RIFORMA COSTITUZIONALE
La riforma riscrive 55 articoli costituzionali(pi
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Dovrebbe poi far riflettere il fatto che semmai ci siano:
gli ex-presidenti che invitano a votare no
un appello di 70 costituzionalisti che invita a votare no
CGIL CISL E UIL che invitano a votare no
le ACLI che ivitano a votare no
La sinistra in modo compatto invita a votare no
Esponenti del centrodestra come Follini e Tabacci dell'UDC invitano a votare no,addirittura Fisichella ha abbandonato AN passando alla Margherita perch
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Inoltre le aperture per una saggia riforma fatta assieme sono parecchie a sinsitra.
Unitariamente la maggioranza di centrosinistra si proclama per il NO,ma anche la sinistra si dice convinta che una nuova riforma costituzionale sia da fare subito dopo,coinvolgendo tutti sia maggioranza che opposizione e con una maggiore riflessione,ma prima un no a questa riforma patrocchiata sbagliata mal fatta e unilaterale.
Anche lo stesso comitato per il no ha come titolo ''Salviamo la Costituzione aggiornarla non demolirla'' lascindo intendere nel nome che un aggiornamento della costituzione ci vuole cmq e la sinistra
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
E' di questi giorni il problema riguardante la riforma della costituzione.
Sembra assurdo scrivere queste parole dopo i vari post di questo forum sul votare SI o NO al prossimo referendum.
Eppure sembra che l'ultimo cavallo di battaglia della sinistra, sembra quello di volere una costituzione formulata a larga maggioranza parlamentare.
Cos
A me sembra che microemozioni abbia espresso concetti facilmente "verificabili" sul piano empirico, non mi sembra sia partito per la tangente parlando di massimi sistemi. Nè mi sembra che abbia tirato fuori slogan.
Non ci trovo nulla di strano. La costituzione deve vedere la partecipazione di tutti, almeno in linea teorica. Deve essere un processo cioè in cui tutti hanno diritto di parola. Così non è stato, e tanto basta a mio avviso a bocciare la riforma. Non si capisce perchè poi il popolo viene chiamato in causa solo quando ti fa comodo. I parlamentari di sinistra allora come adesso rappresentano gli elettori che hanno dato fiducia ai loro partiti, e quindi sono anche loro leggitimi rappresentanti del popolo.
Questa frase non vuol dir molto, francamente.
Se assume i termini di un populismo strisciante perchè non chiamare le cose con il proprio nome? O forse credi che qualcuno possa dirsi unica voce del popolo?
La costituzione scaturisce da un'assemblea costituente a cui gli italiani han partecipato col voto. E' storia questa.
La risposta è nella costituzione italiana stessa, che prevede la possibilità di fonti superiori. Anche in questo caso è una questione epistemologica...
perchè tutto ciò non avrebbe senso, sopratutto in un sitema democratico rappresentativo.
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
1-No semplicemente una costituzione essendo il testo base di tutto un paese deve essere un testo condiviso che unisce tutte le forze politiche e che abbia il pi
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
LA RIFORMA DELLA II° PARTE DELLA COSTITUZIONE
1. IL CONFRONTO CON LE PARTI IN CAUSA
Si sente dire molto spesso che l’approvazione della Legge Costituzionale è stata portata a termine con uno scarso coinvolgimento degli Enti Locali (Regioni, Province e Comuni). Questo è ovviamente sbagliato, poiché portare a termine l’iter di una riforma del genere, dettato dalla Costituzione stessa, impone termini di tempo, di riflessione e di confronto giustamente rilevanti, in modo tale da garantire al massimo la trasparenza e la correttezza nella formulazione della legge di riforma costituzionale. Si sono dunque predisposte tutte le sedi per un confronto responsabile e civile sulla materia. Se poi, negli ambiti istituzionali si rifiuta il confronto e si impone una visione precisa e politicizzata dell’assetto costituzionale, questo non va a discapito del valore della riforma
La Costituzione è un bene e una risorsa per il centro destra e per il centro sinistra. Nessuno può definirsi titolare di un brevetto su questo documento perchè esso è di tutti gli Italiani, nessuno escluso.
E' sacro ed importante sì ma fino a che è al passo con la società che intende rappresentare. Deve mutare e cambiare laddove l'aspetto che muta non insidia le libertà personale e i diritti.
2. METODO E CONTENUTO
Per rafforzare quanto sopra sostenuto e per integrare il valore del metodo e del contenuto della riforma è importante sottolineare in ogni sede ed in ogni forma che all’interno della legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 Novembre 2005 sono previsti una lunga serie di disposizioni che prevedono norme transitorie per garantire un passaggio graduato e progressivo al nuovo meccanismo costituzionale. Il passaggio alla nuova normativa è “a costo zero” per la finanza pubblica, a differenza della riforma fatta dal centro-sinistra nel 2001 che ha causato notevoli questioni e problematiche giurisprudenziali con un notevole incremento dei ricorsi alla Corte Costituzionale tra Stato ed Enti Locali per conflitti sull’attribuzione dei poteri (ex art 117 Cost.)
Tempistiche di introduzione della nuova normativa:
(nota documentale Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le riforme istituzionali e la devoluzione)
• INTRODUZIONE IMMEDIATA: Una parte della riforma entra in vigore subito ma riguarda solo la regolamentazione innovativa per le Autonomie indipendenti, la regolamentazione sulle competenze legislative fra Autonomie locali e Stato, il reintegro del concetto di interesse nazionale.
• INTRODUZIONE POSTICIPATA: Una seconda parte sarà efficace dall’inizio della prima legislatura successiva alla data dell’entrata in vigore della normativa.. Entreranno in vigore le funzioni del Senato Federale, iter delle leggi, nuovi poteri del Capo dello Stato, Premierato.
• INTRODUZIONE SUCCESSIVA: a partire dalla seconda legislatura successiva all’entrata in vigore della riforma, avranno luogo le elezioni contestuali di Senato Federale e Consigli Regionali, nonché la riduzione del numero dei parlamentari.
Tutto questo per documentare che la riforma costituzionale non solo ha rispettato tutti gli iter parlamentari , iter che garantiscono legittimità e valore alla normativa in questione, ma anche che il metodo e il contenuto stesso della normativa è congegnato in maniera tale da garantire la massima democraticità e soprattutto una graduale introduzione e non una imposizione immediata della legge (cosa che invece fu fatta con la legge n. 3/2001 approvata allo scadere della legislatura, a colpi di maggioranza, senza permettere neppure una adeguata discussione nelle sedi parlamentari e nel dibattito quotidiano del paese.)
3. AUMENTO DEI POTERI E DELLE GARANZIE DELLE AUTONOMIE LOCALI
Nel dibattito sul Referendum Costituzionale, una critica che potrebbe essere mossa alla riforma voluta dal Centro Destra è proprio quella di essere Centralista nella concezione e nella disposizione. Al contrario, guardando al testo legislativo è fin da subito chiaro che le garanzie per il rispetto istituzionale tra gli Enti locali e lo Stato stesso sono largamente aumentate rispetto alle previsioni legislative precedenti. Infatti a tutela della sfera di competenza delle Regioni, delle Province e dei Comuni, si introduce nella nuova previsione normativa la nomina di alcuni giudici della corte costituzionale da parte del Senato Federale, quindi indirettamente dalle Regioni, cosa che ovviamente qualifica maggiormente la Corte Costituzionale come arbitro sopra le parti (poiché organo determinato dall’influenza della Camera dei Deputati e del Senato Federale). Non si capisce neppure la critica mossa alla Riforma Costituzionale di voler politicizzare la Corte, poiché a garanzia che ciò non avvenga permangono i requisiti soggettivi stringenti per accedere alla carica di giudice della Corte Costituzionale. In definitiva, tutta la riforma prevede l’evoluzione del Sistema Parlamentare Italiano in un moderno sistema Federale che viene equilibrato e qualificato attraverso un assegnazione rigorosa e puntuale delle sfere di competenza. Alle Regioni vengono devoluti particolari poteri in materia di istruzione, sanità e polizia locale. Il Senato Federale, quindi, rappresenterà in tutto e per tutto le autonomie locali.
4. DIFENDERE IL FEDERALISMO COME ESPRESSIONE DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’
Il Federalismo è una strada importante da perseguire per realizzare ciò che la nostra Costituzione definisce attualmente all’articolo 5: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”. Il Federalismo consente di rafforzare quei poteri e quegli enti più vicini ai cittadini, in modo tale da dare più valore agli interessi reali e sentiti dai cittadini. Proposte e esigenze maggiormente legate al territorio che siano realmente rappresentative e utili alla causa del Governo territoriale. Il Senato Federale rappresenta la sintesi e l’espressione degli interessi del territorio.
5. IL FEDERALISMO NON CREA ALCUN PERICOLO PER L’UNITA’ DEL PAESE
La Riforma riporta chiaramente il concetto dell’ “unità federale della Repubblica” che deve essere garantita dal Capo dello Stato e reintroduce il concetto di INTERESSE NAZIONALE. La fatto di assicurare materie quali la Sanità, la Polizia locale e l’Istruzione di competenza degli Enti Locali garantisce la possibilità di “localizzare” e adattare le soluzioni sulle esigenze reali.
6. SI ABOLISCE IL REGIONALISMO DIFFERENZIATO
Parte integrante del concetto federalista introdotto con la riforma della legge 3/2001 era il “regionalismo differenziato” che tramite un meccanismo particolare non garantiva la stessa autonomia a tutte le regioni. Con la nostra riforma tutte le regioni sono considerate uguali e non premiate o punite da una soggettiva assegnazione degli spazi di autonomia regionale.
7. L’INTERESSE NAZIONALE
A dimostrazione del fatto che questa riforma rappresenta una visione possibile dell’assetto istituzionale del nostro Stato, c’è sicuramente la reintroduzione del concetto di interesse nazionale. Fortemente voluto dall’influenza di Alleanza Nazionale all’interno del Governo, tale previsione chiude il cerchio di una “paesaggio istituzionale” completamente e fedelmente costruito sulla base del principio di sussidiarietà dei poteri. I Comuni, le Province e le Regioni avranno più competenze e più poteri, ma tutto dovrà essere gestito all’interno dell’interesse nazionale, poiché è inconcepibile una visone dello Stato come un insieme di piccoli regni in cui il Sindaco, il Presidente della Provincia o il Governatore di turno possano fare o non fare tutto ciò che vogliono, oppure che il raggiungimento di uno scopo importante per il Paese, quindi di “interesse nazionale” non abbia alcun peso contro i veti di interessi prettamente o solamente locali. Se il Governo ritiene che una normazione regionale sia contraria all’ “interesse nazionale” può sottoporre la questione al Parlamento in seduta comune ( Camera e Senato Federale) potendo annullare la legge regionale stessa.
8. IL DIRITTO DI INFLUENZA DEI CITTADINI
Si prevede espressamente la possibilità di poter ricorrere da parte dei Cittadini al Referendum su di una legge di riforma costituzionale che sia stata approvata, non solo quando la Camera approva con maggioranze inferiori ai 2/3 dei votanti, ma bensì sempre.
9. RIDUZIONE DEI NUMERI DEI PARLAMENTARI
Viene ridotto il numero dei parlamentari, da 950 a 773.
10. UNA RIFORMA CHE MODERNIZZA LA P.A.
Il Federalismo serve a garantire ai cittadini che la Pubblica Amministrazione che essi hanno maggiormente sotto controllo e sulle quali più puntualmente possono esercitare il loro diritto di rappresentatività e di dissenso democratico, in sostanza le Regioni, le Province ed i Comuni siano allo stesso tempo dotati di poteri adeguati alla determinazione delle soluzioni ai problemi. Federalismo significa Enti Locali più forti con maggiori trasferimenti, in grado di intervenire direttamente e senza mediazioni istituzionali sul territorio, ma anche Enti Locali più direttamente responsabili dei disservizi e sulle mancanze della Pubblica Amministrazione locale. Si assottiglia la possibilità di scaricare la colpa sul livello ISTITUZIONALE superiore al proprio, poiché si è più sotto il controllo dell’opinione pubblica e sotto l’occhio vigile di una cittadinanza consapevole delle effettive competenze delle proprie istituzioni locali.
11. SUPERAMENTO DEL BICAMERALISMO PERFETTO.
Con la nostra riforma si introduce il concetto di MONOCAMERALISMO. Vale a dire che l’iter attuale di una legge prevede l’approvazione in entrambe le Aule del Parlamento (Camera e Senato) con le relative tempistiche di esamina in Commissione. Il procedimento della “navetta” si ripete fino a che entrambe le Camere non abbiano esaminato e approvato lo stesso identico testo. Con l’introduzione del monocameralismo ogni camera legifera su materie indipendenti, anche se il ramo non direttamente legislatore può esprimere un parere in materia, comunque non vincolante. Si velocizzano i tempi di approvazione delle leggi senza andare ad intaccare la democraticità e la rappresentatività del Parlamento. Sostenere che l’unico modo per dare legittimità ad un Parlamento è il bi-cameralismo comporterebbe sostenere che un Consiglio Regionale non è in grado di approvare delle leggi.
12. IL RISPETTO DELLA VOLONTA’ DEL POPOLO SOVRANO
La riforma prevede in costituzione ciò che socialmente si è affermato nel nostro Paese da anni (garantito ad oggi soltanto dalla coalizione di Centro Destra) Il popolo vota e sceglie il Primo Ministro e la maggioranza per la Camera dei Deputati. Il Primo Ministro nomina direttamente i Ministri e chiede, nel caso di mancata fiducia al suo Governo, lo scioglimento della Camera dei Deputati. I ribaltoni sono impossibili. Il Primo Ministro avrà diritto di governare in base alla legittimazione del popolo sovrano.
9. RIDUZIONE DEI NUMERI DEI PARLAMENTARI
Viene ridotto il numero dei parlamentari, da 950 a 773.
hai detto anche che vengono ridotti nel 2016 ?
SIATE SENZA PAURA
DIFRONTE AL NEMICO
SIATE GIUSTI E CORAGGIOSI
PROCLAMATE LA VERITA'
ANCHE A COSTO DELLA VITA
DIFENDETE GLI OPPRESSI
E NON PIEGATEVI AL MALE
QUESTO E' IL VOSTRO GIURAMENTO!
grazie Principe il "no" continua propinare con tante parole le sue ragioni, sperando di aver capito il tuo pensiero, penso che l'hai confutato ad armi pari e con sintesi molto chiara.
personalmente e in modo più pragmatico dico:
domenica 25 e lunedi 26 maggio
possono essere 2 giorni memorabili per il risorgimento del popolo Italiano, dalle costrizioni del governo centrale.
se il popolo sceglie il popolo può correggere.
Non lasciamo nelle mani dei partiti politici la nostra libertà.
per essere meglio informati una semplice chiarificazione sul federalismo
visitate il sito
edgardo, sei stato già graziato, basta link al tuo sito. non si fa propaganda qui.
Questo vuol dire anche che interventi da volantino elettorale non sono consentiti. Qui si discute.
E' l'ultima volta che te lo dico.
ma rileggete attentamente ciò che ha scritto il Principe
SIATE SENZA PAURA
DIFRONTE AL NEMICO
SIATE GIUSTI E CORAGGIOSI
PROCLAMATE LA VERITA'
ANCHE A COSTO DELLA VITA
DIFENDETE GLI OPPRESSI
E NON PIEGATEVI AL MALE
QUESTO E' IL VOSTRO GIURAMENTO!
Esultate popolo di eroi,
non avrete più profeti.
sarete ricordati in tutte le ere come gli invincibili
guerrieri del nulla.
non avrete più cause nobili,
non avrete più ideali,
non avrete più gloria,
non avrete più illusioni
MA SOLO POTERE
Forse raccoglieremo pochi voti, ma quando capirete che la sinistra non è più quella della tua citazione, in cui personalmente credo, ma non credo più a quelli che me la presentano per fare i loro comodi allora vi ritoverete nella citazione da me riportata e piangerete di rabbia come già ho pianto io.
Sò che non sono dalla parte che mi confà ma sono coscente di questo, come sono coscente che la parte che mi confà mi frega più dell'avversario, perchè tradisce il mio sentimento.
Scusa ma qualcuno ti ha mai detto che i politici sono una massa di m***e apparte rari casi ?
il detto "Mangio che Mangi tu" noto fra la classe dei politici ti è mai saltata in mente ?
Comunque....il discorso tornerà sempre a "Roma Ladrona" e a i soldi che le regioni più ricche si vogliono tenere per se........
edit:ho visto il sito , fà tristezza come associ Rc con Ln
edit2:toh guarda non c'è neanche una sede nel centro-sud-isole
SIATE SENZA PAURA
DIFRONTE AL NEMICO
SIATE GIUSTI E CORAGGIOSI
PROCLAMATE LA VERITA'
ANCHE A COSTO DELLA VITA
DIFENDETE GLI OPPRESSI
E NON PIEGATEVI AL MALE
QUESTO E' IL VOSTRO GIURAMENTO!
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