Trump nuovo presidente USA

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #106
    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
    Ma l'auto e' alla tua portata
    è anche alla tua portata capire quando uno scrive cazzate, come che la tassa protezionistica sul tartufo è tutto tranne che globalizzazione, ma il suo contrario; e diffidare di quella fonte;
    è alla tua portata capire che 40 anni per costruire un'autostrada, mafie, corruzione, evasione, sprechi, non sono colpa della UE e della Merkel, e che senza quelle circostanze saremmo ricchi come e più dei tedeschi; e così tante altre cose...

    , una economia globale te la tieni e basta e comunque non fu un obiettivo popolare.
    Non sarebbero successi i casini di seattle altrimenti.
    mischi cose diverse; ci sono aspetti buoni e altri meno, e le contestazioni sono da punti di vista diversi; idee diverse di commercio e sfruttamento, idee diverse di divisione internazionale del lavoro, e gli anti-global trumpettani di oggi lo sono per motivi diversi da quelli di Seattle;

    Eppure la globalizzazione ha creato anche grossi problemi, che devono essere affrontati. Innanzitutto, ha aumentato la portata dell’evasione fiscale, a causa della rapida proliferazione di paradisi fiscali in tutto il mondo. Le multinazionali hanno più opportunità rispetto al passato di eludere il fisco.

    Inoltre, la globalizzazione ha creato perdenti e vincitori. Nei Paesi ad elevato reddito, come gli Usa, l’Europa e il Giappone, i principali perdenti sono i lavoratori che non possiedono il giusto livello di istruzione per competere in modo efficace con la manodopera a basso costo dei Paesi in via di sviluppo. I più colpiti sono i lavoratori dei Paesi ricchi che non hanno un titolo di studio universitario e che per questo hanno perso il posto di lavoro. Chi non l’ha perso ha invece assistito a una stagnazione o una riduzione dello stipendio.

    La globalizzazione ha anche alimentato il contagio. La crisi finanziaria del 2008 è partita da Wall Street ma si è rapidamente diffusa in tutto il mondo, sottolineando la necessità di cooperazione globale sul fronte delle banche e della finanza. I cambiamenti climatici, le malattie infettive, il terrorismo e altre piaghe che facilmente superano i confini nazionali necessitano di una risposta globale della stessa entità.*
    Sono trent’anni che gli Usa vanno nella direzione sbagliata, riducendo il ruolo del Governo nell’economia domestica invece di promuovere gli investimenti necessari a modernizzare l’economia e la forza lavoro. A beneficiare di questa situazione nel breve periodo sono stati i ricchi, che hanno ottenuto massici sgravi fiscali. I poveri hanno sofferto per la disoccupazione e per i tagli nei servizi pubblici. La disuguaglianza economica ha raggiunto il livello più alto dalla Grande Depressione.
    Queste tendenze negative sono state esacerbate dalla politica domestica. Gli abbienti hanno utilizzato la ricchezza per rafforzare il proprio controllo sul potere. Finanziano le costose campagne di presidenti e parlamentari, che a loro volta aiutano i ricchi, spesso a scapito del resto della società. La stessa sindrome, che vede i ricchi guadagnarsi (o rafforzare) il controllo del sistema politico, ora affligge molti altri Paesi.
    http://mobile.ilsole24ore.com/solemo...?uuid=Aa5vfd9D
    ecco, questa è un'analisi seria;
    ma l'estensore non ti dirà mai - vista la fonte e la serietà del ragionamento, che la soluzione è il protezionismo, bensì politiche diverse di investimento e dei redditi;

    Ci sono anche stati aspetti positivi, telefonini e internet
    Resta che non e' un posto per poveri e lavoratori ignoti.
    idem;
    non sono i telefonini e internet, ma il fatto che hai beni che paghi poco; il "guaio" è che miliardi di produttori hanno smesso di essere schiavi e quindi questo ti comporta dei costi che prima non avevi, perché l'Occidente comandava su tutto il resto e consumava quasi tutto;

    Con johnson si raggiuse il massimo impegno, ma fu jfk ad impelagarcisi, chi c'e' rimasto probabilmente avrebbe preferito un atteggiamento isolazionista.
    JFK non poteva fare l'isolazionista, perché negli anni precedenti e sotto il suo mandato i sovietici erano divenuti molto aggressivi; dare segnali di ritrazione non sarebbe stato accettato da tutta la società, il congresso, gli apparati vari; lui stesso ci è stato tirato per i capelli, così come alla Baia dei porci; poi, a ottobre 62, c'è stata la crisi dei missili a Cuba, e solo chiusa quella le cose hanno cominciato ad esser più gestibili; infatti, l'hanno fatto fuori

    Chi ha problemi domestici poco gli frega delle strategie internazionali, specialmente se, a fuochi spenti, ne sono derivati solo casini per tutti.
    tanto te li puppi lo stesso, i problemi internazionali; ti spaventi per gli immigrati dei barconi, ma quelli arrivano proprio perché le strategie internazionali sono sbagliate, e così i bombaroli islamici; di tanti guai, puoi ringraziare la famiglia Bush;

    io posso suggerirti delle riflessioni, ma al senso del plot devi arrivare da solo, con la tua capacità critica, se la vuoi usare;
    se invece vuoi dar retta alle scimmie urlatrici, all'informazione dal blog del pinco palla del Bar tifosi orobici, fai pure; ma poi, col pentimento dei tedeschi del 45, ci si fa poco...
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66033

      #107
      Comunque ragazzi, è appurato che come in Gran Bretagna anche negli States i vecchi hanno deciso per i giovani: Il voto di pancia ha prevalso rispetto all'intelletto. S'è guardato al presente...all'immanente, fregandosene delle generazioni a venire. Tristissimo!
      amate i vostri nemici

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #108
        Va da se che "il tartufo" ha ben poco significato globale, ma, per me, il bloggher, che non e' un analista accreditato, illustrava abbastanza bene chi sono i soggetti attori della globalizzazione, lasciando ai consumatori la parte delle comparse e non dei decisori.
        Direi similmente al livello comunale dove la costruzione di un ipermercato se la giocano finanziatori, costruttori e amministrazione, tenendo conto della popolazione pagante presente nell'area servita.
        Come su grande scala tale gestione porta ricchezza a chi e' parte della ricaduta commerciale e poverta' a chi ne e' escluso, o ucciso nelle sue attivita'.
        Indicativamente si dovrebbe ampliare la forbice fra la ricchezza e poverta' distribuite creando masse che riversano nel voto il proprio disagio.

        Linee di frattura: la globalizzazione volge al termine?
        https://www.credit-suisse.com/ch/it/...alization.html

        Scenari futuri della globalizzazione


        Direi che l'elemento caratterizzante di trump e' una sua apparente contrarieta' alla globalizzazione per quanto riguarda gli usa, pedina notevole e trainante in tale disegno economico.
        Last edited by meogatto; 16-11-2016, 14:05.

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #109
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Comunque ragazzi, è appurato che come in Gran Bretagna anche negli States i vecchi hanno deciso per i giovani: Il voto di pancia ha prevalso rispetto all'intelletto. S'è guardato al presente...all'immanente, fregandosene delle generazioni a venire. Tristissimo!
          A parte che il voto a trump e' stato trasversale, da sempre i presenti decidono per gli assenti.
          Volendo attribuire il voto sembra che a separare gli elettorati sia stata la ricchezza e l'america vincente votava una clinton rappresentante dell'apparato che difendeva tale ricchezza, l'america esclusa propendeva per il candidato che si opponeva a tale apparato.
          Visto che quelli erano i candidati offerti, meno adatti di altri nella situazione sociale corrente.
          Trump evoca il bullo di strada, ma la clinton non si puo' dire avesse ottime credenziali per un futuro radioso.
          Last edited by meogatto; 16-11-2016, 14:27.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #110
            Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
            Va da se che "il tartufo" ha ben poco significato globale, ma, per me, il bloggher, che non e' un analista accreditato, illustrava abbastanza bene chi sono i soggetti attori della globalizzazione, lasciando ai consumatori la parte delle comparse e non dei decisori.
            no, allora non hai proprio capito di che parlavo:
            non è "il tartufo", ma il significato delle cose: se io impongo una tassa protezionistica contro un prodotto estero, sto mettendo in atto l'esatto opposto dell'ideologia global, e cioè quelleo che vorrebbe fare ora Trump;
            lo scrivente che afferma che quella misura è adottata in nome della globalizzazione è un minorato mentale e chi gli crede un analfabeta funzionale, perché non capisce il senso cointraddittorio di quanto è scritto; oltretutto, per ben due volte quello attribuisce un atto agli USA, e poi alternativamente al WTO;

            Direi similmente al livello comunale dove la costruzione di un ipermercato se la giocano finanziatori, costruttori e amministrazione, tenendo conto della popolazione pagante presente nell'area servita.
            Come su grande scala tale gestione porta ricchezza a chi e' parte della ricaduta commerciale e poverta' a chi ne e' escluso, o ucciso nelle sue attivita'.
            questione di numeri; tu compri da chi è più caro e ti offre un servizio peggiore e meno scelta ?
            Indicativamente si dovrebbe ampliare la forbice fra la ricchezza e poverta' distribuite creando masse che riversano nel voto il proprio disagio.
            a questo dovresti porre rimedio con la leva fiscale, ma la lotta di classe è un tabù, anche perché le tasse sono alte per conto loro, a coprire un sacco di creste, evasione e sussidi ad amici;
            come vedi si torna a quelle storture e all'impantanamento del sistema;

            Direi che l'elemento caratterizzante di trump e' una sua apparente contrarieta' alla globalizzazione per quanto riguarda gli usa, pedina notevole e trainante in tale disegno economico.
            sai, la globalizzazione è l'altra faccia del colonialismo e post-colonialismo secolare; se hai interessi in tutto il mondo e ti metti a chiudere le frontiere, ti puoi aspettare perdite di quella ricchezza, perché magari i cinesi non sono contenti e vendono il tuo debito in massa, e così tanti altri...
            oltre a tanti altri effetti commerciali e politici.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #111
              Certo che la tassa e' il contrario della globalizzazione, ma, come preventiva trump, esce perche gli accordi commerciali la cui regia e' del wto mi trovo la ricchezza interna trasferita all'estero a fronte di un inport che non controllo per bilanciarlo con l'export.
              Poi i consumatori ne approfittano, ma il disavanzo commerciale finisce su un altro conto.

              Certo il consumatore va dove conviene, ma non e' lui a decidere dell'esistenza e funzionamento di certe strutture, ne gli frega della ricaduta complessiva.
              Si direbbe che si ha l'incontro scontro fra un popolo di grandi commercianti e un popolo di consumatori da coltivare, alimentare, in funzione dei commerci.
              La gramigna frammista alle coltivazioni di pregio non e' contenta.

              Ogni prassi consolidata, quando la vari, crea traumi, cosa per altro fatta anche dalla globalizzazione.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #112
                Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                Certo che la tassa e' il contrario della globalizzazione, ma, come preventiva trump, esce perche gli accordi commerciali la cui regia e' del wto mi trovo la ricchezza interna trasferita all'estero a fronte di un inport che non controllo per bilanciarlo con l'export.
                Poi i consumatori ne approfittano, ma il disavanzo commerciale finisce su un altro conto.
                ma il punto non era questo; l'idiozia è dire che per colpa della globalizzazione gli USA hanno dovuto tassare il tartufo, invece di comprarlo liberamente, e quindi il danno per l'Italia sarebbe imputabile alla globalizzazione, che è esattamente libertà di commercio;
                come rimproverare una bella ragazza per la sua bellezza e addebitare a quella lo stupro o il fatto che il pretendente frustrato l'abbia sfregiata con l'acido;

                Certo il consumatore va dove conviene, ma non e' lui a decidere dell'esistenza e funzionamento di certe strutture, ne gli frega della ricaduta complessiva.
                certo che è lui a decidere, con le proprie scelte;
                il super o il centro commerciale gli piace perché ha molta più scelta e prezzi più bassi; basta continuare a servirsi sotto casa e il centro commerciale chiude; come in effetti avviene, solo che oggi il "sotto casa" è "in casa", sul net chi di concorrenza ferisce...
                Si direbbe che si ha l'incontro scontro fra un popolo di grandi commercianti e un popolo di consumatori da coltivare, alimentare, in funzione dei commerci.
                La gramigna frammista alle coltivazioni di pregio non e' contenta.
                che ti devo dire ? il consumatore si deve fare i propri conti potendo scegliere il più possibile e facendo esperienza;
                l'alternativa è avere meno disponibilità e più obblighi e non è preferibile;

                Ogni prassi consolidata, quando la vari, crea traumi, cosa per altro fatta anche dalla globalizzazione.
                la vari ?

                comunque, vedi perché è necessario organizzare l'elettorato in classi e non in piccole corporazioni ?
                le questioni internazionali, economiche, l'immigrazione, ecc... le puoi affrontare solo coordinando gli interessi di classe;
                cioè, i penalizzati dalla globalizzazione dovrebbero esprimere una comune strategia politica assieme ad altri interessi affini, per governare, e in un modo che non comporti la guerra civile con gli altri, se di forza comparabile;

                un sistema politico frammentato comporta esattamente l'impossibilità di politiche di ampio respiro, perché ogni iniziativa viene affossata anche da interessi minori nel blob del sottogoverno;
                se vuoi elaborare una strategia pro o anti-global, lo puoi fare col sistema americano, o britannico; col nostro hai difficoltà a cacciare il direttore generale di un ministero, se quello ti fa la guerra, e se una regione ricorre sempre alla giustizia amministrativa contro ogni atto sul territorio, una ferrovia, un gasdotto, ecc... gli investitori fuggono, come fece la British Petroleum dopo 15 anni di incertezza e perdite.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #113
                  A livello di stato devi vedere se un sistema ti produce piu' uscite che entrate, nonche', possibilmente, quali costi sociali ti genera.
                  Su cio', il bene tuo, che non coincide con quello del mondo, valuti se aderire o meno a tale sistema.
                  Non sara' colpa della bella ragazza, ma se il danno ce l'ho, vada a passeggiare altrove.
                  Il net e' uguale, avevo visto un dispositivo in usa e all'atto dell'importazione aveva il dazio da pagare al corriere.
                  Lo sbarramento avviene sui prezzi, mica oscurando i cataloghi.
                  Compri dove ti pare se non trovi sul posto, ma mi paghi il danno da esportazione di valuta.

                  I conti se li fa chi nel sistema economico e' incluso, chi ne e' escluso si fa altri conti.
                  Al senza tetto espulso dal sistema occupazionale che gli frega se all'ipermercato la roba costa meno, tanto, per lui, e' lo stesso inaccessibile.
                  Ne gli e' di consolazione la narrativa sui flussi di mercato che lo hanno eliminato.

                  Certo che dovresti evitare il dividi e impera, ma mentre i tribuni dei patrizi si trovano dietro l'angolo e dispongono della forza quotidiana dei patrizi, i tribuni della plebe vanno cercati con il lanternino e dispongono solo della debolezza dei plebei che, se fossero forti, non sarebbero plebei.
                  Pure i tribuni, se sono bravi, vengono subito reclutati dalla controparte piu' remunerativa e, a fronte di uno che paga in alternativa ad uno che non paga, chi sceglie il tribuno che tiene famiglia pure lui?

                  MILANO – Una*cena privata, interlocutori sceltissimi, un menù a base di*risotto ai borlotti e verdure. Ma cenare e conversare con il premier*Matteo Renzi*ha un costo, fino a 30mila euro a testa.*Il Giornale*riferisce di una cena che sere fa si è svolta a*Milano*a casa di Francesco Micheli, uomo di finanza e di cultura. Ospite d’onore, appunto, Renzi:

                  Anche se a tavola la parola danè non si pronuncia né in dialetto né in italiano né in altra lingua dell’orbe terracqueo, il denaro ha un ruolo importante in questa cena che ufficialmente non è di fundraising, e di sicuro non se ne occupa il padrone di casa, ma nei fatti riesce a indirizzare fino a 30mila euro per ciascun convitato (interessato) verso il Comitato per il «Sì». «Sì» alle riforme e «Sì» al referendum, naturalmente. Possono sembrare somme enormi e lo sono. Un po’ meno se si pensa al parterre di ospiti scelti per gustare il risotto con borlotti e verdure, principe del menù, e la conversazione a base di politica estera, molte elezioni americani e tante critiche all’Europa cattiva con l’Italia. Volano parole come «rovesciare il tavolo» dell’Ue, «non sopportarne più le angherie economiche»

                  Serata molto trasversale, dice chi ha partecipato, dove non sono mancate le sorprese. La coppia brilliant è Letizia Moratti con il consorte Gianmarco. La garbata Letizia ha scambiato molte carinerie con il premier, che le ha fatto i complimenti non solo per Expo ma anche per Porta Nuova. Sorrisi anche con il successore Giuseppe Sala, anche lui ospite della tavolata, e d’altra parte il sindaco era capo di Gabinetto quando la sciura Moratti era a Palazzo Marino.ntorno al tavolo, tra gli altri, il noto commercialista Roberto Spada, molto vicino a Stefano Parisi in campagna elettorale. E poi Davide Campari e Luca Garavoglia, Paolo Basilico, gestore del gruppo finanziario Kairos. E ancora Ernesto Pellegrini, l’ex presidente dell’Inter adesso attivo nel catering sociale con il ristorante Ruben per i senzatetto.
                   Il Giornale riferisce di una cena che sere fa si è svolta a Milano a casa di Francesco Micheli, uomo di finanza e di cultura


                  Falla un po la lotta di classe con i tribuni del popolo a cena, pranzo e merenda a corte.

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24593

                    #114
                    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                    A livello di stato devi vedere se un sistema ti produce piu' uscite che entrate, nonche', possibilmente, quali costi sociali ti genera.
                    gattomiao, il livello di stato è morto
                    lo stato non è una persona, ma l'espressione vettoriale della popolazione; se questa esprime forze politiche che imprimono alle scelte una certa direzione, queste sono evidentemente il risultato di quelle direzioni multiple, che scontentano per forza tutti, in misura maggiore o minore;

                    ci fosse un gran massa ostile ai centri commerciali, ai prodotti cinesi o alla libertà di movimento di capitali e persone, avresti un movimento politico di massa e maggioritario che punta al governo su quelle parole d'ordine; magari arriva pure, come in UK; poi vedi le conseguenze

                    Su cio', il bene tuo, che non coincide con quello del mondo, valuti se aderire o meno a tale sistema.
                    Non sara' colpa della bella ragazza, ma se il danno ce l'ho, vada a passeggiare altrove.
                    va bene, ma il discorso del cretino era di imputare il danno della ragazza alla sua bellezza, non il danno tuo; vedo che ancora non centri il punto...
                    poi, se vuoi fare il protezionista, fai pure, se ne hai la forza; ma se non sei gli USA la vedo dura ma anche se sei gli USA...
                    Il net e' uguale, avevo visto un dispositivo in usa e all'atto dell'importazione aveva il dazio da pagare al corriere.
                    mammamia gattomiao, ma è ovvio che ci sono le tasse d'importazione dagli USA, nostre peraltro; sai quanto comprerei di più per lavoro, altrimenti ?

                    il net fa risparmiare sui costi di distribuzione, per cui basta un magazzino e automazione, senza punti vendita reali, e questo spiazza anche la grande distribuzione, perché ha costi di scala inferiori;
                    Lo sbarramento avviene sui prezzi, mica oscurando i cataloghi.
                    Compri dove ti pare se non trovi sul posto, ma mi paghi il danno da esportazione di valuta.
                    danno per chi ?
                    se la politica decide altrimenti, vuol dire che la maggior parte della popolazione non ha un danno, o non lo ritiene maggiore del beneficio;
                    renditi conto che stai ragionando religiosamente, per cui la tua "verità" politica è quella di tutti, mentre quelli non sono d'accordo...

                    I conti se li fa chi nel sistema economico e' incluso, chi ne e' escluso si fa altri conti.
                    Al senza tetto espulso dal sistema occupazionale che gli frega se all'ipermercato la roba costa meno, tanto, per lui, e' lo stesso inaccessibile.
                    Ne gli e' di consolazione la narrativa sui flussi di mercato che lo hanno eliminato.
                    quanti sono i senzatetto e quanti muoiono di fame in Italia ?
                    e poi, qui non si tratta di consolazione, ma di capire chi in prospettiva ha i tuoi stessi interessi ed è potenziale alleato;
                    l'operaio trumpettista che si vede scippare l'Obama-care forse si è fatto male i conti, se ha scambiato quella per la soddisfazione di veder cacciare qualche messicano che lavora al McDonalds o ha pensato che quello gli avrebbe rubato il lavoro; o forse ha fatto un calcolo esatto; ma è improbabile, perché il capitalismo notoriamente funziona male col protezionismo;

                    Certo che dovresti evitare il dividi e impera, ma mentre i tribuni dei patrizi si trovano dietro l'angolo e dispongono della forza quotidiana dei patrizi, i tribuni della plebe vanno cercati con il lanternino e dispongono solo della debolezza dei plebei che, se fossero forti, non sarebbero plebei.

                    Pure i tribuni, se sono bravi, vengono subito reclutati dalla controparte piu' remunerativa e, a fronte di uno che paga in alternativa ad uno che non paga, chi sceglie il tribuno che tiene famiglia pure lui?
                    ma che è, un fumetto ?
                    non siamo nell'antica Roma e non ci sono "i plebei", ma le classi; è per quello che sono divise, e diventano ancora più deboli, perché invece di organizzarsi politicamente si dividono in corporazioni; pensionati contro precari, dipendenti contro autonomi... così diventano plebei credendosi borghesi, invece di prendere atto di essere generalmente operai, raramente qualcosa di più;
                    MILANO – Una*cena privata, interlocutori sceltissimi, un menù a base di*risotto ai borlotti e verdure. Ma cenare e conversare con il premier*Matteo Renzi*ha un costo, fino a 30mila euro a testa.*Il Giornale*riferisce di una cena che sere fa si è svolta a*Milano*a casa di Francesco Micheli, uomo di finanza e di cultura. Ospite d’onore, appunto, Renzi:

                    Anche se a tavola la parola danè non si pronuncia né in dialetto né in italiano né in altra lingua dell’orbe terracqueo, il denaro ha un ruolo importante in questa cena che ufficialmente non è di fundraising, e di sicuro non se ne occupa il padrone di casa, ma nei fatti riesce a indirizzare fino a 30mila euro per ciascun convitato (interessato) verso il Comitato per il «Sì». «Sì» alle riforme e «Sì» al referendum, naturalmente. Possono sembrare somme enormi e lo sono. Un po’ meno se si pensa al parterre di ospiti scelti per gustare il risotto con borlotti e verdure, principe del menù, e la conversazione a base di politica estera, molte elezioni americani e tante critiche all’Europa cattiva con l’Italia. Volano parole come «rovesciare il tavolo» dell’Ue, «non sopportarne più le angherie economiche»

                    Serata molto trasversale, dice chi ha partecipato, dove non sono mancate le sorprese. La coppia brilliant è Letizia Moratti con il consorte Gianmarco. La garbata Letizia ha scambiato molte carinerie con il premier, che le ha fatto i complimenti non solo per Expo ma anche per Porta Nuova. Sorrisi anche con il successore Giuseppe Sala, anche lui ospite della tavolata, e d’altra parte il sindaco era capo di Gabinetto quando la sciura Moratti era a Palazzo Marino.ntorno al tavolo, tra gli altri, il noto commercialista Roberto Spada, molto vicino a Stefano Parisi in campagna elettorale. E poi Davide Campari e Luca Garavoglia, Paolo Basilico, gestore del gruppo finanziario Kairos. E ancora Ernesto Pellegrini, l’ex presidente dell’Inter adesso attivo nel catering sociale con il ristorante Ruben per i senzatetto.
                     Il Giornale riferisce di una cena che sere fa si è svolta a Milano a casa di Francesco Micheli, uomo di finanza e di cultura


                    Falla un po la lotta di classe con i tribuni del popolo a cena, pranzo e merenda a corte.
                    certo che la fai così, invece:
                    la fai come in Germania, dove per redistribuire la ricchezza la devi creare, con la collaborazione dei settori che la creano e non con quella di chi spende e spreca solo;
                    del resto, ho scritto mesi fa che il corso attuale è a trazione milanese, e per forza;
                    è lì che si riesce ad investire facendo cose di livello europeo e mettendo in moto meccanismi di sviluppo;

                    la lotta di classe, oggi in Occidente, è, e può solo essere, politica dei redditi ed investimenti mossa dalla leva fiscale e monetaria; che vuoi fare, le espropriazioni sovietiche ?
                    chi credi che finanzi le politiche sociali tedesche, Babbo natale ?
                    le finanziano le tasse di chi lavora, tasse progressive che pagano tutti; così funziona;
                    ma se il sistema è inefficiente di suo, non genera gettito e allora il fisco diventa iniquo verso che produce, di necessità.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #115
                      Il vettore risultante in usa sembra sia stato trump e, almeno in usa, chi sta al vertice un certo potere lo ha.
                      Riguardo qua stanno attenti a non far votare e diminuire le occasioni di voto, tante volte la linea partitica fosse smentita da quella plebiscitaria
                      Dalle interviste ai fruitori non sembrava che l'obama care si assimilasse alla sanita' universale italiana, per cui i conti magari erano diversi da quelli pensabili qua.
                      Il capitalismo funziona soprattutto per chi ha capitali che necessitano di mercati mondiali, resta che chi tali capitali non ha potrebbe preferire una economia piu' contenuta, ma che gli da possibilita' di spazio.
                      Oltretutto i consumi interni stanno tornando importanti e cio', per me, si lega alla produzione interna.
                      Ne gli usa hanno un grande interesse ad avere un debito commerciale astronomico con la cina.

                      Tutto e' duro, ma chi non gradisce ti dice sempre che e' impossibile.
                      La prima regola dell'antagonista e' convincere la controparte a non scendere nemmeno in campo, data l'impossibilita' dell'obiettivo.

                      Con la collaborazione facendo pronta cassa investimenti industriali, tipo dalla valle che non c'era, mica baciando le pantoffole a chi ti manda il conto "in natura" del regalo che ti ha fatto e a cui hai legato il tuo successo, a quel punto comprato da loro con l'emissione di una tua cambiale firmata in bianco.
                      E comunque e' diverso trattare con i potentati economici, dal farsi finanziare il successo politico proprio.

                      Per questo fa condoni fiscali, si imparenta verdini, si trovano emendamenti che rendono non carcerabili i reati finanziari.....

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24593

                        #116
                        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                        Il vettore risultante in usa sembra sia stato trump e, almeno in usa, chi sta al vertice un certo potere lo ha.
                        beh, certo; un sistema diverso dal nostro;
                        Riguardo qua stanno attenti a non far votare e diminuire le occasioni di voto, tante volte la linea partitica fosse smentita da quella plebiscitaria
                        quando mai ?
                        tu hai un parlamento che vota i governi; se quelli sono d'accordo su una maggioranza, perché dovresti votare ? si vota alle scadenze; altrimenti, sfiducia e via;
                        non capisco il quid: vuoi ri-votare ogni volta che esce una maggioranza che non ti piace ?
                        Dalle interviste ai fruitori non sembrava che l'obama care si assimilasse alla sanita' universale italiana, per cui i conti magari erano diversi da quelli pensabili qua.
                        certo, ma devi pensare da dove partivano; quello ha fatto un passo nella nostra direzione; anche la popolarità di Sanders dovrebbe dirla lunga sull'idea di una porzione importante dei dem;
                        Il capitalismo funziona soprattutto per chi ha capitali che necessitano di mercati mondiali, resta che chi tali capitali non ha potrebbe preferire una economia piu' contenuta, ma che gli da possibilita' di spazio.
                        quello spazio è sottratto al consumatore, che in quell'economia più piccola paga di più i costi maggiori di chi si vuol proteggere; tu sei d'accordo a pagare le banane e tutto il resto il doppio o il triplo perché il negoziante deve fare il suo lavoro in modo inefficiente ?
                        Oltretutto i consumi interni stanno tornando importanti e cio', per me, si lega alla produzione interna.
                        perché mai ? tu consumi quanto ti serve e se puoi; hai alternative e scegli quello che ti conviene;
                        dagli errori di battitura del T9 mi sembra che usi uno smartphone, che costa 250 invece di 700 perché fatto dai cinesi;
                        Ne gli usa hanno un grande interesse ad avere un debito commerciale astronomico con la cina.
                        dipende chi; devi sostituire i prodotti cinesi con altri altrettanto economici, altrimenti la gente compra di meno e va in crisi anche tutta la distribuzione e i servizi annessi;
                        comunque, il debito cui mi riferivo è quello pubblico; se i cinesi hanno titoli USA in grande quantità e li mettono sul mercato o chiedono il rimborso, sono guai, perché li devi pagare, pena il crollo dei tuoi titoli e i maggiori interessi;

                        Tutto e' duro, ma chi non gradisce ti dice sempre che e' impossibile.
                        La prima regola dell'antagonista e' convincere la controparte a non scendere nemmeno in campo, data l'impossibilita' dell'obiettivo.
                        beh, certo; così non fosse, avremmo avuto tante guerre nucleari; sai che divertimento seguire gli ardimentosi che non temono ?

                        Con la collaborazione facendo pronta cassa investimenti industriali, tipo dalla valle che non c'era, mica baciando le pantoffole a chi ti manda il conto "in natura" del regalo che ti ha fatto e a cui hai legato il tuo successo, a quel punto comprato da loro con l'emissione di una tua cambiale firmata in bianco.
                        E comunque e' diverso trattare con i potentati economici, dal farsi finanziare il successo politico proprio.

                        Per questo fa condoni fiscali, si imparenta verdini, si trovano emendamenti che rendono non carcerabili i reati finanziari.....
                        vero; ogni paese ha le miserie sue, che derivano dagli equilibri di potere;
                        ma non si sono mai viste plebi che andassero oltre la lagnanza, perché contentissime delle briciole;
                        smantellare queste cose è da lotta di classe, ma finche i sottoproletari si credono borghesi perché l'onorevole gli ha trovato il posto da precario o salvato la licenza di ambulante, che ti vuoi contestare ?
                        finché nessuno ti decurta la pensione, ti puoi permettere di pensare ai "ciondolanti"; vedrai che quando arriva il tecnico che attacca i diritti acquisiti un po' di coscienza di classe ti sale, perché il bisognino fa trottar la vecchia...
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • meogatto
                          Opinionista
                          • 06/02/16
                          • 5192

                          #117
                          La tua lotta di classe sempre capitalisti contro proletari mi propon, magari duellanti con armi convenzionali, politica fiscale, quella monetaria l'avevi tolta quale generatrice di sperequazioni, invece delle armi nucleari, la rivoluzione.
                          Pero' i servi guatemaltechi dei signori del capitale hanno insegnato che la redistribuzione la fanno all'interno della stessa classe beneficiando della guerra fra poveri e non coinvolgendo, ragionevolmente, chi gli finanzia le proprie campagne elettorali.
                          Mai nessuno si e' sentito portare avanti la tassazione del reddito dove lo si produce e non dove si ha la residenza, cosa valida per le persone, sono tanti i pendolari che lo stipendio lo pigliano a canicatti' e le tasse le pagano a casa del diavolo e per le industrie che inquinano a canicatti' e le tasse le pagano in lussemburgo.
                          Si torna persino sul protezionismo se si "incentiva" lo spendere il reddito dove questo si forma, tassando tutte le esportazioni di capitale fuori dai contesti economici di formazione.
                          Anche i money tranfer sono un derivato tossico della globalizzazione attraverso cui fuggono svariati miliardi, miliardi che evaporano e ti regalano "viaggi della speranza" che ti intasano il territorio e deviano cifre cospicue di spesa pubblica.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24593

                            #118
                            [QUOTE=meogatto;1532984]La tua lotta di classe sempre capitalisti contro proletari mi propon, [quote]
                            non sempre e non solo; per esempio, in Italia c'è una frattura pre-moderna tra produttori e beneficiari di rendite; cioè, una parte dei capitalisti ha interessi convergenti con una parte dei proletari, contro i percettori di rendite, ricchi o poveri; se tua figlia volesse aprire uno stabilimento balneare, si troverebbe contro i concessionari attuali che pagano due spicci e considerano quello un diritto del sangue aristocratico; e così tutti, i tassisti, ecc... un tassista non è un capitalista, ma fa la guerra ad altri proletari invece di allearsi con quelli per cambiare tutto;

                            [quote]magari duellanti con armi convenzionali, politica fiscale, quella monetaria l'avevi tolta quale generatrice di sperequazioni,[quote]
                            quella l'ho tolta perché non è più nazionale; ma resta l'altra leva fondamentale; oggi, il livello nazionale decide il livello di imposizione e spende per servizi, anche se moto è sussidiato dagli enti locali;
                            invece delle armi nucleari, la rivoluzione.
                            Pero' i servi guatemaltechi dei signori del capitale hanno insegnato che la redistribuzione la fanno all'interno della stessa classe beneficiando della guerra fra poveri e non coinvolgendo, ragionevolmente, chi gli finanzia le proprie campagne elettorali.
                            questo è gossip;
                            la storia occidentale è piena di governi socialdem, socialisti, laburisti, che hanno tassato e redistribuito; tra gli anni 60 e 90, l'università è stata quasi gratuita, e del tutto per chi aveva una media alta; era l'unica possibilità di mobilità sociale per i proletari; e pagata dalle tasse dei ricchi;
                            e così la sanità, i sussidi, ecc... ti pare poco ?
                            Mai nessuno si e' sentito portare avanti la tassazione del reddito dove lo si produce e non dove si ha la residenza, cosa valida per le persone, sono tanti i pendolari che lo stipendio lo pigliano a canicatti' e le tasse le pagano a casa del diavolo e per le industrie che inquinano a canicatti' e le tasse le pagano in lussemburgo.
                            non ho capito;
                            se un abbiente paga tasse nazionali a Bergamo, quelle poi vengono spese anche per l'ospedale a Canicattì, dove il gettito non basterebbe; questa è redistribuzione;
                            Si torna persino sul protezionismo se si "incentiva" lo spendere il reddito dove questo si forma, tassando tutte le esportazioni di capitale fuori dai contesti economici di formazione.
                            Anche i money tranfer sono un derivato tossico della globalizzazione attraverso cui fuggono svariati miliardi, miliardi che evaporano e ti regalano "viaggi della speranza" che ti intasano il territorio e deviano cifre cospicue di spesa pubblica.
                            guarda, proprio una pensata furba:
                            Salvini dice: aiutiamoli a casa loro ?
                            beh, quelli si aiutano da soli, spendendo, invece dei nostri aiuti, i due spicci che guadagnano qui pulendo il culo ai nostri vecchi o salendo sui ponteggi, per mandarli ai parenti e trattenerli in patria; altrimenti verrebbero pure quelli;
                            e tu glielo vuoi impedire ?

                            nota che Hitler, con questa fissazione di non far uscire marchi dalla Germania, ha scatenato una guerra, perché ha impedito agli altri di comprare quello che volevano con quei marchi; i bulgari potevano solo comprare merci tedesche in cambio delle loro, e non francesi, inglesi o italiane; quindi erano tutti più poveri e incazzati, tranne i tedeschi; poi si è visto come è andata;

                            ma davvero ti sembra utile coltivare l'ignoranza ? allora meglio credere ai miracoli; sono più edificanti
                            Last edited by axeUgene; 16-11-2016, 19:02.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • meogatto
                              Opinionista
                              • 06/02/16
                              • 5192

                              #119
                              I nuovi democristiani ragionano diversamente, ci regalano la buona scuola e i buoni cultura.
                              Tu pure hai fatto notare la differenza di atteggiamento che ci dovrebbe essere nei rapporti fra un papa e un peccatore.
                              Vero che si parla di servi guatemaltechi, ma nella funzione vale la stessa cosa, visto che l'immagine fa il monaco, specialmente se le opere e i loro risultati sono scarsini, quanto non assenti se si parla di mandare il conto ai loro finanziatori fuoribusta.

                              Dovrebbe essere cosi', ma, come si e' visto, le regalie elettorali del supremo millantate come riduzione delle tasse, 80 euro, ici, etc, sono state fatte tagliando quelle redistribuzioni ai comuni.
                              Si eviterebbe pure di generare un reddito proprio qua vendendo una macchina e pagando la relativa tassa sul reddito in lussemburgo.
                              Qualcuno altrove ha posto la stessa questione per amazon.

                              La poverta' e' aumentata anziche' diminuire con la disponibilita' di tanta ricchezza ciondolante e non utilizzata, ricchezza pure aumentata globalmente ed evidentemente finita altrove.
                              Governo democristiano avevamo prima, democristiano e' ora, ne che cina, o bangladesh brillino per efficienza e assenza di corruzione, hanno solo il libero uso degli schiavi.
                              Qua purtroppo manco istituzionalizzano un voucher per un giorno, anche se lasciano correre il mercato parallelo.
                              Alla fine stiamo a creare nuovi classi di ricchi in cina soprattutto, 100 milioni i nuovi ricchi, un miliardo di poveri, un affarone.

                              Quale aiuto a casa loro, un viaggio costa circa 10.000 euro su tutta la tratta, cifretta con cui i pellegrini farebbero i signori, invece piu' soldi arrivano, piu' mezzi hanno per il pellegrinaggio a guadalupe e poi siamo noi a necessitare di aiuto.

                              Quanto ai maggiori prezzi dei prodotti, li pago in prezzi, in tasse, in disservizi o loro mancanza, o in disagio sociale sempre la stessa minestra e'.
                              E comunque resta che con prezzi inferiori la poverta' diffusa interna e' aumentata con un contorno gestionale costante.

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                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #120
                                Quanto al fare le badanti, questi sono tutti maschioni e troppo telefonicamente impegnati......a rassicurare i parenti in guerra a che li raggiungessero che il wifi funziona meglio qua.
                                Semmai il badare riguarda i bandanti femmina dell'est e devi sperare che non ti rompano una bottiglia in testa come hanno fatto vedere poco fa.

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