Negare la Shoah: reato?

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  • Hristo
    Opinionista
    • 08/10/04
    • 6953

    #61
    Gnugno dice: i fatti sono fatti, se una cosa è accaduta...è reale, è successa, nessuno può metterlo in dubbio. Sbagliato! Qualsiasi cosa può essere distorta, la verità è un concetto molto labile, e facilmente distorcibile. Se poi ci metti di mezzo lo scorrere del tempo, una verità può trasformarsi in menzogna, e viceversa.

    OGGI noi sappiamo che ci fu, tra gli anni 30 e 40 del XX secolo, uno sterminio programmato di un intero popolo: noi lo chiamiamo Olocausto. Ma tra una, due, tre, quattro o cinque generazioni, chi se lo ricorderà? Magari rimarrà radicato soltanto in quelle società che ne furono direttamente coinvolte (la Germania e Israele, in quanto stato ebraico); magari il ricordo di quella tragedia sarà cancellato da altre tragedie ancora peggiori.

    Il mondo sta vivendo l'ultimo periodo in cui gli equilibri sono, piu o meno, ancora quelli della seconda guerra mondiale: quando quegli equilibri verranno meno, e magari verrà una terza, una quarta guerra mondiale gli eventi della seconda saranno dimenticati. Che Mastella lo voglia o no.

    Forse sono un po' apocalittico...nei prossimi post tornerò più con i piedi per terra.
    [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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    • Hristo
      Opinionista
      • 08/10/04
      • 6953

      #62
      [QUOTE=Matthias;555565]Anzi, a proposito di controllo sulla cultura...mi
      [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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      • Matthias

        #63
        Originariamente Scritto da Hristo Visualizza Messaggio
        chi l'avrebbe detto che l'Istituto LUCE sarebbe stato rifondato nel 2007 da Russo Spena del PRC?
        Mitico MinCulPop...

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #64
          Giorno della memoria: Amnesty, "Olocausto vicenda piu' disumana XX secolo"
          ROMA - In occasione del 62' anniversario dell'apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, il 27 di gennaio 1945, riconosciuto come 'Giorno della Memoria', la Sezione Italiana di Amnesty International rinnova la propria solidarieta' ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime di quello che e' stato il piu' grave crimine contro l'umanita' compiuto nel secolo scorso. "La discriminazione e il razzismo, ovunque si manifestino, generano mostri, soprattutto quando diventano parte integrante di una politica di governo. Quanto avvenuto nei confronti della popolazione europea di origine e cultura ebraica, degli oppositori politici, dei rom e di altre minoranze dagli anni '30 al 1945, e' stata la vicenda storica piu' disumana del XX secolo". Lo ha dichiarato Andrea Matricardi, vicepresidente della Sezione Italiana di Amnesty International. (Agr)

          Mai + la guerra, mai + olocausti. La terza, la quarta guerra mondiale prospettata da Hristo con quali tipi di armi verrebbero combattute? No...no...non lasciamola cadere la memoria!
          amate i vostri nemici

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          • Kyra
            Disappointed Idealist
            • 24/10/05
            • 22455

            #65
            Scusami Cono, ma secondo me non e' la memoria a fermare le guerre.. di certo non da sola.

            La memoria e' suscettibile alle proprie convinzioni, alle proprie manipolazioni... e ANCHE alle strumentalizzazioni di terzi.

            No, quello che puo' davvero salvare le persone da nuove guerre non e' la memoria delle guerre passate, ne' la paura di quelle future.. ma la semplice voglia, che in molti sentono, di lasciare alla propria morte un mondo migliore di quello che hanno trovato alla propria nascita.
            I'm laying down, eating snow
            My fur is hot, my tongue is cold
            On a bed of spider web
            I think of how to change myself

            A lot of hope in a one man tent
            There's no room for innocence
            So take me home before the storm
            Velvet mites will keep us warm.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #66
              Bello!
              amate i vostri nemici

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              • marcellus
                Banned
                • 23/01/07
                • 13

                #67
                trasformare un avvenimento storico in un dogma

                Originariamente Scritto da N3m0 Visualizza Messaggio
                Non dobbiamo però dimenticare il dato qualificante dell'obbrobrio nazi-fascista, con la "scienza" della razza elevata a prassi politica e lo sterminio organizzato con modalità (e con logiche) della produzione industriale di massa.



                why don't u just speak in italian?

                Nulla di piu controproducente.
                Sulla storia si si fanno ricerche continuamente.
                L"Olocausto fu un avvenimento storico .
                Non e un dogma religioso.
                Un grande crimine contro l"umanita
                e come tale bisogna che resti.
                Farne un dogma vuol dire esporlo a dubbi e critiche.
                Un tale diceva...un bugia ripetuta continuamente
                puo diventare una verita.
                Aggiungo, un avvenimento storico isolarlo e impedire storici e revisionisti
                a farne ricerche ,sotto pena di prigione, perde la sua
                veridicita.

                P.S. manco di accenti.
                Last edited by marcellus; 27-01-2007, 17:26.

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                • Hristo
                  Opinionista
                  • 08/10/04
                  • 6953

                  #68
                  Il DDL Mastella è stato approvato all'unanimità:



                  e

                  Corriere della Sera

                  Si è dunque ripreso in mano il decreto Mancino del 1993, che nel 2006 era stato modificato dalla legge sui reati di opinione varata dalla Cdl, e si è ripristinato il carcere fino a tre anni (senza più l' ammenda fino a 6.000 euro in alternativa alla reclusione) «per chiunque diffonda in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o l' odio razziale o etnico, ovvero inciti (detenzione da 6 mesi a 4 anni) a commettere o commetta atti di discriminazione...».

                  Alla fin fine il progetto di Mastella, così come era sembrato dalle prime battute, non è stato realizzato: nessun introduzione del "reato di negazionismo", nessuna (se non ho capito male) introduzione del reato di "istigazione a crimini contro l'umanità" o "negazione di crimine contro l'umanità".

                  Un negazionista come Irving potrebbe essere perseguito dalla legge (così leggo su Repubblica) ma tutto dipende dall'interpretazione del Giudice.

                  Alla fin fine mi vien da dire: tanto rumore per nulla.
                  [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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                  • Principediguastalla
                    Opinionista
                    • 17/05/05
                    • 255

                    #69
                    Originariamente Scritto da Hristo Visualizza Messaggio
                    Il DDL Mastella è stato approvato all'unanimità:



                    e

                    Corriere della Sera

                    Si è dunque ripreso in mano il decreto Mancino del 1993, che nel 2006 era stato modificato dalla legge sui reati di opinione varata dalla Cdl, e si è ripristinato il carcere fino a tre anni (senza più l' ammenda fino a 6.000 euro in alternativa alla reclusione) «per chiunque diffonda in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o l' odio razziale o etnico, ovvero inciti (detenzione da 6 mesi a 4 anni) a commettere o commetta atti di discriminazione...».

                    Alla fin fine il progetto di Mastella, così come era sembrato dalle prime battute, non è stato realizzato: nessun introduzione del "reato di negazionismo", nessuna (se non ho capito male) introduzione del reato di "istigazione a crimini contro l'umanità" o "negazione di crimine contro l'umanità".

                    Un negazionista come Irving potrebbe essere perseguito dalla legge (così leggo su Repubblica) ma tutto dipende dall'interpretazione del Giudice.

                    Alla fin fine mi vien da dire: tanto rumore per nulla.
                    Se siamo, o meglio, se vogliamo, essere un Paese libero non ci puo' essere spazio per un "processo alle idee o alle opinioni".

                    E' improponibile che una maggioranza o un pensiero dominante (seppur eticamente inoppugnabile) immetta nel proprio sistema la criminalizzazione del pensiero altrui, qualunque esso sia.

                    L'opinione deve essere libera, come la manifestazione delle proprie idee, purche' comportamenti illustrati a parole non siano realizzati nei fatti. Chi parla di etica del razzismo, della giustizia della supremazia della razza ariana, non puo' essere perseguito fino a che non realizza qualcosa per mettere in atto una discirminazione o un atto di razzismo (tale da infrangere la sfera giuridica soggettiva altrui-quindi tanto per essere chiari anche una discirminazione verbale o razzista nei confronti di qualcuno ci pone gia' difronte a d una fattispecie di reato)

                    Difficile da accettare ma purtroppo se parliamo di democrazia e liberta' dobbiamo ragionare in questo senso.Inevitabilmente.

                    Sta' alla nostra etica, alla nostra capacita' di ragionare e controbattere con la parola e il pensiero, il compito di farci indignare e di far venire questa prerogativa ai nostri figli e ai nostri discendenti nei confrotni di ogni tipo di violenza.Sta' alla capacita' di ribellarci intellettualemnte ad ogni tipo di discriminazione il potere di difendere i deboli e le minoranze.

                    Agnosco veteris vestigia flammae...diceva virgilio attraverso Didone nell'ENEIDE ,se non sbaglio. Si risveglia sempre una antica passione...Quella passione di render reato cio' che e' culturalmente scomodo.

                    Cio' non e' una virtuosa reazione ma e' semplicemnte sintomo di pigrizia mentale e di una pofonda volonta' di risolvere velocemente i vari cancri del pensiero democratico.

                    Lo stesso fenomeno della negazione dell'olocausto, cosa abominevole, nasce dalle modalita' con cui la nostra societa' ha affrontato questa realta' storica.
                    l'olocausto e' stato digerito forse troppo dal punto di vista ideologico e giudicato troppo con l 'occhio della ideologia, e mai da un punto di vista squisitamente umano, o meglio umanista.

                    Ascoltiamo il racconto di una vittima di un lager nazista o di un gulag e vediamo se riusciamo ancora a credere che tutto cio' sia una invenzione teatrale degna del miglior sceneggiatore di film dell'orrore.

                    Troppo spesso l'olocausto e' stato utilizzato per formare politicamente le giovani menti e forse troppo poco per formarli umanamente. Troppo spesso la storia e' scuola politica, sempre meno e' scienza "della testimonianza e dei fatti" letti attraverso lenti libere da ognipregiudizio di parte.

                    Non c'e da meravigliarsi che anche nella nostra societa' vi siano spazi per negare la storia.

                    La nostra mente non e' stata nell'analisi e nell'assorbimento dei fatti, guidata dal rispeto per un pensiero intellettuale nato dall'esperienza di vita quotidiana e da un umanesimo limmanente, ma bensi ogni esperienza storica e' stata vagliata e assorbita come un mero dato ideologico-interpretativo. Ogniuno secondo la propria ideologia di riferimento.

                    E' per questo che sia arriva a negare l'olocausto o i gulag a seconda del proprio humus idologico di provenienza.

                    Se il rifituo dell'olocausto nazista (e fascista) come della violenza delle foibe ( Tito e Partito Comunista Italiano con Togliatti) o dei gulag staliniani nascesse dal rispetto per la sacralita' dalla vita umana, ogni tentativo di pronunciare "ignominose bugie" quali quelle dell'inesistenza di uno di questi eventi storici, sarebbe ricacciato nell'ombra direttamente e semplicemnte dall'offesa alla vita stessa.

                    Infine e' sbagliato parlare soltanto di schoah poiche' la persecuzione dei campi di sterminio ha condannato a morte dopo lunga ed ignobile tortura circa 12 milioni di persone di cui il popolo ebreo rappresenta una importante e triste quota del 50 %. Altri sei milioni di "diversi" di "disallineati" rom, gay, prigionieri politici etc etc hanno il diritto storico di essere ricordati e di avere cittadinanza e titolo nel "giardino dei giusti" della storia.
                    Last edited by Principediguastalla; 29-01-2007, 17:46.
                    "Ti giochi Dio al Totocalcio, lo vendi per una dose, lobutti via in una frase, lo cercherai in farmaci..e Dio non

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #70
                      Mi complimento, Principe! Bellissimo intervento.
                      amate i vostri nemici

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                      • L'alchimista
                        tutto passa
                        • 05/08/06
                        • 4705

                        #71
                        Gnugno dice: i fatti sono fatti, se una cosa è accaduta...è reale, è successa, nessuno può metterlo in dubbio. Sbagliato! Qualsiasi cosa può essere distorta, la verità è un concetto molto labile, e facilmente distorcibile. Se poi ci metti di mezzo lo scorrere del tempo, una verità può trasformarsi in menzogna, e viceversa.
                        azz hristo, 1984 insegna, non ci avevo pensato!

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                        • Hristo
                          Opinionista
                          • 08/10/04
                          • 6953

                          #72
                          Ieri Bernard Henry Levy ha pubblicato questo lungo articolo sul Corriere della Sera:

                          Genocidio armeno - difendo la memoria contro i negazionisti
                          Corriere della Sera

                          Sostanzialmente Herny Levy è a favore di una legge che punisca chi neghi l'olocausto, così come è favore della legge che punisce (in Francia) chi nega lo sterminio degli armeni.

                          L'articolo si struttura in argomentazioni (contro la penalizzazione del negazionismo) e controargomentazioni:

                          secondo l'autore nessuno storico verrà "limitato" nel suo studio da una legge che renda reato il negazionismo; al contrario, essendo chi nega l'Olocausto un mentitore, gli verrà tolta la possiblità di contaminare la ricerca storiografica con falsità come la non-esistenza delle camere a gas, per dirne una.

                          Un'altra cosa che Henri Levy attacca è la generalizzazione di chi dice "Ci sono stati tanti genocidi, cosa ha di particolare quello degli ebrei, o degli armeni?": Sbagliato: anche di fronte ai milioni di morti durante la seconda guerra mondiale non si può parlare di genocidio. Il genocidio è un atto programmato, premeditato, organizzato:

                          La Convenzione sulla Prevenzione e la Punizione del Crimine di Genocidio definisce il genocidio come:

                          Uno dei seguenti atti effettuato con l'intento di distruggere, totalmente o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso:

                          * (a) Uccidere membri del gruppo;
                          * (b) Causare seri danni fisici o mentali a membri del gruppo;
                          * (c) Influenzare deliberatamente le condizioni di vita del gruppo con lo scopo di portare alla sua distruzione fisica totale o parziale;
                          * (d) Imporre misure tese a prevenire le nascite all'interno del gruppo;
                          * (e) Trasferire forzatamente bambini del gruppo in un altro gruppo;

                          Nell'articolo si scoprono molti paralleli tra chi nega il genocidio armeno e quello ebraico: colpevolizzazione della vittima, minimizzazione, relativizzazione.

                          Esistono leggi, in Francia, contro l' insulto e contro la diffamazione. Non è forse il minimo che si possa avere, una legge che penalizzi l' insulto assoluto, l' oltraggio che supera tutti gli oltraggi e offende la memoria dei morti?

                          Tra i virgolettati dell'articolo c'è una frase di Hitler: "Chi parla ancora, oggi, dello sterminio armeno?"
                          [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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                          • Novembre
                            Cynical person
                            • 12/04/06
                            • 7928

                            #73
                            Originariamente Scritto da Principediguastalla Visualizza Messaggio
                            L'opinione deve essere libera, come la manifestazione delle proprie idee, purche' comportamenti illustrati a parole non siano realizzati nei fatti. Chi parla di etica del razzismo, della giustizia della supremazia della razza ariana, non puo' essere perseguito fino a che non realizza qualcosa per mettere in atto una discirminazione o un atto di razzismo (tale da infrangere la sfera giuridica soggettiva altrui-quindi tanto per essere chiari anche una discirminazione verbale o razzista nei confronti di qualcuno ci pone gia' difronte a d una fattispecie di reato).
                            Colgo spunto da queste considerazioni, con cui per inciso concordo, per il fatto di cronaca di cui stanno parlano al tg da qualche giorno relativo all'imam di S.Giovanni Lupatoto, che ha incitato/invitato/suggerito/spinto i frequentatori della moschea a picchiare le donne in quanto pari ad animali e prive d'anima. Sicch
                            "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
                            Arthur Schopenhauer

                            Comment

                            • Novembre
                              Cynical person
                              • 12/04/06
                              • 7928

                              #74
                              [QUOTE=Hristo;557854]
                              [I]Esistono leggi, in Francia, contro l' insulto e contro la diffamazione. Non
                              "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
                              Arthur Schopenhauer

                              Comment

                              • Hristo
                                Opinionista
                                • 08/10/04
                                • 6953

                                #75
                                Un conto è la ricerca storiografica sulla Shoah; un conto è la pseudo ricerca storiografica che mi dice che forni crematori e camere a gas non esistevano, che Hitler era ebreo ed assieme ai Rotschild ha organizzato lo sterminio.

                                Se usciamo dall'argomento "shoah" e pongo l'esempio di un etnografo che mi dice di avere prove e documenti che dimostrano che i neri sono inferiori, rientrerebbe nella libertà di ricerca? Se accettiamo una cosa simile accettiamo anche l'idea che non esista alcuna "verità", e secondo me di conseguenza che non esista nulla di buono da difendere all'interno di una società civile e democratica.
                                [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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