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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #286
    I cellulari sotto a 600 euro non ci sono mai andato e la produzione non è italiana, quindi semmai sono altri ad avere il debito sociale e dall'africa arriva il coltan per le batterie, li finisce l'apporto africano per i cellulari.
    Poi chi controlli le piantagioni di coltan non lo so, ma non mi stupirei se fossero i cinesi, o gli arabi.
    Un po come il petrolio dove la benzina me la vende la multinazionale, ma i soldi li fa lo sceicco proprietario del giacimento che fa il prezzo del greggio e, qualora il cipputi saudita avesse da lamentarsi, certo non può venire a farlo con me, ovvero se così gli gira potrebbe pure farlo, ma che sia io o altri cipputi a dare seguito a quel lamento è un'altra storia.

    L'eni fa estrazione alla foce del niger in nigeria, ma la nigeria è grossa tre volte l'italia e un impianto pure recente non determina la storia di una nazione per cui tutti i nigeriani sarebbero nel diritto di trasferirsi qua a carico nostro.
    L'eni paga al governo nigeriano il barile secondo le quotazioni correnti e un pozzo non può certo arrichire un territorio come la nigeria, ma nemmeno mantenerlo o generargli l'economia.
    In ogni caso cosa ci fa il governo locale con quei soldi è una questione interna, facesseo il colpo di stato e i soldi andrebbero al comitato ricvoluzionario, come ora in libia, anche se dubito che l'andazzo varierebbe molto.

    Su tale logica dovremmo dire ai tedeschi ci avete occupato, mo ci mantenete e pure agli americani e svariati altri, inclusi i marocchini che hanno fatto zorro, ci avete danneggiato pure voi e mo ci mantenete, poi acchiappiamo i turchi che ci hanno invaso e ci mantengono pure loro.
    Poi vediamo che ci dicono
    Ci hanno invaso tutti e dovremmo vivere di rendita da risarcimento.

    L'africa ha un territorio dove vivere è difficile, fai una strada e in un mese scompare, i macchinari si autodistruggono per i fattori ambientali e in tali condizioni, o si è in pochi, o si muore perchè le risorse fruibili sono scarse, anche se quelle potenziali sarebbero notevoli, solo che i costi di estrazione sono talmente alti che l'averle rende ben poco se non dividendo il risultato in pochissimi.
    E quel tipo di società una politica demografica non la concepisce al che muoiono.

    Ne sono mancate le nazionalizzazioni delle risorse in cui il governo locale ha detto è tutto mio, andate via tutti, ma ciò non ha risollevato la situazione popolare dando ricchezza solo al rais del momento e al suo entourage a cui tutti erano costretti a pagare per le forniture strategiche, le altre se le tengono e si cercano altrove.
    Ma per quelle strategiche devi pagare chi le controlla, ne che ci si possa impadronire dei territori con la facilità con cui lo si dice e il fatto che cuba stia ancora in mano a castro sta a dimostrarlo.
    Last edited by Il gatto; 05-09-2012, 22:04.

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    • erin
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      • 22/05/06
      • 13145

      #287
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      I cellulari sotto a 600 euro non ci sono mai andato
      Ecco, a maggior ragione chi li ha fisicamente prodotti non se li può permettere. Ma certo, non sono aziende italiane quindi puoi tranquillamente pulirti la coscienza e morta lì. Finanziare aziende che sfruttano a sangue i lavoratori non ti mette minimamente in posizione di complicità, giusto? Pagare simpatici dittatori non significa che stai contribuendo all'oppressione della popolazione locale, no?
      Dai gatto, mai sentito parlare di globalizzazione? Libero mercato? Capitalismo? Non puoi nasconderti dietro un dito dicendo robe tipo "l'eni usa solo una parte di nigeria quindi non vedo il problema". In effetti cosa vuoi che sia avvelenare un banale fiume in una zona rigogliosa come l'africa subsahariana...

      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #288
        Ma non li hanno prodotti, hanno solo fornito una componente parte del tutto, un tutto che è molto di più e l'oggetto finito comunque non coincide con la produzione delle materie prime grezze che in quanto tali hanno un valore, mentre trasformate e organizzate ne hanno uno molto diverso, infatti se ti propongono l'acquisto di qualche grammo dimateriale grezzo non vai a pagarlo come l'oggetto finito e fnzionante per il quale invece spendi.
        Come se il tagliatore di marmo rivendicasse la creazione della pietà di michelangelo, certi concetti li ho sentiti, ma condivederli è un'altra cosa.
        Ora una tonellata di marmo non vale un granchè, la pietà invece vale miliardi, sul frazionamento fra i vari contributi del valore aggiunto ricavabile dal prodotto finale si può ragionare, ma dire che che chi estrae il ferro è il detentore dell'automobile che esce a fine ciclo, anche se è cosa pensata, va al di la di ogni possibilità.

        E poi te la devi vedere nella ripartizione del reddito fra il proprietario del campo e il bracciante che lo lavora, potendo ragionare che chi lavora il campo ne è il proprietario di diritto.
        E pian pianino si scivola verso una certa ottica che se è quella a guidare il ragionamento è meglio esplicitarla e semmai ragionare su quella anzichè girarci intorno e divergere sulle conseguenze di due impostazioni sociali diverse che da quei principi derivano.

        Uno che lavora in una fabbrica di aerei dovrebbe potersi permettere un aereo? perchè io che avvito dieci bulloni dovrei essere pagato in modo tale da potermi comprare il jet privato?
        Ovvero quanto vale il lavoro e quanto si è disposti a pagarlo?

        Prezzo del Coltan :
        Il suo prezzo varia a seconda della percentuale di Tantalite, nel 1998 il Coltan costava 2 dollari al kg, oggi ne costa 100, ma questo mercato è estremamente instabile ,perché nel 2004 quando la richieste da parte dell’occidente erano tantissime arrivò a costare 600 dollari al kg. Ora il prezzo varia tra i 100 e gli 80 dollari al Kg.
        http://www.amka.org/blog/il-congo-e-...nostre-tasche/
        Prezzo che secondo quotazione è pagato al fornitore locale che a sua volta paga il lavoro locale.
        Tali prezzi delle materie prime sono fatti dai produttori locali che li alzano se si alza la richiesta e li abbassano se si abbassa dovendo competere gli uni con gli altri perchè se uno alza il prezzo e un altro no, il primo viene lasciato a favore del secondo ed è difficile fare diversamente visto che chiunque compra la stessa cosa dove gliela vendono a meno, mentre vendendola la vende a chi gli da di più.
        Vale per sciocchezze e vale per cose costosissime.
        E alzando troppo il prezzo se ne perde la commerciabilità al che chi prima lo usava va su altro e il tuo podotto va a valore 0 perchè non serve più a nessuno.
        Ne che chi guadagna tanto lo faccia perchè ricarica una enormità, cosa che gli impedirebbe di vendere dovendo attestarsi tutti ai prezzi massimi che però il mercato paga, quindi il guadagno si fa sulle quantità di prodotto finito venduto su cui incidono una infinità di segmenti ciascuno dei quali si piglia un pezzettino e a secondo del valore insostituibile che si aggiunge il pezzettino di competenza è grosso.
        Se il valore aggiunto dal singolo è piccolino e la sua presenza nella catena è sostituibile quel lavoro vale pressochè 0 e deve valutare se gli conviene farlo, al che invece di 100 operai si usa una scavatrice.

        Quindi se 100 operai costano meno di una scavatrice si pagano gli operai, se vogliono di più si usa la scavatrice.
        Come risolvere il problema sociale che ne deriva è tema di studi filosofici e sociologici che al momento non ha trovato soddisfacebnte soluzione se quella generica di pagare agli operai la giusta mercede dove non se ne è specificato il valore e poi se viene troppo viene semplicemente cancellato il lavoro umano a che nessuno abbia da lamentarsi di essere pagato poco.

        la miniera di carbne del sulcis va alla chiusura per una storia del genere, la giusta mercede non fa vendere il carbone che inveduto da 0 mercede al che la produzione viene fermata.
        Last edited by Il gatto; 05-09-2012, 23:16.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #289
          Il coltan nell'Africa congolese

          Il valore commerciale del tantalio è molto elevato e, di conseguenza, anche una bassa produzione, come quella congolese, può fornire elevati proventi economici.

          Con l'aumento della richiesta mondiale di tantalio, si è fatta particolarmente accesa la lotta fra gruppi para-militari e guerriglieri per il controllo dei territori congolesi di estrazione. Un'area particolarmente interessata è la regione congolese del Kivu (sul confine centro-orientale della Repubblica Democratica del Congo) e i due stati confinanti, Rwanda e Uganda;[16] gli intermediari che trattano la vendita del coltan in questi due paesi si approvvigionerebbero, infatti, dai giacimenti minerari congolesi.

          I proventi del commercio semilegale di coltan (così come di altre risorse naturali pregiate) attuato dai movimenti di guerriglia che controllano le province orientali del Congo, alimentano la guerra civile in questi territori.[16][17][18] Tuttavia, il fatto che gruppi armati o comunque non rappresentanti società statali e industrie, si impossessino del minerale e lo vendano con grossi introiti ad acquirenti principalmente occidentali od asiatici non costituisce di per sé un reato in nessuno dei tre stati interessati, rendendo più controversa la situazione. All'acquisto di columbo-tantalite congolese si sarebbero interessate, come intermediarie, anche organizzazioni criminali europee ed asiatiche dedite al traffico illegale di armi, che verrebbero scambiate con il minerale.

          Situazione a cui si ovvia rifornendosi altrove

          Il Tantalum-Niobium International Study Centre - un'organizzazione internazionale con sede in Belgio che raggruppa i maggiori produttori, raffinatori e intermediari mondiali di tantalio e niobio - ha esortato i suoi associati ad evitare l'approvvigionamento di columbo-tantalite congolese e rwandese denunciando come eticamente inaccettabile tale commercio in quanto la vendita del minerale in quei paesi finanzia e ha finanziato la guerra civile oltre ad aver creato danni ambientali a causa dello sfruttamento minerario indiscriminato.[20]

          Visto pure che il congo ha una capacita' produttiva marginale sul complesso della produzione mondiale e il casino si verifica solo li.

          I maggiori giacimenti minerari di columbo-tantalite sono localizzati in Australia occidentale, Nigeria e, soprattutto, Brasile, dove essendo concentrati anche i maggiori giacimenti mondiali di pirocloro (il minerale di estrazione primario) si realizza la massima produzione mondiale di niobio con 29.900 tonnellate totali.[13] Oltre il 95% delle riserve totali mondiali di niobio (5.200.000 tonnellate di riserve stimate, 4.300.000 economicamente sfruttabili) sono costituite dal pirocloro e dalle columbiti-tantaliti brasiliane.[13]

          Nel 2005, la produzione annuale di niobio in Brasile a partire dalla sola columbite-tantalite assomma a circa 3.000 tonnellate; segue l'Australia con circa 300 tonnellate e altri paesi con valori molto più modesti (qualche decina di tonnellate).[13]

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #290
            Per i rapporti fra italia e congo questo esce

            ECCIDIO DI KINDU, IL MASSACRO DI 13 AVIATORI ITALIANI
            Il 30 giugno del 1960 il Belgio concesse l’indipendenza al Congo, lasciando questo paese in una situazione di grave instabilità politica ed economica che in breve tempo portòallo scoppio della guerra civile. La regione del Katanga, la più ricca delpaese, proclamò la secessione e passò sotto il controllo di Moise Ciombe.Il 17 febbraio 1961 il primo capo di governo congolese, Patrice Lumumba, venne catturato e assassinato. Il Congo piombò definitivamente nel caos.A quel punto le fazioni in lotta furono tre: quella del Presidente Joseph Kasa-Vubu, quella di Antoine Gizenga e quella di Moise Ciombe sostenuto da mercenari bianchi. Le Nazioni Unite, per far fronte alla tragedia umanitaria avevano deciso di intervenire per aiutare la polazione civile. Anche l’Italia aderì a questa missione e con i nostri velivoli C-119 si iniziarono a
            portare beni di prima necessità nel martoriato paese africano.

            La mattina di sabato 11 novembre due equipaggi italiani, comandati dal maggiore Amedeo Parmeggiani e da Giorgio Gonelli, decollarono dall’aeroporto della capitale Leopoldville diretti a Kindu per trasportare rifornimenti ai caschi blu malesi. Dopo aver terminato le operazioni di scarico del materiale, i tredici aviatori italiani si diressero presso una mensa dell’ONU poco distante dall’aeroporto, lasciando le proprie armi a bordo. Da diversi giorni, tra i soldati congolesi di Kindu si era sparsa la voce di un imminente lancio di paracadutisti e mercenari katanghesi inviati da Ciombe. Così quando le truppe di Gizenga videro gli aerei italiani sorvolare la città, li scambiarono per un corpo di paracadutisti nemici.

            All’arrivo dei congolesi, gli aviatori italiani vennero catturati. Il medico tenente Francesco Paolo Remotti , cercò di fuggire ma venne ucciso. Successivamente gli altri dodici italiani vennero pestati a sangue e furono trucidati da raffiche di mitra davanti alla prigione.

            I cadaveri degli aviatori vennero fatti a pezzi a colpi di machete, e secondo molte testimonianze gran parte dei resti di quei corpi furono addirittura venduti al mercato a dieci franchi al chilo. Tutto ciò non deve sorprendere, in quanto in quei territori la pratica del cannibalismo era ancora molto diffusa.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #291
              mi sono perso:
              Grillo ha inserito nel programma la dichiarazione di guerra al Congo ?
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • erin
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                • 22/05/06
                • 13145

                #292
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                mi sono perso:
                Grillo ha inserito nel programma la dichiarazione di guerra al Congo ?

                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #293
                  Non nello specifico, ma complessivamente non si dimostra favorevole agli immigrati da cui e' sorta una discussione sull'immigrazione con una tesi che la vuole accettata da tutti senza limitazioni a fronte di un supposto debito sociale che l'italia avrebbe contratto con il mondo e in particolare con l'africa.
                  Tale debito inestinguibile si scarica sui cipputi italiani che quindi debbono pagarlo monetariamente e socialmente....e ztti.
                  Io tale impostazione non la condivido nelle motivazioni, nel metodo e nella soluzione.

                  Tali divergenze fra le prprie ottiche sociali si ribaltano sulle scelte politiche che le appoggiano o le contrastano con la critica della controparte.
                  Cio' lega grillo, l'immigrazione e le motivazioni pro e contro entrambi che ne conseguono.

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                  • erin
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                    • 22/05/06
                    • 13145

                    #294
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Non nello specifico, ma complessivamente non si dimostra favorevole agli immigrati da cui e' sorta una discussione sull'immigrazione con una tesi che la vuole accettata da tutti senza limitazioni a fronte di un supposto debito sociale che l'italia avrebbe contratto con il mondo e in particolare con l'africa.
                    Tale debito inestinguibile si scarica sui cipputi italiani che quindi debbono pagarlo monetariamente e socialmente....e ztti.
                    Io tale impostazione non la condivido nelle motivazioni, nel metodo e nella soluzione.
                    Oh signur, quanta pazienza.
                    Tu paragoni un cellulare (che tutti abbiamo e possiamo agevolmente permetterci) a un aereo (che il 99% di noi non si può permettere), e magari ti aspetti che ti si risponda anche.
                    Toh, un po' vecchiotto ma sempre valido: http://www.cndamb.com/materiale/2005/2005_8.pdf
                    Una roba sul Niger, visto che ne abbiamo parlato: http://www.nigrizia.it/sito/notizie_pagina.aspx?Id=9841
                    Estrazioni minerarie: http://www.asud.net/test/index.php?o...39%E2%8C%A9=it

                    Vuoi altro?

                    Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #295
                      A grandi linee le posizioni ce le siamo dette, sara' la scelta politica premiata maggiormente a determinare l'atteggiamento dominante sulla questione immigrazione che poi si riduce ad un volerla, o non volerla i cui perche' sono accessori di interesse discorsivo.
                      Alla fine resta solo la conta dei voti pro e contro assegnati alle rispettive forze che dovrebbero realizzare il voluto proprio.

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                      • erin
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                        • 22/05/06
                        • 13145

                        #296
                        Guarda, che la mia non è una posizione maggioritaria lo so anche io, non è una sorpresa. Certo, scoprire ancora una volta che la democrazia è intesa come conta dei voti è deprimente, ma mi rendo perfettamente conto che anche i principi democratici sono minoritari.

                        Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                        Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #297
                          E' pretendere troppo ritenere democratici i propri principi e antidemocratici quelli che gli si oppongono, in tale situazione la scelta democratica è inutile, basta scrivere il libro vangelo della democrazia propria e metterlo a fare il libro sacro, immutabile e inviolabile per tutti.
                          Praticamente si è però realizzato un sistema teocratico che come vangelo utilizza il voluto proprio non diverso da quello religioso che il voluto proprio lo presenta come volontà di dio, ottenedo le stesse conclusioni, io dico e stabilisco il giusto, voi tacete e lo fate.

                          La democrazia è cosa ben diversa, non garantisce nessun tipo di risultato preconfezionato, ma, facendo parlare tutti, gli stessi tutti poi decidono a maggioranza ciò che si fa quale volontà di quel sistema che non pretende di essere ne la soluzione giusta per eccellenza, ne quella ottimale, è solo il volere predominate in quel momento.

                          Volendo pure le parti interessate garantirsi in una propria posizione di minoranza, in un clima meno sospetto dell'attale, democraticamente, hanno deciso alcuni punti fermi e limitati, la cui applicazione non è soggetta a voto, o vi rispondono con particolari procedure che assicurano un supporto ben più ampio di un 50+1 e una stabilità maggiore delle sempre temporanee scelte ordinarie, invece lasciate al vento di appoggio che tira.

                          La democrazia non pretende di essere giusta, ma di produrre meno casini di altri sistemi e, rappresentando un voluto maggioritario, evitare che chi ha la forza reale debba dimostrala in concreto, cosa che la democrazia gli permette di fare simbolicamente con le votazioni.
                          Se tale rappresentanza del reale da parte del simbolico non funziona gravemente per lungo tempo è probabile che la storia finisca male perchè la forza sa di poter imporre di forza e non solo simbolicamente come si è convenuto.
                          Last edited by Il gatto; 06-09-2012, 13:48.

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                          • erin
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                            • 22/05/06
                            • 13145

                            #298
                            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                            E' pretendere troppo ritenere democratici i propri principi e antidemocratici quelli che gli si oppongono, in tale situazione la scelta democratica è inutile, basta scrivere il libro vangelo della democrazia propria e metterlo a fare il libro sacro, immutabile e inviolabile per tutti.
                            Citando Gustavo Zagrebelsky (che probabilmente su queste definizioni ne sa più di me e di te messi insieme):

                            La democrazia è relativistica, non assolutistica. Essa, come istituzione d’insieme e come potere che da essa promana, non ha fedi o valori assoluti da difendere, a eccezione di quelli sui quali essa stessa si basa: nei confronti dei principi democratici, la pratica democratica non può essere relativistica. La democrazia deve cioè credere in se stessa e non lasciar correre sulle questioni di principio, quelle che riguardano il rispetto dell’uguale dignità di tutti gli esseri umani e dei diritti che ne conseguono e il rispetto dell’uguale partecipazione alla vita politica e delle procedure relative. (da Imparare la democrazia)

                            Sempre Zagrebelsky dice che "la democrazia è fondata sugli individui, non sulla massa".

                            Insomma la democrazia imporrebbe il rispetto dei principi suoi propri anche nel caso la maggioranza volesse il contrario. Questo nella teoria, nella pratica mi rendo perfettamente conto che funziona diversamente (infatti un partito antidemocratico come la lega è persino arrivato al governo).

                            Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                            Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #299
                              I principi suoi propri, non stabiliti a priori da nessuno, sono quelli che i singoli hanno deciso di bloccare non assoggettantoli a votazione, o irrigidendo i meccanismi di variazione.
                              Nel nostro caso resta comunque bloccato l'ordinamento repubblicano e soggetti a procedure speciali, abbastanza bloccanti, gli altri principi costituzionali, che comunque si vogliono variare ove se ne ravveda la necessità come l'ordinamento di famiglia che nel principio corrente ammette solo il matrimonio standard, mentre il voluto è diverso.

                              Quanto detto da tal Zagrebelsky è corretto, ma poi i pricipi ispiratori sono quelli che si decide debbano ispirare e non altri graditi a qualcuno, ma non abbastanza da metterli ad ispirare l'insieme, per noi vale quanto già deciso, fino a decisione contraria e nei limiti applicativi che hanno trovato sufficiente supporto e insufficiente contrasto.
                              Il bello, buono e giusto per tutti non esiste.

                              Che poi in concreto nelle democrazie si utilizzino gli stessi principi di massima bloccati è una prassi, ma nulla lo vincola e l'obbligo di accollarsi chiunque decida di mettersi a carico tuo non è principio ispiratore di nessuno.

                              Anche il diritto di asilo che ha priorità e facilitazioni rispetto ad altre forme di permanenza sul territorio è soggetto a valutazione, concessione e revoca.

                              Rifugiati: nuove norme relative all'accoglienza degli stranieri richiedenti asilo
                              Decreto legislativo 30.05.2005 n° 140 , G.U. 21.07.2005



                              Gli stranieri che richiedo asilo potranno accedere al mercato del lavoro decorsi sei mesi dall’istanza di asilo ed in attesa della decisione sulla stessa.

                              E' questa una delle novità previste dal decreto legislativo n. 140 del 30 maggio 2005 che attua la direttiva 2003/9/CE stabilendo le norme relative all'accoglienza degli stranieri richiedenti il riconoscimento dello status di rifugiato nel territorio nazionale.

                              (Altalex, 25 luglio 2005)


                              nella pratica mi rendo perfettamente conto che funziona diversamente (infatti un partito antidemocratico come la lega è persino arrivato al governo).
                              L'esigenza politica di ammettere in parlamento il partito comunista che aveva la rivoluzione proletaria come principio fondante ha fatto si che le maglie dello sbarramento fossero molto larghe e, dove passa un pesce grosso, figurati quanti ne passano di piccoli.
                              Alla fine basta dire nello statuto che si accetta il responso elettorale e si torna puri e cristallini come fatti da mammà.
                              Last edited by Il gatto; 06-09-2012, 14:47.

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                              • erin
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                                • 22/05/06
                                • 13145

                                #300
                                Guarda, capisco una frase su due di quelle che scrivi e leggere così è una sofferenza quindi rinuncio. Tanto ho idea che finché tu le migrazioni le interpreti come mettersi a carico tuo (quando poi scavando viene fuori che i lavoratori stranieri ti stanno pagando la pensione) la democrazia non sai nemmeno dove cercarla sul dizionario.

                                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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