E, giusto per la cronaca, con un permesso europeo non si pulisce il culo nessuno, l'hanno approvato, mica è stata una nostra decisione unilaterale (e secondo me non è stata manco una proposta nostra, figurati).
Scheda pratica - Il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)
Chi può chiederlo?
Il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo può essere richiesto dai cittadini stranieri in possesso dei seguenti requisiti:
che soggiornano regolarmente in Italia da almeno 5 anni;
che sono titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità;
che possono dimostrare la disponibilità di un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale (5.349,89), riferito ad una qualsiasi tipologia di contratto (determinato o indeterminato ed anche apprendistato);
che hanno superato un test di conoscenza della lingua italiana. (in vigore dal 9 dicembre 2010)
http://www.meltingpot.org/articolo7516.html
Quindi non ha senso entrare illegalmente privi di documenti e aspettarsi un permesso europeo che, a quel punto, può essere solo falso, o vero ma ottenuto su false certificazioni, cose che in germania sono rare, ma frequenti in italia facendo perdere di credibilità al pezzo di carta, anche se l'appetibilità della situazione locale ne gode.
Stando realmente tutto in regola la cosa è ottenibile in ambasciata al che si va direttamente ai paesi di destinazione da regolari.
E la specifica nazione non può allargare i requisiti europei proprio perchè dovendo poi il documento, autentico e legittimamente ottenuto, valere altrove, gli altrove pretendono che chi emette quel documento applichi i requisiti decisi.
Quindi è assurdo pensare di regolarizzare tutti gli irregolari, dargli qui i permessi europei e aspettarsi che quella posizione sia convalidata altrove.
Pensarlo è una figata, ma pecca di ingenuità e i nordici non sono ingenui che si pigliano tutto perchè lo dicono gli italiani e con l'inflazione di permessi falsi di soggiorno e lavoro, oltre a tutti quelli emessi nella speranza che gli interessati migrino altrove, i controlli di verifica li inchiodano alle frontiere.
Se il tutto ti annoia che ne discuti a fare.
L'ot è relativo perchè la scelta politica si fa sulla presunzione di scelte che gli aspiranti politici lasciano pensare agli elettori in merito ai problemi di loro interesse e all'allineamento di tali scelte con il desiderato proprio.
Tale desiderato matura sulle opinioni proprie e quindi, feme le indicazioni lasciate emergere dall'aspirante politico, la quota parte di scelta propria dipende dall'opinione propria sulla problematica sociale e non dalla faccia del politico che piglia il 7+, o il 3- per la problematica secondo come questa è valutata in proprio.
Ciò sposta la discussione sulla problematica più che sull'offerta politica ingestibile per l'elettore che la piglia o la rifiuta per come viene proposta.
Nel nostro caso grillo si presenta come uno che non renderà più facile e semplice l'ingresso e la permanenza irregolare degli immigrati e su questo fronte acquisirà o perderà consesenso in funzione dell'opinione diffusa che esiste sul problema.
Per risolvere il problema dei clandestini la Grecia ha alzato un bel muro
Le notizie di nuovi sbarchi a Lampedusa stanno diventando un appuntamento fisso quanto le critiche contro il governo italiano. Eppure, oltre all’Italia le mete degli immigrati clandestini tendenzialmente sono anche Spagna e Grecia. Ma quanto succede a Madrid e ad Atene non sembra interessare molto Bruxelles. La Spagna di Zapatero, incensato come il primo capo di Stato ad andare a Tunisi, si è offerta di contribuire alla missione di assistenza Hermes 2001 della Frontex, l’Agenzia per la gestione delle frontiere degli Stati dell’Unione europea, con l'invio di esperti e anche di aerei ad hoc.
Ma la folgorazione di Zapatero sulla via di Tunisi non basterà a far dimenticare i cinque morti e un centinaio di feriti tra i seicento africani che cercavano di raggiungere la enclave spagnola sulla costa marocchina. Vale la pena di ricordare, infatti, quando il buon Zapatero aveva schierato l’esercito con l’ordine di sparare con il compiacente e vergognoso silenzio dei “compagni” italiani ed europei. Era l’ottobre del 2005, presso l’enclave spagnola sulla costa arrivarono due mila militari armati in aggiunta agli uomini della Guardia civil per fronteggiare l’assalto di seicento disperati dell’ex Marocco spagnolo. La vicenda si concluse con durissimi scontri che costarono la vita a cinque persone, compreso un neonato.
In Grecia, invece, per bloccare l’immigrazione clandestina proveniente oltre che dal Maghreb anche dall’Iraq, Afghanistan, Iran, Pakistan si sta costruendo un muro alto cinque metri e lungo circa dodici chilometri al confine con la Turchia, nella regione del fiume Evros vicino alla cittadina di Orestiada. Intanto da più di quaranta giorni trecento immigrati sono in sciopero della fame per chiedere regolarizzazione e accesso a diritti fondamentali. Atene, però, ha risposto che le richieste di regolarizzazione dei trecento immigrati in sciopero sono un mero ricatto e un precedente pericoloso per la capacità del Paese di gestire la questione dell'immigrazione e Kostas Papoutsis, ministro della Difesa del cittadino, equivalente al ministero degli Interni, ha dichiarato: “Il governo ha il dovere di difendere i diritti dei cittadini ellenici e di coloro che vivono a norma di legge nel nostro Paese. Arginare il flusso degli immigrati che dall’Anatolia si riversano nell’Unione europea attraverso la Grecia è anche una prova del nostro senso di responsabilità verso Bruxelles”.
Spagna: abolita assistenza sanitaria agli immigrati clandestini
Migranti in fuga dai Cie
E la quotidianeità degli illegali in circolazione che ovunque si arrangiano rende evidente quanto questi centri siano capaci di trattenerli abbastanza da rimpartriali all'interno della normativa in vigore.
La loro presenza in circolazione è evidente e pure la normale passività di chi dovrebbe applicare la normativa, al che la politica che ha prodotto e permette tale situazione ne risponde, con il consenso verso chi la vuole e con la perdita di consenso verso chi non la vuole.

, telenovela già sentita tante volte in tempi altrettanto sospetti.


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