Scritto in origine da antonio
Pronunciamento della Presidenza diocesana
dell’Azione cattolica ambrosiana
VOTARE PER LA COSTITUZIONE, VOTARE NO
... omissis ...
Per questo, pur in un sano contesto politico di bipolarismo e accanto ai distinti ruoli di maggioranze ed opposizioni, occorre innanzitutto ristabilire tra tutte le parti il dialogo necessario a riaffermare insieme le ragioni e le fondamenta della democrazia.
Solo così potremo dare, insieme, nuova vitalità alla nostra Costituzione evitando di trasformare il dibattito su di essa in materia di pura e strumentale polemica politica di parte.
La Presidenza dell'Azione cattolica ambrosiana
Mah... devo dire che questa non l'ho capita, Edgardo. Dopo esserti "sbracciato" in tutti i modi possibili per pubblicizzare le mendaci motivazioni favorevoli al "si" referendario, hai postato l'opinione, molto ben articolata e strutturata, dei cattolici ambrosiani, che sostiene inoppugnabilmente il "no".
Cos'è: hai avuto una improvvisa "conversione" o vuoi dimostrare che il "no" rappresenta il punto di vista dei clericali?
Per quanto mi riguarda, pur essendo laico, condivido totalmente il parere dell'azione cattolica ambrosiana. Quel certo Antonio, cattolico ambrosiano, è uno in gamba e ha sviluppato, molto meglio di me, l'opinione che anch'io mi ero fatta confrontando direttamente il testo originale della Costituzione con l'attuale infelice proposta di modifica (post #89 in questa discussione).
L'ultima ciliegina sulla maleodorante torta delle polemiche di basso livello l'ha piazzata il Bossi. Costui ha affermato che, dalla semplice osservazione visiva dei "sinistri", ha capito che se vincono blinderanno la Costituzione, e che pertanto ci vorrà un "golpe" per modificarla in seguito:
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A parte il fatto che non sapevo che il Bossi fosse in grado di leggere nel pensiero, mi risulta che in generale i governativi hanno affermato di essere favorevoli a future revisioni ponderate e largamente condivise della Costituzione.
Non capisco, inoltre, perchè in questo paese è così necessario continuare a fare politica sparando cazzate, pur di afferrare al volo qualche "cervello debole".
L'opinione del Bossi, infine, la dice lunga su quanto in realtà siano "democratiche" le riforme proposte da lui e dai suoi accoliti...
[QUOTE=emiliosansone]Mah... devo dire che questa non l'ho capita, Edgardo. Dopo esserti "sbracciato" in tutti i modi possibili per pubblicizzare le mendaci motivazioni favorevoli al "si" referendario, hai postato l'opinione, molto ben articolata e strutturata, dei cattolici ambrosiani, che sostiene inoppugnabilmente il "no".
Vedo che sei rimasto col "dentino avvelenato" perchè pensi che io, per paura non si sa di che, avrei contribuito a farti cancellare il thread che avevi aperto.
Ti avevo già risposto su quello, ma forse non sei riuscito a leggere prima della cancellazione. Dunque:
Non so di cosa dovrei aver paura. Sono un convinto democratico ed accetto tutte le opinioni, a meno che non si tenti di spacciarle come verità assoluta.
Su questo forum sono un utente come tutti gli altri. Siccome, però, ci sono da un certo tempo, so cosa è permesso e cosa no. Non ho alcun potere di influire sulle decisioni dei moderatori, e neppure la cosa mi interessa. Se per loro andava bene, per quanto mi riguarda potevano anche lasciarlo, il tuo thread.
Ho visto che comunque sei riuscito a reinfilare il post che avevano cancellato, per giunta in grassetto e colorato (#156). Quindi non vedo di che cosa ti lamenti.
Per i motivi che ho più volte esposto, dubito fortemente che le cose andranno come tu prevedi in caso di vincita del "si". Ritengo, al contrario, che ci saranno maggiori pastoie legali e burocratiche, che si creeranno conflitti di competenze tra Camera e Senato, e che potranno fortemente aumentare le spese per le cosiddette "commissioni". Qualora ciò si verificasse si potrebbe arrivare ben oltre i 50 milioni pro capite di debito pubblico che comunque derivano da cattiva amministrazione centrale, non da pregresse carenze costituzionali. Inoltre non sono assolutamente d'accordo sul fatto di trasformare il primo ministro in una specie di dittatore. Se vuoi, in giro troverai altri commenti del sottoscritto.
......
non sono una grande esperta di storia e politica, ma vi sembra giusto che una Costituzione definita a suo tempo un "compromesso" tra le forze politiche (cosa che trovo giustissima) possa essere modificata da una sola forza politica (e per di più per tenersi stretti coloro che sventolano la bandiera della secessione)???
so che la Costituzione stessa prevede i modi e i tempi per modificare alcuni articoli della stessa, cosa che è stata fatta non poche volte. ma per una riforma radicale come questa non sarebbe stato più MORALMENTE giusto creare una sorta di Costituente che comprendesse tutte le forze politiche (anche le più estreme) per arrivare ad un nuovo "compromesso"??
ma forse la mia è solo un'utopia.. con i politici che ci ritroviamo, dove ognuno fa i conti in tasca propria parlare di morale fa ridere...
Quoto in pieno, inoltre sarebbe bello che oltre alle informazioni che ognuno può cercare/trovare le forze politiche si impegnassero x rendere consapevoli i cittadini in maniera onesta:
vi piacciono gli spot mediaset? 8 spot su 10 parlano dell'allettante riduzione dei parlamentari, e solo una manciata di secondi (pare, xké io nn li ho visti, becco sempre quello dei parlamentari) della ripartizione delle competenze e del premierato
Completamente ignorato il fatto che tra stato e regioni dovremo sborsare 250 miliardi... senza copertura prevista!! (e oserei dire copertura impossibile)
E dovrebbe far pensare le frase di Bossi secondo cui se non passa il sì, allora si intraprenderanno altre strade meno democratiche cos'è...si prepara il golpe????
mah....
Allora edgardo ti do la ricetta definitiva: stattene in famiglia così riduci al minimo gli attriti. Anzi, non ti sposar proprio, non volesse il cielo potresti incontrare una donna che ha una visione diversa dalla tua
Il ragionamento parte dalla coda e non dalla testa, ed ignora la storia del fenomeno federalista e persino della radice semantica.
Gli stati si sono andati costruendo negli ultimi due secoli, non dividendo e decentrando.
Siamo al centro di un processo unitario in europa, questi movimenti centrifughi lasciano il tempo che trovano.
Gli autori dei "federalist papers" poi, riguardo alla necessità di federare gli stati (che allora non erano uniti) in una nazione federata sostenevano la necessità di allargare l'estensione della platea decisionale e delle ricadute legislative proprio per evitare regionalismi che imbrigliassero in meccanismi di potere locale l'interesse generale.
Che si creassero cioè dei piccoli feudi di potere a dittatura maggioritaria.
La costituzione è un argomento serio e delicato, che va affrontato con preparazione e cognizione di causa.
Io non mi sentirei in grado di scrivere una costituzione, ed ho l'impressione che troppi qui pecchino di superbia. Posso capire che dopo calderoli e la loggia padri costituenti siam tutti autorizzati a montarci la testa, ma andiamoci piano...
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