Originariamente Scritto da Yele
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La questione del burkini
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Il contatto con la nostra civiltà liberale dovrebbe, nel giro di qualche generazione, fare il suo lavoro, come è sempre accaduto. Il divieto invece crea radicalizzazione, per difendere la propria identità che si sente minacciata.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Sono d'accordo. Il proibizionismo si è da sempre dimostrato una pratica fallimentare.Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioIl contatto con la nostra civiltà liberale dovrebbe, nel giro di qualche generazione, fare il suo lavoro, come è sempre accaduto. Il divieto invece crea radicalizzazione, per difendere la propria identità che si sente minacciata.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Una identita' che prevede la conversione del mondo con le buone e con le cattive.
Senza cio' avremmo una ordinaria setta chiusa dove chi ne fa parte compianga se stesso se ci sta scomodo.
Ne che l'ambiente sia particolarmente condizionante se disprezzato e ritenuto degradante.
Avoglia a ritenersi migliori se gli altri ti ritengono una fogna blasfema di senza dio
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come regola generale, un'immigrazione, anche fortemente connotata identitariamente, se non ghettizzata tende ad integrarsi nei valori sociali, dopo una generazione o due; questo perché le modalità di sistema sono soverchianti;Originariamente Scritto da Yele Visualizza MessaggioVoglio dire: supponiamo che in una famiglia la madre e/o le figlie siano obbligate dal padre a indossare il velo, e noi lasciamo libertà perchè supponiamo che la coercizione non ci sia; qual è il risultato finale nella società ? Queste donne impareranno che il velo potrebbero non metterselo ? Oppure penseranno che la nostra società non le aiuta a essere più libere e ad autodeterminarsi ?
però dipende dal retroterra della società che accoglie; per esempio, l'humus più comunitario e tradizionalista che c'è in gran parte d'Italia rende questo paese meno traumatico per gli islamici e, paradossalmente, potrebbe integrarli meglio, anche per lo scarso pregresso di conflitti identitari risalenti all'età coloniale;
l'identità, a fronte della struttura desiderante dell'individuo - la ragazza che vuol vivere come le sue coetanee compagne di scuola - si nutre del rifiuto e della ghettizzazione, o di ideologie nazionaliste;
la maggior parte dei problemi però è generata dalla fragilità stessa delle società occidentali che perdono la percezione della loro stessa forza, perché abituate a considerare vuoto il bicchiere pieno al 90 % è un tratto tipico del provincialismo benestante che fatica ad elaborare;
vado spesso in Olanda, un paese tradizionalmente molto inclusivo; si costruiscono belle moschee, come quella che vedo dal mio albergo di Utrecht, illuminata tutta la notte;
al super AH spesso le cassiere sono ragazze islamiche, col velo e le spalle coperte, ma il più delle volte con pantacollant da pornostar
e le vedi spesso in giro con coetanei di origine autoctona;
eppure, il partito neofascista di Wilders è dato in grande ascesa, un po' sull'onda di paura che c'è in Austria e ancora di più nei paesi del gruppo di Viségrad;
ma si tratta di sentimenti transitori, che nella prossima generazione troveranno altri "nemici"; morti o disattivati i 40/50enni capofamiglia attuali e i referenti nelle patrie d'origine, certi legami e solidarietà vengono meno e la quasi totalità delle persone si assimila alle routines locali;
certo, finché hai un flusso fresco di referenti ancora ideologizzati in un certo modo, il processo si rallenta, soprattutto se hai concentrazioni ghettizzate.c'è del lardo in Garfagnana
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Certo che un ambiente dove il privato e' sotto il controllo del predicatore lo disassembli con molta semplicita'.
Sgarri e la fatwa ti insegue ovunque come l'occhio
di dio.
Rushdie ancora scappa
I media iraniani alzano la taglia su RushdieSono passati ventisette anni. Ma gli iraniani non hanno dimenticato la fatwa contro Salman Rushdie. Anche se nel 1998, l’ex presidente iraniano Mohammad Khatami aveva dichiarato il suo termine, la...
Fatwa che ha un senso perche' trova condivisione diffusa ed esecutori nella prassi popolare.
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se non ci sono riusciti in 27 anni, mentre qualcuno ha provato a parcheggiare due 747 a Manhattan, evidentemente tanta condivisione è solo a parole;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioCerto che un ambiente dove il privato e' sotto il controllo del predicatore lo disassembli con molta semplicita'.
Sgarri e la fatwa ti insegue ovunque come l'occhio
di dio.
Rushdie ancora scappa
I media iraniani alzano la taglia su RushdieSono passati ventisette anni. Ma gli iraniani non hanno dimenticato la fatwa contro Salman Rushdie. Anche se nel 1998, l’ex presidente iraniano Mohammad Khatami aveva dichiarato il suo termine, la...
Fatwa che ha un senso perche' trova condivisione diffusa ed esecutori nella prassi popolare.
l'esaltato lo trovi sempre, pure tra i fondamentalisti della Bible Belt americana, che oltretutto godono del diritto di giocare ai pistoleri; ogni tanto, qualcuno sbrocca e vedi eseguire la fatwa contro i medici abortisti...c'è del lardo in Garfagnana
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Pescare l'ago non e' semplice e comunque sta nascosto.
Lui, il credente vulgaris non e' cosi' fortunato e, se viene accusato dal suo parroco di peccare, rispondendo pure dei famigliari, sono affari suoi.
Una mafia religiosa dove lo sgarro costa perche' la religiosita' popolare le da credito e probabilita' di seguito, se non altro con l'emarginazione sociale, metodo classico delle sette che isolano dal gruppo e poi controllano il singolo mediante pressioni sociali.
Salvo casi eccezionali il singolo non e' in grado di rompere l'accerchiamento del gruppo comunque controllato dal profeta del posto.
Una prassi poi sfruttata dall'isis a livello industriale.
Gli inviti, urbis et orbis, sono fatwe che hanno valore se sai che in certi ambienti vengono recepite.
Le nostre scomuniche di un'epoca.
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Guarda questi che, con i problemi che hanno, che surplus si trovano a subire
INCHIESTA Apocalisse in Puglia, un pezzo del Paese oltre ogni umanitàUna spaventosa baraccopoli arsa dal sole e dal degrado. Clan di schiavisti in guerra. Migranti islamici che bruciano le croci di quelli cristiani. Violenze, minacce, agguati. A Rignano Garganico è la peggiore estate di sempre
Nella torrida pianura ai piedi del Gargano, a 40 chilometri dalla tomba di San Padre Pio, c’è una bidonville di oltre duemila abitanti dove trecento cristiani vivono segregati. La misera baracca, in cui ogni settimana un padre missionario veniva a santificare le domeniche, l’hanno bruciata una notte di due anni fa. Dai resti del luogo di preghiera hanno costruito un crocifisso per ricordare l’aggressione: due moncherini di legno carbonizzato, legati insieme da un nastro di plastica nero ricavato dai tubi che irrigano i campi di pomodoro. La croce adesso la conservano nascosta sotto uno scaffale. Non se la sentono di esporla. Hanno paura di nuovi attacchi: «Abbiamo paura, sì. La domenica preghiamo tra di noi senza farci vedere fuori».*
http://espresso.repubblica.it/inchie...688?ref=HRBZ-1
Rimini. Al meeting di Cl la Madonna finisce coperta: "Paura dell'Is"
Lo stand della casa editrice "Shalom" è uno dei punti fermi del Meeting di Rimini. Oltre alle pubblicazioni religiose, propone ai visitatori gadget, oggetti sacri, rosari e poster. Ma quest'anno non c'è spazio per la madonna. "Siamo stati costretti a coprire la statua della Vergine - spiega la responsabile dello stand - per non offendere le altre religioni".
http://video.gelocal.it/gazzettadimo...is/62745/63203
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c´é troppa confusione al mondo se non viene qualche alieno a mettere un po di ordine si andrá sempre peggio.." Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Con gli alieni altre bocche aperte da riempire
Un'enorme*nave spaziale*aliena*si staglia nei cieli di*Johannesburg, dove rimane per settimane, immobile, senza dare segni di vita. Verosimilmente, l'astronave aliena non è in grado di ripartire, e a seguito di ciò gli uomini del governo sudafricano, snervati dall'attesa, incaricano una squadra d'esplorazione di andare ad ispezionare il relitto in cerca di risposte. All'interno della nave viene rinvenuta una colonia di esseri artropodi allo sbando, sporchi, spossati e denutriti, che vengono condotti in salvo sulla terraferma. Col passare del tempo la convivenza tra esseri umani e alieni si fa sempre più difficile. Gli alieni, incompresi e malvisti dalla popolazione locale, vengono isolati in un campo profughi, denominato "Distretto 9", dove rimarranno*segregati*in regime diapartheid*per i successivi vent'anni. Gli alieni vengono controllati dalla Multi-National United (MNU), che studia il modo di sfruttarne l'avanzata tecnologia bellica, inutilizzabile dagli umani poiché ad attivazione specie-specifica. Essi inoltre vengono formalmente denominati "non-umani", e vengono chiamati colloquialmente, e in modo dispregiativo, "gamberoni".[1]
Anno*2010. Dopo varie contestazioni degli abitanti di Johannesburg per via delle continue rivolte degli esseri alieni, che non accettano di essere rinchiusi nello spazio a loro riservato, il governo sudafricano decide di spostarli in una zona franca a 240*km dalla metropoli. Per questo compito viene nominato capo squadra Wikus Van De Merwe, genero del capo della MNU. Ragazzo per bene, ma sciocco ed ingenuo, in un ruolo chiave solo per la parentela di sua moglie coi vertici della multinazionale, Wikus, preoccupato più dai formalismi legali dell'operazione e insensibile nei confronti degli extraterrestri, all'inizio li contatta in modo formalmente pacifico, anche se in maniera piuttosto rozza. Durante le prime fasi dello sgombero arriverà a dare alle fiamme, con superficiale noncuranza, una incubatrice aliena piena di uova. Le operazioni si svolgono tra un tentativo apparente di salvaguardare i diritti degli alieni ed evitare violazioni, ed una evacuazione forzata da parte di personale militarizzato, pesantemente armato e aggressivo.
Durante la perquisizione all'interno di una delle capanne Wikus trova un cilindro metallico contenente un liquido che accidentalmente gli schizza negli occhi, provocandogli l'insorgere di violente nausee ed epistassi di sangue nero. Giunto in ospedale per accertamenti, i sintomi sono identificati come manifestazioni iniziali di unamutazione genetica*nel*DNA*di Wikus, dovuta ad un'infezione di geni alieni. Wikus è subito prelevato a forza e sottoposto ad una serie di esami invasivi da parte degli scienziati dell'MNU, che hanno in programma la dissezione anatomica di Wikus per prelevarne i tessuti e utilizzarli a fini bellici, oppure rivenderli alle società di biotecnologia. L'uomo decide allora di fuggire e di rifugiarsi all'interno del Distretto 9. I soldati dell'MNU gli danno la caccia, e viene diffusa la falsa notizia che Wikus ha avuto rapporti sessuali con un alieno, solo allo scopo di farlo identificare dalle persone e catturarlo.
All'interno dello slum Wikus conosce meglio l'alieno Christopher Johnson e il suo figlioletto (già incontrati nelle precedenti perquisizioni), che collaboreranno con lui alla riconquista del cilindro metallico, requisito dal protagonista e ora custodito nei laboratori sotterranei della sede del MNU. Christopher infatti nasconde sotto la sua baracca il modulo di comando della nave aliena, che è riuscito a riparare in vent'anni di paziente lavoro. Il liquido serve a Christopher per far ripartire il modul, in modo da poter tornare a casa. L'alieno promette a Wikus che, una volta tornato sulla nave madre, lo aiuterà a tornare umano. I due si introducono quindi nella sede del MNU, grazie alle armi aliene che anche Wikus può usare, ma le forze soverchianti degli avversari quasi impediscono loro la fuga col bottino.
Lo sconforto e la disperazione crescono quando Christopher, dopo aver scoperto il corpo senza vita di un suo simile ucciso dagli esperimenti in un laboratorio MNU, decide di tornare immediatamente sul suo pianeta per richiedere rinforzi nel tentativo di salvare i suoi simili, ritardando di tre anni la cura di Wikus. Ciò porta l'uomo a sabotare i piani del collaboratore alieno, colpendolo e lasciandolo tramortito a terra, per poi tentare una fuga sulla navetta spaziale che l'alieno teneva nascosta nella cantina della sua abitazione. La navetta viene però colpita dall'esercito, che la costringe a tornare a terra, mettendo fine al tentativo di fuga.
Oltre all'esercito Wikus deve guardarsi da una seconda minaccia umana: i nigeriani che gestiscono il mercato illecito delle armi aliene e di cibo per gatti (di cui gli alieni vanno ghiotti). Il capo dei nigeriani vuole infatti catturare Wikus per poter mangiare il suo braccio mutato geneticamente, convinto di ricevere così la forza e i "poteri" alieni. Dopo essere stato imprigionato, Wikus riesce però a liberarsi, uccidendo i suoi aguzzini.
La retata dell'esercito nel Distretto 9 comporta la cattura sia di Wikus che di Christopher, ma il figlio di Christopher, rimasto sulla navetta spaziale, attiva i dispositivi alieni a distanza, riuscendo così a liberare entrambi. Wikus, alla guida di un*esoscheletro, aiuta Christopher ad avvicinarsi alla navetta, proteggendolo dai militari. Una volta capito che i nemici sono troppi e che stanno per sopraffarli, Wikus decide di restare sulla*Terraper permettere a Christopher di scappare insieme a suo figlio. Christopher, comunque riluttante nell'abbandonarlo, prima di scappare con la navetta gli promette che tornerà a prenderlo entro tre anni. La nave madre abbandona così l'atmosfera terrestre, lasciando però a terra Wikus, felice di aver aiutato il suo amico non umano.
Da quel momento di Wikus non si hanno più notizie. L'unica traccia è nelle mani della moglie Tania. A diversi mesi di distanza la donna osserva una rosa realizzata con pezzi di rifiuti e trovata davanti casa, ed è sicura che si tratti di un regalo di suo marito. Il film si conclude con l'immagine di un alieno in mezzo a un campo che costruisce un fiorellino con alcuni rifiuti: si intuisce che sia proprio Wikus, la cui mutazione genetica è completata.
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OT
grazie Nahui
bastava infatti mettere il trailer , lo vedró
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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