Originariamente Scritto da axeUgene
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Possono sussistere motivazioni pratiche che possono rendere in un tempo più conveniente una cosa ed in un tempo un'altra.
E la scelta quindi è spesso remota dall'essere razionale (in quanto mancano i dati per decidere) e diventa un fatto sentimentale (e l'europa non fa eccezione).
In realtà io ho una certa simpatia per il movimento cascadiano, perlomeno per come viene presentato dagli attivisti.
Dal loro punto di vista non è poco l'avere in comune la difesa (e l'offesa) con i citati texani e i mormoni di Salt Lake City, in quanto questo comporta il sostenere spese esorbitanti, al di là di ogni immaginazione, nonché di protrarre guerre sante che trovano ben poco favore negli cittadini degli stati di washington e oregon (che è dove vivono i miei cugini). Anzi, il voler fare a meno della difesa e della politica estera federale è la principale ragione dei cascadiani.
il sentimento che ho io di Europa non è quella di una patria-nazione esclusiva, di sangue e confini, una Vaterland, ma semplicemente di un contesto di prossimità in cui mi muovo a mio agio perché è costellato di luoghi degli affetti, una heimat, pure con l'acca minuscola, che racconta tante cose diverse a seconda di cosa ci si vuol leggere; ma si tratta più di una qualifica collettiva per luoghi, istituzioni e ideologie che per le individualità affini, che trovo ovunque, come te;
Sulle istituzioni e le ideologie e vero che si percepisce una "differenza di percorso" con i tunisini (come anche con i turchi) ma che invece trovo veramente piccola se ci riferiamo a Canada o Argentina. Anche loro han partecipato "da europei" ai vari mutamenti culturali degli ultimi 200 anni (che è il periodo entro il quale ha senso parlare di questi luoghi, dato che prima avevano abitanti che si misuravano in migliaia e non in milioni) e mi sembrano semplicemente "europei un po' più lontani fisicamente" come del resto fli abitanti delle Azzorre o delle Canarie, ma più vicini che non gli europei dell'est.
questo aspetto poi, va distinto da quello - che ho pure - dell'opportunismo politico, molto italianuzzo e pusillanime, della speranza che l'accorpamento possa costringerci a correggere storture che da soli non siamo in grado di affrontare;
mi rendo conto che è un pensiero molto limitato e discutibile, ma è l'unico che si è consolidato nel tempo materiale in cui ho iniziato a ragionare su alcune cose;
mi rendo conto che è un pensiero molto limitato e discutibile, ma è l'unico che si è consolidato nel tempo materiale in cui ho iniziato a ragionare su alcune cose;
però, quando vedo i capi e capetti di orde banditesche che arringano gli scontenti puntando il dito sulla moneta e sull'UE, sullo "straniero", vedo l'ombra del desiderio di riappropriarsi di tutti quegli strumenti feudali di spesa e acquisto del consenso di cui paghiamo ora le conseguenze; e allora mi aggrappo persino a quel po' di malandata unione che abbiamo.




) lo stato avrebbe più entrate abbassando le imposte invece di alzarle.
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