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  • Kanyu
    *

    • 10/05/19
    • 23112

    #91
    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Meglio non chiederli in una "Trattoria milanese"
    Parchè??? Coméla 'sta stòria... sà 'ol dire "bigolo" in milanese ???
    "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

    Comment

    • Doppio
      Superstite
      • 04/08/10
      • 4917

      #92
      Credo che i veneti lo chiamino "il belìn"
      Non avete ancora visto niente

      Moderatore droghe

      Comment

      • Kanyu
        *

        • 10/05/19
        • 23112

        #93
        Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
        Credo che i veneti lo chiamino "il belìn"
        Ma no, così lo chiamano i genovesi... noàntri lo ciamemo osèlo, pipolo, biri, ecc...
        "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

        Comment

        • Ale
          Opinionista

          • 18/08/20
          • 21320

          #94
          Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
          Ma no, così lo chiamano i genovesi... noàntri lo ciamemo osèlo, pipolo, biri, ecc...
          Pipolo.....qua ci sono delle gelaterie che si chiamano così...
          Mens sana in corpore sano

          Počasi se daleč pride 🐌

          Comment

          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34901

            #95
            Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
            Ma no, così lo chiamano i genovesi... noàntri lo ciamemo osèlo, pipolo, biri, ecc...
            Come sono delicati loro
            Lo chiamano pipolo
            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

            -Where there’s will there’s a way-

            -Work hard have fun & be nice-


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            • follemente
              Opinionista

              • 22/12/09
              • 11727

              #96
              El paradiso

              Ne la mia casa son;
              e xe 'sta casa quela
              de 'desso, e anca la mia
              de San Felice bela,

              col giardin e quel làvarno
              grande, e drio l'ortisel;
              e anca quela co' nona
              Giudita e mi putel.

              E el tempo che xe, bel,
              tuti i tempi el xe in uno;
              e la stagion no' istà,
              no' primavera o utuno

              xe, no' inverno, ma una
              bela e granda; e de sora
              xe el ziel, che un xe e tuti
              i ziei, e no' 'l ga ora:

              matina xe, e sera,
              e xe el bel ciaro giorno.
              E mi son qua de passa
              mila ani; e go 'torno,

              con mi, mia molge giòvine,
              e i mii fioi grandi, e anca,
              sì, putei; go mia mama
              de mi pìcio e po' bianca

              cara vècia; e Tandina
              puteleta e po' dona,
              co' la su' Rina e mia;
              e la sèria nona.

              E stemo insieme; e tuti
              insieme spaggegiemo;
              e se metemo in tola
              e magnemo e bevemo

              pulito; e se vardemo
              un co' l'altro nel viso;
              e in pase se parlemo;
              e semo in paradiso.

              Virgilio Giotti

              (da Sera, 1946)

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              • LadyHawke
                Osservatrice

                • 29/04/19
                • 9323

                #97
                Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                Infatti qui al Norddde si va giù pesante col vino...
                Ogni nostra rimpatriata, anche in famiglia, è caratterizzata da piatti e vini speciali, ma poi impieghiamo ore ed ore per riaverci...
                Già quando si va invitati a casa di parenti s' inizia con il prosecco, si prosegue con il vino rosso o nero a tavola, poi per il dolce un altro brut o spumante, il caffè dev'essere necessariamente corretto e poi si accompagna pure con l' amaro come digestivo, sempre che non mettano pure sul gelato, con tutto questo miscuglio alla fine se non ci sei abituato ti puoi trovare attaccato al cesso.... a star male.
                Mi domando come facciano a mandar giù tanto alcool, ok ci vuole essere di un certo peso e non troppo spesso.
                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                Confucio

                Comment

                • follemente
                  Opinionista

                  • 22/12/09
                  • 11727

                  #98
                  Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                  Già quando si va invitati a casa di parenti s' inizia con il prosecco, si prosegue con il vino rosso o nero a tavola, poi per il dolce un altro brut o spumante, il caffè dev'essere necessariamente corretto e poi si accompagna pure con l' amaro come digestivo, sempre che non mettano pure sul gelato, con tutto questo miscuglio alla fine se non ci sei abituato ti puoi trovare attaccato al cesso.... a star male.
                  Mi domando come facciano a mandar giù tanto alcool, ok ci vuole essere di un certo peso e non troppo spesso.
                  Tutte le riunioni conviviali qui sono accompagnate da fiumi di vino, di superalcolici molto meno o quasi per nulla.

                  Sull'attaccamento di noi nordici dell'est alla buona bottiglia ti posto una nota canzone triestina.

                  Comment

                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #99
                    Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
                    Ricetta veneta

                    Spaghetti con le sarde (sarebbero bigoli in verità, fatti a mano con il torchio)

                    Bigoli co le sardele
                    se dise anca bigoli in salsa

                    Par quatro che magna

                    Quatro eti de bìgoli
                    quatro bele sardele salà
                    meza zeola tajà fina (vedi soto el P.S.)
                    oio stravergine de oliva


                    Se fa cussì:
                    1. Fare on desfrito co l'ojo e la zeola che la dovarà ziaparse, no sfritegare: questo se pole fare zontandoghe on sculiero de vin bianco;
                    2. Fato, zontarghe le sardele tajà a tochetini e assarle sol fuogo a lento, fin che le se desfa (Jutarse schiciando co na forcheta - no le ga da sfritegare);
                    3. Conzare i bigoli ca gavarì, intanto, finio de cusinare; magnare caldi assè;
                    4. Me mojere ghe piase infromajare ben par magnare ben, anca se calchedun dise che col pesse no se mete grana.
                    P.S. al posto dele sardele se pol metare fileti de aciuga. Bon instesso! Go sentio quatro vecie cuoghe, par sta riceta. Me mama la la fa cussì, nantra senza zeola ma co l'ajo, nantra co ajo e zeola e nantra senza altro che le sardele. Mi la me piase depì senza fromajo, né ajo, né zeola!
                    No go notà prima questa riceta che devi eser favolosa!
                    Go dovù pensar a cossa podessi essere la zeola.

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                    • LadyHawke
                      Osservatrice

                      • 29/04/19
                      • 9323

                      #100
                      Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                      Tutte le riunioni conviviali qui sono accompagnate da fiumi di vino, di superalcolici molto meno o quasi per nulla.

                      Sull'attaccamento di noi nordici dell'est alla buona bottiglia ti posto una nota canzone triestina.

                      Sì la conosco.
                      La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                      Confucio

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                      • bumble-bee
                        ...

                        • 10/12/09
                        • 15569

                        #101
                        me la ricordo anch'io!!
                        Bambol utente of the decade

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                        • Spirit
                          Opinionista
                          • 17/07/21
                          • 2821

                          #102
                          Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                          Come sono delicati loro
                          Lo chiamano pipolo
                          A Roma storicamente ci sono infiniti modi...tanti non si usano più...

                          “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
                          (S. Lec)

                          Comment

                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11727

                            #103
                            Originariamente Scritto da Spirit Visualizza Messaggio
                            A Roma storicamente ci sono infiniti modi...tanti non si usano più...

                            Grandissimo, Belli!

                            Scrisse anche un sonetto sulla passerina che in questo momento non trovo, voi sì?

                            Intanto ne posto uno famoso.

                            L’ommini de sto monno sò ll’istesso
                            Che vvaghi de caffè nner mascinino:
                            C’uno prima, uno doppo, e un antro appresso,
                            Tutti cuanti però vvanno a un distino.

                            Spesso muteno sito, e ccaccia spesso
                            Er vago grosso er vago piccinino,
                            E ss’incarzeno tutti in zu l’ingresso
                            Der ferro che li sfraggne in porverino.

                            E ll’ommini accusí vviveno ar monno
                            Misticati pe mmano de la sorte
                            Che sse li ggira tutti in tonno in tonno;

                            E mmovennose oggnuno, o ppiano, o fforte,
                            Senza capillo mai caleno a ffonno
                            Pe ccascà nne la gola de la morte.

                            Comment

                            • Spirit
                              Opinionista
                              • 17/07/21
                              • 2821

                              #104
                              Per rispondere a Follemente, ecco il sonetto belliano dedicato alla patatina...

                              LA MADRE DE LE SANTE

                              Chi vò chiede la monna a Caterina,
                              Pe ffasse intenne da la gente dotta
                              Je toccherebbe a dì: vurva, vaccina,
                              E dà giù co la cunna e co la potta.

                              Ma noantri fijacci de miggnotta
                              Dimo cella, patacca, passerina,
                              Fessa, spacco, fissura, bucia, grotta,
                              Fregna, fica, ciavatta, chitarrina.

                              Sorca, vaschetta, fodero, frittella,
                              Cicia, sporta, perucca, varpelosa,
                              Chiavica, gattarola, finestrella.

                              Fischiarola, quer-fatto, quela-cosa,
                              Urinale, fracoscio, ciumachella,
                              La-gabbia-der-pipino, e la-brodosa.

                              E si vòi la cimosa,
                              Chi la chiama vergogna, e chi natura,
                              Chi ciufeca, tajola e sepportura.
                              “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
                              (S. Lec)

                              Comment

                              • follemente
                                Opinionista

                                • 22/12/09
                                • 11727

                                #105
                                E vogliamo dimenticare Trilussa?

                                La lucciola

                                La Luna piena minchionò la Lucciola:
                                - Sarà l’effetto de l’economia,
                                ma quer lume che porti è deboluccio...
                                - Si - disse quella - ma la luce è mia!

                                Comment

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