(ANSA) - ROMA, 12 FEB - 'Ho dato il mio assenso affinche' si tenga l'election day'. Il leader di Forza Italia Berlusconi lo ha annunciato a 'Porta a Porta'. Berlusconi ha pero' detto di essere preoccupato per l'eventuale 'confusione' nei seggi in cui si vota con sistemi diversi. E poco dopo, da Palazzo Chigi arriva l'annuncio che il CdM giovedi' dara' il via libera al decreto. Si fa notare, infatti, che e' ora possibile una piena convergenza tra centrodestra e centrosinistra, come chiesto da Napolitano.
Le diverse correnti non hanno bisogno di visibilità perchè quando vai al voto non voti le correnti ma i partiti.
Peccato che esistono diversi cittadini che sentono ancora, giustamente, il bisogno di sostenere un'idea politica ben specifica come quella socialista, progressista o democristiana di sinistra, ad esempio, anzichè una più vaga genericamente riferita al Partito Democratico, pertanto certi parlamentari e ministri faranno sicuramente riferimento ancora a diverse aree culturali all'interno del Partito Democratico ed avranno quindi dei validi motivi per rendersi visibili agli occhi degli elettori.
Poi ministri sono nominati dal premier e rispondono a lui inoltre sono del suo stesso partito e come segretario rispondono anche in quel caso a lui.
Penso che non tutti i ministri del centrosinistra, nell'eventualità di una vittoria elettorale, rappresenteranno il Partito Democratico ma alcuni faranno riferimento ad altri partiti alleati più piccoli.
A me risulta che in Italia viga ancora il sistema parlamentare basato sulla fiducia perenne e stabile fra governo e parlamento, a meno che siano intervenute modifiche costituzionali in merito di così rilevante importanza (non credo però, anche se dovrei verificare per esserne certo).
E' quindi ininfluente che i ministri siano nominati dal Premier o dal Presidente della Repubblica, visto che in Italia non è applicato nè il premierato nè un sistema di governo presidenziale.
C'è differenza fra la fiducia interna al governo fra i vari ministri ed il premier appartenenti allo stesso partito (che provoca, al limite, provvedimenti disciplinari in base al regolamento o statuto del partito) e quella fra il parlamento ed il governo nel suo insieme, quindi anche derivante da quella nei confronti di singoli ministri.
Sono molto più gestibili nella realizzazione del programma che non avere dei ministri di una sinistra radicale che spesso dice di no oppure va a protestare in piazza contro il suo stesso governo e che cerca visibilità per il suo partito.
La necessità di visibilità è una caratteristica propria ed accentuata, purtroppo, di molti partiti italiani, anche perchè nella democrazia conta il consenso, in ultima analisi. Quindi non è un fattore così discriminante fra un partito ed un altro, fermo e restando che è ovvio che i partiti più piccoli tendono a cercare maggiore visibilità.
In certi casi è meglio non prendere certi provvedimenti che non affrontano radicalmente il problema ma solo ne rinviano la risoluzione ad un futuro incerto e lontano.
Io sono dell'idea che l'attività politica o si persegue in modo efficace oppure è meglio non prendere provvedimenti che possono solo creare ulteriori problemi in futuro. Le cose o si fanno bene o non si fanno.
Preferisco, di gran lunga, un ministro della sinistra radicale, che, coerentemente rispetto alle proprie idee ed agli ideali del proprio partito, si rifiuta di votare a favore del governo e manifesta contro di esso (nessuno aveva obbligato il centrosinistra ad allearsi con la sinistra massimalista, quindi "chi è causa del suo mal pianga se stesso"), piuttosto che un democristiano di sinistra cerchiobottista, magari senza alcun valore morale una volta gettata la "maschera" del finto cattolico perbenista.
Micro, ma in che paese vivi? C'e' un'intera classe media che sta affogando tra mutui, debiti e serie difficolta' ad arrivare a fine mese. E' davvero tutta colpa di Berlusconi o vogliamo continuare ad andare avanti con il paraocchi?
La sinistra (radicale) ha pagato cara l'esperienza di governo, senza peraltro ottenere nulla, gli attacchi mortali e ricattatori a Prodi sono invece arrivati da ben altra parte...
Ancora peggio se non ha ottenuto nulla e ha bloccato l'azione del governo.
In Italia c'è il problema che anche se uno vince poi non riesce a governare o lo fa tra mille difficoltà perchè ci sono coalizioni troppo eterogenee formati da troppi partiti con poteri di veto e così abbiamo un paese immobile mentre gli altri paesi prendono decisioni corrono e vanno avanti.
Il Pd ha fatto un'operazione chiara cioè si presenta davanti agli elettori da sola o cmq con una alleanza ristretta su una base programmatica di totale condivisione e chiede agli elettori il voto se la gente gli darà la maggioranza lo potranno realizzare senza mille veti di mille partitucoli che la pensano in mille modi diversi.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
[QUOTE=Sousuke;819745]Peccato che esistono diversi cittadini che sentono ancora, giustamente, il bisogno di sostenere un'idea politica ben specifica come quella socialista, progressista o democristiana di sinistra, ad esempio, anzich
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Micro, il Pd deve pensare a trovare alleati forti, o rischia di prendere una portata alle elezioni che lascerà il segno.
Io credo che se la possano giocare.
Probabilmente avremo Pdl+Lega Nord e Pd+Italia dei Valori.
Berlusconi conta che ha perso La Destra di Storace che gli ruba voti, La Rosa Bianca che gli ruba voti, l'Udc che gli ruba voti, la lista per la vita di Ferrara che gli ruba voti.
Sono tutti partiti che hanno scelto(o stanno per scegliere)di correre da soli e che ruberanno voti a Berlsuconi.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Berlusconi: "Casini? I nostri elettori non vogliono divisioni"
"Con Casini le cose sono abbastanza chiare, i nostri elettori non vogliono divisioni n
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Primo il Pd ha deciso di correre da solo con un suo programma quindi non ci saranno altri mille partiti che dicono no a questo e no a quest'altro impedendo e limitando l'azione del governo nel realizzare tale programma.
Secondo il Partito Democratico ha portato una semplificazione del panorama politico italiano perchè oltre ad aver lui stesso ridotto il numero dei partiti ha anche portato gli altri partiti a processi aggregativi di tale genere come la Sinistra Arcobaleno e il Popolo delle Libertà.
Terzo Il Pd si presenta con un nuovo leader e per la prima volta in Italia un partito sceglie il suo segretario con il metodo delle primarie aperte a tutti i cittadini.
Quarto per statuto del Pd le liste questa volta avranno una pari rappresentanza di uomini e donni con un aumento quindi della presenza femminili e quindi pari opportunità.
Quinto per statuto del Pd i rappresentanti nelle liste non potranno avere condanne per mafia,corruzione,concussione,sfruttamento della prostituzione ecc...
Sesto i rappresentanti nelle liste saranno scelti con il metodo delle primarie.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Ci pensa lui stesso a chiarire tutto dietro alla scrivania di Porta a Porta, ieri sera, alla Corte di Bruno Vespa. Prima del voto, dice, presenterò la lista dei 12 ministri e faremo anche un elenco dei decreti legge per i primi 100 giorni. Nel primo consiglio dei ministri faremo queste 3 leggi, nel secondo queste altre 3 e così via.
E soprattutto, spiega, vorrei tanto non ricandidarmi come leader, ma sono indispensabile...
Aspettiamo di vedere Veltroni domani sera nello stesso salotto...
Primo il Pd ha deciso di correre da solo con un suo programma quindi non ci saranno altri mille partiti che dicono no a questo e no a quest'altro impedendo e limitando l'azione del governo nel realizzare tale programma..
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