Attentato in chiesa a Rouen in Francia

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  • Durante
    Opinionista
    • 16/11/08
    • 2103

    #1

    Attentato in chiesa a Rouen in Francia

    Ancora mancano conferme che l'assalto con conseguenze tragiche in questa chiesa sia stato effettuato da uomini del daesh. La modalità con cui è stato ucciso il parroco hanno una similitudine con gli sgozzatori del califfato. Se questo venisse confermato è ovvio e palese che l'isis alza il tiro. Il daesh stà facendo proselitismo ad ampio raggio nel mondo musulmano qui in occidente, non stà a sottilizzare se i nuovi adepti siano degli sbandati, disadattati, minorati psichici, o di frustrati perchè non riescono da inserirsi nei costumi occidentali e quindi provano acredine verso di noi. Poi naturalmente ci sono gli esaltati islamisti che interpretano il Corano a proprio comodo (questo succede generalmente in tutte le religioni). Strano a dirsi che questi ultimi attentati ricorrono con la crisi turca. Probabilmente il califfato mira strumentalmente ad acuire lo scontro per far si che l'opinione pubblica occidentale cominci a guardare con sospetto chi è di religione musulmana, creando disagi in questa comunità, poi se continuano questi attentati dai sospetti il passo ulteriore avverrà una forma di ostracismo, poi sappiamo tutti quale sarà l'evento successivo nei confronti degli islamici. La politica ufficiale europea giustamente tenta la carta della razionalità e del buon senso nel diffondere l'idea che tutti musulmani non sono terroristi. Quello che è sicuro la Le Pen e company soffieranno sul fuoco, anzi probabilmente ci getteranno pure un poco di benzina per alimentare meglio le fiamme, siccome la loro dialettica è quella di parlare alla pancia delle persone, ed è così che la breccia dell'odio razziale prevarrà. A questo punto il disegno di Abu Bakr Al Baghdadi meglio conosciuto come il califfo nero prenderà forma nello scontro di civiltà.
  • Misterikx
    whatever..
    • 24/03/05
    • 15327

    #2
    . Strano a dirsi che questi ultimi attentati ricorrono con la crisi turca.
    ma valá che ci son sempre stati e nel mondo c´e sempre crisi!

    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24582

      #3
      Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
      A questo punto il disegno di Abu Bakr Al Baghdadi meglio conosciuto come il califfo nero prenderà forma nello scontro di civiltà.
      i terroristi dormienti e le cellule anonime sono imprevedibili; sin da prima delle torri gemelle, gli attentati quaedisti organizzati hanno sempre preso di mira obiettivi grossi, vistosi, scenari in grande stile; ma, in Occidente, mai religiosi;

      fino ad ora, gli imam radicali hanno sempre additato altri obiettivi, laici ed emblematici dello stile di vita e dei valori occidentali;
      persino nel caso degli odiati ebrei gli obiettivi religiosi sono sempre stati risparmiati; gli unici attentati a sinagoghe sono stati opera di palestinesi laici, frange scissioniste di Fatah.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70461

        #4
        Comunque il Papa è dal 2014 che parla di "una guerra mondiale a pezzi". Forse non è così distante dalla realtà.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #5
          Focolai di scontri in giro ci sono sempre stati, praticamente una guerra permanente diffusa, solo che non avevamo il nemico in casa e non perche' ci e' venuto, ma perche' scelte politiche ce lo hanno portato.
          E poi il concetto di guerra diffuso e' quello classico, qua e' un conflitto asimmetrico che richiede eliminazioni selettive e azioni sotterranee.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24582

            #6
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            Comunque il Papa è dal 2014 che parla di "una guerra mondiale a pezzi". Forse non è così distante dalla realtà.
            beh, no; ma non per questo diventa lui l'obiettivo;

            in tutte le analisi politiche, il terrorismo islamico emerge come fenomeno di una guerra articolata all'interno del mondo islamico stesso per contendersi il primato del radicalismo e la potenziale leadership di quel fattore aggregativo;

            la quasi totalità dei morti imputabili a quel terrorismo è islamica, e gli attentati in Europa sembrerebbero destinati a mostrare la forza della fazione x o y che li rivendica;

            noi ovviamente siamo eurocentrici e vediamo il fenomeno in ciò che ci colpisce; se il giorno prima sono morte 300 persone a Baghdad in fondo ci importa una sega; ma questo non cambia il senso di quella guerra.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #7
              Tieni anche in conto che l'occidente in modo piu' o meno esplicito contrasta certe aspirazioni in modo decisivo, quindi e' lineare colpire l'amico del nemico del momento, salvo proseguire con lui in un secondo tempo per l'aspirazione universale di ogni religione e disponento di forze critiche al suo interno da scagliargli contro.

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70461

                #8
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                beh, no; ma non per questo diventa lui l'obiettivo;

                in tutte le analisi politiche, il terrorismo islamico emerge come fenomeno di una guerra articolata all'interno del mondo islamico stesso per contendersi il primato del radicalismo e la potenziale leadership di quel fattore aggregativo;

                la quasi totalità dei morti imputabili a quel terrorismo è islamica, e gli attentati in Europa sembrerebbero destinati a mostrare la forza della fazione x o y che li rivendica;

                noi ovviamente siamo eurocentrici e vediamo il fenomeno in ciò che ci colpisce; se il giorno prima sono morte 300 persone a Baghdad in fondo ci importa una sega; ma questo non cambia il senso di quella guerra.
                Beh non è propriamente così. I morti a Bagdad sono egualmente importanti quanto i morti europei. E proprio per questo si parla di guerra mondiale. E' trasversale, la si sta combattendo ovunque.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24582

                  #9
                  Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                  Tieni anche in conto che l'occidente in modo piu' o meno esplicito contrasta certe aspirazioni in modo decisivo, quindi e' lineare colpire l'amico del nemico del momento, salvo proseguire con lui in un secondo tempo per l'aspirazione universale di ogni religione e disponento di forze critiche al suo interno da scagliargli contro.
                  qui credo tu pecchi di ingenuità;

                  per la felicità di Bio , ti posso dire che l'Occidente ha un interesse strategico oggettivo in questa guerra, per quanto essa possa costare una quota marginale di vittime occidentali; e qualche aiutino ai contendenti l'ha sempre offerto, anche se in modi tortuosi;

                  attraverso tanti fallimenti di intervento e ingerenza, la dottrina occidentale prevalente oggi - forse ti sarà capitato di ascoltare Luttwak enunciarla in tv - è che questa sia la loro Guerra dei Trent'anni, epilogo di un ultra secolare innesco wahabita che ostacola l'ingresso di quelle società nella Modernità, che l'Occidente vorrebbe;
                  perciò, ci si serve di Israele, Turchia nella misura del possibile, Russia, e Iran per isolare l'area e disimpegnarsi mentre si scannano tra di loro, fino ad esaurimento delle ideologie radicali e assestamento in un equilibrio geopolitico stabile;

                  ma l'idea che quelli vogliano abbeverare i loro cavalli nelle fontane di S.Pietro fa il paio con la storia delle vergini; buona per qualche psicopatico, ma non nell'ordine delle cose politiche.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #10
                    Ugualmente importanti in linea di princio, ma ben diversi allo stato dei fatti per il coinvolgimento personale funzionale a distanze e contestiin cui ci si identifica.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24582

                      #11
                      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                      Beh non è propriamente così. I morti a Bagdad sono egualmente importanti quanto i morti europei. E proprio per questo si parla di guerra mondiale. E' trasversale, la si sta combattendo ovunque.
                      intendo che nella nostra percezione di occidentali i morti non europei non vengono assimilati come un elemento di giudizio; la quasi totalità dell'opinione pubblica ne ignora, se non l'esistenza, il senso politico, quando quelli sono la quasi totalità;
                      decine di migliaia di iracheni dopo le guerre e mezzo milione di siriani in 3 anni; oltre dieci volte i palestinesi morti in 70 anni di conflitto con gli israeliani e libanesi cristiano-maroniti, ma una copertura mediatica cento volte inferiore.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Durante
                        Opinionista
                        • 16/11/08
                        • 2103

                        #12
                        Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                        ma valá che ci son sempre stati e nel mondo c´e sempre crisi!

                        http://www.lastampa.it/2006/02/06/it...1H/pagina.html
                        Il mio riferimento era coincidente con la dichiarazione del premier turco dove pochi giorni fa disse: faremo controlli particolarmente attenti nei confronti di cittadini francesi e tedeschi perchè i loro paesi sono carenti nel controllo dell'antiterrorismo. Non so se questa dichiarazione l'ha fatta perchè ha il dente avvelenato con questi due paesi perchè hanno fatto la voce grossa nel criticare Erdogan per la repressione esercitata nei confronti di migliaia di cittadini turchi di tutte le estrazioni sociali per causa del tentativo del golpe militare

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                        • meogatto
                          Opinionista
                          • 06/02/16
                          • 5192

                          #13
                          ma l'idea che quelli vogliano abbeverare i loro cavalli nelle fontane di S.Pietro fa il paio con la storia delle vergini; buona per qualche psicopatico, ma non nell'ordine delle cose politiche.
                          Ovvio, se colpiscono un potente la gente applaude, se colpiscono il signor nessuno si creano pressioni che possono incidere sul posizionamento politico dei governi abbisognosi di consenso.
                          Come l'attentato alla stazione di madrid che porto' il governo a ritirare il contingente in iraq.

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #14
                            Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                            Il mio riferimento era coincidente con la dichiarazione del premier turco dove pochi giorni fa disse: faremo controlli particolarmente attenti nei confronti di cittadini francesi e tedeschi perchè i loro paesi sono carenti nel controllo dell'antiterrorismo. Non so se questa dichiarazione l'ha fatta perchè ha il dente avvelenato con questi due paesi perchè hanno fatto la voce grossa nel criticare Erdogan per la repressione esercitata nei confronti di migliaia di cittadini turchi di tutte le estrazioni sociali per causa del tentativo del golpe militare
                            Se da colluso con l'isis cambia bandiera alleandosi con putin per eliminare i curdi, penso sia normale sentirsi minacciato e francia e germania hanno dato prova della propria efficacia repressiva del problema.

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                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #15
                              Tutto questo parlare di psicopatici però puzza parecchio di bruciato. Paradossalmente l'opinione pubblica è rassicurata dalla tesi del pazzo rispetto a quella del terrorista, o forse funziona come buona scusa per le forze dell'ordine, perché il terrorista può essere fermato, ma il pazzo è completamente imprevedibile.
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

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