Non conosco donne che hanno abortito, per cui il mio campione è ancora meno consistente del tuo: e sono convinto che il tuo campione sia significativo, che la scelta sia veramente traumatica. La sensazione che a me arriva, mediata dai mezzi di comunicazione, è che l'aborto venga banalizzato, cioè non considerato come "ultima spiaggia", come atto da mettere in pratica solo in casi veramente seri. E che si parli di aborto senza rispetto delle donne che lo devono mettere in pratica, che venga "urlato" il diritto all'aborto senza tenere in considerazione la gravità della decisione.
Vedo l'aborto dipinto come una leggerezza, come "Che cosa vuoi che sia abortire", mentre mi piacerebbe che si facesse molto di più per prevenire l'aborto, e per permettere a chi ha una gravidanza indesiderata di proseguire la maternità.
Il documento di cui si è parlato nel 1° post del 3d, ho letto oggi sul giornale, non riflette la linea generale del Vaticano: è passato sottovoce e non è stato neanche pubblicato sul sito della pontificia Academia. Per la Chiesa l'aborto è sì un omicidio, ma il Vaticano non ha alcuna intenzione di immischiarsi nella legislazione di alcuno stato laico trasformando un peccato in reato.
Vedo l'aborto dipinto come una leggerezza, come "Che cosa vuoi che sia abortire", mentre mi piacerebbe che si facesse molto di più per prevenire l'aborto, e per permettere a chi ha una gravidanza indesiderata di proseguire la maternità.
Il documento di cui si è parlato nel 1° post del 3d, ho letto oggi sul giornale, non riflette la linea generale del Vaticano: è passato sottovoce e non è stato neanche pubblicato sul sito della pontificia Academia. Per la Chiesa l'aborto è sì un omicidio, ma il Vaticano non ha alcuna intenzione di immischiarsi nella legislazione di alcuno stato laico trasformando un peccato in reato.



, ucciderlo..
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