Originariamente Scritto da meogatto
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è alla tua portata capire che 40 anni per costruire un'autostrada, mafie, corruzione, evasione, sprechi, non sono colpa della UE e della Merkel, e che senza quelle circostanze saremmo ricchi come e più dei tedeschi; e così tante altre cose...
, una economia globale te la tieni e basta e comunque non fu un obiettivo popolare.
Non sarebbero successi i casini di seattle altrimenti.
Non sarebbero successi i casini di seattle altrimenti.
Eppure la globalizzazione ha creato anche grossi problemi, che devono essere affrontati. Innanzitutto, ha aumentato la portata dell’evasione fiscale, a causa della rapida proliferazione di paradisi fiscali in tutto il mondo. Le multinazionali hanno più opportunità rispetto al passato di eludere il fisco.
Inoltre, la globalizzazione ha creato perdenti e vincitori. Nei Paesi ad elevato reddito, come gli Usa, l’Europa e il Giappone, i principali perdenti sono i lavoratori che non possiedono il giusto livello di istruzione per competere in modo efficace con la manodopera a basso costo dei Paesi in via di sviluppo. I più colpiti sono i lavoratori dei Paesi ricchi che non hanno un titolo di studio universitario e che per questo hanno perso il posto di lavoro. Chi non l’ha perso ha invece assistito a una stagnazione o una riduzione dello stipendio.
La globalizzazione ha anche alimentato il contagio. La crisi finanziaria del 2008 è partita da Wall Street ma si è rapidamente diffusa in tutto il mondo, sottolineando la necessità di cooperazione globale sul fronte delle banche e della finanza. I cambiamenti climatici, le malattie infettive, il terrorismo e altre piaghe che facilmente superano i confini nazionali necessitano di una risposta globale della stessa entità.*
Sono trent’anni che gli Usa vanno nella direzione sbagliata, riducendo il ruolo del Governo nell’economia domestica invece di promuovere gli investimenti necessari a modernizzare l’economia e la forza lavoro. A beneficiare di questa situazione nel breve periodo sono stati i ricchi, che hanno ottenuto massici sgravi fiscali. I poveri hanno sofferto per la disoccupazione e per i tagli nei servizi pubblici. La disuguaglianza economica ha raggiunto il livello più alto dalla Grande Depressione.
Queste tendenze negative sono state esacerbate dalla politica domestica. Gli abbienti hanno utilizzato la ricchezza per rafforzare il proprio controllo sul potere. Finanziano le costose campagne di presidenti e parlamentari, che a loro volta aiutano i ricchi, spesso a scapito del resto della società. La stessa sindrome, che vede i ricchi guadagnarsi (o rafforzare) il controllo del sistema politico, ora affligge molti altri Paesi.
http://mobile.ilsole24ore.com/solemo...?uuid=Aa5vfd9D
Inoltre, la globalizzazione ha creato perdenti e vincitori. Nei Paesi ad elevato reddito, come gli Usa, l’Europa e il Giappone, i principali perdenti sono i lavoratori che non possiedono il giusto livello di istruzione per competere in modo efficace con la manodopera a basso costo dei Paesi in via di sviluppo. I più colpiti sono i lavoratori dei Paesi ricchi che non hanno un titolo di studio universitario e che per questo hanno perso il posto di lavoro. Chi non l’ha perso ha invece assistito a una stagnazione o una riduzione dello stipendio.
La globalizzazione ha anche alimentato il contagio. La crisi finanziaria del 2008 è partita da Wall Street ma si è rapidamente diffusa in tutto il mondo, sottolineando la necessità di cooperazione globale sul fronte delle banche e della finanza. I cambiamenti climatici, le malattie infettive, il terrorismo e altre piaghe che facilmente superano i confini nazionali necessitano di una risposta globale della stessa entità.*
Sono trent’anni che gli Usa vanno nella direzione sbagliata, riducendo il ruolo del Governo nell’economia domestica invece di promuovere gli investimenti necessari a modernizzare l’economia e la forza lavoro. A beneficiare di questa situazione nel breve periodo sono stati i ricchi, che hanno ottenuto massici sgravi fiscali. I poveri hanno sofferto per la disoccupazione e per i tagli nei servizi pubblici. La disuguaglianza economica ha raggiunto il livello più alto dalla Grande Depressione.
Queste tendenze negative sono state esacerbate dalla politica domestica. Gli abbienti hanno utilizzato la ricchezza per rafforzare il proprio controllo sul potere. Finanziano le costose campagne di presidenti e parlamentari, che a loro volta aiutano i ricchi, spesso a scapito del resto della società. La stessa sindrome, che vede i ricchi guadagnarsi (o rafforzare) il controllo del sistema politico, ora affligge molti altri Paesi.
http://mobile.ilsole24ore.com/solemo...?uuid=Aa5vfd9D
ma l'estensore non ti dirà mai - vista la fonte e la serietà del ragionamento, che la soluzione è il protezionismo, bensì politiche diverse di investimento e dei redditi;
Ci sono anche stati aspetti positivi, telefonini e internet
Resta che non e' un posto per poveri e lavoratori ignoti.

Resta che non e' un posto per poveri e lavoratori ignoti.
non sono i telefonini e internet, ma il fatto che hai beni che paghi poco; il "guaio" è che miliardi di produttori hanno smesso di essere schiavi e quindi questo ti comporta dei costi che prima non avevi, perché l'Occidente comandava su tutto il resto e consumava quasi tutto;
Con johnson si raggiuse il massimo impegno, ma fu jfk ad impelagarcisi, chi c'e' rimasto probabilmente avrebbe preferito un atteggiamento isolazionista.

Chi ha problemi domestici poco gli frega delle strategie internazionali, specialmente se, a fuochi spenti, ne sono derivati solo casini per tutti.
io posso suggerirti delle riflessioni, ma al senso del plot devi arrivare da solo, con la tua capacità critica, se la vuoi usare;
se invece vuoi dar retta alle scimmie urlatrici, all'informazione dal blog del pinco palla del Bar tifosi orobici, fai pure; ma poi, col pentimento dei tedeschi del 45, ci si fa poco...


chi di concorrenza ferisce...

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