Viviamo in una società dove ci sono pochissimi ricchi e moltissimi poveri, dove non esiste la meritocrazia , dove i cervelli fuggono , dove il diritto allo studio non è più garantito in quanto le borse di studio sono quasi inesistenti, dove la cultura viene penalizzata a favore di culi e tette e molto altro ancora ..ma io mi chiedo ma come fanno certi giovani ad avere ideali di destra, ad aver voglia di tirare giacche, a difendere l'indifendibile...
I giovani e la destra
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Ma come.. Io sono ancora qui!Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza MessaggioViviamo in una società dove ci sono pochissimi ricchi e moltissimi poveri, dove non esiste la meritocrazia , dove i cervelli fuggono , dove il diritto allo studio non è più garantito in quanto le borse di studio sono quasi inesistenti, dove la cultura viene penalizzata a favore di culi e tette e molto altro ancora ..ma io mi chiedo ma come fanno certi giovani ad avere ideali di destra, ad aver voglia di tirare giacche, a difendere l'indifendibile...
Anyway, ci sono svariate ragioni per schierarsi a destra. E ti assicuro che chi lo fa non è stupido e non ha ideali di destra, non ha voglia di tirare giacche e non difende l'indifendibile; è semplicemente un tale che cerca di truffare votando il partito che permette di truffare.Artisti. Non bisogna mai prenderli troppo sul serio: sono tutti -Dante compreso- bambini in castigo.
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Non ho mai detto che chi è di destra è stupido...ma vorrei capire le loro motivazioni, i loro ideali. Spero che qualcuno me ne parliOriginariamente Scritto da IlNickDiSempre Visualizza MessaggioMa come.. Io sono ancora qui!
Anyway, ci sono svariate ragioni per schierarsi a destra. E ti assicuro che chi lo fa non è stupido e non ha ideali di destra, non ha voglia di tirare giacche e non difende l'indifendibile; è semplicemente un tale che cerca di truffare votando il partito che permette di truffare.Io sono il problema e io la soluzione
"L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
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Mah, io vedo solo corrotti e truffatori, ti devo spiegare la natura del loro pensiero?Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza MessaggioNon ho mai detto che chi è di destra è stupido...ma vorrei capire le loro motivazioni, i loro ideali. Spero che qualcuno me ne parliArtisti. Non bisogna mai prenderli troppo sul serio: sono tutti -Dante compreso- bambini in castigo.
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Originariamente Scritto da IlNickDiSempre Visualizza MessaggioMah, io vedo solo corrotti e truffatori, ti devo spiegare la natura del loro pensiero?
Ho capito il tuo pensiero , ed è probabile che sia come dici tu.
Aspettiamo qualche altra opinioneIo sono il problema e io la soluzione
"L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
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beh, è un'argomento parecchio complesso;Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza MessaggioNon ho mai detto che chi è di destra è stupido...ma vorrei capire le loro motivazioni, i loro ideali. Spero che qualcuno me ne parli
ad ogni modo, considera che in Italia c'è una destra un po' particolare;
in Europa, per "destra", si intende generalmente una corrente politica che comunque nasce negli istituti liberal-democratici sorti dalla Rivoluzione francese; essere di destra generalmente significa volere ridurre per quanto possibile l'inervento dello stato a correggere le disuguaglianze di partenza, perché si crede che la libera iniziativa farà il suo corso;
però, si è contemporaneamente formata un'altra destra, che invece si oppone tout-court alla liberal-democrazia (e ovviamente anche alla sinistra) e che ha prodotto ideologie totalitarie, come il Fascismo e il Nazismo;
in Italia abbiamo avuto questa seconda versione, che ovviamente non è riproponibile ma che ha lasciato al suo crollo parechia confusione di idee, sentimenti e risentimenti;
perciò, l'opinione pubblica che si considera di destra finisce per professare un po' alla rinfusa idee diverse e spesso apertamente contraddittori, come il conservatorismo, nostalgie neo-fasciste e reazionarie, qualche propensione al liberalismo economico e invece idee da destra-sociale, clericalismo e secolarità, modernizzazione, ecc... il tutto condito con la tradizionale diffidenza degli Italiani nei confronti di tutto ciò che è lo stato, la burocrazia, le tasse, le regole, la legge insomma;
non hai torto ad essere perplessa; è proprio un gran casino
c'è del lardo in Garfagnana
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Che sia tutto un casino è sicuro, però quello che hai detto avalla maggiormente la mia idea. La destra italiana è quella che è, allora perchè molti giovani ci credono o fanno finta di crederci?Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiobeh, è un'argomento parecchio complesso;
ad ogni modo, considera che in Italia c'è una destra un po' particolare;
in Europa, per "destra", si intende generalmente una corrente politica che comunque nasce negli istituti liberal-democratici sorti dalla Rivoluzione francese; essere di destra generalmente significa volere ridurre per quanto possibile l'inervento dello stato a correggere le disuguaglianze di partenza, perché si crede che la libera iniziativa farà il suo corso;
però, si è contemporaneamente formata un'altra destra, che invece si oppone tout-court alla liberal-democrazia (e ovviamente anche alla sinistra) e che ha prodotto ideologie totalitarie, come il Fascismo e il Nazismo;
in Italia abbiamo avuto questa seconda versione, che ovviamente non è riproponibile ma che ha lasciato al suo crollo parechia confusione di idee, sentimenti e risentimenti;
perciò, l'opinione pubblica che si considera di destra finisce per professare un po' alla rinfusa idee diverse e spesso apertamente contraddittori, come il conservatorismo, nostalgie neo-fasciste e reazionarie, qualche propensione al liberalismo economico e invece idee da destra-sociale, clericalismo e secolarità, modernizzazione, ecc... il tutto condito con la tradizionale diffidenza degli Italiani nei confronti di tutto ciò che è lo stato, la burocrazia, le tasse, le regole, la legge insomma;
non hai torto ad essere perplessa; è proprio un gran casino
Io sono il problema e io la soluzione
"L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
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hai ragione, la domanda merita una risposta;Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza MessaggioChe sia tutto un casino è sicuro, però quello che hai detto avalla maggiormente la mia idea. La destra italiana è quella che è, allora perchè molti giovani ci credono o fanno finta di crederci?
intanto, in risposta alla questione ricchi-poveri, aggiungo che in Italia non c'è mai stata una forte coscienza di classe, fatta eccezione per i ceti operai del nord fino ad una ventina d'anni fa;
perciò, abbiamo una cultura politica che lascia molto spazio all'identità percepita delle radici; per dire, soprattutto al sud, dove il Fascismo in qualche modo ha rappresentato la modernizzazione, moltissimi erano fascisti senza essere realmente consapevoli di tutte le implicazioni ideologiche;
ora, molti nipoti e pronipoti di quelle persone semplicemente si identificano in quelle radici, magari perché non hanno abbastanza strumenti critici per prendere le distanze in modo articolato senza avere l'impressione di tradire qualcosa;
poi, c'è da dire che per molti giovani essere genericamente "di destra" è una reazione a ciò che essi percepiscono come "sinistra", cioè un ambiente umano pedante e rompicoglioni, poco dinamico, di gente che si mette in cattedra, snob, ecc... e in alcuni casi non hanno nemmeno tanto torto
in effetti, il mainstream della cultura della sinistra istituzionale dal '68 in poi ha sempre mancato di capire il mondo giovanile e le sue aspettative, quanto ha spesso frainteso molti cambiamenti sociali in generale;
poi, devi aggiungere un 30ennio di tv berlusconizzate, e modelli congruenti di socialità e consumo, che vengono arginati solo in presenza di altre ideologie "forti", che però sono scomparse o relativamente ridotte; la parte di giovani che non è cresciuta a contatto con ideologie alternative da confrontare è il terreno da cui provengono quelle ragazze mostrate nel video della Ste;
in fondo, per ragionare in termini di futuro, progetto, studio e lavoro -come per ragionare di politica con una certa articolazione - servono alcuni strumenti culturali; se questi mancano, è facile essere preda del qualunquismo o delle suggestioni più semplici e di messaggi genericamente vitalistici o ottimisti;
poi, vabbè, ci sono i neofascisti veri e propri che sono nutriti di quella cultura, mitologia e modello esistenziale, ma fanno un caso a sé.c'è del lardo in Garfagnana
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Visto che l'aspetto storico è stato ben sintetizzato proverei a descrivere l'aspetto psicologico.
Uno che mi salta in mente è questo ( credo ci sia anche la canzoncina) : in un mondo di ladri allora rubo a chi mi sta sul cazzo. Punto.
Con quel presupposto tutto si sistema, ma non solo per quelli di destra ma anche per tutti gli altri estremismi, cioè le minoranze che ancora sognano. Ovviamente è un sogno antico che risale a qualche bravata familiare che magari evidenziava la disobbedienza pubblica, anche con l'uso della violenza. I primi gruppi di estremismo possono risalire all'infanzia delle persone, quando le menti sono facilmente influenzabili, spesso dall'autorità paterna ( l'eroe della casa) e c'è il desiderio di riunirsi in branchi di lupi che poi con il tempo e con l'appoggio politico diventano ienette o grillini
. Altro aspetto per la formazione di queste squadre è soprattutto l'ignoranza, in tutti i sensi, sia scolastica che psicologica.
Last edited by crepuscolo; 14-03-2013, 21:14.
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A dire il vero spesse volte ho sentito dire ai nonni e agli anziani che il periodo fascista è stato il migliore, perchè nessuno rubava si stava tranquilli etc...ma pur crescendo coi nonni a casa mi sono sempre dissociata dalle loro idee. In effetti potrebbe essere anche la mia una reazione contraria, che trovo abbastanza naturale come conseguenza della nostra storia, ma non trovo naturale la reazione di " destra"
Io ho sempre visto la destra come troppo statica e conservatrice, la sinistra al contrario dinamica, basta pensare al '68, alle associazioni studentesche, ai centri sociali...in ogni caso le ribellioni, gli scioperi sono sempre nati dalla sinistra.
Riguardo alle tv berlusconiane e al conseguente lavaggio del cervello, sono d'accordo con te.
Riguardo al sud...che dire...ci vivo e come dicevo molta gente rimpiange il periodo fascista ma parliamo di gente anziana e ignorante. Molti altri , invece, credono nelle favole. Non c'è lavoro e appena arriva un tizio che promette lavoro o qualsiasi altra cosa il pensiero comune è.." vabbè intanto lo voto...non si sa mai"
Altra motivazione che sento spesso è..sono di destra prchè lo è la chiesa....al sud molta gente va in chiesa ed è di destra...ora non ho ben capito questo connubio...io non credo che possa esistere un uomo più di sinistra di Gesù Cristo, innovatore, rivoluzionario, moderno, che considera tutti gli uomini uguali..mah...Io sono il problema e io la soluzione
"L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
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Rassicùrati: Ecco qua un cattolico che non ha mai votato a destra
Comunque credo che l'analisi di Axe sia stata perfetta: La destra italiana ha un background del tutto anomalo rispetto alle altre.amate i vostri nemici
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questa però è appunto un'idea che presuppone alcune conoscenze di base, un'organizzazione del pensiero critico, giusta o sbagliata che sia, un'interesse per le questioni sociali nutrio di alcune nozioni di base;Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggionon trovo naturale la reazione di " destra"
Io ho sempre visto la destra come troppo statica e conservatrice, la sinistra al contrario dinamica, basta pensare al '68, alle associazioni studentesche, ai centri sociali...in ogni caso le ribellioni, gli scioperi sono sempre nati dalla sinistra.
l'accezione del ruolo della Chiesa cui si riferiscono quelle persone è quella di un'istituzione preposta alla conservazione dell'ordine sociale e famigliare costituito, dei valori tradizionali, ecc, perciò in piena coerenza col profilo conservatore; il messaggio evangelico c'entra poco o nulla, e conta molto di più il conformismo sociale e l'aspetto quasi folkloristico della partecipazione alle liturgie;Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza MessaggioAltra motivazione che sento spesso è..sono di destra prchè lo è la chiesa....al sud molta gente va in chiesa ed è di destra...ora non ho ben capito questo connubio...io non credo che possa esistere un uomo più di sinistra di Gesù Cristo, innovatore, rivoluzionario, moderno, che considera tutti gli uomini uguali..mah...
quanto al Fascismo nel sud, bisogna dire che il ventennio ha coinciso con l'epoca di una relativa modernizzazione della società rispetto al precedente assetto para-feudale; è ovvio e comprensibile che molti provino nostalgia per quell'epoca, senza essere assolutamente fascisti ma non in grado di distinguere l'ideologia fascista da una modernizzazione che sarebbe avvenuta comunque, che dipendeva dall'iindustrializzazione in generale incremento dopo la I Guerra;
soprattutto, a questo bisogna aggiungere che il Meridione - fatta eccezione per Napoli - è stato liberato dagli alleati e praticamente non ha conosciuto la Resistenza e le rappresaglie naziste, né il collaborazionismo dei milii della Repubblica Sociale; perciò, del fascismo ha conservato l'immagine relativamente normalizzata del regime, con le parate, i discorsi, ecc...
al contrario, il centro-nord ha vissuto due anni traumatizzanti di guerra in più che hanno segnato la coscienza delle popolazioni per diversi decenni con l'incubo dei rastrellamenti, delle deportazioni, delle fucilazioni, e con la presenza di una Resistenza già strutturata nelle forze politiche che avrebbero scritto la Costituzione;
alla fine, l'opinione pubblica rimasta nostalgica del Fascismo, soprattutto al Sud, ha finito per restare dormiente sotto la tutela della DC, con l'ideologia italiana di destra rimasta un tabù di appannaggio dei neofascisti del MSI, oppure confinata ad un conservatorismo nostalgico che non ha nulla della tradizionale "destra europea" di matrice liberale e modernista come in Francia o Gran Bretagna;
caduta la DC, Berlusconi ha cercato di dare una fisionomia a quella destra, ma ci è riuscito solo pro-forma, perché - come la DC, che in sostanza ha ricostituito - in quel contenitore è finito tutto ed il suo contrario, tenuti insieme dal desiderio di conservare alcuni equilibri economici e sociali.c'è del lardo in Garfagnana
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Stavo per scrivere qualcosa sull'Italia del sud pre-fascista, completamente abbandonata a se stessa, mentre durante il regime, tra una parata e un discorso, strade, ponti, edifici e bonifiche venivano costruiti dallo "stato". Che poi quello stato, era al tempo stesso, uno stato fascista, per la gente del sud, non faceva molta differenza. Ancora oggi vicino ad Augusta esiste, ed è anche in buono stato, un ponte, il ponte Marcellino, dove è possibile vedere ben quattro fasci littori, due per ogni lato... tanto per dire.
E comunque axe ha spiegato bene perchè probabilmente gli anziani del sud hanno dei ricordi, tutto sommato, non così traumatizzanti del fascismo. Poi c'è da dire che i meridionali, siciliani specialmente, di popoli e regimi ne hanno visti passare tanti per la propria terra, senza mai scomporsi più di tanto..
Bambol utente of the decade
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Capisco e mi chiedo...abbiamo perso di vista l'obiettivo vero? Vorrei porre l'accento sul discorso chiesa -Cristo. Conservare dei sani principi come la famiglia , la vita significa esattamente essere di destra e che un individuo di sinistra ha idee assolutamente liberali da non volere valori?Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioquesta però è appunto un'idea che presuppone alcune conoscenze di base, un'organizzazione del pensiero critico, giusta o sbagliata che sia, un'interesse per le questioni sociali nutrio di alcune nozioni di base;
l'accezione del ruolo della Chiesa cui si riferiscono quelle persone è quella di un'istituzione preposta alla conservazione dell'ordine sociale e famigliare costituito, dei valori tradizionali, ecc, perciò in piena coerenza col profilo conservatore; il messaggio evangelico c'entra poco o nulla, e conta molto di più il conformismo sociale e l'aspetto quasi folkloristico della partecipazione alle liturgie;
quanto al Fascismo nel sud, bisogna dire che il ventennio ha coinciso con l'epoca di una relativa modernizzazione della società rispetto al precedente assetto para-feudale; è ovvio e comprensibile che molti provino nostalgia per quell'epoca, senza essere assolutamente fascisti ma non in grado di distinguere l'ideologia fascista da una modernizzazione che sarebbe avvenuta comunque, che dipendeva dall'iindustrializzazione in generale incremento dopo la I Guerra;
soprattutto, a questo bisogna aggiungere che il Meridione - fatta eccezione per Napoli - è stato liberato dagli alleati e praticamente non ha conosciuto la Resistenza e le rappresaglie naziste, né il collaborazionismo dei milii della Repubblica Sociale; perciò, del fascismo ha conservato l'immagine relativamente normalizzata del regime, con le parate, i discorsi, ecc...
al contrario, il centro-nord ha vissuto due anni traumatizzanti di guerra in più che hanno segnato la coscienza delle popolazioni per diversi decenni con l'incubo dei rastrellamenti, delle deportazioni, delle fucilazioni, e con la presenza di una Resistenza già strutturata nelle forze politiche che avrebbero scritto la Costituzione;
alla fine, l'opinione pubblica rimasta nostalgica del Fascismo, soprattutto al Sud, ha finito per restare dormiente sotto la tutela della DC, con l'ideologia italiana di destra rimasta un tabù di appannaggio dei neofascisti del MSI, oppure confinata ad un conservatorismo nostalgico che non ha nulla della tradizionale "destra europea" di matrice liberale e modernista come in Francia o Gran Bretagna;
caduta la DC, Berlusconi ha cercato di dare una fisionomia a quella destra, ma ci è riuscito solo pro-forma, perché - come la DC, che in sostanza ha ricostituito - in quel contenitore è finito tutto ed il suo contrario, tenuti insieme dal desiderio di conservare alcuni equilibri economici e sociali.
Il Gesù che conosco io è sì un conservatore ma, allo stesso tempo innovatore, rivoluzionario...Mt 5,17-37 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento....ma in realtà fa comprendere che tutto quello che era stato fatto fino ad allora non era esattamente corretto perchè la legge era stata applicata senza un filtro che si chiama misericordia.
Il Gesù che conosco è quello che butta sottosopra il tempio quando si accorge che molta gente fa affari lì dentro, è quello che va a pranzo dagli usurai e perdona le meretrici...e molto altro ancora
Forse è l'equilibrio perfetto tra i due ...Io sono il problema e io la soluzione
"L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
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