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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #316
    E, giusto per la cronaca, con un permesso europeo non si pulisce il culo nessuno, l'hanno approvato, mica è stata una nostra decisione unilaterale (e secondo me non è stata manco una proposta nostra, figurati).
    Già, ma non è concedibile ad uno che entra illegalmente e non ha mezzi propri legali, adeguati e dimostrabili di sostentamento.

    Scheda pratica - Il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)
    Chi può chiederlo?

    Il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo può essere richiesto dai cittadini stranieri in possesso dei seguenti requisiti:
    che soggiornano regolarmente in Italia da almeno 5 anni;
    che sono titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità;
    che possono dimostrare la disponibilità di un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale (5.349,89), riferito ad una qualsiasi tipologia di contratto (determinato o indeterminato ed anche apprendistato);
    che hanno superato un test di conoscenza della lingua italiana. (in vigore dal 9 dicembre 2010)
    http://www.meltingpot.org/articolo7516.html

    Quindi non ha senso entrare illegalmente privi di documenti e aspettarsi un permesso europeo che, a quel punto, può essere solo falso, o vero ma ottenuto su false certificazioni, cose che in germania sono rare, ma frequenti in italia facendo perdere di credibilità al pezzo di carta, anche se l'appetibilità della situazione locale ne gode.
    Stando realmente tutto in regola la cosa è ottenibile in ambasciata al che si va direttamente ai paesi di destinazione da regolari.

    E la specifica nazione non può allargare i requisiti europei proprio perchè dovendo poi il documento, autentico e legittimamente ottenuto, valere altrove, gli altrove pretendono che chi emette quel documento applichi i requisiti decisi.
    Quindi è assurdo pensare di regolarizzare tutti gli irregolari, dargli qui i permessi europei e aspettarsi che quella posizione sia convalidata altrove.
    Pensarlo è una figata, ma pecca di ingenuità e i nordici non sono ingenui che si pigliano tutto perchè lo dicono gli italiani e con l'inflazione di permessi falsi di soggiorno e lavoro, oltre a tutti quelli emessi nella speranza che gli interessati migrino altrove, i controlli di verifica li inchiodano alle frontiere.

    Se il tutto ti annoia che ne discuti a fare.
    L'ot è relativo perchè la scelta politica si fa sulla presunzione di scelte che gli aspiranti politici lasciano pensare agli elettori in merito ai problemi di loro interesse e all'allineamento di tali scelte con il desiderato proprio.
    Tale desiderato matura sulle opinioni proprie e quindi, feme le indicazioni lasciate emergere dall'aspirante politico, la quota parte di scelta propria dipende dall'opinione propria sulla problematica sociale e non dalla faccia del politico che piglia il 7+, o il 3- per la problematica secondo come questa è valutata in proprio.
    Ciò sposta la discussione sulla problematica più che sull'offerta politica ingestibile per l'elettore che la piglia o la rifiuta per come viene proposta.
    Nel nostro caso grillo si presenta come uno che non renderà più facile e semplice l'ingresso e la permanenza irregolare degli immigrati e su questo fronte acquisirà o perderà consesenso in funzione dell'opinione diffusa che esiste sul problema.



    Per risolvere il problema dei clandestini la Grecia ha alzato un bel muro
    Le notizie di nuovi sbarchi a Lampedusa stanno diventando un appuntamento fisso quanto le critiche contro il governo italiano. Eppure, oltre all’Italia le mete degli immigrati clandestini tendenzialmente sono anche Spagna e Grecia. Ma quanto succede a Madrid e ad Atene non sembra interessare molto Bruxelles. La Spagna di Zapatero, incensato come il primo capo di Stato ad andare a Tunisi, si è offerta di contribuire alla missione di assistenza Hermes 2001 della Frontex, l’Agenzia per la gestione delle frontiere degli Stati dell’Unione europea, con l'invio di esperti e anche di aerei ad hoc.

    Ma la folgorazione di Zapatero sulla via di Tunisi non basterà a far dimenticare i cinque morti e un centinaio di feriti tra i seicento africani che cercavano di raggiungere la enclave spagnola sulla costa marocchina. Vale la pena di ricordare, infatti, quando il buon Zapatero aveva schierato l’esercito con l’ordine di sparare con il compiacente e vergognoso silenzio dei “compagni” italiani ed europei. Era l’ottobre del 2005, presso l’enclave spagnola sulla costa arrivarono due mila militari armati in aggiunta agli uomini della Guardia civil per fronteggiare l’assalto di seicento disperati dell’ex Marocco spagnolo. La vicenda si concluse con durissimi scontri che costarono la vita a cinque persone, compreso un neonato.

    In Grecia, invece, per bloccare l’immigrazione clandestina proveniente oltre che dal Maghreb anche dall’Iraq, Afghanistan, Iran, Pakistan si sta costruendo un muro alto cinque metri e lungo circa dodici chilometri al confine con la Turchia, nella regione del fiume Evros vicino alla cittadina di Orestiada. Intanto da più di quaranta giorni trecento immigrati sono in sciopero della fame per chiedere regolarizzazione e accesso a diritti fondamentali. Atene, però, ha risposto che le richieste di regolarizzazione dei trecento immigrati in sciopero sono un mero ricatto e un precedente pericoloso per la capacità del Paese di gestire la questione dell'immigrazione e Kostas Papoutsis, ministro della Difesa del cittadino, equivalente al ministero degli Interni, ha dichiarato: “Il governo ha il dovere di difendere i diritti dei cittadini ellenici e di coloro che vivono a norma di legge nel nostro Paese. Arginare il flusso degli immigrati che dall’Anatolia si riversano nell’Unione europea attraverso la Grecia è anche una prova del nostro senso di responsabilità verso Bruxelles”.


    Spagna: abolita assistenza sanitaria agli immigrati clandestini


    Migranti in fuga dai Cie


    E la quotidianeità degli illegali in circolazione che ovunque si arrangiano rende evidente quanto questi centri siano capaci di trattenerli abbastanza da rimpartriali all'interno della normativa in vigore.
    La loro presenza in circolazione è evidente e pure la normale passività di chi dovrebbe applicare la normativa, al che la politica che ha prodotto e permette tale situazione ne risponde, con il consenso verso chi la vuole e con la perdita di consenso verso chi non la vuole.
    Last edited by Il gatto; 07-09-2012, 11:22.

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    • erin
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      • 22/05/06
      • 13145

      #317
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Già, ma non è concedibile ad uno che entra illegalmente e non ha mezzi propri legali, adeguati e dimostrabili di sostentamento.

      Scheda pratica - Il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)
      Chi può chiederlo?

      Il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo può essere richiesto dai cittadini stranieri in possesso dei seguenti requisiti:
      che soggiornano regolarmente in Italia da almeno 5 anni;
      che sono titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità;
      che possono dimostrare la disponibilità di un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale (5.349,89), riferito ad una qualsiasi tipologia di contratto (determinato o indeterminato ed anche apprendistato);
      che hanno superato un test di conoscenza della lingua italiana. (in vigore dal 9 dicembre 2010)
      http://www.meltingpot.org/articolo7516.html

      Quindi non ha senso entrare illegalmente privi di documenti e aspettarsi un permesso europeo che, a quel punto, può essere solo falso, o vero ma ottenuto su false certificazioni, cose che in germania sono rare, ma frequenti in italia facendo perdere di credibilità al pezzo di carta, anche se l'appetibilità della situazione locale ne gode.
      Stando realmente tutto in regola la cosa è ottenibile in ambasciata al che si va direttamente ai paesi di destinazione da regolari.

      E la specifica nazione non può allargare i requisiti europei proprio perchè dovendo poi il documento, autentico e legittimamente ottenuto, valere altrove, gli altrove pretendono che chi emette quel documento applichi i requisiti decisi.
      Quindi è assurdo pensare di regolarizzare tutti gli irregolari, dargli qui i permessi europei e aspettarsi che quella posizione sia convalidata altrove.
      Pensarlo è una figata, ma pecca di ingenuità e i nordici non sono ingenui che si pigliano tutto perchè lo dicono gli italiani e con l'inflazione di permessi falsi di soggiorno e lavoro, oltre a tutti quelli emessi nella speranza che gli interessati migrino altrove, i controlli di verifica li inchiodano alle frontiere.
      Non parlo di quel permesso, parlo di questo: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/...12:0012:IT:PDF
      Fatto apposta per l'arrivo in massa di sfollati. Lampedusa, per intenderci.

      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Se il tutto ti annoia che ne discuti a fare.
      No, infatti era per comunicarti che mi ritiro.
      Anche perché giunti a questo punto c'è poco da discutere, mi limito a prendere atto che non hai alcune fonti che dimostrino che (cito a braccio) "dai Cie scappano quasi tutti", né che in Spagna, Grecia e Malta si spara sui migranti "ciondolanti". E no, la notizia che ne sono scappati alcuni non implica in nessun modo che questi siano la maggioranza, né l'innalzamento di un muro implica che sparino sui migranti o che riescano in qualche modo a bloccare l'immigrazione (dovresti recintare l'intera europa, tanti auguri!).
      Insomma, l'hai sparata a caso per tirare acqua al tuo mulino e ti è andata male. La prossima volta inventale più credibili che magari la fai franca.

      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #318
        Non parlo di quel permesso, parlo di questo: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/...12:0012:IT:PDF
        Fatto apposta per l'arrivo in massa di sfollati. Lampedusa, per intenderci
        Sfollati è diverso da immigrati clandestini, gli sfollati sarebbero i rifugiati che hanno una canale di accglienza preferenziale a fronte del requisito di sfollato, inoltre la norma riguarda l'arrivo massiccio di sfollati e il verificarsi della cosa è stabilito dalla commissione europea che a fronte di richiesta non lo ha mai riconosciuto, quindi si applicano ove ne riccorrano i termini le procedure individuali per i rifugiati a carico della specifica nazione che in merito decide con suoi criteri se riconoscere lo status di rifugiato.
        Mediamente di questo tipologia ce ne stanno pochini assai.

        Il meccanismo previsto dalla Direttiva sulla protezione temporanea non è finora mai stato attivato, benché richieste in tal senso siano state avanzate dal governo italiano durante gli arrivi via mare di persone provenienti dalla Tunisia, nel primi mesi del 2011.

        L'ambito di applicazione ratione personae è stretto: deve trattarsi di stranieri che hanno dovuto abbandonare il proprio Paese o sono stati evacuati e non possono essere rimpatriati in condizioni stabili e sicure a causa della situazione nel Paese stesso. La definizione di "sfollati" contenuta nella Direttiva elenca due esempi: i) le persone fuggite da zone di conflitto armato o di violenza endemica; ii) le persone che siano soggette a rischio grave di violazioni sistematiche o generalizzate dei diritti umani o siano state vittime di siffatte violazioni.

        Ben più vaga la definizione di "afflusso massicio", evidentemente lasciata a valutazioni discrezionali. Si parla infatti di numero considerevole (?) di sfollati in arrivo da un Paese o una zona geografica determinati.
        L'esistenza di un afflusso massiccio è determinata dal Consiglio a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione.
        Politica europea asilo. Rifugiati e protezione internazionale. Unione europea. Sistema europeo comune di asilo. Diritto di asilo.


        Basta guardarsi intorno per vedere quanti stranieri ciondolano senza i requisiti per avere alcun tipo di permesso cosa che richiederebbe il loro contenimento nei centri, ma se stanno in giro non stanno li e non attuando nulla a fronte della situazione corrente va da se che non si è operato adeguatamente nella situazione a monte.
        E comunque la cronaca e il quotidiano sono indicativi che c'è una significativa discrepanza fra i numeri presenti nei centri e quelli che dovrebbero esservi presenti.
        Qualcuno ovviamente ci sta altrimenti come farebbero a dargli fuoco?

        Quanto allo sparare certo non esce una carneficina quotidiana e l'efficacia è data dal fatto che, fatto una volta, poi non serve più perchè la situazione non si ripete.

        Cinque morti e un centinaio di feriti tra i seicento africani che cercavano di raggiungere la enclave spagnola sulla costa marocchina. Il capo del governo di Madrid (idolo dei comunisti italiani) ha schierato l’esercito con l’ordine di sparare. Silenzio (vergognoso) di Prodi, Bertinotti, Fassino, Cossutta, Livia Turco.

        Dopo magari si limitano a togliergli la terra da sotto i piedi

        Grecia. Lanciata operazione in grande stile contro immigrazione clandestina
        La polizia greca ha lanciato una grande retata contro l’immigrazione clandestina nel Paese. Si parla di circa 6000 cittadini stranieri fermati nelle ultime 24 ore perchè sospettati di essere entrati in Grecia illegalmente.


        Immigrazione: Grecia, crollati ingressi clandestini da Evros
        Dopo pesante giro di vite delle autorita' contro illegali


        Le forze dell'ordine hanno ammazzato almeno 287 persone, in Turchia, Grecia, Francia, Germania, Inghilterra, Belgio, Cipro, Spagna, Slovacchia, Slovenia, Austria, Svizzera, Marocco, Libia, Egitto ed Ex Jugoslavia.
        Grecia Picchiato a sangue dalla polizia greca del porto di Igoumenitsa, mentre tentava di salire su un camion pronto a imbarcarsi per l'Italia, giovane kurdo muore all'ospedale di Salonicco dopo quattro mesi di coma
        Grecia Polizia spara su due migranti entrati illegalmente a piedi dalla frontiera albanese, vicino Florina. Un morto
        Grecia Guardia costiera spara su piccola imbarcazione che rifiuta di fermarsi, al largo di Chios. A bordo 30 persone, 1 morto, 2 feriti
        Grecia Diciottenne colpito a morte dalla polizia greca mentre tentava di superare il confine albanese
        Grecia Uomo ammazzato dalla polizia greca a Kastoria, frontiera tra Grecia e Albania. A guida di un auto carica di migranti irregolari, non si era fermato al posto di blocco
        Grecia Uomo muore ammazzato dagli spari dalla polizia di frontiera al confine tra Bulgaria e Grecia per non essersi fermato con l'auto ad un posto di blocco
        Grecia Uomo ammazzato da uno sparo della polizia di frontiera greca al confine con l'Albania
        Le forze dell'ordine hanno ammazzato almeno 287 persone, in Turchia, Grecia, Francia, Germania, Inghilterra, Belgio, Cipro, Spagna, Slovacch...
        Last edited by Il gatto; 07-09-2012, 18:53.

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        • erin
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          • 22/05/06
          • 13145

          #319
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Sfollati è diverso da immigrati clandestini, gli sfollati sarebbero i rifugiati che hanno una canale di accglienza preferenziale a fronte del requisito di sfollato, inoltre la norma riguarda l'arrivo massiccio di sfollati e il verificarsi della cosa è stabilito dalla commissione europea che a fronte di richiesta non lo ha mai riconosciuto, quindi si applicano ove ne riccorrano i termini le procedure individuali per i rifugiati a carico della specifica nazione che in merito decide con suoi criteri se riconoscere lo status di rifugiato.
          Mediamente di questo tipologia ce ne stanno pochini assai.
          No, i rifugiati sono quelli che hanno già passato l'iter che li riconosce come tali (e di questi sì ce ne sono pochi, perché lo status di rifugiato viene concesso a pochissimi). Gli altri sono o migranti regolari (cioè con permesso di soggiorno e passaporto) oppure profughi e sfollati, che non avendo riconosciuto lo status di rifugiato, e contemporaneamente non avendo un permesso di soggiorno sono anche clandestini (cioè sono presenti sul territorio senza avere i documenti necessari per essere in regola con la legge).

          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #320
            E' spiegata l'interpretazione della norma europea che hai indicato, per la quale mai sono state riconosciute le condizioni, che implicano pure un massiccio afflusso definito all'occorrenza, ove tale lo si ritenga, dall'europa stessa e non dalla nazione.
            La norma comunque serve a garantire la nazione ricevente e non gli arrivati assicurando quella nazione che potra inviare pro quota parte degli arrivati alle altre nazioni, questo stanno li a dire, che le altre nazioni se ne pigliano una parte, se l'europa riconosce l'evento, cosa che non ha mai riconosciuto.

            No, i rifugiati sono quelli che hanno già passato l'iter che li riconosce come tali
            Ovvio, a queste condizioni
            Ma è la legge (legge del 24 luglio 1954 n. 722; art. 1 legge 28 febbraio 1990 n. 39; art. 31 e 32 della legge 30 luglio 2002 n. 189; Decreto legislativo 19.11.2007 n. 251) che ci dice in concreto quali sono i casi in cui uno straniero può ottenere asilo in Italia ed essere, quindi, riconosciuto come rifugiato.

            Per ottenere lo status di rifugiato bisogna presentare una domanda con la motivazione e, se possibile, la documentazione delle persecuzioni subite e di quello che potrebbe accadere in caso di rientro nel proprio paese.

            La domanda deve essere presentata all'Ufficio di Polizia di Frontiera, al momento dell'ingresso in Italia oppure all’Ufficio Immigrazione della Questura più vicina.

            In seguito, la “Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale” (istituita con la legge 30 luglio 2002 n. 189, art. 32, comma 1 quater), che e’ presente sul territorio italiano in dieci sedi situate presso le prefetture , valuta se riconoscere lo status di rifugiato oppure quello di persona che ha diritto alla protezione sussidiaria. Sono beneficiari di protezione gli stranieri che non hanno i requisiti per avere lo status di rifugiato ma che rischiano la vita tornando nel proprio paese a causa di conflitti, violenze o violazione dei diritti umani.

            Chi ottiene lo status di rifugiato, potrà richiedere il permesso di soggiorno valido per 5 anni; chi ha diritto alla protezione sussidiaria, può avere un permesso valido per 2 anni.

            Gli altri sono o migranti regolari (cioè con permesso di soggiorno e passaporto)
            E qui è tutto regolare se sul passaporto c'è il visto di ingresso, perchè serve il visto, oltre che il documento per passare la frontiera, visto che in certe situazioni deve essere richiesto preventivamente.

            oppure profughi e sfollati, che non avendo riconosciuto lo status di rifugiato, e contemporaneamente non avendo un permesso di soggiorno sono anche clandestini
            Questo no, i restanti sono immigrati clandestini in attesa di identificazione e disbrigo delle pratiche per il rimpatrio coatto, oppure in attesa della definizione della pratica per l'ottenimento dello status di rifugiato, se dimostrano che ricorrono le condizioni


            La definizione di "sfollati" contenuta nella Direttiva elenca due esempi: i) le persone fuggite da zone di conflitto armato o di violenza endemica; ii) le persone che siano soggette a rischio grave di violazioni sistematiche o generalizzate dei diritti umani o siano state vittime di siffatte violazioni.
            Politica europea asilo. Rifugiati e protezione internazionale. Unione europea. Sistema europeo comune di asilo. Diritto di asilo.

            Ovvero si ritorna alla condizione di ottenimento dello status di rifugiato
            Last edited by Il gatto; 07-09-2012, 19:01.

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            • erin
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              • 22/05/06
              • 13145

              #321
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Questo no, i restanti sono immigrati clandestini in attesa di identificazione e disbrigo delle pratiche per il rimpatrio coatto, oppure in attesa della definizione della pratica per l'ottenimento dello status di rifugiato, se dimostrano che ricorrono le condizioni


              La definizione di "sfollati" contenuta nella Direttiva elenca due esempi: i) le persone fuggite da zone di conflitto armato o di violenza endemica; ii) le persone che siano soggette a rischio grave di violazioni sistematiche o generalizzate dei diritti umani o siano state vittime di siffatte violazioni.
              Politica europea asilo. Rifugiati e protezione internazionale. Unione europea. Sistema europeo comune di asilo. Diritto di asilo.

              Ovvero si ritorna alla condizione di ottenimento dello status di rifugiato
              Appunto, è quello che ho detto io. Clandestino è una parola (inventata abbastanza di recente) per indicare gli sfollati/profughi che non sono rientrati (o meglio, non sono ancora rientrati) nello status di rifugiato. Sul perché a un certo punto abbiamo iniziato a utilizzare la parola "clandestino" anziché "profugo" esiste sufficiente letteratura, quindi non mi dilungo.
              (es. http://affaritaliani.libero.it/cultu...tml?refresh_ce)

              Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

              Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #322
                Proprio di recente no, essendo utilizzata per chi si imbarcava abusivamente sulle navi e, a seguito delle usanze emergenti, estesa a chi entrava in un paese estero aggirando gli adempimenti previsti.
                Poi nel gioco delle parti, che tutti fan sempre per far prevalere il proprio desiderato, si usano terminologie rappresentative del proprio punto di vista da promuovere.
                Mediamente piglia piede la definizione che viene condivisa diffusamente.

                Nel nostro casp il termine profugo ha un valore giuridico a fronte di requisiti, quindi e' utilizzabile dopo la convalida di tali requisiti.
                Prima resta la definizione che sia descrittiva dello stato di fatto di immigrato irregolare.

                Detto cio' le definizioni debbono potersi applicare a tutti e i piu' come rumeni, marocchini e cinesi non sono profughi, status specifico da valutare, ma immigrati in cerca di risultati economici propri e anche per tutti gli altri si deve valutare non essendo rappresentativo ne il luogo di ultima partenza, ne le ovvie dichiarazioni.
                Ovvero un marocchino che tenta l'igresso passando dalla libia non e' profugo scacciato dalla guerra e impossibilitato a stare nel paese di origine e di libici fra gli arrivati sono pochini e cio' comporta scoprire i pochi profughi fra i tanti clandestini e non viceversa, restandone caratterizzato l'insieme.

                Dietro al tutto opera la visione sociale di fondo dei vari interlocutori che agli estremi vede un atteggiamento che vorrebbe una accoglienza globale, incondizionata e totalmente assistita a cui si va a contrappore la chiusura totale ad ogni ingresso senza motivato e personale invito.
                Come normale viene attuato il metodo risultante dai rapporti di forza determinati dall'opportunita' prevalente al momento, approvata e rifiutata secondo criteri propri.

                Volendo favorire i profughi reali e ragionevolmente assimilabili serviva una politica seria e restrittiva sulla restante immigrazione a che le risorse per la collocazione degli arrivi fossero a questi riservate potendoli cosi' collocare lavorativamente tutti senza una stringente selezione.
                Cio' non e' stato curato volendo massimizzare gli ingressi e ora si hanno solo eccedenze a cui conseguono i noti atteggiamenti.
                Last edited by Il gatto; 08-09-2012, 09:22.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #323
                  Complotto, complotto, complottano contro di me.....mi vogliono uccidere, telenovela già sentita tante volte in tempi altrettanto sospetti.

                  Grillo adesso grida al complotto
                  "Quel fuorionda era concordato"

                  Il comico, che continua a non esprimersi in prima persona, pubblica sul blog l'articolo di un giornalista: "Il movente di Favia è che vuole passare a un altro partito". Il leader dei 5 Stelle, qualche giorno fa, avrebbe detto: "Anche noi abbiamo i nostri Scilipoti". Anche il sindaco di Parma Pizzarotti fa un passo indietro: "Facciamo assemblee da anni"
                  Lui non si espone. Non ancora, almeno. Ma continua a pubblicare sul suo blog commenti e articoli graditi allo staff che attaccano Giovanni Favia, il consigliere grillino protagonista del clamoroso fuorionda andato in onda durante la trasmissione Piazza Pulita, dove accusava i vertici del Movimento 5 Stelle (video). Gianroberto Casaleggio in primis, l'eminenza grigia della galassia grillina. E così, Beppe Grillo oggi pubblica un lungo e articolato resoconto di un giornalista freelance, Maurizio Ottomano. Dove il messaggio che emerge è chiaro.


                  "Democrazia, tema da affrontare"
                  Il consigliere comunale di Bologna Federica Salsi difende il consigliere regionale: "C'è un problema reale al nostro interno, c'è chi sta con Favia". Ieri Pizzarotti aveva detto: "Ora serve un congresso"
                  Non tutti mollano Favia. Nonostante le accuse di uno degli esponenti più importanti dell'universo grillino, c'è chi si espone e puntualizza. Ieri il sindaco di Parma Pizzarotti, pur mettendo le mani avanti ("Da noi nessuna pressione dall'alto"), ha ammesso la necessità di un congresso nazionale.

                  Oggi è il turno di Federica Salsi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle: "Credo che la cosa fondamentale da fare in questo momento sia capire il disagio che ha segnalato Favia in quel fuorionda che porta a galla il reale problema di democrazia all'interno nel Movimento e affrontarlo nello specifico, in maniera tale da arrivare alle politiche effettivamente con un percorso condiviso, con le idee chiare e con delle candidature che siano partecipate dal maggior numero di persone che vogliono contribuire al movimento e al bene pubblico di questo paese" ha detto questa mattina nel corso della trasmissione Omnibus in onda su La 7.
                  Tuttavia, la Salsi specifica: "A livello locale noi non abbiamo avuto nessun tipo di ingerenza ma da un punto di vista nazionale sicuramente c'è bisogno di un confronto più partecipato". E spiega: "Le notizie che escono sul Blog sono frutto principalmente delle idee che porta avanti Beppe Grillo, che ascolta anche quello che viene detto in rete, ma per quanto riguarda il discorso decisionale, a livello nazionale, andrebbe utilizzato meglio la struttura del portale, che secondo me in questo momento è un pò ingessata, in modo da consentire un migliore interscambio di informazione e un processo decisionale più partecipato e più condiviso".
                  Il consigliere comunale di Bologna Federica Salsi difende il ribelle: "C'è un problema reale al nostro interno e c'è chi sta con Favia"…


                  E mentre gli altri si blindano gli ufi stanno a decidere chi debbono essere da grandi.

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                  • Full di Jack
                    Opinionista
                    • 29/04/12
                    • 904

                    #324
                    Non si crea velocemente una struttura complessa come il coordinamento di un partito nazionale presente ormai in venti regioni; riuscì a farlo l' innominabile dispiegando tutti i mezzi di informazione a sua disposizione e spendendo una quantità di denaro immensa, il m5s non ha nè l' una nè l' altra.

                    Incalzati dagli eventi suppongo che qualcosa di simile ad un congresso dovranno inventarsela per forza. La rete ha i suoi limiti e ora che gli aderenti ed i simpatizzanti crescono di numero ci vuole una base che gestisca il simbolo e questo congresso dovrà prendere decisioni importanti, dovrà cambiare alcune regole fondanti e adeguarle ai numeri attuali e alla situazione contingente.
                    Non sarà facile avendo contro tutti i mezzi di informazione che non aspettano altro per poter dire che è diventato un partito come gli altri e bla bla bla...

                    Il dibattito interno prende quota, non ci annoieremo nei prossimi mesi :

                    A presto!

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #325
                      Di pietro sono lustri che lo ha promesso, intanto padrone del partito e della cassa resta lui, la moglie e l'amica, segretaria ed il nostro ex procuratore urlante è un'altra creatura di casaleggio.
                      Sono anni che grillo è sulla piazza, 'nciò tempo comincia ad essere ripetitivo, tantopiù che il prodotto restano solo le invettive e il proclama monodirezionale.
                      La democrazia non sarebbe nemmeno tutto questo problema, sanno tutti che quando ci sono troppo galli, o grilli, a cantare si conclude ben poco e tutte le emergenze si gestiscono con strutture verticistiche non a caso.
                      Il guaio semmai esce dall'essersi presentato profondamente ispirato da uno spirito di servizio al pubblico e ritrovarsi tanato ad organizzars nel modo classico.

                      Questo i nemici stanno ad evidenziare, non il fatto che ci sia un vertice, cosa normale e diciamo pure voluta e ragionevole, al che gli entusiasti si trovano un duble face che potrebbe nascondere altre feces e degli scopi che potrebbero essere messi in discussione come l'organizzazione.
                      E trovarsi con un giocattolo diverso da quello promesso non è piacevole anche se il giocattolo reale ha l'aria di funzionare meglio, si pone la domanda corrosiva sul perchè mi sono stati, fragorosamente, presentati fischi per fiaschi, e poi l'imbroglio vero è quello che non si scopre, di cui quello che si scopre è un indizio senza costituire prova.
                      La politica poggia sul processo di opinione dove l'onere di prova è invertito e un clima di sospetto uccide il politico incauto che si fa tanare e lo alimenta.
                      Tra l'altro non c'è nemmeno l'avviso di garanzia e nemmeno la notifica della sentenza, un breve processo, d'opinione, sommario e senza appello con sentenza segreta che si scoprirà dopo l'esecuzione.

                      Non sarà facile avendo contro tutti i mezzi di informazione che non aspettano altro per poter dire che è diventato un partito come gli altri e bla bla bla...
                      L'apprezzamento del nemico va conquista e imposto con l'evidenza, per questo vale ben di più di quello che ci si attribuisce da soli e di quello anticipato a gratisse dagli entusiasti.
                      Il tutti contro uno è la nostra garanzia, altrimenti come vieni esaminato?
                      Il fatto di essersi fatto alfiere dell'onestà e della trasparenza non garantisce niente, si valuta quello che sopravvive alla prova del ferro e del fuoco, a cui magari far seguire quella dei carboni ardenti, tutte cose che realizzano i poteri forti contrari, mica lo può fare il cipputi di turno e dopo si contano i pezzettini che sono sopravvissuti.
                      E' pure giusto, grillo strilla solo contro politici e situazioni politiche a cui sono tutti contro, per il resto, con cui dividerebbe gli interessi propri, non si sbilancia su niente e tutti hanno motivo di pensare che il proprio sarà il suo, ma sarà veramente così visto che la ci stanno n concezioni sociali tutte convinte di essere l'unica concezione ispiratrice del grande istrione?
                      Last edited by Il gatto; 08-09-2012, 17:26.

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                      • Full di Jack
                        Opinionista
                        • 29/04/12
                        • 904

                        #326
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        Di pietro sono lustri che lo ha promesso, intanto padrone del partito e della cassa resta lui, la moglie e l'amica, segretaria ed il nostro ex procuratore urlante è un'altra creatura di casaleggio.
                        Io a DiPietro perdono la svista su scilipoti ma non l'avere introdotto il figlio; questo la dice lunga sul suo modo di intendere la politica, imho.
                        Poteva essere un buon ariete contro la casta fino a due anni fa, oggi non lo prenderei in considerazione visto il potenziale elettorale dai sondaggi, meglio m5s anche in tal senso.

                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        La politica poggia sul processo di opinione dove l'onere di prova è invertito e un clima di sospetto uccide il politico incauto che si fa tanare e lo alimenta.
                        Tra l'altro non c'è nemmeno l'avviso di garanzia e nemmeno la notifica della sentenza, un breve processo, d'opinione, sommario e senza appello con sentenza segreta che si scoprirà dopo l'esecuzione.
                        Qua camminiamo sulle uova, Gatto, la gente sembra aver cambiato modo di ragionare e si ha spesso l' impressione che buona parte dell' elettorato veda molto piu' lontano di quanto non vedano i politicanti e i loro scribacchini, secondo me la via che hanno intrapreso quest'ultimi, quella della demonizzazione, consente a Grillo qualche scivolone piu' del lecito. Vedremo...
                        A presto!

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                        • Full di Jack
                          Opinionista
                          • 29/04/12
                          • 904

                          #327
                          Caro Gatto, lasciatelo dire, 'sto vizio di aggiungere brani ai post già inviati è spiazzante!

                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          L'apprezzamento del nemico va conquista e imposto con l'evidenza, per questo vale ben di più di quello che ci si attribuisce da soli e di quello anticipato a gratisse dagli entusiasti.
                          Il tutti contro uno è la nostra garanzia, altrimenti come vieni esaminato?
                          Il fatto di essersi fatto alfiere dell'onestà e della trasparenza non garantisce niente, si valuta quello che sopravvive alla prova del ferro e del fuoco, a cui magari far seguire quella dei carboni ardenti, tutte cose che realizzano i poteri forti contrari, mica lo può fare il cipputi di turno e dopo si contano i pezzettini che sono sopravvissuti.
                          E' pure giusto, grillo strilla solo contro politici e situazioni politiche a cui sono tutti contro, per il resto, con cui dividerebbe gli interessi propri, non si sbilancia su niente e tutti hanno motivo di pensare che il proprio sarà il suo, ma sarà veramente così visto che la ci stanno n concezioni sociali tutte convinte di essere l'unica concezione ispiratrice del grande istrione?
                          Ma a me starebbe bene se fossero i giornali organi di partito a fare questo gioco, quello che non digerisco è il constatare che lo fanno tutti. Ma proprio tutti, eh!
                          C'è qualcosa che non va in questo paese, un movimento del genere merita giudizi imparziali, non dico positivi, imparziali.
                          Il tutti contro uno è un "qualcosa di malato" che a me non da nessuna garanzia.
                          A presto!

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #328
                            Ma il nome e la scenografia in cui si esibisce ha avuto casaleggio dietro che a questo punto appare un produttore di format politici, ripetitivi, a cui trovare presentatori adatti e, travandone di migliori, cavallo usato che perde si cambia.
                            Ovvero esce il sospetto di una presa per il culo dell'elettorato di proporzioni colossali, facendolo beccare in massa, mettendolo in fila per tre con resto di due dietro al pifferaio, poi mandarlo a fare in culo come pian pianino si è fatto con tutti.
                            Sarebbe antipatico essere parte di un epilogo del genere.

                            la gente sembra aver cambiato modo di ragionare e si ha spesso l' impressione che buona parte dell' elettorato veda molto piu' lontano di quanto non vedano i politicanti
                            La gente ha sempre visto, capito e saputo quello che c'era da vedere, capire e sapere, solo che opera per interessi propri e non per ideali collettivi in cui forse ora parzialmente si ritrova contro la politica che gli leva invece di dare.
                            Grillo, lucidamente, sta ad inveire contro i politici invisi a tutti, ma oltre a ciò non dice niente su chi deve pigliare e chi pagare, gioca sul sicuro, comunque poi la gente si ricorda che la vita propria è la propria e contano i soldi propri e chi non glieli da è ladro e spia.

                            Ma sia la mente, sia la voce, sono due professionisti di questo gioco di spettacolo di massa e sanno quando mollare il palcoscenico e svernare altrove perchè la trama sul copione s'è finita, mentre il pubblico vuole altri due atti completi e come dice lui.

                            i giornali organi di partito a fare questo gioco, quello che non digerisco è il constatare che lo fanno tutti.
                            Ogni giornale fa capo ad un potere sociale che altro non è che un partito, istituzionale, o sociale e ciascuno fa il gioco di suo interesse.

                            Non penserai mica che i giornali confessionli giocano per il partito di cui sventolano il simbolo e quelli laici giocano per te e quindi apprezzano i tuoi eroi?
                            Last edited by Il gatto; 08-09-2012, 23:29.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #329
                              Il rasputin a cinque stelle

                              Chioma riccia, occhiali tondi, genio del web
                              Casaleggio, l'eminenza grigia del Movimento

                              Incontrò Grillo nel 2004, da allora non l'ha più lasciato. Così l'amico, consulente e consigliere del comico, l'uomo ombra dei 5 stelle, ha creato una forza politica. Mentre su di lui circolano le teorie più estreme

                              Come il capo della Spectre nelle storie di Ian Fleming, il temutissimo, imperscrutabile uomo-ombra della politica italiana fa sapere di sé che ama carezzare le sue due gatte persiane, quando torna nella sua casa tra i boschi di Quincinetto, sopra Ivrea. Ma Gianroberto Casaleggio non è più così imperscrutabile: tre
                              mesi fa, forse spinto dall’entusiasmo per le travolgenti avanzate elettorali del MoVimento 5 Stelle, con una lettera al Corriere ha scelto di rivendicare per intero il suo ruolo: "Non sono mai stato dietro a Beppe Grillo, ma al suo fianco. Sono cofondatore di questo movimento"
                              Fino a quel momento, di Casaleggio si parlava come del "guru di Grillo", il geniale consulente di strategie Web, l’uomo che aveva convinto il comico genovese a smettere di sfasciare i computer sul palcoscenico per usarli come arma letale della grande guerra al potere dei "morti viventi", aprendogli il blog che secondo la rivista Forbes è uno dei dieci più influenti del mondo. Ci si chiedeva se Grillo pagasse i servigi della Casaleggio Associati, azienda milanese di punta nella gestione dell’e-business, e quanto, visto che per gestire il suo sito Internet pare che Di Pietro gli versasse 700 mila euro l’anno.

                              Bene, il dubbio non c’è più. Di Grillo, incontrato nel 2004 e mai più lasciato, Casaleggio è sicuramente consulente, consigliere, amico, editore, co-autore di libri, verosimile ghost-writer, ma anche molto di più. Ha contributo a scrivere il “Non Statuto” del MoVimento, ha steso le regole per la selezione delle candidature,
                              ha gestito raccolte di firme, ha organizzato il V-Day, tutte cose che non rientrano nel catalogo di un fornitore di servizi informatici, ma sono pienamente politiche. Casaleggio è a tutti gli effetti uno dei due leader di un movimento politico accreditato di consensi che avrebbero fatto invidia a molti protagonisti della politica
                              italiana del passato.

                              Ma la maggioranza dei simpatizzanti del MoVimento Cinquestelle hanno familiarizzato col suo nome solo da pochi mesi, e tuttora sanno ben poco di quest’uomo che per un grillino della prim’ora come Giovanni Favia è "spietato e vendicativo", "decide tutto", "è la vera mente" e ha sequestrato la democrazia interna. A vederlo, chi lo direbbe. Chioma riccia, occhialetti tondi, sembra lo zio di Donovan il folksinger, più cravatta yuppie e completo grigio. Viene dall’arcipelago Telecom, dove diresse a lungo una società controllata, la Webegg, prima di mettersi in proprio nel 2004 con l’azienda che porta il suo nome. Ma il brillante curriculum non dice tutto.
                              Incontrò Grillo nel 2004, da allora non l'ha più lasciato. Così l'amico, consulente e consigliere del comico, l'uomo ombra dei 5 stelle, h…


                              rasputin2.jpg 214621679-ac9d1717-d1df-4504-b854-bc0cec83345e.jpg

                              visto che per gestire il suo sito Internet pare che Di Pietro gli versasse 700 mila euro l’anno, mo questo è il cofondatore del partito degli onesti e lavora per me


                              Il guru “Gengis Khan” e il cerchio magico di M5S

                              C’è stata la Rai degli anni Ottanta, le trasmissioni di Pippo Baudo, gli spettacoli. Ma non è lì che nasce il segreto di Beppe Grillo. Se c’è una cosa che negli ultimi anni ha funzionato è stata quella di essere circondato anche lui da un cerchio magico.

                              Composto da una sola persona e una sola stretta: il cerchio inizia con la mano destra e finisce con quella sinistra di un signore sulla cinquantina che porta il nome di Gianroberto Casaleggio, uno dei massimi esperti di Internet in Italia, l’uomo che con la sua Casaleggio Associati ha inventato – praticamente a tavolino – il Movimento 5 Stelle. Uomo nell’ombra, vestito sempre in giacca e cravatta, ma con i capelli da freak, appassionato di fantasy, gran divoratore di fumetti, affascinato da Gengis Khan, il suo mito. Mangiatore di libri di storia, ne legge anche due al giorno. Un sognatore realista, un manager per se stesso e gli altri. Quando Grillo lo incrociò per la prima volta ne rimase affascinato, disse: “Questo o è un genio o è un pazzo”.
                              Bossi e l’Idv

                              Alla fine si convinse della prima ipotesi, visto che oggi Casaleggio è influente tanto su Grillo quanto sul Movimento 5 Stelle. L’unica persona che il comico-capopartito ascolta, l’unico che può provare a indirizzarlo. Attraverso il blog, ovviamente, creatura sua, nata nei suoi uffici di Milano e dove ancora oggi viene gestita e sviluppata.

                              È lui che porta in palmo di mano i piemontesi del movimento, perché “conservatori”, e mal digerisce i bolognesi e fiorentini, a suo avviso “anagraficamente comunisti”. D’altronde quando non è Grillo nelle piazze è il blog che diventa la Carta del Movimento, il codice al quale si deve far riferimento. Lì si sviluppano le idee. Chi ci sta è dentro, altrimenti prego andare.

                              Casaleggio non lo fa mai direttamente perché è un cerchio, e tale vuole rimanere, l’uomo del dietro le quinte, il ghost writer che spesso esiste senza esserci. Chiama Grillo e capisce se è il caso. Se lo è riesce a imporre la sua, altrimenti aspetta.

                              Nato con simpatie leghiste e bossiane, il suo incontro con Grillo avviene qualche anno fa, e dopo uno spettacolo. A quel tempo il Movimento non esiste, ma Grillo intuisce che dietro a quegli occhiali si nasconde una persona capace di vedere lontano. Casaleggio e la sua società nata nel 2004 e della quale è presidente e gestisce assieme a Enrico Sassoon, Luca Eleuteri, il figlio Davide Casaleggio e Mario Bucchich, curano nel frattempo il sito Internet dell’Italia dei Valori per la cifra di 700.000 euro all’anno. Ma Grillo lo vuole a tutti i costi solo per sé, ha intuito che può fare il salto di qualità. Così, nel 2010, si arriva alla rescissione del contratto con Di Pietro e da quel momento Casaleggio – che tra le società di cui cura il sito c’è anche la casa editrice Chiarelettere, cadoinpiedi.it   – può lavorare, almeno in campo politico, con Grillo e per Grillo a tempo pieno.

                              Un salto di qualità, non c’è dubbio . Non è un caso che da quel momento in poi, nonostante ci sia già stato il V-Day (e Casaleggio c’era, eccome, anche a quei tempi), Grillo diventa un fenomeno che spaventa la politica. Perché Casaleggio sa meglio di ogni altro in Italia come si applica la politica a Internet, o viceversa.
                              Il casting dei candidati

                              Con Grillo si sentono due o tre volte al giorno. Le strategie vengono pianificate al telefono, ma con minuzia e particolari. Andate a vedere gli spettacoli di Grillo: ci sono delle cose che il comico genovese che saprebbe improvvisare e molto bene, recita da copione. Perché sono le parole chiave che Casaleggio ha detto che funzionano.

                              Lo stesso discorso vale per coloro che diventano candidati del Movimento. Cosa dire con metodi efficaci, come dirlo, con quale espressione, viene “consigliato” negli uffici di Casaleggio, a Milano, dove alcuni candidati vengono istruiti in una full immersion comunicativa. “Un incontro di tre ore molto utile”, dice Federico Pizzarotti, il fenomeno che a Parma si è guadagnato il ballottaggio. “Ci ha spiegato come inserire i dati nel blog e qualche tecnica per essere più presenti nei motori di ricerca”, spiega Antonio Giacon, candidato a Budrio, anche lui al ballottaggio. “In alcuni casi per le aree metropolitane forse dice come lanciare i messaggi, ma noi siamo campagnoli, il suo apporto è stato minimo, qui non arriva nemmeno la banda larga”.



                              Radiografia della Casaleggio Associati, la società del co-fondatore del M5stelle
                              Se buona parte del successo di Grillo si deve al suo sito, è chiaro che il comico genovese debba a sua volta molto alla Casaleggio Associati che lo ha gestito talmente bene da farlo entrare nella classifica dei 100 blog più visitati al mondo



                              "Siamo in guerra e la vinceremo",
                              hanno scritto nel loro libro a quattro mani, "la Rete è dalla nostra parte". Web mit uns.
                              Last edited by Il gatto; 09-09-2012, 08:59.

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                              • evalorn
                                Opinionista
                                • 28/01/06
                                • 852

                                #330
                                Il dibattito interno sulla gestione e struttura del movimento 5stelle - che già esiste - immagino s'intensificherà sempre di più..

                                E' una buona notizia, se non facciamo le cose 'all'italiana'. I malcontenti ci sono e anche da un bel po' di tempo... Bisogna risolvere le cose ricordandosi che la trasparenza e l'idea di equità vengono prima di tutto il resto...D'altra parte anche Favia dice che sarebbe una cosa bellissima, un faro per tutte le democrazie del mondo....

                                E' quello che ho sempre pensato anch'io. C'è quel sarebbe di mezzo....
                                "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
                                l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
                                questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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