Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”.
spero che tu non ti aspetti che mi metta a leggere il resto
Fa un po' come ti pare ...
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
spero che tu non ti aspetti che mi metta a leggere il resto
Scusa se te lo rimarco pubblicamente fra: ma ho letto interventi più brillanti da parte tua... E se non lo faccio poi (a mio avviso) passa il messaggio che si usano "due pesi e due misure" a seconda di chi scrive, e come moderatore non me la sento di permetterlo: ti dico quello che ti avrei detto se tu fossi l'ultimo utente registrato.
Se non ti va di leggere le risposte degli altri magari non farlo e basta, non penso ci sia bisogno di fare gli arroganti: piotr ha espresso una sua opinione condivisibile o meno. Motivandola, in maniera condivisibile o meno.
Viceversa la tua replica è gratuita, lapidaria e, apunto, piuttosto arrogante...non mi pare aggiunga granche di costruttivo al confronto in questa discussione, nemmeno se quello che ha detto Piotr fosse la più grande cazzata del XXI secolo.
Inoltre...Non mi pare il caso che un mod o un admin come te assuma questo atteggiamento in una sezione del forum come questa, dove bastano già certi utenti a sbottare, provocarsi e scatenare putiferi.
Poi siamo io e okno che dobbiamo intervenire... e cosa rispondiamo a chi fa uscite secche del genere causando poi ovvie reazioni? che tu puoi e loro no?
Che se lo fai tu la gente si zittisce comunque perchè sei l'admin e quel velo di "sudditanza" porta l'utente comune a pensare "massì lascio perdere e ingoio il rospo, se lo flammo mi bannano", mentre se lo fanno loro li dobbiamo richiamare perchè gli altri utenti, ovviamente, risponderebbero per le rime e si scatenano flames? Ovviamente no.
Lo dico a tutti: un po' di rispetto per gli altri, ok?
Secondo me ci sono delle differenze qualitative interessanti che potranno andare a vantaggio del Pd.
Da una parte abbiamo Berlusconi autoimposto presidente e candidato leader.
Dall'altra Veltroni eletto leader alle primarie.
Da una parte abbiamo Berlusconi che si ricandida per la quinta volta come premier.
Dall'altra abbiamo Prodi che lascia e arriva un nuovo candidato cio
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Ah altra novità interessante del Pd per cercare di ovviare al fatto che la legge elettorale non ha le preferenze:
16:31 Pd, candidati scelti con le "primariette"
I candidati del Pd per le elezioni del 13-14 aprile saranno scelti attraverso delle piccole primarie, in cui verranno chiamati a decidere tutti gli iscritti o forse tutti i 3 milioni e mezzo di cittadini che hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre. E' quanto emerso nella riunione dei segretari regionali del Pd con il vicesegretario Dario Franceschini e altri dirigenti del partito.
Questa si aggiunge al fatto che lo statuto del Pd prevede:
-l'incandidabilità di chi è condannato per mafia,corruzione,concussione,sfruttamento prostituzione,ecc..(questo riprende un po' la proposto di legge di Grillo ma siccome non la si è potuta approvare in parlamento l'hanno messa nello statuto del Pd)
-pari rappresentanza di uomini e donne.
1. Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione - anche di carattere interno al partito- coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato:
a) emesso decreto che dispone il giudizio;
b) emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione;
c) emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, ovvero a seguito di patteggiamento;
per un reato di mafia, di criminalità organizzata o contro la libertà personale e la personalità individuale; per un delitto per cui sia previsto l’arresto obbligatorio in flagranza; per sfruttamento della prostituzione; per omicidio colposo derivante dall’inosservanza della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
2. Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione - anche di carattere interno al partito-, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, ricorra una delle seguenti condizioni:
a) sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva ovvero a seguito di patteggiamento, per delitti di corruzione nelle diverse forme previste e di concussione;
b) sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di
patteggiamento, per reati inerenti a fatti che presentino per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolare gravità;
c) sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o
patrimoniali, ancorché non definitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa;
3. Le condizioni ostative alla candidatura vengono meno in caso di sentenza definitiva di proscioglimento, di intervenuta riabilitazione o di annullamento delle misure di cui al comma 2 lett. c).
4. Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione - anche di carattere interno al partito-:
a) i proprietari o coloro che ricoprano incarichi di presidente o di amministratore delegato di imprese che operano a livello nazionale nel settore della informazione, ovvero il loro coniuge, parenti o affini;
b) i proprietari ovvero coloro che ricoprano incarichi di presidente o di
amministratore delegato di imprese che operano nel settore della informazione a livello locale, nel caso in cui l’organo di garanzia territorialmente competente previsto dallo Statuto accerti che - per il rilievo dell’attività dell’impresa - si possa determinare un sostegno privilegiato a loro esclusivo vantaggio.
7. Ai fini dell’elezione, le candidature a Segretario nazionale vengono presentate in collegamento con liste di candidati a componente dell’Assemblea nazionale. Nella composizione di
tali liste devono essere rispettate la pari rappresentanza e l’alternanza di genere.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Questa si aggiunge al fatto che lo statuto del Pd prevede:
-l'incandidabilità di chi è condannato per mafia,corruzione,concussione,sfruttamento prostituzione,ecc..(questo riprende un po' la proposto di legge di Grillo ma siccome non la si è potuta approvare in parlamento l'hanno messa nello statuto del pd)
In altri termini, il primo e vero partito italiano fervido propugnatore della moralità e dell'etica in politica in un paese dove sono rari i politici e gli italiani che "predicano bene e razzolano male", che anticipa addirittura l'effettiva approvazione ed applicazione di una legge in tal senso sulle incompatibilità tra carica politica e sentenze penali a proprio carico, tramite una modifica al proprio statuto tanto pionieristica quanto inaspettata.
Ma non è assolutamente vero, com'è possibile dire oggi quali saranno i ministri, potrebbero benissimo essere tutti diversi.
Quello che è sicuro è che non ci saranno i ministri della sinistra radicale.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Ma non è assolutamente vero, com'è possibile dire oggi quali saranno i ministri, potrebbero benissimo essere tutti diversi.
Ciò che è certo è che, dato che in Italia vige la forma di governo parlamentare che favorisce l'innata predisposizione italica alla rissa politica, alla frammentazione partitica o di correnti all'interno dello stesso partito ed ai ricatti al governo, potrebbe benissimo accadere che diversi ministri sinistrorsi siano al loro primo incarico ma che perseguano la medesima politica dei loro predecessori o che abbiano gli stessi problemi di fiducia e consenso interno, a causa della necessità di essere rappresentate e del bisogno di visibilità da parte delle diverse correnti esistenti all'interno dello stesso Partito Democratico, che prima appartenevano a partiti diversi.
Quello che è sicuro è che non ci saranno i ministri della sinistra radicale.
Tale certezza non porterà necessariamente dei benefici a livello di efficacia e stabilità nell'opera di governo in quanto è molto probabile che i ministri rappresentanti la sinistra massimalista possano essere sostituiti da democristiani cerchiobottisti, inconcludenti ed amorali della peggior specie.
"Dalla badella alla brace", come si suol dire. ^___^
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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