Forse che SI forse che NO

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #46
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Ah, per la cronaca, non lo dico solo io che Renzi non dovrebbe comunque dimettersi...

    http://www.repubblica.it/speciali/po...23/?ref=HREA-1
    certo, già li vedo Salvini, Meloni e tutto il grillame inveire che Renzi prende ordini dal Financial Times, dalle banke, ecc... e che è attaccato alla poltrona in spregio alla volontà popolare

    forse costerà caro, e preferirei ciò avvenga in un contesto elettorale ordinario di composizione delle alleanze, ma spero che Renzi si tolga dalle balle per un po' e metta alla prova tutti questi cialtroni, in modo da renderli finalmente responsabili di fronte ai loro elettori, a cui propinano slogan di cui non sono chiamati a rispondere;

    altri 6 mesi così, e la Raggi la volano dalla rupe tarpea; tanto, con quelle recchie plana e non si fa male
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #47
      Stendiamo un pietoso velo sulla Raggi...
      Comunque no, io spero invece che Renzi abbia il buonsenso di restare (e secondo me resta, non tanto per buon senso quanto perché ho i miei dubbi che voglia realmente mollare) e di traghettare il PAese alle prossime elezioni. Il problema è che poi se non si formano delle alternative, saremo daccapo.
      L'Italia si meriterebbe un Governo da fuori. Se avessimo una Unione Europea decente (ossia realizzata sullo stile degli Usa) ci avrebbero già commissariati da tempo. Tanto non siamo capaci di governarci da soli, lo abbiamo dimostrato tante di quelle volte...
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #48
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Stendiamo un pietoso velo sulla Raggi...
        Comunque no, io spero invece che Renzi abbia il buonsenso di restare (e secondo me resta, non tanto per buon senso quanto perché ho i miei dubbi che voglia realmente mollare) e di traghettare il PAese alle prossime elezioni. Il problema è che poi se non si formano delle alternative, saremo daccapo.
        non ci contare: farebbe solo il gioco dei suoi avversari che incassano i risentimenti di tutti senza dover materialmente compromettersi; gli conviene molto di più saltare un giro;
        tanto, se non perde di brutto - praticamente da solo, meno del 35% - resta comunque il dominus del PD e della situazione, dati i veti degli altri, costretti però a sporcarsi le mani anche loro, oppure ad ammettere la loro impotenza;
        elezioni che producano lo stallo prevedibile, poi, sarebbero la conferma della necessità di quella riforma e lo rilancerebbero come l'unico che l'abbia voluta, e tutti a Canossa;
        attualmente, è in una posizione win-win da teoria dei giochi;

        L'Italia si meriterebbe un Governo da fuori. Se avessimo una Unione Europea decente (ossia realizzata sullo stile degli Usa) ci avrebbero già commissariati da tempo. Tanto non siamo capaci di governarci da soli, lo abbiamo dimostrato tante di quelle volte...
        eh, io lo dico solo da 35 anni

        solo che ci vuole tempo; bisogna convincere quegli altri che non siamo del tutto una palla al piede, e questo si fa solo dandoci una regolata su cose come corruzione, evasione, spesa pubblica, equità dei redditi, che è importante per il sostegno alla domanda;

        ma se abbiamo un potere centrale non in condizione di tenere la spesa decentrata sotto controllo, tutto lo sforzo immane che si fa dal '92 sul taglio delle spese correnti non serve a niente, perché le perdite le hai a livello decentrato e gli amministratori locali ovviamente non vogliono essere la prima linea, che in soldoni significa accollarsi direttamente le grane, tipo andare a pestare i piedi ai baroni della sanità e di altri servizi, controllare i conti, le prestazioni, gli appalti... non di rado anche rischiare la vita.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #49
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          eh, io lo dico solo da 35 anni

          solo che ci vuole tempo; bisogna convincere quegli altri che non siamo del tutto una palla al piede, e questo si fa solo dandoci una regolata su cose come corruzione, evasione, spesa pubblica, equità dei redditi, che è importante per il sostegno alla domanda;

          ma se abbiamo un potere centrale non in condizione di tenere la spesa decentrata sotto controllo, tutto lo sforzo immane che si fa dal '92 sul taglio delle spese correnti non serve a niente, perché le perdite le hai a livello decentrato e gli amministratori locali ovviamente non vogliono essere la prima linea, che in soldoni significa accollarsi direttamente le grane, tipo andare a pestare i piedi ai baroni della sanità e di altri servizi, controllare i conti, le prestazioni, gli appalti... non di rado anche rischiare la vita.
          Su questo sono totalmente d'accordo con te. E pure io lo dico da un pezzo.
          E se arrivasse qualcuno da fuori lo darebbe lui il tagio a tutte le cose come corruzione e tutto il resto: qualcuno che non ha interessi economici e finanziari con noi non avrebbe problemi a prendere decisioni impopolari e rimetterci in riga. Che di questo noi abbiamo bisogno, più di tutto il resto.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #50
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            Su questo sono totalmente d'accordo con te. E pure io lo dico da un pezzo.
            E se arrivasse qualcuno da fuori lo darebbe lui il tagio a tutte le cose come corruzione e tutto il resto: qualcuno che non ha interessi economici e finanziari con noi non avrebbe problemi a prendere decisioni impopolari e rimetterci in riga. Che di questo noi abbiamo bisogno, più di tutto il resto.
            oddio, nessuno è privo di interessi economici; ma vale lo stesso anche in ambito nazionale;

            l'intelligenza sarebbe appunto quella di scegliere la devoluzione di potere assieme a partner internazionali che, per loro interesse sinergico al tuo, ti "spingono" verso un modello virtuoso avendo l'esigenza di farti vivere bene, o comunque meglio di altri;

            un caso tipico e specifico di questo schema è stato quello di Alitalia:
            in crisi ancora gestibile, c'era l'opportunità di aggregarsi a Air France e KLM, con cui c'è comunque uno scambio di servizi, e potendo negoziare;
            hanno voluto difendere l'italianità, e buttato un bel po' di soldi dei contribuenti, per fallire lo stesso e svendersi a Etihad, senza negoziare le tratte, e nemmeno le divise delle hostess, a cui manca solo il burqa;

            ma tanto l'opinione pubblica dimentica subito, e ora tanti sono convinti si possa fare chissà che e che i cattivi responsabili delle nostre disgrazie stanno sempre altrove, oltre le Alpi; e si farà la stessa fine: potendo negoziare ora, ci ridurremo in mutande e a mendicare poi, perché insistiamo a restare nelle sabbie mobili del tutti contro tutti.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #51
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              oddio, nessuno è privo di interessi economici; ma vale lo stesso anche in ambito nazionale;

              l'intelligenza sarebbe appunto quella di scegliere la devoluzione di potere assieme a partner internazionali che, per loro interesse sinergico al tuo, ti "spingono" verso un modello virtuoso avendo l'esigenza di farti vivere bene, o comunque meglio di altri;

              un caso tipico e specifico di questo schema è stato quello di Alitalia:
              in crisi ancora gestibile, c'era l'opportunità di aggregarsi a Air France e KLM, con cui c'è comunque uno scambio di servizi, e potendo negoziare;
              hanno voluto difendere l'italianità, e buttato un bel po' di soldi dei contribuenti, per fallire lo stesso e svendersi a Etihad, senza negoziare le tratte, e nemmeno le divise delle hostess, a cui manca solo il burqa;

              ma tanto l'opinione pubblica dimentica subito, e ora tanti sono convinti si possa fare chissà che e che i cattivi responsabili delle nostre disgrazie stanno sempre altrove, oltre le Alpi; e si farà la stessa fine: potendo negoziare ora, ci ridurremo in mutande e a mendicare poi, perché insistiamo a restare nelle sabbie mobili del tutti contro tutti.
              E' tipico dell'italiano, dare le colpe delle sue disgrazie agli altri. Finché non sapremo analizzare le nostre colpe ed assumercene le responsabilità, resteremo nello stesso pantano.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • arecata
                • 03/04/13
                • 5519

                #52
                Ce ne è voluto di tempo, ma oggi Grillo ha finalmente detto una cosa sensata :

                "Qualunque sia il risultato del referendum, l'Italia è divisa, spaccata a metà"

                Premesso che gli Amici si contano sulle dita di una sola mano, gli amici (conoscenti) che conoscono le mie intenzioni circa il voto, ho si son schierati con me, comunque, contro chi vota in maniera opposta.

                Questo referendum, a mio avviso, è peggiore di quello in cui le donne votarono per la prima volta : monarchia o repubblica.

                Vedremo il risultato, i sondaggi danno vincitore il NO
                Pánta rhêi hōs potamós

                arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #53
                  Sondaggi che stavolta ci hanno azzeccato: 59 a 41 per il NO.

                  Ci sarà tempo per analizzare il voto, per capire dove il malcontento è più forte e radicato, e ci sarà tempo per analizzare gli errori del premier, per individuare il momento in cui ha perso presa sul Paese, ma ora la realtà è il rischio di un ritorno alla palude e all’instabilità. Uno scenario di cui l’Italia non ha proprio bisogno.
                  Questa mattina cominceremo subito a fare i conti con l’instabilità, quanto siamo vulnerabili ce lo diranno i soliti indici (spread e Borse) e dobbiamo sperare in un governo provvisorio che in tempi brevissimi abbia la forza di rassicurare e di mettere in sicurezza le banche. Se ciò non accadrà il prezzo non lo pagherà la finanza ma ogni risparmiatore italiano, ogni possessore di case con un mutuo e ognuno di noi.

                  Non si vede all’orizzonte nessuna idea forte per rispondere alla crisi del Paese. Non ce l’ha Beppe Grillo, il cui Movimento quando deve fare i conti con la proposta e con la realtà dell’amministrazione si trova in grave difficoltà come dimostra la paralisi di Roma. Diverso appare il discorso di Torino, ma tale è in città l’impronta sabauda che anche lasciata sola funziona e se la sindaca sia capace di fare la differenza non lo sappiamo ancora. Manca un’idea anche a Salvini, che prima dovrebbe avere un programma e convincere il resto della destra delle sue presunte capacità di leader. Le idee da tempo mancano infine alla cosiddetta “minoranza” pd, che ora cercherà di tornare maggioranza ma che da troppo tempo vive di conservazione e si definisce più per contrapposizione che per proposta.

                  La riforma del Sì non era delle più entusiasmanti ma non lo è nemmeno la sensazione che tutto resti sempre uguale, che sia impossibile cambiare le cose, che anche alle prossime elezioni voteremo per il Senato e che rimarremo inchiodati alla lentezza di avere due rami del Parlamento impegnati nello stesso identico lavoro.
                  Ora assisteremo a una resa dei conti a sinistra tra chi vuole una restaurazione e chi ha predicato la rottamazione e a uno scontro generale tra chi pensa che il sistema sia da buttare e chi crede che le istituzioni siano invece da salvare.

                  C’è da augurarsi che sia a destra (come è accaduto in Francia) sia a sinistra si mettano in campo opzioni di razionalità politica, che nel Pd si archivi la stagione delle risse e si lavori per contrastare i populismi. Per non lasciare il campo libero a chi predica irrazionalità e propone ricette devastanti che disgregherebbero ancora di più il tessuto sociale.

                  Di questa giornata per molti versi storica colpisce soprattutto un dato ed è la partecipazione appassionata dei cittadini, una sorpresa che fa giustizia delle tante analisi sulla disaffezione al voto. Questi italiani, non importa se hanno votato No o se hanno scelto il Sì, meritano una proposta di Paese credibile, che parli di futuro e non di salti nel buio.

                  Il messaggio che è arrivato, seppur nella sua pluralità di significati, è chiaro e ha avuto la conseguenza di portare Renzi alle dimissioni
                  amate i vostri nemici

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                  • BiO-dEiStA
                    Eufonista
                    • 22/02/10
                    • 5403

                    #54
                    Nella storia della repubblica, mai i quesiti referendari sono stati più ambigui e confusi di questi. Ha vinto il sì mica perché la gente sappia quali saranno le conseguenze, ma solo nella speranza di mandare a casa Renzi. Il quale Renzi, dopo aver ribadito a più riprese che sarebbe rimasto al suo posto qualunque fosse stato l'esito del referendum, oggi si dice intenzionato a rassegnare le dimissioni.
                    A me tutto questo fa pensare che i poteri forti cercassero semplicemente una scusa:
                    a) per disfarsi di un Renzi ormai impresentabile;
                    b) per continuare a maggior ragione a fare i loro porci comodi, dato che visti dall'esterno i risultati danno l'immagine di un paese che nonostante tutto non ha voglia di cambiare.
                    Originariamente Scritto da Careful with that
                    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                    Originariamente Scritto da Ned Flanders
                    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #55
                      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                      Nella storia della repubblica, mai i quesiti referendari sono stati più ambigui e confusi di questi. Ha vinto il sì mica perché la gente sappia quali saranno le conseguenze, ma solo nella speranza di mandare a casa Renzi. Il quale Renzi, dopo aver ribadito a più riprese che sarebbe rimasto al suo posto qualunque fosse stato l'esito del referendum, oggi si dice intenzionato a rassegnare le dimissioni.
                      A me tutto questo fa pensare che i poteri forti cercassero semplicemente una scusa:
                      a) per disfarsi di un Renzi ormai impresentabile;
                      b) per continuare a maggior ragione a fare i loro porci comodi, dato che visti dall'esterno i risultati danno l'immagine di un paese che nonostante tutto non ha voglia di cambiare.
                      qui i cd poteri forti sono stati a guardare, per regolarsi;

                      molto semplicemente, ha vinto la "rivolta" e le paure dei centri di spesa decentrati; a fronte del rischio che un governo centrale ne limitasse l'autonomia, tutti si sono messi di traverso;
                      il risultato sarà solo che quando le questioni di soldi verranno al pettine, invece di essere governate e mediate, sarà una mezza guerra civile;
                      in questo, nel medio periodo chi ha vinto è Salvini, che rilancerà il federalismo fiscale; cioè, limitare i trasferimenti alle regioni del sud;
                      con un tempismo che ha sorpreso pure me, che ne parlavo solo qualche mese fa, in questi giorni è iniziato un confronto sul tema dell'emigrazione sanitaria e dei relativi oneri; in soldoni, le regioni leghiste vogliono limitare e far pagare l'opportunità dei meridionali di andarsi a curare nelle loro strutture;

                      quanto a Renzi, ora se ne sta per un po' seduto sul greto del fiume col suo 40%e lascia i non coalizzabili nel campo minato a logorarsi l'uno contro l'altro, per raccogliere i pezzi al momento opportuno; sempre che sia rimasto qualcosa.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #56
                        Il suo discorso di commiato mi ha commosso, poverino. E che carini lui e l'Agnese.
                        amate i vostri nemici

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #57
                          Poverino??? Ma come fai a dire poverino di uno come Renzi?? Poverino è il mendicante che incrocio ogni mattina per strada, o il venditore abusivo di colore che viene sfruttato, non certo Renzi! Che poi se deve incolpare qualcuno è soltanto se stesso. Ha fatto tutto lui!

                          Un'analisi che condivido a pieno, pur non essendo dalla stessa parte politica di chi l'ha scritta.

                          (È colpa mia se siamo diventati indifferenti più poveri più tristi e meno intelligenti) Stanotte ho vinto. Per la prima volta da quando voto è stata una vittoria netta, schiacciante. Eppure ho faticato a prendere sonno. Continuava a tornarmi in testa il Teatro degli Orrori che ci si prospetta: le dimissioni di Renzi, le borse …
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #58
                            Poverino Renzi? Che stia sereno, piuttosto.
                            Bambol utente of the decade

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                            • follemente
                              Opinionista

                              • 22/12/09
                              • 11727

                              #59
                              Da solo ha il 40 % di consensi, non è poco.

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #60
                                RESTO dell’idea che della Costituzione importi nulla a una buona metà degli elettori del No; e che l’altra metà, quella alla quale la Costituzione sta molto a cuore, non abbia i numeri e le forze per fare niente più di quello che ha già fatto, e cioè far cadere il governo Renzi. Detta all’ingrosso, i due trenta per cento (inconciliabili tra loro) che hanno surclassato, sommandosi, il quaranta per cento di Sì, non assomigliano neanche lontanamente a una maggioranza politica. Li accomuna solo la legittima contentezza di avere finalmente mandato a casa, nel più democratico dei modi e in una tranquilla giornata elettorale – molto più tranquilla dell’esagitata immagine del Paese che danno ogni giorno quasi tutti i media – il detestato giovanotto toscano. Ora, per dirla in allegria, ci sarà da divertirsi. Perché ovviamente, nel vuoto politico, sarà il famigerato establishment a dirigere il gioco, con viva meraviglia di chi saluta il trionfo del No come sconfitta dell’establishment. Si spera che Mattarella non sia Napolitano-tris e cerchi la maniera di andare finalmente a votare, magari perfino con una legge elettorale scelta nel ricco bouquet disponibile. Nel frattempo le vedremo tutte: il ritorno trionfale di Berlusconi e D’Alema (nella categoria “Nuove proposte”), Salvini che trumpeggia, Grillo che sospende i vaffanculo per darsi un tono da statista. Quanto alla proposta di Micromega di un governo Rodotà-Zagrebelsky sono entusiasta, a patto che l’Economia vada a Rosa Luxemburg, la Cultura a Catullo e lo scudetto all’Inter.

                                amate i vostri nemici

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