L'Italia sta dicendo addio all'aborto.

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  • Ailis
    Banana
    • 06/05/05
    • 5301

    #1

    L'Italia sta dicendo addio all'aborto.

    Vorrei discutere e confrontarmi un po' sul tema dell'aborto in Italia.

    Andando oltre al proprio schieramento di natura etica, in merito alle interruzioni di gravidanza, penso che, visto che una legge che lo regolamenta, esiste (la 194), è giusto che venga data la libertà di poterlo fare.

    Ne parlavo tempo fa con una persona che conosco bene, che fa l'ostetrica. La realtà è allarmante, taciuta e i dati la rispecchiano in pieno.

    In pratica accade che l'80% circa dei medici, è obiettore di coscienza, ovvero si rifiuta di interrompere la gravidanza.

    Qui, c'è un articolo della Repubblica (forse non recentissimo), che spiega meglio il problema:


    e qui una mappa, che può farci comprendere meglio il fenomeno:


    Cosa significa, in pratica tutto questo?
    Proviamo a fare un esempio concreto: se io fossi una ragazza di appena 19 anni, studente, senza un reddito e mi ritrovassi incinta, non saprei dove sbattere la testa. Di parlarne con la mia famiglia, non se ne parlerebbe, mi verognerei e avrei paura. Vorrei abortire. Problema: nella mia regione non la fa nessuno. Devo andare a cercare chi me lo fa, appoggiandomi al ssn. Devo fare km. Non conosco nessuno. E' un problema, non so a chi chiedere aiuto e non ho un soldo.

    Soluzioni?

    Gli aborti clandestini stanno proliferando. http://static.repubblica.it/repubbli...orto/img/3.jpg
    ...e direi che non è necessario star qui a parlare dei rischi elevati che comportano, senza considerare lo sdegno che mi provoca pensare a quei ginecologi che, in barba al giuramento di ippocrate, si rifiutano di eseguire gli aborti, alla luce del sole, nella clinica dove lavorano, per poi farli a pagamento, nella discrezione dei loro studi privati.

    Consideriamo poi che questi, sono solo i dati "ufficiali", figuriamoci qual'è poi la realtà nascosta!!
    "Nulla si sa, tutto si immagina"
    Federico Fellini
  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #2
    E' una realtà che conosco... Ho frequentato, per altri motivi, diverse volte quel reparto in un grande ospedale ginecologico della mia città: i non obiettori erano giusto un paio, che correvano come pazzi da un piano all'altro, ed erano over 50. Però capisco anche che per un medico sia un intervento molto, molto, spiacevole. Io stessa al loro posto non so se me la sentirei di farlo, ed ovviamente sono assolutamente a favore della libera scelta delle donne. Però pare che le motivazioni non siano così nobili, ma legate alle possibilità di carriera, in Istituti ospedalieri spesso legati ad istituzioni religiose.
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • okno
      Party Crasher
      • 30/03/06
      • 15292

      #3
      Capisco che è un ragionamento "di pancia", ma vuoi fare l'obiettore? Non fare il medico, oppure lavora per la Chiesa e fatti pagare da loro. Lavori in ospedale? Allora non puoi essere obiettore. Non ha senso per me.
      "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


      -=1313=-

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Il nikki nazionale ci ha pensato ipotizzando di rendere la scelta di obiezione titolo di valutazione per l'assunzione, ma non so quanto una tal domanda in sede di selezione sia inattaccabile all'accusa di discriminazione.

        Aborto, Sel contro M5s: "Rischioso modificare la 194. Si intervenga sulle modalità d'applicazione"


        Legge 194, limitare il numero di obiettori: il Pd si astiene
        http://www.libertaegiustizia.it/2013...pd-si-astiene/

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        • Lilith9
          Scelyna ๑
          • 22/10/09
          • 3053

          #5
          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
          Capisco che è un ragionamento "di pancia", ma vuoi fare l'obiettore? Non fare il medico, oppure lavora per la Chiesa e fatti pagare da loro. Lavori in ospedale? Allora non puoi essere obiettore. Non ha senso per me.
          Sono perfettamente d'accordo.

          ~ Behind every kiss: A potential Judas ~

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          • Full di Jack
            Opinionista
            • 29/04/12
            • 904

            #6
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Il nikki nazionale ci ha pensato ipotizzando di rendere la scelta di obiezione titolo di valutazione per l'assunzione, ma non so quanto una tal domanda in sede di selezione sia inattaccabile all'accusa di discriminazione.

            Aborto, Sel contro M5s: "Rischioso modificare la 194. Si intervenga sulle modalità d'applicazione"


            Legge 194, limitare il numero di obiettori: il Pd si astiene
            http://www.libertaegiustizia.it/2013...pd-si-astiene/
            Marisa Nicchi.
            A presto!

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Il nikki nazionale ci ha pensato ipotizzando di rendere la scelta di obiezione titolo di valutazione per l'assunzione, ma non so quanto una tal domanda in sede di selezione sia inattaccabile all'accusa di discriminazione.

              Aborto, Sel contro M5s: "Rischioso modificare la 194. Si intervenga sulle modalità d'applicazione"


              Legge 194, limitare il numero di obiettori: il Pd si astiene
              http://www.libertaegiustizia.it/2013...pd-si-astiene/
              Non capisco l'astensioismo in questo caso.

              Comunque, se da un lato c'è il problema dell'eccessivo numero di obiettori e la scarsa assistenza a chi intende subire quell'intervento, al tempo stesso c'è il problema di una scarsa assistenza a chi invece non abortisce, pur non avendo certezze economiche o famiglia su cui contare.
              C'è questa strana sensibilità, per cui si dice no all'aborto, ma se porti avanti la gravidanza e sei sola, tale resti.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                La capiscono loro, non creare tensioni interne fra l'area laica e quella cattolica, quindi non polarizzando il problema con un voto contraddittorio che avrebbe evidenziato posizioni inconciliabili si decide per il bene del partito di non votare facendo contente le correnti interne.

                c'è il problema di una scarsa assistenza a chi invece non abortisce, pur non avendo certezze economiche o famiglia su cui contare.
                Questione che non genera problematiche acute di principio e quindi può restare in lista di attesa.

                E con i soldi spesi per l'aborto si può curare meglio chi decide di non abortire, dicono, quindi date forza a chi lavora per il vostro bene e votate bene

                I costi enormi dell’aborto in Italia
                Un articolo del prof. Mario Palmaro fa il punto della situazione. Ogni aborto ha un costo che oscilla fra i 1.479 e i 1.814 euro. Nel 2010 effettuati oltre 115mila interruzioni, per una spesa complessiva di oltre 170 milioni di euro. Cifra completamente a carico dei contribuenti. Non sarebbe meglio destinarla per fare del bene e aiutare diverse donne a non abortire?
                Palmaro: bisogna “rendersi conto che le nostre tasse servono a uccidere esseri umani innocenti”.
                Last edited by Il gatto; 30-07-2013, 13:19.

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                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  La capiscono loro, non creare tensioni interne fra l'area laica e quella cattolica, quindi non polarizzando il problema con un voto contraddittorio che avrebbe evidenziato posizioni inconciliabili si decide per il bene del partito di non votare facendo contente le correnti interne.
                  Sì, fin qui ci sono. Non lo capisco in un'ottica del fare politica. Cioè, il messaggio che viene fuori è che su questo argomento non hanno posizioni definite, non si pronunceranno mai per un progetto unico e rappresentativo della loro parte politica.
                  Probabilmente questo argomento per loro non rappresenta un problema.

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Ovviamente essendo formati da componenti inconciliabili come partito non hanno una posizione se non quella dell'istrione di turno che deve imbonire gli uni e gli altri dicendogli quello che vogliono sentirsi dire.
                    Finchè una corrente interna non prevale e può scaricare l'altra c'è questo potere di veto interno che porta certi problemi ad essere accantonati in favore di problematiche dove si ottiene una convergenza più diffusa e che producono maggiori risultati elettorali.
                    Sicuro che non ci perdono il sonno la notte, in fondo i numeri coinvolti sono pure limitati.

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      Magari si destinassero più fondi ai consultori, che sono al collasso, si potrebbero organizzare campagne di educazione e sensibilizzazione alla contraccezione. Il 98% delle donne che ho visto in fila per abortire erano straniere. Poi ci sono le giovanissime, e qui sarebbe da prendere a sassate l'istituzione scolastica, che non fa educazione sessuale e magari distribuisce un tot di preservativi (abominio!) e, perchè no, le famiglie.


                      Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                      Capisco che è un ragionamento "di pancia", ma vuoi fare l'obiettore? Non fare il medico, oppure lavora per la Chiesa e fatti pagare da loro. Lavori in ospedale? Allora non puoi essere obiettore. Non ha senso per me.
                      Non credo che sia così semplice. Non è un'operazione come tutte le altre. Tuttavia, gli ospedali - pubblici e laici - potrebbero introdurre una clausola di "non obiezione" come condizione dell'assunzione? Non si porrebbe in contrasto con la libertà di opinione e religione garantita dalla costituzione? Dobbiamo garantire la libertà di tutti, anche dei medici che non se la sentono di farlo. la libertà non è una bandiera che possiamo sventolare solo quando ci fa comodo.
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Il primo punto è in contrasto con l'incertezza politica che impedisce le scelte a monte, cosa per cui le strutture a valle è difficile che si assumano certe responsabilità che le potrebbero esporre a sanzioni e a sicure accese critiche da parte del vario e contradditorio pubblico a cui si propongono.
                        Mettici pure gli islamici che strillano e hai creato l'incidente fra civiltà.

                        potrebbero introdurre una clausola di "non obiezione"
                        La vedo simile al chiedere a che religione o preferenza sessuale appartieni, sempre di coscienza si parla e quindi facile ipotizzare una obiezione di discriminazione.

                        Però si potrebbe proporre che qualora la struttura pubblica non sia in grado di assicurare il servizio promesso, si accolla i costi per garantirtelo all'estero, tanto più ora che si può accedere liberamente a tutte le strutture sanitarie europee a costo nazionale.

                        Mi pare pure che il servizio di aborto è assicurato presso gli ospedali regionali, anche se praticato in tutte le strutture pubbliche, ove possibile.

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                        • arecata
                          • 03/04/13
                          • 5519

                          #13
                          Premetto che non sono aggiornato sulla materia, almeno come lo ero fino al 1993 quando ero alla direzione di un ospedale del S.S.N.

                          Proprio per la legge 194 avevamo il reparto I.G.V. (interruzione volontaria di gravidanza) cui afferivano ginecologi vincitori di concorso.

                          Uno di loro, assai giovane ma già affermato, che aveva un avviato studio esterno sia come dietologo, sia come 'cucchiaio d'oro' (cosi si chiamano in gergo gli abortisti), venne da me in direzione per comunicarmi ch'era divenuto obiettore di coscienza e che quindi desiderava il trasferimento al reparto maternità.
                          Gli risposi ch'ero assai lieto di questa sua presa di coscienza, ma che non potevo soddisfare tale richiesta, essendo lui vincitore di concorso per la 194 e che quindi, come obiettore di coscienza doveva presentare le dimissioni e partecipare al prossimo conscorso per l'assunzione come ginecologo ordinario.
                          Ovviamente si guardò bene dal presentare le dimissioni e fu costretto a ritornare sui suoi passi, anche perchè, ben conoscendo la sua attività extra-ospedaliera, non gli resi la vita facile in ospedale.

                          Un paio d'anni fa, un amico si è rivolto a me per un problema di aborto per la nipote, aborto che, grazie sempre alla 194, è stato eseguito in day-hospital dal S.S.N. presso il mio ex ospedale.
                          Pánta rhêi hōs potamós

                          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24591

                            #14
                            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                            Non è un'operazione come tutte le altre. Tuttavia, gli ospedali - pubblici e laici - potrebbero introdurre una clausola di "non obiezione" come condizione dell'assunzione? Non si porrebbe in contrasto con la libertà di opinione e religione garantita dalla costituzione? Dobbiamo garantire la libertà di tutti, anche dei medici che non se la sentono di farlo. la libertà non è una bandiera che possiamo sventolare solo quando ci fa comodo.
                            infatti, il problema non è certo la libertà di obiezione, che deve essere garantita a chiunque, ma la circostanza che le opinioni possano favorire la carriera, e quindi la laicità del servizio e perciò le convenzioni con le amministrazioni degli istituti;

                            ovunque il servizio sia pagato con finanziamenti pubblici, i membri dei CdA devono essere di nomina pubblica e non selezionare il personale e le carriere in base all'opinione.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Nomina pubblica significa nomina politica ed è pure difficile prescindere dalle opinioni per scegliere lo staff quando l'operatività "ottimale" secondo i diversi punti di vista dipende dall'opinione del candidato.
                              Opinione che è comunque tale sia che sia allineata, o che sia in contrasto con l'opinione della dirigenza che definisce le linee guida "ottimali" della struttura.
                              Anche essere disponibile all'aborto permette una carriera se la dirigenza ha quelle vedute e la dirigenza ha quelle vedute se il potere pubblico che la nomina capita che abbia quelle vedute.
                              Al che in via ipotetica in puglia fa carriera il medico abortista, in lombardia il suo contrario, alle elezioni successive cambia l'andazzo.

                              Al contorno, un medico meno fa e meno rischia e l'assicurazione gli costa di meno, per cui conta anche il contesto e tanti dettagli.
                              Lo stipendio cambia per un non obiettore?

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