Si parlava di uomini.
A men che tu non voglia paragonare un feto ad una cozza, ovviamente.
Una delle cose che più non sopporto, è che si cerchi in maniera spesso superficiale di trovare contraddizioni in difesa prorpio di una delle peggiori che l'uomo abbia mai prodotto.
Ecco, invece una cosa che non sopporto io è considerare vita solo quella umana.
Originariamente Scritto da Savah
. Davvero?
Questo si chiama etica.
Non parlavo dell'etica.
Originariamente Scritto da Savah
Anche la mia vita sarebbe potenziale se lo stato consentisse a qualcuno di uccidermi a piacimento.
Questa potenzialità di cui parli, sussiste solo alla luce di ciò che la logica ed il buon senso ci dimostrerebbero invece come male
E di chi parli? Evidentemente di qualcuno le cui azioni devono avere una certa importanza, così da arricchire, forse, questa conversazione.
No, la tua vita non è potenziale. Quella di un embrione (non parlo di feto, eh!) sì.
Originariamente Scritto da Savah
Secondo il tuo sillogismo non puoi dire che uccidere sia sbagliato, se prima non hai salvato almeno una volta il terzo mondo dalla fame
No. La mia riflessione si fermava al fatto che quando qualcuno ha avuto il coraggio di invocare la pena di morte per gli assassini di Tommaso Onofri, quelle stesse persone che difendevano a spada tratta i diritti di un embrione non hanno fiatato (quando non hanno apertamente appoggiato).
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
non sono un medico ed esattamente non ti posso rispondere...
Comunque sia fino alla nona settimana viene chiamato embrione....
Ed un embrione allo stadio iniziale non ha sesso, non ha un sistema nervoso...non ha nulla che un vero e proprio essere umano, o nello specifico un bambino ha. Parlo di arti, bocca, occhi e via dicendo.....
Per cui io non ritenendolo un bambino non posso che essere a favore dell'aborto...
Che l'embrione poi non sia vita umana non regge a una semplice analisi razionale. Se considero un uomo e comincio ad andare all'indietro nel tem*po troverò un adolescente, un bimbo, quindi il neonato, il fe*to, l'embrione, la blastocisti giù giù fino al primo stadio della vita di quell'uomo, che nasce con la fusione ovulo-spermato*zoo, alla fecondazione.
È la vi*ta umana, sequenza ininterrotta e ordinata, fatta di stadi diversi ed egualmente validi, tappe evo*lutive di un individuo, dal con*cepimento alla morte. Non esi*stono criteri scientifici obiettivi per trovare soluzioni in questo continuum. Il contendere che in alcuni stadi di sviluppo l'em*brione non è vita poiché non in grado di "pensare" è preoccu*pante poiché, applicando lo stes*so concetto a pazienti affetti da gravi danni cerebrali o da mor*bo di Alzheimer, li classifiche*remmo come non-persone. Una vera aberrazione.
La distinzio*ne tra vita e persona, inoltre, non è oggettivabile su base scientifica e rischia di ingenera*re una situazione discriminato*ria, in cui si distinguono gli esseri umani dalle persone. Que*sto è già accaduto nella nostra storia e ne conosciamo le cata*strofiche conseguenze.
Ma come puoi fare un discorso simile? Allora a maggior ragione dovresti difendere anche gli organismi unicellulari (amebe ad esempio) visto che l'origine dell'essere umano deriva da loro...
Dal punto di vista strettamente scientifico (e non razionale), un embrione non "sente" (non "non pensa").
E non credo che la vita si limiti a quella delle persone. Proprio no. L'essere umano è solo un sottoinsieme.
Originariamente Scritto da beat
Bè Erin.. sul piano pratico i "difensori della vita" fanno quello che possono come tutti gli altri, con la consapevolezza però che tutte le vite hanno lo stesso valore..anche le vite "potenziali".
No, stavo dicendo esattamente il contrario. Le persone di cui io parlo sono capacissime di difendere la vita potenziale, ma non altrettanto la vita in sè e per sè.... altro che fare quello che possono!
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