...la tomba di Tamerlano...potresti darne un'immagine?
Un (manipolatorio) "Grazie" anticipato
Quella di Tamerlano é quella nera nel mezzo. Alla sua destra e sinistra una moglie e altri famigliari. Ai sui piedi il nipote Ulubek che gli successe e fu grande architetto. Alla testa, la tomba più grande, é quella del suo sceicco Sufi, Tamerlano era un devoto credente. Come puoi notare, la porta alle spalle é in realtá l'ingresso principale del mausoleo che però resta chiusa: a nessuno é permesso intrattenersi alla testa delle tombe.
Le pareti del mausoleo sono ricoperte d'oro...
Fanne buon uso
Cari cono e PACE, con le foto a disposizione potremmo pubblicare un libro dal titolo: “Rottami di guerra”.
In archivio ho una larga collezione di foto di armi e strumenti di guerra medioevali, fortezze costruite e diventate obsolete prima che potessero entrare in funzione a causa del progresso delle armi, un temibile U Boot U995 tedesco della II guerra mondiale cosí come un U Boot sovietico con le rampe di lancio di missili intercontinentali alzate, foto delle famigerate V1 e V2 tedesche che seminarono il panico a Londra, decine e decine di aerei da guerra alleati e sovietici che ora arrugginiscono lontano dagli occhi di chi oggi invoca il riarmo, una rampa del PATRIOT. Ho fotografato la sala dove si tenne il vertice degli alleati alla fine della seconda guerra mondiale per decidere il futuro dell’Europa, così come le ville sul lago di Griebnitz che furono residenza di Truman, Churchill e Stalin durante la conferenza. Muraglioni a difesa delle oasi asiatiche sulla via della seta, la tomba del terribile Tamerlano (Amir Timur) e resti del muro di Berlino, rampe della contraerea per la difesa della città, bunker adatti ad ospitare migliaia di civili durante i bombardamenti, grafiti osceni delle truppe sovietiche sulle pareti dei castelli di Potsdam e sulle pareti del Bundestag (Reichtag) tedesco…
Trovatemi un editore e dividiamo il malloppo
Muahahahahaha ahahahaha che straordinario personaggio devi essere Kong!!! E anche importante, se disponi addirittura di un simile archivio, testimonianza evidente delle contraddizioni umane.
I FIGLI
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di sé stessa.
Essi non provengono da voi, ma attraverso di voi.
E sebbene stiano con voi, non vi appartengono.
Potete dar loro tutto il vostro amore, ma non i vostri pensieri.
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete offrire dimora ai loro corpi, ma non alle loro anime.
Perché le loro anime abitano la casa del domani, che voi non potete visitare, neppure nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercare di renderli simili a voi.
Perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, come frecce viventi, sono scoccati.
L’Arciere vede il bersaglio sul percorso dell’infinito, e con la Sua forza vi piega affinché le Sue frecce vadano veloci e lontane.
Lasciatevi piegare con gioia dalla mano dell’Arciere.
Poiché così come ama la freccia che scocca, così Egli ama anche l’arco che sta saldo.
(Kahlil Gibran - Il Profeta)
Nostalgia di una moschea fuori le mura, il vento gelido del deserto che tormenta la nuca, il richiamo del muezzin nella notte stellata, l’Imam che intona il versetto del Corano:
“Luce su luce. Dio guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore”.
I FIGLI
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di sé stessa.
Essi non provengono da voi, ma attraverso di voi.
E sebbene stiano con voi, non vi appartengono.
Potete dar loro tutto il vostro amore, ma non i vostri pensieri.
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete offrire dimora ai loro corpi, ma non alle loro anime.
Perché le loro anime abitano la casa del domani, che voi non potete visitare, neppure nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercare di renderli simili a voi.
Perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, come frecce viventi, sono scoccati.
L’Arciere vede il bersaglio sul percorso dell’infinito, e con la Sua forza vi piega affinché le Sue frecce vadano veloci e lontane.
Lasciatevi piegare con gioia dalla mano dell’Arciere.
Poiché così come ama la freccia che scocca, così Egli ama anche l’arco che sta saldo.
(Kahlil Gibran - Il Profeta)
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Meravigliosa questa poesia...
non ho parole per poterla definire se non che è bellisima, come peraltro le foto che posti King.
Vorrei capire il valore "spirituale" che tu ogni volta, oltre alla bellezza ricerchi in esse.
Se molto bravo!
"Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"
Meravigliosa questa poesia...
non ho parole per poterla definire se non che è bellisima, come peraltro le foto che posti King.
Vorrei capire il valore "spirituale" che tu ogni volta, oltre alla bellezza ricerchi in esse.
Se molto bravo!
E’ un segreto facile da capire.
Non avendo una grande capacità di analisi e descrittiva delle mie esperienze di vita, ho sempre cercato nella fotografia di fermare momenti e situazioni che risveglino una sensazione sfuggente in fondo all’anima, spesso difficile da razionalizzare e quindi mi avvalgo di citazioni di libri che ho letto o vado alla ricerca di citazioni che si avvicinano allo spirito dell’immagine.
A volte succede il contrario, sto leggendo e mi imbatto in uno stimolo forte. Allora vado alla ricerca nel mio archivio di una foto che lo possa sostenere o commentare senza parole.
Il tutto come immagine allo specchio di un percorso iniziato da giovanissimo e che non si è ancora concluso.
E che probabilmente non ha un traguardo sul quale scrivere la parola fine.
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