Chi comanda davvero?

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #106
    L'opinione pubblica degli anni '60-'70 (guardacaso proprio l'epoca della guerra in Vietnam) difficilmente avrebbe lasciato passare la bufala delle armi di distruzione di massa, senza scendere in piazza fino al ritiro completo delle truppe d'occupazione.

    All'epoca il potere americano era contrastato sul piano militare e su quello della propaganda dal potere sovietico che realizzava uno scontro fra poteri d'elite' e non fra un potere elitario e una opinione pubblica indipendente che esprimeva un potere proprio indipendente e popolare.
    Scomparsi i gestori elitari del potere ideologico la truppa di bassa forza s'e' dispersaa ritornando alla sua inconcludenza intrinseca.

    Inconcludenza che non dipende dall'essere idioti, ma dalla caoticita' con cui operano i grandi numeri privi di forti indirizzamenti e i poteri forti sono forti perchgè fruiscono del vantaggio di ragionare con poche teste facilmente accordabili a differenza dei milioni di teste scollegate dove per metterne insieme dieci devi darti fuoco e c'è un forse grosso come una casa.
    Poi la forza produce le risorse e le risorse insieme alla forza producono il potere che comunque non è quello del dio unico e onnipotente dovendo ogni potere convivere con n altri poteri antagonisti, che marginalmente contengono la forza del popolo, se converge su un solo obiettivo, ipotesi quasi miracolistica data la varietà di storie che ammucchia.

    Cosicchè a domanda: Chi comanda davvero?
    La risposta è i poteri forti salvo non poter identificare nulla di preciso che detiene in posizione consolidata e stabile il potere dei forti.
    Ne consegue che chi vuole contrastare tale stato di cose è inguaiato perchè gli manca un obiettivo colpibile e resta con un concetto in mano.
    Last edited by Il gatto; 31-12-2012, 14:53.

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    • Il cavaliere nero
      • 15/05/10
      • 1741

      #107
      Se avete pazienza:un'analisi molto molto seria! Il tesoro nascosto nei paradisi fiscali
      vale quanto il Pil di Usa e Giappone
      E un terzo dell'evasione offshore viene da Paesi in via di sviluppo
      i capitali occultati sono almeno 21mila miliardi di dollari

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24581

        #108
        Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
        Ci stanno rincoglionendo a furia di spauracchi e false promesse molto più che in passato, e hanno buon gioco con la nostra inerzia. Basti vedere tutte le cazzate che i nostri politici sparano in televisione, salvo smentirsi il giorno dopo. Ma è un lusso che possono concedersi solo perché glielo permettiamo noi, che siamo diventati una massa di storditi senza spina dorsale.
        L'opinione pubblica degli anni '60-'70 (guardacaso proprio l'epoca della guerra in Vietnam) difficilmente avrebbe lasciato passare la bufala delle armi di distruzione di massa, senza scendere in piazza fino al ritiro completo delle truppe d'occupazione.


        Prendi due cavalli che tirano con la stessa forza, ciascuno a 45° rispetto alla direzione del timone del carro a cui sono attaccati. Le componenti ortogonali al moto sono uguali e opposte, perciò si annullano; le componenti parallele invece si sommano. Risultato? Il carro procederà ugualmente lungo la sua direzione, con intensità pari a 1,4 volte quella del singolo cavallo. Provare per credere.
        Se non capisci questa, non so che altro dirti.

        vabbè, tutto questo atteggiamento di sfida e relative elucubrazioni complottitste, per poi uscirtene con un'analisi che definire ingenua è un eufemismo:
        l'opinione pubblica occidentale degli anni '60 e '70 sostanzialmente si esprimeva su questioni di principio con scarsa o nessuna incidenza sula vita della maggioranza; era facile criticare la politica di potenza USA quando nessuna conseguenza economica seria si presentava all'orizzonte in termini concreti di crescita e benessere;
        oggi, in Occidente, tutti capiscono benissimo che mollare l'osso del petrolio e della supremazia geopolitica a cinesi, indiani, ecc... significa perdere capacità produttive posti di lavoro e ridurre drasticamente il tenore di vita e consumi, ed è per questo che tutto sommato si fa finta di non vedere il dirty game, non per un complotto da Grande disinformazione;

        se non ti accorgi che quelli che continuiamo ad immaginare come poteri egemoni non lo sono più in realtà, e nemmeno lo sono mai stati nella misura in cui la maggior parte dell'opinione pubblica li ha immaginati per decenni, manchi il punto essenziale della storia degli ultimi 20 anni.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • BiO-dEiStA
          Eufonista
          • 22/02/10
          • 5403

          #109
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

          vabbè, tutto questo atteggiamento di sfida e relative elucubrazioni complottitste, per poi uscirtene con un'analisi che definire ingenua è un eufemismo:
          L'ingenuità è solo quella della massa, che senza reagire si lascia cancellare uno per uno quei diritti civili per cui i nostri vecchi hanno lottato e sono morti.

          l'opinione pubblica occidentale degli anni '60 e '70 sostanzialmente si esprimeva su questioni di principio con scarsa o nessuna incidenza sula vita della maggioranza; era facile criticare la politica di potenza USA quando nessuna conseguenza economica seria si presentava all'orizzonte in termini concreti di crescita e benessere;
          Scusa, quando c'è stata la crisi energetica? Nel 1973? E sì che mi pareva di aver già menzionato la data.

          oggi, in Occidente, tutti capiscono benissimo che mollare l'osso del petrolio e della supremazia geopolitica a cinesi, indiani, ecc... significa perdere capacità produttive posti di lavoro e ridurre drasticamente il tenore di vita e consumi, ed è per questo che tutto sommato si fa finta di non vedere il dirty game, non per un complotto da Grande disinformazione;
          Questo è esattamente ciò che i grandi burattinai vogliono farci credere, e noi abbiamo la testa nel sacco.
          Se il costo della vita in occidente è troppo elevato rispetto al resto del mondo, possono succedere due cose, anche in contemporanea: o quello del resto del mondo comincia ad aumentare, o quello dell'occidente comincia a diminuire. Nel primo caso il resto del mondo crea più valore aggiunto e comincia a consumarlo per sé, allargando quella fetta di popolazione che ha un livello di vita simile al nostro. Cosa che sta già succedendo ad esempio in Cina e in misura minore in India. Nel secondo caso l'occidente abbassa il costo della propria moneta con l'effetto di depredare meno le risorse del terzo mondo.
          Capirai che gli effetti a lungo termine di entrambi questi scenari vengono a coincidere, ovvero meno soldi in tasca ai poteri egemoni di vecchia data. Capirai pure che ciò sia poco desiderabile per loro, perciò come al solito si rivolgono a noi, spolpandoci fino all'osso con l'aumento del costo dei beni di prima necessità e il finanziamento delle loro guerre.

          se non ti accorgi che quelli che continuiamo ad immaginare come poteri egemoni non lo sono più in realtà, e nemmeno lo sono mai stati nella misura in cui la maggior parte dell'opinione pubblica li ha immaginati per decenni, manchi il punto essenziale della storia degli ultimi 20 anni.
          Invece lo sono ancora, e lo saranno finché noi resteremo una massa di babbei e creduloni.
          Originariamente Scritto da Careful with that
          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
          Originariamente Scritto da Ned Flanders
          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #110
            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
            L'ingenuità è solo quella della massa, che senza reagire si lascia cancellare uno per uno quei diritti civili per cui i nostri vecchi hanno lottato e sono morti.


            Scusa, quando c'è stata la crisi energetica? Nel 1973? E sì che mi pareva di aver già menzionato la data.
            embè ?
            comunque, i cd Poteri Forti occidentali non hanno nessun interesse ad alienarsi il consenso delle rispettive opinioni pubbliche; ne farebbero volentieri a meno, ma non ne hanno la forza; la loro è una battaglia di retroguardia, conseguenza evidente del potere e delle capabilities ridotti;


            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
            Questo è esattamente ciò che i grandi burattinai vogliono farci credere, e noi abbiamo la testa nel sacco.
            Se il costo della vita in occidente è troppo elevato rispetto al resto del mondo, possono succedere due cose, anche in contemporanea: o quello del resto del mondo comincia ad aumentare, o quello dell'occidente comincia a diminuire. Nel primo caso il resto del mondo crea più valore aggiunto e comincia a consumarlo per sé, allargando quella fetta di popolazione che ha un livello di vita simile al nostro. Cosa che sta già succedendo ad esempio in Cina e in misura minore in India. Nel secondo caso l'occidente abbassa il costo della propria moneta con l'effetto di depredare meno le risorse del terzo mondo.
            Capirai che gli effetti a lungo termine di entrambi questi scenari vengono a coincidere, ovvero meno soldi in tasca ai poteri egemoni di vecchia data. Capirai pure che ciò sia poco desiderabile per loro, perciò come al solito si rivolgono a noi, spolpandoci fino all'osso con l'aumento del costo dei beni di prima necessità e il finanziamento delle loro guerre.
            guarda, io sarei tendenzialmente marxista quanto a molti criteri di analisi e valutazione dei fenomeni socio-politici, perciò non è che provi una particolare tenerezza nei confronti dei poteri forti;
            il punto però è che la nostra è una cultura troppo eurocentrica, che tende a sopravvalutare il peso politico dell'Occidente e non riesce ad elaborare compiutamente il dato di fatto della ripresa di una lotta globale per l'egemonia;

            è ovvio che in Occidente assistiamo a processi di concentrazione della ricchezza, alla proletarizzazione dei ceti medi e al dominio della tecnocrazia; ma tutti questi processi sono incomprensibili nella loro essenza se si trascura il costante travaso di poteri verso le entità emergenti, che si traduce e sostanzia anche in un dato demografico non compensato da pari incremento delle risorse; in sostanza, si lotta per l'acqua, il petrolio e altre risorse in un gioco a somma zero; se emergono Russia, Brasile, Cina, India e altri, le entità restanti perdono per forza potere ed efficacia;

            la tua equazione monetaria, infatti, conferma ciò che è inevitabile in termini di reddito della popolazione occidentale, e cioè il generale minor reddito/impoverimento, dato che in termini macro certamente i privilegi economici dei potenti, per quanto vistosi, sono una frazione infinitesimale dei redditi nazionali occidentali, e la forbice che ancora consente al sistema di non collassare del tutto è rappresentata dal generale indebitamento;

            ripeto, io non nego affatto l'esistenza di poteri forti occidentali, ma son convinto, tantopiù ora, che essi non siano in grado di influenzare più di tanto il corso degli eventi, se non per tempi brevi e il più delle volte in misura marginale e modalità inefficaci.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #111
              Ma collasserà prima o poi, secondo te, il capitalismo?
              amate i vostri nemici

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #112
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Ma collasserà prima o poi, secondo te, il capitalismo?
                dici a me ? stai dicendo a me ?



                eh, ci vorrebbe lo strologo di Brozzi...

                mi sembra che un capitalismo che chiede l'intervento dello stato per salvare il sistema crediizio qualche crepa in termini di coerenza sistemica la mostri;

                non ho idea di quello che potrà succedere, ma siamo evidentemente in troppi sul pianeta rispetto alle risorse disponibili per evitare una qualche forma di drastica revisione di tante cose;
                nel frattempo però temo anche importanti conflitti o altri eventi suscettibili di delineare in modo ancora più netto gli equilibri internazionali di potere, perché un forte incremento demografico si accompagna quasi sempre ad un incremento della conflittualità complessiva, internamente alle società interessate sotto forma di autocrazia e/o guerre civili, ed esternamente come propensione nazionalista aggressiva.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • BiO-dEiStA
                  Eufonista
                  • 22/02/10
                  • 5403

                  #113
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  embè ?
                  comunque, i cd Poteri Forti occidentali non hanno nessun interesse ad alienarsi il consenso delle rispettive opinioni pubbliche; ne farebbero volentieri a meno, ma non ne hanno la forza; la loro è una battaglia di retroguardia, conseguenza evidente del potere e delle capabilities ridotti;
                  Che l'opinione pubblica sia schifata dalla politica è una cosa, che faccia qualcosa per cambiare le cose è un'altra. Finché la massa resta inerte vuol dire che il consenso c'è ancora, per quanto tacito o a malincuore.
                  Vedi cos'ha fatto la chiesa cattolica: è passata in silenzio dal "chi non è con noi è contro di noi" al "chi non è contro di noi è con noi" e continua a fare i propri affari indisturbata.

                  guarda, io sarei tendenzialmente marxista quanto a molti criteri di analisi e valutazione dei fenomeni socio-politici, perciò non è che provi una particolare tenerezza nei confronti dei poteri forti;
                  Se vuoi apparire credibile in tempi come questi, adotta pure criteri marxisti, ma non dire che lo stai facendo.

                  il punto però è che la nostra è una cultura troppo eurocentrica, che tende a sopravvalutare il peso politico dell'Occidente e non riesce ad elaborare compiutamente il dato di fatto della ripresa di una lotta globale per l'egemonia;
                  La "nostra cultura" in questo discorso non c'entra un fico secco.

                  è ovvio che in Occidente assistiamo a processi di concentrazione della ricchezza, alla proletarizzazione dei ceti medi e al dominio della tecnocrazia; ma tutti questi processi sono incomprensibili nella loro essenza se si trascura il costante travaso di poteri verso le entità emergenti, che si traduce e sostanzia anche in un dato demografico non compensato da pari incremento delle risorse; in sostanza, si lotta per l'acqua, il petrolio e altre risorse in un gioco a somma zero; se emergono Russia, Brasile, Cina, India e altri, le entità restanti perdono per forza potere ed efficacia;
                  Non certo nei confronti dei loro cittadini, che spolpano senza pietà col loro permesso.
                  In ogni caso i poteri forti sono per antonomasia sovranazionali: se gli identifichi con gli stati, quale miglior prova che ti stai facendo buggerare?

                  la tua equazione monetaria, infatti, conferma ciò che è inevitabile in termini di reddito della popolazione occidentale, e cioè il generale minor reddito/impoverimento, dato che in termini macro certamente i privilegi economici dei potenti, per quanto vistosi, sono una frazione infinitesimale dei redditi nazionali occidentali, e la forbice che ancora consente al sistema di non collassare del tutto è rappresentata dal generale indebitamento;
                  Ciò che vale per la popolazione non vale per i potenti, che non solo non perdono potere d'acquisto, ma diventano sempre più ricchi. I nostri treni rallentano, ma i loro sono sempre più veloci e confortevoli.

                  ripeto, io non nego affatto l'esistenza di poteri forti occidentali, ma son convinto, tantopiù ora, che essi non siano in grado di influenzare più di tanto il corso degli eventi, se non per tempi brevi e il più delle volte in misura marginale e modalità inefficaci.
                  I poteri forti non sono solo occidentali. Ribadisco ciò che ho già detto: anche se il loro peso specifico varia, hanno ugualmente molti interessi in comune. E siedono alla stessa tavola.

                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Ma collasserà prima o poi, secondo te, il capitalismo?
                  Parafrasando Falcone: il capitalismo è un fatto umano e, in quanto tale, così come ha avuto un inizio avrà anche una fine.
                  Originariamente Scritto da Careful with that
                  i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                  Originariamente Scritto da Ned Flanders
                  Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24581

                    #114
                    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                    Non certo nei confronti dei loro cittadini, che spolpano senza pietà col loro permesso.
                    In ogni caso i poteri forti sono per antonomasia sovranazionali: se gli identifichi con gli stati, quale miglior prova che ti stai facendo buggerare?
                    non li ho identificati con gli stati, ma con i luoghi ove la loro cultura del potere si produce ed esprime; non è che la Chrysler o la Goldman-Sachs traggano benefici strategici da downsizing o dal default a scapito degli operai o dei risparmiatori "nazionali"; non si tratta di scelte pianificate, ma di circostanze perlopiù subìte, in cui ovviamente i decisori si parano il qulo, ma solo come strategia di minimizzazione delle perdite; insomma, non è una manifestazione di potere nemmeno lontanamente egemone;

                    il fatto che i pochi riescano a salvarsi le chiappe e a pulirsele ancora con carta profumata non significa che essi "comandino", ma più verosimilmente che riescono a limitare gli effetti della decadenza, che - come avviene sempre al tramonto di ogni impero - si scarica sulla condizione delle masse, per un mero effetto quantitativo di redistribuzione.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • BiO-dEiStA
                      Eufonista
                      • 22/02/10
                      • 5403

                      #115
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      non li ho identificati con gli stati, ma con i luoghi ove la loro cultura del potere si produce ed esprime; non è che la Chrysler o la Goldman-Sachs traggano benefici strategici da downsizing o dal default a scapito degli operai o dei risparmiatori "nazionali"; non si tratta di scelte pianificate, ma di circostanze perlopiù subìte, in cui ovviamente i decisori si parano il qulo, ma solo come strategia di minimizzazione delle perdite; insomma, non è una manifestazione di potere nemmeno lontanamente egemone;
                      Dipende da cosa si intende per "egemonia".
                      I colossi che nomini sono delle multinazionali che sfruttano il fenomeno della globalizzazione, giocando le loro pedine su tutte le scacchiere disponibili. Se non guadagnano su un core business che sono costretti a tenere per motivi strategici, guadagneranno su attività collaterali. Se non guadagnano nei paesi industrializzati, guadagneranno nel terzo mondo. Possono permettersi di farlo, loro.
                      Quando sento dire che in certi settori lo sconto sul prezzo di listino arriva al 95% più il 5% di quello che resta (e non è una frottola), vuol dire non solo che ci guadagnano ancora, ma che fino a ieri hanno fatto soldi a palate. E tutti questi soldi saranno impegnati nei settori e mercati a profitto più alto, in qualunque parte del mondo si trovino.

                      il fatto che i pochi riescano a salvarsi le chiappe e a pulirsele ancora con carta profumata non significa che essi "comandino", ma più verosimilmente che riescono a limitare gli effetti della decadenza, che - come avviene sempre al tramonto di ogni impero - si scarica sulla condizione delle masse, per un mero effetto quantitativo di redistribuzione.
                      Capisco quello che dici, ma non è una questione di localizzazione geografica: chi ha accesso al mercato globale comanda ancora. Tieni presente che a Marchionne non gliene frega un cazzo della Fiat, ma solo di portarsi a casa più soldi possibili. E come lo fa? Cerca di raggiungere al meglio gli obiettivi per cui lo pagano. Se un domani lo pagassero per mandare la Fiat in fallimento, così magari i sindacati avrebbero di che asciugarsi la bocca, farebbe pure quello.
                      Originariamente Scritto da Careful with that
                      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                      Originariamente Scritto da Ned Flanders
                      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #116
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Ma collasserà prima o poi, secondo te, il capitalismo?
                        Come fa a collassare? collasano i capitalisti che sbagliano il gioco, non il meccanismo per cui gli accumuli sotto una massa critica si dissolvono, sopra si moltiplicano.
                        Un meccanismo naturale come le reazioni nucleari e come queste se le domini ne godi, se ti dominano...non hai più storia.

                        E direi anche il potere forte è un meccanismo naturale ineliminabile, al minimo il potere forte dei tanti si mangia il potere debole degli isolati, già a livelli molto semplici la cosa funziona così.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24581

                          #117
                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                          chi ha accesso al mercato globale comanda ancora. Tieni presente che a Marchionne non gliene frega un cazzo della Fiat, ma solo di portarsi a casa più soldi possibili. E come lo fa? Cerca di raggiungere al meglio gli obiettivi per cui lo pagano. Se un domani lo pagassero per mandare la Fiat in fallimento, così magari i sindacati avrebbero di che asciugarsi la bocca, farebbe pure quello.
                          beh, no, non sono d'accordo,
                          per quanto ai nostri occhi di "bisognosi" - cioè dipendenti dal tenore di vita - possa apparire inverosimile, la storia del potere mostra chiaramente una costante esigenza di riconoscimento sociale di una leadership encomiabile, almeno nel proprio contesto identitario di riferimento; senza di quella, l'esercizio del potere è mutilato, decade a mera fruizione di un benessere comunque limitato al consumo individuale;

                          senza il prestigio sociale della leadership riconosciuta, non solo il capitalista, ma persino il manager è dimezzato, e le parabole dei grandi uomini di potere, politico o economico, testimoniano tutte di questo profilo;

                          la distrazione dal core businness o dall'ideologia politica comporta sempre un mutamento di identità sociale del soggetto, che sia individuale o collegiale, e con essa anche del suo sistema di potere in relazione alla società di riferimento; solo che noi siamo comprensibilmente predisposti a valutare solo alcuni aspetti immediati e intuitivamente percepibili di questo processo:

                          certo, gli Agnelli - per citare un potere forte vicino e noto a tutti - non sono ridotti a clochards che mendicano sotto i ponti (lo fanno altrove ), ma il loro potere economico è assai indebolito e soprattutto la loro influenza sociale è venuta meno, per palese assenza di leadership efficace e capacità di imprimere una direzione condivisa, laddove il patrimonio di famiglia di maggior valore era esattamente quel ruolo centrale che tutti abbiamo conosciuto; non credo questo fosse un esito inteso da descrivere come un successo; e così via per gli innumerevoli casi di entità capitaliste, produttive o finanziarie, che nella globalizzazione hanno perduto ruoli di leadership sociale.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #118
                            Però, per quanto questi poveri ricchi e potenti siano messi male e in via di decomposizione, cipputi li in mezzo vale meno di un pidocchio influenzato e nell'insieme di tutto il lungo discorso si nota un desiderio di riscatto del povero cipputi che liberato dalle catene diverrà dominatore del mondo.
                            Non succederà se non, come al solito, quando i tempi saranno maturi, le stelle cadranno e i soli geleranno.
                            Povero cipputi, si può solo appellare ai tempi maturi

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                            • BiO-dEiStA
                              Eufonista
                              • 22/02/10
                              • 5403

                              #119
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              [...]
                              Cioè, in pratica stai dicendo che chi comanda ha bisogno di una leadership sociale riconosciuta, altrimenti si mette a piangere.
                              Beh allora guarda, c'è uno stuolo di giornalisti, opinionisti e tuttologi in genere che non aspetta altro che di mettersi al servizio del miglior offerente. Non credo proprio che gente come Berlusconi o Ratzinger, tanto per fare due nomi a caso, siano tanto ben visti dall'opinione pubblica nel suo complesso. Però dietro di loro hanno un esercito di pretoriani che lavora bene. Qualche articolo di giornale ben assestato e qualche falso sondaggio possono aiutare a mantenere lo status quo, mentre la gente si guarda in faccia e si interroga su come facciano a ottenere tento consenso. Naturalmente anche le alternative brillano per mediocrità e assenza di idee.
                              Questo è il marcio di un sistema che per sopravvivere sta ricorrendo alla respirazione artificiale. Se potere e accettazione sociale andassero a braccetto, come dici tu, credo che ben pochi politici di alto livello potrebbero ancora sedere sulle loro poltrone o continuare a fare quello che fanno alla facciaccia nostra.
                              Comunque sei riuscito ancora una volta a sviare il discorso: il topic parla d'altro.
                              Originariamente Scritto da Careful with that
                              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                              Originariamente Scritto da Ned Flanders
                              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #120
                                Immagino che non si stia parlando di peones della politica, ma di statisti, non necessarimente della politica visibile, in grado di incendiare i cuori e far vibrare gli spiriti che insieme a notevoli disponibilità, proprie o in conto terzi, quando dicono si fanno stare a sentire nel livello dove operano creando un movimento senza bisogno di galoppini e sondaggi addomesticati.
                                Un potere in grado di esercitarsi sui potenti, non quello dell'addomesticatore di pulci, quello non è potere, beh dal punto di vista della pulce è un gran poter, ma giusto in quell'ordine di grandezza

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