Economia. Redistribuzione dei redditi, propensione al consumo e Pil

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #31
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Condivido, ma a meno che la guardia di finanza sia corrotta oggi disporrebbe di metodi così tecnologicamente avanzati da contare i peli pure alle pulci, e dovrebbe essere un organo abbastanza indipendente. Certo però se di là dove si puote non si vuole nulla succede. Non ci sarebbe neanche bisogno che i media denuncino tali anomale situazioni.
    Immagino sia una questione piu' complessa dove poco puo' la gdf perche' attuata per decisone politica quindi per legge dove la redistribuzione e' stata applicata a pioggia e caoticamente, al che nessuno puo' dire di vivere del suo senza essere contraddetto e ciascuno evita di alterare l'equilibrio che lo tiene a galla.
    In una situazione del genere anche un produttivo vive di assistenza dato che produce perche' gli assistiti gli comprano il prodotto.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24593

      #32
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Condivido, ma a meno che la guardia di finanza sia corrotta oggi disporrebbe di metodi così tecnologicamente avanzati da contare i peli pure alle pulci, e dovrebbe essere un organo abbastanza indipendente. Certo però se di là dove si puote non si vuole nulla succede.
      beh, quando un fenomeno è così diffuso, vuol dire che è sbagliato il sistema; la repressione è congegnata per colpire una frazione di illeciti "eccentrici" rispetto alla norma, non una permanente fronda di massa che contesta la legittimità sostanziale dello stato;

      non è che puoi pensare di risolvere i problemi con la Gdf se il comune sentire non funziona da deterrente a monte;

      affinché si esprimano delle politiche, devi avere masse critiche di opinione pubblica coese e sostanzialmente convinte della loro necessità, e disposte ad appoggiarle;

      oggi, i dirigenti politici della transizione parlano del "lavoro" e del fisco, dove c'è scarso margine di manovra, e pure scarsa comprensibilità;
      però è eloquente che nemmeno citino il problema della corruzione, dei comitati d'affari, delle mafie che gestiscono la spesa pubblica, e non sempre perché ne siano coinvolti direttamente;

      probabilmente ci sono grandi ostacoli e minacce, ricatti di vario genere e intensità che si diramano in modo capillare.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        Quanto meno con l'opposizione di sempre, alleata del momento, additata quale gestore di tale corruzione, senza sminuire i problemi interni che potrebbero frantumare il già incerto appoggio, uscirsene con dichiarazioni senza ritorno sul tema significa far cadere il governo, dove tutti sono peccatori, sopra, sotto, a destra e a manca, volano solo sassolini, tanto per l'onore della bandiera.

        Va un po, ma solo un po, diversamente se ti arriva quello che "dice" io sono senza peccato, mo so cazzi tua, ma basta contargli i peli, visto che si è presentato e si ridimensiona molto la possibilità di lanciare le pietre che "diceva" e che magari gli cascano sull'alluce.

        beh, quando un fenomeno è così diffuso
        ma anche contrastato con le armi non convenzionali, tu mi dichiari la metà e io ti tasso il doppio così un reddito che dovrebbe essere tassato allo stesso modo a tutti si ha una diversa tassazione.
        Metodo artigianale, ma non rientra appunto nel convenzionale.

        Discoteche e gioiellieri, redditi da fame:
        dichiarazioni medie sotto i 18 mila euro
        Pubblicati dal ministero dell'Economia i dati sui redditi di impresa o di lavoro autonomo degli studi di settore. Dai titolari di concessionarie auto ai proprietari di bar, nessuno guadagna più dei 20mila euro annuali dichiarati dai lavoratori dipendenti

        Cifre simili anche per altre categorie solitamente associate ad un'idea di benessere come tassisti, parrucchieri, titolari di bar, concessionarie di auto e saloni di bellezza. I loro redditi oscillano tutti tra i 7 mila e i 17.800 euro, decisamente meno della media dei lavoratori dipendenti, pari a 20.000 euro l'anno.
        Pubblicati dal ministero dell'Economia i dati sui redditi di impresa o di lavoro autonomo degli studi di settore. Dai titolari di concessionarie auto ai propri…


        Ovviamente con un casino del genere ciascuno ha mille motivi più o meno fondati di piangere miseria e.....guai a chi non sa o non può arrangiarsi.

        La redistribuzione incombe, paga tu intanto, che piglio io, ti ripago dopo, forse.


        Usati fondi INPS per coprire le spese correnti
        27 marzo 2011
        Il governo ha usato 15miliardi e 860 milioni delle liquidazioni accantonate all’Inps per le spese correnti. Denaro che – per la Corte dei conti – rappresenta una “tassazione indiretta” .
        Si stanno mangiando le liquidazioni degli italiani. Il fondo di accantonamento Inps dei TFR (trattamento fine rapporto) dei lavoratori di aziende con più di 50 lavoratori, è stato svuotato di 15miliardi 860milioni di euro. Lo rileva la Corte dei Conti (Collegi riuniti della Sezione di Controllo gestione delle PA) che la giudica «un’operazione di natura espropriativa senza indennizzo o comunque di prelievo fiscale indiretto nei confronti di categorie interessate a versamenti finalizzati a scopi ben diversi dal sostegno alla finanza pubblica». …

        Sono tra l’altro soldi che – al di là delle poco credibili rassicurazioni del governo – non potranno essere restituiti, visto che sono andati per le spese correnti, senza rispettare alcun vincolo di destinazione e non esiste nessun piano di rientro. Insomma i ministeri dell’Economia, degli Interni e del Lavoro si sono presi i soldi della riforma truffa avviata da Prodi-Visco e non li restituiranno.
        Il governo ha usato 15miliardi e 860 milioni delle liquidazioni accantonate all’Inps per le spese correnti. Denaro che – per la Corte dei conti – rappresenta una “tassazione…
        Last edited by Il gatto; 01-06-2013, 13:33.

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        • Durante
          Opinionista
          • 16/11/08
          • 2103

          #34
          Dietro a tutte queste informazioni inquietanti mi viene da pensare che i classici politici che adesso sono al governo e che si definisconi i salvatori della Patria non siano altro che le falangi del grande gioco. Conseguentemente nella logica delle cose mi si formula una domanda. Ma Grillo tutto questo lo aveva compreso da anni ed è per questo che non vuole fare alleanze con nessuno? Se così fosse vuol dire che circa il 50% dei suoi elettori delle elezioni politiche e vedendo il risultato come campione i risultati delle ammininistrative anche se non estese a tutto il paese non hanno capito i suoi messaggi e le sue informazioni. Se fosse così sarebbe drammatico, sarebbe come un gregge di ovini che si dirigono verso estesi pascoli di prati di erba fresca, tutto ad un tratto invertissero la direzione di marcia e si dirigessero verso i macelli pubblici. Se fosse così sarebbe una beffa senza uguali nella storia della nostra Repubblica.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #35
            Mi sa che grillo ha capito solo che, gestendo la protesta e isolando ogni concorrenza interna che lo metteva in ombra, faceva una gran cassa, del restante non gli frega nulla se quanto basta per sfruttarlo a proprio vantaggio.
            Tra l'altro, con il discorso della montagna, ha impostato la spaccatura sociale del popolo A e di quello B su cui lucrare sfruttando una guerra dei poveri da sviluppare e incendiare.

            Al contorno il piano sociale di grillo è la "grande rivoluzione" luminosa della decrescita felice, piano tenuto in ombra con l'invettiva aggregante dell'insoddisfazione diffusa che cercava soddisfazioni e non rivoluzioni a da venire.

            Vuol costruire, come tanti prima di lui, il "suo nuovo mondo" e, come tutti prima di lui, il preambolo della luminosa rivoluzione è distruggere l'esistente per costruire sulle sue rovine il proprio ordine, nulla che non sia stato ampiamente pensato e tentato, magari direttamente per vie brevi.

            E, come ha detto e consigliato, chi lo ha votato per risolvere i problemi, quindi vederlo interagire costruttivamente con i vari attori, ha sbagliato a votarlo.

            Diventato più visibile questo scopo per effetto dei risultati, per altro scopo vero e collegandolo con "la vistosità" del personaggio, nonché con l'opacità dei suoi cavalieri, un bella fetta di elettorato che aveva capito altro gli si è disperso.
            Tralasciando il fatto che ha voluto sfruttare il dissenso di destra e di sinistra senza costruire una linea aggregante e quel poco che ha preso consistenza è riuscito a scontentare tutti visto che i tutti mantenevano comunque il proprio schema sociale e non avevano sposato il suo nuovo ordine luminoso e superiore sempre.

            Se i classici politici erano in grado di inquadrare le loro magre nel complotto che accenni e costruirlo in decenni coerenti al piano, con i soggetti che si avvicendavano non sarebbero stati i classici politici.
            Quelli hanno solo messo pezze riparando malamente il rotto con lo strappato e lasciando il moccolo in mano a chi veniva, l'ultimo che lo prendeva si scottava.

            A governare non sono i partiti, ma le persone che stanno nei partiti indicando i partiti solo una idea di principio a cui far riferimento, al che pur avendo gli stessi partiti, cambiano pure nome, ma avendo persone e pensieri diversi si hanno storie nuove al che lo scontro di grillo con l'entità partito va un po a vuoto.

            Lo hai detto pure tu, nominando renzi in cui vedi una possibilità nuova eventualmente da sviluppare e poco importa se renzi opera tramite pd o altro nome.
            Last edited by Il gatto; 02-06-2013, 10:34.

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            • Durante
              Opinionista
              • 16/11/08
              • 2103

              #36
              Gli avvicendamenti di questa profonda crisi economica che stà lesionando in modo progressivo la coesione sociale fa si che i classici politici si diano una maggiore parvenza di credibilità, purtroppo la parvenza predomina la credibilità. Se lo hai notato nelle due camere del parlamento adesso cominciano a porsi il quesito che il sistema elettivo del presidente della Repubblica va cambiato perchè quello attuale è dannoso e anacronistico. ti rendi conto che vanno a trovare l'impossibile pur di rimandare se addirittura non affrontare la riforma elettorale che ci inchioda in un modo da non risolvere la questione più importante e cioè chi vince le elezioni non sia sottoposto a lacci e lacciuoli e più chi ne ha ne metta perchè il proprio partito prevalga in modo che gli interessi delle varie cricche e dall'altra parte le proprie lobby abbiano buon giuco sulla pelle dei ceti più deboli? Certo che nomino Renzi come possibile opportunità per vedere se ci comincia ad imboccare le coordinate verso una direzione socio economica che diminuisca questa pressione critica che stiamo passando, però contemporaneamente mi sorgano dei dubbi sulla mancata intesa che ci doveva essere fra gli elettori del M5S e la sua strategia non compresa dagli elettori stessi, questa non comprensione credo che sia derivata dal mancato linguaggio preparativo prima di interloquire con una parte del popolo italiano che è abituato agli accordi fra due parti per arrivare ad un obiettivo e quindi essendo mancato questo il M5S è stato penalizzato in queste ultime amministrative. Come tutti non ho la sfera di cristallo e agisco come quelle persone che si smarriscono in un dedalo labirintico di passaggi sotteranei di cui l'unica speranza di uscirne è accendere periodicamente un fiammifero e seguire la direzione della fiamma che indica la corrente d'aria. Se fossimo perfetti non avremo avuto necessità di alcun genere.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #37
                Se non hai una diretta e approfondita conoscenza di un soggetto la sua realtà è data dall'apparenza al che, in politica, dove si vede e si conosce l'azione pubblica l'apparenza diventa sostanza.
                Questa apparenza è pure generata da una pluralità di soggetti al che la risultante del complesso soffre delle contraddizioni e delle diverse linee interne che vanno a costruire l'insieme che appare.

                La legge elettorale è un aspetto critico perché non è un elemento autonomo funzionale a se stesso, va definita in funzione dell'assetto istituzionale, assetto che si ha in programma di cambiare profondamente con l'eliminazione del senato e forse introducendo un sistema presidenziale.
                Cosette che implicano sistemi elettivi uninominali, a doppio turno etc.
                Praticamente adottando un sistema istituzionale come quello tedesco si adotterebbe il sistema elettorale tedesco, copiando i francesi si adotterebbe un diverso sistema elettorale, etc secondo i diversi sistemi in esposizione fra cui comprare.
                Cambiare il sistema elettorale prima di aver fatto la casa sul piano logico è sterile e qualunque sistema, applicato a due camere con uguali poteri, può dare risultati aberranti in quanto niente vincola l'avere la stessa maggioranza in due camere elette con due votazioni.
                Da cu il mettere in coda tale aspetto, se non fosse che la corte costituzionale ha minacciato di abrogare l'attuale legge e così o correggi i punti di incostituzionalità, o fai qualcosa di nuovo con le problematiche che comporta non avendo il sistema istituzionale noto, o torni al mattarellum che lo stesso non garantisce una maggioranza certa.

                Su tali incertezze si innesta il gioco, interno a tutte le parti, di chi vuole proseguire e avere i cambiamenti possibili e chi vuole andare alle elezioni subito e in tali giochi usare le diversità che incendiano l'opinione pubblica è prassi in previsione di una cassa successiva.
                Il "fraintendimento" fra grillo, il m5s è la macchina asservita al capo carismatico e fa quel che gli si dice di fare e l'elettorato è dovuta, secondo me, alla strategia propagandistica attuata da grillo dove il monologo urlato di invettive e lamenti per le evidenze note ha convinto che lui le avrebbe impedite e corrette, con immediata disponibilità di notevole ricchezza, sottratta al godimento dei politici, da distribuire.
                Dagli urli questo si desumeva, poi così non è stato e sono emerse quelle sfumature che invece costituivano il corpo della rivoluzione a da venire, che non aveva la stessa attrattiva dell'altra motivazione, comunque disattesa.

                Sommi il non mi piace al non hai concluso niente al ti presenti male e succede il botto.


                Renzi è uno che vuol forzare gli eventi perché il tempo usura la sua posizione e potrebbe mettergli letta come temibile contendente, al che sottolinea che non si lavora sulla legge elettorale, che la riforma del finanziamento è insoddisfacente (ha ragione) e

                Renzi alla festa della Repubblica
                "Approvare subito lo ius soli"
                Il sindaco fiorentino è tornato a chiedere al Parlamento l'approvazione della legge sullo ius soli. Cittadinanza intanto da parte del campo dello Stato …


                cosette che mettono in imbarazzo letta, ma potrebbero costargli care se non trovano vasto e trasversale consenso.
                Last edited by Il gatto; 02-06-2013, 14:23.

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                • Durante
                  Opinionista
                  • 16/11/08
                  • 2103

                  #38
                  Mi sembra che una diretta e profonda conoscenza dei soggetti che si sono succeduti da molti anni a questa parte a dirigere il paese sia servito a ben poco, anzi è servito ad indirizzare l'acqua verso il proprio mulino. Le molteplici pluralità che apparentemente si scontrano non solo nei due schieramenti contrapposti ma in modo cosi frammentario e avversatamente l'uno contro l'altro all'interno del proprio schieramento non è che sia propriamente costruttivo, quindi di certo ci sono forze che lottano con tutte le loro forze che in questo paese non cambi niente. Certo che Renzi forza gli eventi, per il semplice motivo che gli eventi stessi procedono più veloci che l'incedere a mò di tartaruga della farraginosa politica ufficiale che non sopporta il pragmatismo di nessuno che è in politica, invece la situazione richiede una notevole velocità perchè l'intera struttura economica lavorativa viene inghiottita sempre più dalle sabbie mobili di questa crisi. Siccome come già detto altre volte gli Dei che siedono sugli scranni del loro olimpo sono scollegati con la realtà del paese, fatto salvo la loro roboante fraseologia tutto retorica. Riguardo a Grillo e al M5S aspetterei prima di fargli le esequie, perchè se nei prossimi mesi al massimo un'anno non avvengono risultati, veri risultati sul lavoro e quindi sull'occupazione alle prossime elezioni che poi non saranno molto lontane per i tradizionali e classici partiti aschifio finisce dicono gli amici siciliani, salvo che possino permettere a Renzi di fare un'ultimo e disperato tentativo di salvare il salvabile. Questo se avvenisse però sarebbe per questa classe dirigente ammettere il proprio fallimento e non credo che abbiano la virtù della umiltà, non sarebbe la prima volta nella nostra storia che la vicenda della fine di Sansone non sia avvenuta. Diciamocela tutta gatto in questo paese riguardo alla politica e alla cosa pubblica il pragmatismo come termine poteva essere benissimo essere cancellato dal nostro vocabolario della lingua italiana. Come disse una donna: averlo e non sentirlo è come non averlo.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #39
                    Chiunque stia al top istituzionale deve contrattare ogni parola e ogni decisione con 100.000 forze contrastanti dagli opposti interessi, come pure normale che sia ed e' questo che rallenta e deforma il risultato.
                    Quando uno parla per se c'e' una idea e una promessa di azione, viene sempre bene, quando va a fare per tutti la faccia e' la sua, ma le idee e le azioni sono di tantissimi, al che fra la campagna promozionale fatta in proprio e il consuntivo amministrativo fatto in cooperativa la musica e' molto cambiata.

                    Ormai e' evidente che la protesta paga, al prossimo giro ce ne saranno tanti a vendersi la stessa mercanzia e a inflazionare quel mercato.
                    Per questo il primo e' il primo se sfrutta bene il suo momento quando lo tiene in pugno e il secondo non e' nessuno.
                    Se invece perde il treno la gara la faranno altri alla fermata successiva con il fallito che corre appresso.

                    Mo ha detto che va a roma a decimare i suoi eletti ed e' la volta che resta con crimi e la lombardi a fare a cappellate con i passeri.
                    Last edited by Il gatto; 02-06-2013, 16:09.

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                    • Durante
                      Opinionista
                      • 16/11/08
                      • 2103

                      #40
                      Tutto questo è quello che ci differenzia sia dai paesi bassi, dalla scandinavia, dalla America del nord, dalla Germania. Non che loro siano la panacea sotto mano a differenza di noi se da Milano dobbiamo andare a Torino passiamo da Bologna e loro invece se fanno qualche zig zag la direzione è la solita intrapresa prima. Non è poco credimi, se si vuole comparare le loro differenti velocità è come uno che va in bicicletta e l'altro con una moto Honda. Non per niente diversi paesi dell'Africa nera sono avanti a noi come efficienza burocratica e quindi decisionali e più dinamiche. Poi tutto il resto che dicono i politici e gli amministratori della cosa pubblica non sono altro che scatoloni vuoti e perditempo rispetto alle dinamiche del privato che non ha niente a che fare con la PP..AA. italiane.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #41
                        Ma noi avevamo il partito comunista piu' forte d'europa al che mentre gli altri costruivano da noi la guerra continuava e in periodo di guerra si bada piu' agli eventi del fronte che non al resto.

                        Tanto per dirne una, ma chi paga 4 polizie rigidamente inefficienti con 4 stati maggiori rigidamente separati e non comunicanti, a che una ne spiasse l'altra e non si formasse una massa critica sovversiva o eversiva.
                        E con questa logica della separazione e della divisione del controllo dove la mano destra non doveva ne collaborare, ne sapere nulla della mano sinistra i soldi uscivano a fiumi.
                        E siamo pure troppi su un territorio che trasforma soltanto, qualche decina di milioni in meno di bocche avrebbero fatto solo che comodo.

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                        • Durante
                          Opinionista
                          • 16/11/08
                          • 2103

                          #42
                          Avevamo un partito comunista che era distante anni luce da quello russo, da quello cinese, da quello cubano, da quello nord coreano. Con la differenza con la scusa dei comunisti le collusioni fra politici corrotti, malavita, logge particolari della massoneria, non tutta, faccendieri di varia natura non esclusivamente laica, gli U.S.A. con la giustificazione di un grosso partito comunista italiano sono riusciti meravigliosamente a creare un clima incandescente ben gestito per far si che il controllo su di noi fosse completamente ma non per il bene della nostra libertà democratica ma semplicemente per i loro interessi commerciali commisurati nel civile che nel settore militare, lo dimostra che noi non si muoveva foglia che gli U.S.A. non lo voglia, come recita il vecchio e buon proverbio. La separazioni delle quattro forze dell'ordine è oramai cosa risaputa fin dai tempi dei romani, "dividi et impera" così facendo chi di dovere ha le mani più libere di agire. Invece della mano sinistra che non doveva sapere nulla della mano destra ctredo proprio che tutte e due le mani erano ben consociate l'una con l'altra, perchè il gioco delle tre carte riesce bene con la partecipazione delle due mani. Poi quello che non dicono i così detti partner della comunità europea ma agiscono per far si che noi non si trovi una vera unità non solo di intenti ma nazionale per far si che si rimanga deboli, cioè la cenerentola europea in modo che la nostra concorrenza non intralci la loro e i nostri politici fanno di tutto per accondiscere questa loro strategia, certo i politici non lo fanno per niente, un ritorno diretto o indiretto c'è, come dice il proverbio? Per nulla non canta in cieco. La dimostrazione l'abbiamo sotto gli occhi da un'anno ad un'altro. Che vantaggi traiamo dalle tante trattative dalle leggi del parlamento europeo cominciando dalla pesca in mare, all'agrigoltura alle riforme che ci impone ma preferisce la comunità europe di farci pagare le multe miliardarie che poi siamo noi cittadini che non abbiamo nessuna responsabilità, anzi una l'abbiamo e grossa che è la masochistita tendenza a rieleggere chi ci propina ogni cinque anni decine di tonnellate di petrolato che chi non lo sapesse dovutamente lavorato e raffinato diventa la famosa "vaselina" multiuso che non serve solo per i poli delle batterie perchè non si ossidino o ammorbidire la pelle. Probabilmente sarà fra gli unici settori della lavorazione dell'industria che non ne risentirà della crisi.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #43
                            Che il bene collettivo sia tema di proclami, ma non scopo proprio perche' nessuno va a cambiare aria per la gloria e' prassi acquisita.
                            Vale per le persone e per le entita', quindi gli affari propri ciascuno se li deve curare in proprio, se non lo fa legge universale recita: guai a lui.
                            Perche' le rappresentanze italiane non hanno fatto i fatti loro dipende dalla frantumazione interna e da quel retaggio di struttura feudale che axe spesso richiama e, mentre i comuni scannavano, il barbarossa si espandeva.

                            Ogni rappresentanza risponde ai propri elettori, altrove se non portavano soldi li cacciavano, noi che siamo poeti, navigatori e santi volevamo gloria e giustizia universale e ci pagavano in principi.

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                            • Durante
                              Opinionista
                              • 16/11/08
                              • 2103

                              #44
                              Difatti i poeti italiani più valenti hanno intrapreso loro malgrado la strada dell'esilio, i navigatori che hanno fatto scoperte storiche come la scoperta del nuovo mondo si sono dovuti rivolgere ad altre potenze dove esisteva uno stato consolidato e credibile e dove i santi prima di esserlo ne hanno passate di tutti i colori da parte di coloro che poi dopo secoli gli hanno santificati e poi dicono, necessita essere ottimisti, ma visto che l'unico gioco che conoscono è la roulette russa ma sanno che cos'è l'ottimismo?

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #45
                                Il sapersi fare gli affari propri vale per tutti, anche per santi, poeti e navigatori che pensavano piu' ad essere santi, poeti e navigatori anziche' farsi protori del finanziamento proprio morendo tutti poveri.
                                E' mancata una diffusa attenzione al vil denaro che quanto manca cosi' vile non e', ma in un contesto di sbruffoni si doveva dare una immagine di se sprezzante di certe inezie.

                                Lo si vede anche ora dove uno cerca il lavoro che piace e non quello che paga, difficile che uno a richiesta del perche' vuoi fare questo dica perche' mi rende piu' di quest'altro, sempre motivazioni ideali.

                                Solo che quando tutti stanno attento ai soldi anche chi dirige ci deve stare attento, cosa che se fatta da sempre invece che all'ultimo da risultati evidenti.

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