia è il "sostrato di tutte le scienze", perché nessuna scienza propriamente detta può prescindere da cose come il ragionamento e la riflessione. Ora la natura è oggetto delle scienze che pretendono di essere "esatte". La cultura necessita di essere riferita e circostanziata: cultura "personale? Cultura come sinonimo di "civiltà"? Cultura "specifica"? "Sottocultura" o "Cultura suburbana"?

      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      anche perché nel caso della specie umana la seconda è inclusa nella prima;
      No. Si parla di sistemi separati. La natura umana è una, ma le "culture", come le religioni sono una per ogni popolo. Di più: anche la Natura non è uguale per tutti, perché per fortuna esistono le razze, quelle che Darwin chiamava "specie" con riferimento al mondo animale e che poi genialmente qualcuno tentò, con successo, di rilevare anche all'interno dell'insieme "Umanità".

      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      la socialità implica sempre collaborazione, pertanto una legge, che necessita di affidamento e, quindi, moralità;
      Le morali sono tante e sono tutte legittime. Quando esiste una sola "morale" che deve valere per tutti sei in una dittatura. Perché la legge è una diretta derivazione da quel tipo di morale.

      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      ovviamente, cambia molto nel tempo;
      è abbastanza fisiologico che molti valori di fondo cambino nella loro applicazione concreta nel giro di tre generazioni, più o meno.
      Se non si osserva che il mondo e quindi l'Umanità sono sempre gli stessi, se togli i bisogni indotti, paradossalmente anche in certe situazioni: prima indotti e poi negati come non necessari, allora ti fai un quadro dell'attuale situazione: un Medioevo pagano in cui le multinazionali e la tecnologia sono surrogati degli antichi Dèi.
      Last edited by sandor; 13-04-2026, 11:42.
      http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #18
        Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio

        Il fatto che la filosofia abbia smesso di occuparsi della distinzione tra natura e cultura non significa che abbia risolto la questione, a parte che le questioni filosofiche che sono riservate a un numero limitato di individui, mentre noi possiamo disquisire tranquillamente magari esistono esseri bestiali che con la massima tranquillità fanno scempio di qualsiasi morale, anche quelle più semplici.
        ovviamente, non risolve i problemi del singolo; non è che sapere che i gloriosi romani imperiali fossero pedofili mi fa riconsiderare la pedofilia, eh...
        però mi può servire a considerare che probabilmente un giorno anche cose che noi facciamo come "legittime", verranno considerate bestiali; magari la guerra, ma pure una crescita demografica senza freni, o mangiare gli animali, chissà...
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • LadyHawke
          Osservatrice

          • 29/04/19
          • 9335

          #19
          Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio

          Grazie Lady, in effetti tutti noi facciamo molta fatica a distinguere esattamente cosa è bene cosa è male, da qua il titolo del pezzo, " La seduzione del male". Anche se credo esistano molte sfumature.
          Non è tanto che facciamo fatica a distinguere esattamente cosa è bene e cosa è male ma che, almeno dalla lettura del testo, ci riteniamo al di sopra di certe azioni crudeli o immuni da certi comportamenti, invece non è così almeno da esperimenti condotti e descritti nel libro quando ci si trova in determinate situazioni.
          La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
          Confucio

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          • doxa
            Opinionista
            • 30/04/19
            • 2659

            #20
            Bene, Ninag ha citato la "filosofia", Axe "i gloriosi romani", ed io ne approfitto per scrivere questo post seguendo la loro scia 😀

            Nel 45 a. C. Cicerone scrisse un dialogo filosofico in cinque libri titolato: “De finibus bonorum et malorum” (= il sommo bene e il sommo male) e lo dedicò a quel “bravo ragazzo” che si “nomava” Marco Giunio Bruto, figlio adottivo di Giulio Cesare e noto per essere uno dei congiurati che un anno dopo, nel 44 a. C., insieme ad altri (Idi di marzo: 15 marzo del 44 a. C.) lo uccisero per difendere i valori della Roma repubblicana.

            Quell’anno Cesare era tornato vittorioso dalla guerra contro l’Egitto, acclamato dal popolo, ma alcuni senatori temevano che volesse abbattere il regime repubblicano e instaurare la monarchia per autoproclamarsi re.

            In quell’assassinio è racchiuso il sommo bene (la difesa del regime repubblicano nella città-Stato di Roma) e il sommo male: l’omicidio. Quei congiurati erano da condannare o da far applaudire dal popolo ?

            Nel suddetto dialogo, anche filosofico, Cicerone si pone il problema di cosa sia il sommo bene, esaminato attraverso tre conversazioni: secondo l’etica stoica, epicurea e platonico-aristotelica.

            p.s. dark puoi dire a Cornolio di unificare la grandezza dei caratteri nei post. Anche se da parte mia l'aumento, nel forum appare sempre piccola.


            anziché la faccina dell'emoticon esce un punto interrogativo, perciò l'ho eliminata.
            Last edited by doxa; 13-04-2026, 19:38.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #21
              Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
              No. Si parla di sistemi separati. La natura umana è una, ma le "culture", come le religioni sono una per ogni popolo. Di più: anche la Natura non è uguale per tutti, perché per fortuna esistono le razze, quelle che Darwin chiamava "specie"
              popoli e razze sono invenzioni, recentissime; tra i più alfabetizzati, primi Ottocento; da noi, fine secolo;

              I popoli necessitano di un'alfabetizzazione diffusa, altrimenti che ti vuoi "popolare" ? un "noi" e "loro", bene che ti vada, si può limitare al conoscibile; se parli solo dialetto e non ti sei mai spostato dalle campagne di S. Severo o Pisticci, che opinione puoi mai avere di Cavour e dell'ingiustizia di Campoformio ?

              il problema filosofico è che siccome il linguaggio e tramandare così il sapere astratto - quindi, la cultura - fa parte della natura umana, ai tempi dell'Illuminismo si è capito - cominciato a realizzare - che sarebbe stato impossibile enucleare una "natura" umana disgiunta da qualche influenza culturale, visto che gli istinti di specie li condividiamo anche con altre specie.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • sandor
                Opinionista

                • 07/10/10
                • 3414

                #22
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                popoli e razze sono invenzioni, recentissime; tra i più alfabetizzati, primi Ottocento; da noi, fine secolo;
                Categorie esatte se consideri che i nomi delle cose dipendono dalla natura delle cose anziché "attribuire arbitrariamente" una natura alle cose per mezzo del nome. E' la questioni degli "universali": le cose hanno in sé il proprio nome ma esistono indipendentemente da esso; oppure è il nome dato alle cose a trarle ad esistenza?

                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                I popoli necessitano di un'alfabetizzazione diffusa, altrimenti che ti vuoi "popolare" ?
                Di analfabeti e di cretini ne trovi quanti ne vuoi. Se mi vuoi dire che il numero degli alfabetizzati è superiore a quello degli analfabeti, lo era anche quando eravamo quattro gatti. In proporzione. Quelle che ad esempio era l'obiettivo delle pitture sacre e dei gladiatori prima, è un po' lo stesso dello star system musicale e di cinema di oggi. Veicolare conoscenza divertendo le folle che non sanno né leggere né scrivere né badare a sé stesse autonomamente. Stessa cosa le multinazionali del cibo che per l'appunto danno cibo a chi ha poco da spendere, e ce ne sono.

                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                un "noi" e "loro", bene che ti vada, si può limitare al conoscibile; se parli solo dialetto e non ti sei mai spostato dalle campagne di S. Severo o Pisticci, che opinione puoi mai avere di Cavour e dell'ingiustizia di Campoformio ?
                Se hai letto Foscolo ce l'hai. E siamo sempre lì a contare le decine di persone che l'hanno fatto. Non che ci sia da scappare.

                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                il problema filosofico è che siccome il linguaggio e tramandare così il sapere astratto - quindi, la cultura - fa parte della natura umana, ai tempi dell'Illuminismo si è capito - cominciato a realizzare - che sarebbe stato impossibile enucleare una "natura" umana disgiunta da qualche influenza culturale, visto che gli istinti di specie li condividiamo anche con altre specie.
                Allora. Provo a dirtelo velatamente. Prendiamo il caso degli antichi Greci. Quale fu la loro origine? La storia parla di un popolo sceso dalle steppe del Nord e non erano i Variaghi o gli Indoeuropei. Si parla di "estremo" Nord. Si chiamavano Dori. Il processo di decadenza della civiltà greca come di altre civiltà si colloca nel solco del mescolamento del sangue dorico con quello dei popoli del Sud. Ma perché i Greci antichi si sono estinti? Perché arrivati a un certo punto le etnie inferiori cominciarono a disprezzare, perché toccati nel vivo dagli uomini superiori provenienti dal Nord, e cominciarono a deturparne la prole, la quale se continuava a vivere decideva di non riprodursi, oppure moriva nella "culla" se era sfortunata, non per nascita ma per cause di altro tipo. Un esempio di civiltà più pura di quella Micenea si ha a Sparta, ma per mantenere i buoni "al potere" quelli erano talmente risoluti da buttare nei precipizi i nati di cattiva fattura. Insomma se ne può discutere quanto meno.
                Last edited by sandor; 13-04-2026, 17:40.
                http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                • Ninag
                  Opinionista
                  • 05/03/24
                  • 1521

                  #23
                  Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio

                  Non è tanto che facciamo fatica a distinguere esattamente cosa è bene e cosa è male ma che, almeno dalla lettura del testo, ci riteniamo al di sopra di certe azioni crudeli o immuni da certi comportamenti, invece non è così almeno da esperimenti condotti e descritti nel libro quando ci si trova in determinate situazioni.
                  In effetti mi ricordavo di quell'esperimento, guardie e carcerati, credo che fosse in qualche testo di psicologia, l'esperimento venne eseguito negli anni settanta, anche nel " Il signore delle mosche" avviene qualcosa di simile, in cui i pargoli lasciati isolati nella natura perdono completamente ogni freno inibitore.
                  Del resto senza andare troppo lontano anche durante " Il Covid" abbiamo assistito a scene assurde, con mascherina, senza mascherina, divieti di ogni genere, spesso contraddittori o almeno chi è stato attento ne ha evidenziati diversi. Chi controllava spesso si è sentito in dovere di usare il proprio potere quasi a propria discrezione.

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                  • Ninag
                    Opinionista
                    • 05/03/24
                    • 1521

                    #24
                    I popoli necessitano di un'alfabetizzazione diffusa, altrimenti che ti vuoi "popolare" ? un "noi" e "loro", bene che ti vada, si può limitare al conoscibile; se parli solo dialetto e non ti sei mai spostato dalle campagne di S. Severo o Pisticci, che opinione puoi mai avere di Cavour e dell'ingiustizia di Campoformio?
                    A San Severo non dispongono di libri? Certo che fidarsi dei francesi... che sono sempre molto attenti al loro tornaconto. Spesso l'Italia è stata preda di potenze straniere, oppure no, ormai sono cose del passato.
                    Last edited by Ninag; 13-04-2026, 17:58.

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                    • Ninag
                      Opinionista
                      • 05/03/24
                      • 1521

                      #25
                      Nel suddetto dialogo, anche filosofico, Cicerone si pone il problema di cosa sia il sommo bene, esaminato attraverso tre conversazioni: secondo l’etica stoica, epicurea e platonico-aristotelica
                      .

                      L'etica stoica rappresenta soprattutto chi è capace di sacrifici, in questo ci vedo molto della natura umana, ma anche in quella epicurea considera i piaceri materiali come un proprio diritto naturale, le due tesi in fondo sono le due facce della stessa medaglia.
                      In fondo l'illuminismo ha esaltato più quella epicurea che quella stoica, anche se credo che queste modalità sebbene insite negli umani, in qualche modo siano cicliche, in alcune epoche lo stoicismo diventa una guida per i grandi pensatori, mentre in altre gli epicurei prendono il sopravvento. Poi chi non è alla ricerca della " città" ideale, beata utopia.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24581

                        #26
                        Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
                        A San Severo non dispongono di libri?
                        due secoli fa, ha'voglia a fare i fratelli Bandiera; non convinci i contadini analfabeti a pensarsi fratelli con gente che parla dialetti incomprensibili; hai mai sentito il barese verace per gli americani dell'immigrazione - che alle razze credevano a fine 800 - gli italiani del sud e del nord erano due razze diverse

                        ma il resto del tuo commento spiega meglio di tutto:
                        Certo che fidarsi dei francesi... che sono sempre molto attenti al loro tornaconto. Spesso l'Italia è stata preda di potenze straniere, oppure no, ormai sono cose del passato.
                        se dopo 34 anni - mica due settimane - una persona istruita come te, che avrà viaggiato, studiato le lingue, letto libri e visto film, ascoltato musica, non ha facilità a pensarsi come un popolo comune coi francesi, che parlano un dialetto del latino, come spagnoli e catalani, e hanno pure svariati milioni di cittadini di origine italiana, capisci bene quanto sia artificiosa la creazione di un "popolo";
                        perché ti serve una mediazione ideologica potente, dei miti;

                        in italiano è difficile, perché abbiamo questa parola ambigua, "popolo"; il tedesco è, come al solito, più preciso:

                        prima della Rivoluzione francese, le persone erano sudditi di stati che non amministrata amministravano popoli, cioè Wolk, ma "genti", Leute, al singolare; a Modena siamo la "nostra gente", ma tra Reggio e Parma son teste quadre;
                        l'Italia era un'idea da colti, ma pochissimi e anticlericali; la quasi totalità della gente istruita erano chierici, e ostili;
                        nel mondo prima di Napoleone, non esisteva un sentimento nazionale, perché nessuno aveva nemmeno le parole per esprimerlo, e tantomeno un sentimento etnico che, al di là di un contesto di prossimità, gente di cui capisci il dialetto, mentre più in là "parlano diverso, non si capisce", non ha alcun senso; figuriamoci la "razza" o il "sangue" italiano; o tedesco; renani e bavaresi temevano i prussiani, orientali e slavi, una specie di unni, nonostante i tedeschi del 1866 fossero mediamente più istruiti;

                        i popoli sono invenzioni culturali; invenzioni tenaci, soprattutto per la lingua, ma sempre invenzioni; pure l'italiano è quello che è perché alla fine del medioevo i colti si sono messi d'accordo per adottare il fiorentino; ma poteva essere il Barese
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • LadyHawke
                          Osservatrice

                          • 29/04/19
                          • 9335

                          #27
                          Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio

                          In effetti mi ricordavo di quell'esperimento, guardie e carcerati, credo che fosse in qualche testo di psicologia, l'esperimento venne eseguito negli anni settanta, anche nel " Il signore delle mosche" avviene qualcosa di simile, in cui i pargoli lasciati isolati nella natura perdono completamente ogni freno inibitore.
                          Del resto senza andare troppo lontano anche durante " Il Covid" abbiamo assistito a scene assurde, con mascherina, senza mascherina, divieti di ogni genere, spesso contraddittori o almeno chi è stato attento ne ha evidenziati diversi. Chi controllava spesso si è sentito in dovere di usare il proprio potere quasi a propria discrezione.
                          Esatto anche durante il periodo del covid abbiamo assistito a un incattivimento verso chi non portava mascherine o era contrario a certe regole, espresso soprattutto attraverso i social.
                          La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                          Confucio

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                          • King Kong
                            رباني
                            • 05/07/17
                            • 2355

                            #28
                            Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                            Esatto anche durante il periodo del covid abbiamo assistito a un incattivimento verso chi non portava mascherine o era contrario a certe regole, espresso soprattutto attraverso i social.
                            So di polizia locale (un agente in particolare) che affibbiò una multa di ottocento euro a un ciclista, solo sulla ciclabile, che aveva abbassato la mascherina. Lo stesso agente multò per la stessa somma una mamma che giocava con la figlia su terreno privato, ma non separato dalla pubblica via con una recinzione. A nulla valsero le proteste, anche del sindaco.
                            Della serie: dagli una divisa e nasce un mostro.
                            Aut hic aut nullubi

                            Comment

                            • Ninag
                              Opinionista
                              • 05/03/24
                              • 1521

                              #29
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              due secoli fa, ha'voglia a fare i fratelli Bandiera; non convinci i contadini analfabeti a pensarsi fratelli con gente che parla dialetti incomprensibili; hai mai sentito il barese verace per gli americani dell'immigrazione - che alle razze credevano a fine 800 - gli italiani del sud e del nord erano due razze diverse

                              ma il resto del tuo commento spiega meglio di tutto:

                              se dopo 34 anni - mica due settimane - una persona istruita come te, che avrà viaggiato, studiato le lingue, letto libri e visto film, ascoltato musica, non ha facilità a pensarsi come un popolo comune coi francesi, che parlano un dialetto del latino, come spagnoli e catalani, e hanno pure svariati milioni di cittadini di origine italiana, capisci bene quanto sia artificiosa la creazione di un "popolo";
                              perché ti serve una mediazione ideologica potente, dei miti;

                              in italiano è difficile, perché abbiamo questa parola ambigua, "popolo"; il tedesco è, come al solito, più preciso:

                              prima della Rivoluzione francese, le persone erano sudditi di stati che non amministrata amministravano popoli, cioè Wolk, ma "genti", Leute, al singolare; a Modena siamo la "nostra gente", ma tra Reggio e Parma son teste quadre;
                              l'Italia era un'idea da colti, ma pochissimi e anticlericali; la quasi totalità della gente istruita erano chierici, e ostili;
                              nel mondo prima di Napoleone, non esisteva un sentimento nazionale, perché nessuno aveva nemmeno le parole per esprimerlo, e tantomeno un sentimento etnico che, al di là di un contesto di prossimità, gente di cui capisci il dialetto, mentre più in là "parlano diverso, non si capisce", non ha alcun senso; figuriamoci la "razza" o il "sangue" italiano; o tedesco; renani e bavaresi temevano i prussiani, orientali e slavi, una specie di unni, nonostante i tedeschi del 1866 fossero mediamente più istruiti;

                              i popoli sono invenzioni culturali; invenzioni tenaci, soprattutto per la lingua, ma sempre invenzioni; pure l'italiano è quello che è perché alla fine del medioevo i colti si sono messi d'accordo per adottare il fiorentino; ma poteva essere il Barese
                              Forse è una questione d'età, ma essendo nata in Italia, non posso sentirmi francese o tedesca, per quanto in Francia ci sia stata diverse volte, la mia sui francesi era più una battuta, ma prova a chiedere ad un francese chi tifa per i mondiali, poi ne riparliamo, non so se lo hai mai notato ma in Francia non troverai facilmente un supermercato Conad, ma in Italia troverai tanti Carrefour.
                              L'Europa è una bella cosa sulla carta e noi tutti abbiamo apprezzato l'euro, nessun problema per i viaggi, anche se quando andiamo a Londra dobbiamo comunque prendere qualche sterlina, non è che possiamo usare solo le carte.
                              Il punto è che non ritengo necessario rinunciare alla propria identità in cambio di un qualcosa che non ci rappresenta ( come individui). Non è grave ovvio, in pratica è come quando si vuole per forza cambiare il nome a una località, se cambiassero il nome a una città come ROMA, che cosa diresti?
                              Certi fenomeni sono più che altro imposti sulla carta, e trovare un vero equilibrio tra le nazioni che hanno anche lingue diverse, non è facilissimo. La parola popoli non mi piace, preferisco parlare di persone, il luogo in cui nasci ti lascia comunque un'impronta che lo si voglia o no.

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                              • Ninag
                                Opinionista
                                • 05/03/24
                                • 1521

                                #30
                                Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

                                So di polizia locale (un agente in particolare) che affibbiò una multa di ottocento euro a un ciclista, solo sulla ciclabile, che aveva abbassato la mascherina. Lo stesso agente multò per la stessa somma una mamma che giocava con la figlia su terreno privato, ma non separato dalla pubblica via con una recinzione. A nulla valsero le proteste, anche del sindaco.
                                Della serie: dagli una divisa e nasce un mostro.
                                Quando in auto uno doveva stare alla guida e l'atro nel sedile posteriore.... La base della follia.

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