Originariamente Scritto da emiliosansone
Tu parli per concetti generici "qualcuno"..."qualcosa"...i "cittadini"...l'"inguaiato"....e chi sono? Non ti sembrano, senza offesa un po' discorsi da bar?
Se hai delle critiche da fare a dei casi giudiziari fallo pure, ci mancherebbe altro! Ma cerca d'essere più preciso perchè così non serve a niente e l'argomento è molto serio.
Non mi pare che "Porta a Porta" sia così critico verso l'establishment. Se Berlusconi è andato proprio là a diffondere il suo famoso "contratto con gli Italiani", evidentemente era persuaso di trovarsi in un clima pubblicitario, più che processuale.
Se gli attuali Codici di Procedura Civile e Penale producono, come risultato concreto, che oltre l'80% dei delitti rimangono impuniti, non mi sembra che tale risultato possa essere considerato un grande progresso civile, rispetto all'epoca fascista o napoleonica.
Il problema è quindi nelle indagini che, probabilmente, sono svolte in modo approssimativo e lacunoso.
Se l'etica professionale degli avvocati prevede di far "sgusciar fuori un colpevole" anche a costo di danneggiare terzi o comunque cercando di evitare che sia fatta giustizia, allora vuol dire che siamo nell'ambito della barbarie, più che della civiltà.
Siamo nell'ambito della dialettica processuale.
Non è compito, l'ho già detto, dell'avvocato "fare giustizia" ma del giudice e prima di lui del PM cercare delle prove.
La barbarie è proprio quello che tu dici considerando il processo una formalità astrusa e inventata solo per assicurare impunità ai furbi, non so, forse non hai mai visto come si svolge un processo.....
Da dove ti viene questa sfiducia?
Nessun avvocato è obbligato a difendere un imputato, se lo sa colpevole può cercare di convincerlo ad ammettere le proprie responsabilità se l'imputato non vuole farlo può rinunciare a difenderlo, se lo fa però deve cercare tutti i modi per fare i suoi interessi mettendo da parte le proprie convinzioni personali sulla sua colpevolezza o meno.
Un avvocato consapevole di difendere un colpevole, dovrebbe tutt'al più cercare di mitigare la punizione. Questo non significa raggiungere l'impunità del cliente, anche ricorrendo a frottole, calunnie e menzogne.
Allora: io difendo un imputato (che come tale è un presunto innocente sino alla condanna definitiva, secondo la Costituzione, caso mai ti fosse sfuggito), però siccome so che è colpevole devo difenderlo ammettendo la sua colpevolezza sperando nella clemenza del giudice?
Ti auguro di non essere mai difeso da un simile avvocato...
Ah! E' così? Il numero delle garanzie è proporzionale all'entità del misfatto?
Ho detto che chi commette delitti gravi rischiando di conseguenza pene gravi deve avere il massimo delle garanzie....chi rischia una multa per divieto di sosta normalmente non ha bisogno del difensore, chi rischia anni di carcere o l'ergastolo si...eccome se ne ha bisogno...credo che non puoi metterlo in dubbio.
Mi preoccuperò di pubblicitare questo concetto a beneficio di quei disgraziati che vanno in giro a rubare mele perchè hanno fame. Bisogna dire a costoro: "Ragazzi, se avete fame, uccidete il primo che vi passa vicino sbocconcellando un trancio di pizza o un panino. Ricordatevi che se vi limitate a fottergli il panino rischiate l'ergastolo. Se invece gli aprite il cranio troverete senz'altro un Taormina che vi tira fuori dai guai!".
Io ti sconsiglio di andare in giro a dire cose senza senso come quelle che hai appena scritto.
Per quanto riguarda il fatto di farsi sentire, da parte del cittadino che punta a una giustizia migliore di quella attuale, di sistemi "legali", almeno sulla carta, ce ne sono parecchi.
Se conosci sistemi legali che funzionano meglio parliamone...
Tanto per cominciare, se un numero sufficiente di cittadini raggiungessero un'opinione comune, si potrebbe pubblicizzarla sui mass-media. Non è detto, per esempio, che le pubblicità televisive debbano essere limitate agli assorbenti, deodoranti e prodotti di consumo.
Cosa proponi degli spot pubblicitari sui problemi della giustizia?

per me deve essere sanzionata.
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