Comunque avrei dei dubbi che il relativismo sia in contrasto col metodo scientifico e con Galileo stesso, che era contrario proprio all'assolutismo dogmatico e religioso invadente il mondo sensibile.
Così, intuitivamente, quantomeno.
Quanto al relativismo, non mi risulta che affermi che la verità non può essere raggiunta.
Dipende dalla verità, cioè se sensibile o spirituale e dagli strumenti adottati per ricercarla (ragione/razionalità o fede).
Il mio ragionamento mi sembra piuttosto logico e ragionevole.
Ovviamente io parto dal presupposto che la verità spirituale non possa confutare quella sensibile e viceversa, salvo i casi in cui la prima invade il capo della seconda.
Non sono dogmatico per il semplice motivo che ti ho già risposto ricorrendo ad argomentazioni razionali, cercando sempre di ragionare.
Il carattere dogmatico è tipico dei religiosi semmai e di un atteggiamento mentale irrazionale.
Io sono tecnicamente un religioso ma non ricorrerò mai ai dogmi su questioni che non attengono alla sfera trascendente, per scelta personale.
E' una religione molto rigorosa, severa e già la adoro solo per questo (quindi non un culto qualunque), composta anche da una certa liturgia, rimane nell'alveo della trascendenza senza invadere con tesi il mondo sensibile, sostiene l'esistenza di un'anima umana ma malvagia ed immodificabile per natura, è contraria alla reincarnazione, contrasta con la repressione degli istinti, inverte in parte i concetti di bene e male, nonchè è contraria all'ipocrisia ed all'incoerenza, stimolando ad essere se stessi sulla base della natura umana.
Tali sono alcuni dei caratteri che ritengo positivi.
Ovviamente si tratta di una mia personale opinione, frutto del mio percorso spirituale che, come già detto, è una sorta di fusione fra varie religioni.
Inoltre non posso non citare un altro aspetto estremamente positivo: i soggetti femminili che credono in tale religione, soprattutto se presentano le caratteristiche citate in precedenza, relative all'affidabilità, sincerità, coerenza, serietà e simpatia. : )
Li stimo, li rispetto e di alcuni di loro mi fido ciecamente, tralasciando altre considerazioni di tipo fisico/psicologico che credo appartengano ad altri sottoforum e su cui non mi pronuncerò mai, essendo estremamente personali. : D
Un elemento esterno a cosa? All'Assoluto...? Usando la ragione di cui dici di essere portatore, e di cui i filosofi facevano ampio ricorso (non erano certo dei vaneggiatori) è assurda un'affermazione del genere, poichè l'Assoluto è la totalità del Tutto, non una parte. E per essere l'Assoluto si deve essere tutto, quindi anche il bene e la Luce, non solo il male e l'oscurità. E' semplice e logico anche per i semplici, Quindi lo stabilisce la logica, non un atto di fede come dici.
Veramente, quando parlavo di Satana come Assoluto, non stavo ragionando razionalmente ma postando in veste di religioso quale io sono in realtà, ricorrendo all'irrazionalità mentale, alla fede ed ai dogmi relativi, che non si possono confutare con la logica proveniente dal mondo sensibile, come appunto il dogma cristiano della Santissima Trinità.
Nella religione di solito la logica non trova spazio, se non limitandosi ad una coerenza logica al suo interno ovviamente.
Quindi dipende da cosa si intende per Assoluto. Io non lo intendo come totalità inclusiva di ogni elemento ma come la luce ed il bene (almeno in parte), quindi possono esistere questioni ad esso esterne.
Comunque, se volessimo ricorrere al significato di "assoluto" del dizionario, quindi in qualche modo ricorrere al ragionamento razionale, esso viene identificato come "completo, integro, che detiene un potere predominante senza influenza da parte di alcuno, generale, universale e libero da ogni rapporto e relazione".
Tale definizione è in linea o, quantomeno, non contrasta con quella da me attribuita dogmaticamente per fede, più sopra, a Satana.
Questo siamo stati i primi a dirtelo e a ripetertelo, ma a ben vedere il tuo discorre di razionalità e logica ha abbondato nei tuoi post di replica che a nulla hanno portato.
Pace e Bene
Ho postato la mia visione su un tema comunque trascendente (l'atto di credere), senza in realtà ricorrere sempre alla razionalità e logica e postando alcuni elementi del mio credo.
Quindi dipende dagli argomenti affrontati e dal loro ambito.
Mi servo della razionalità solo se si parla di questioni che in qualche modo la scienza è in grado di affrontare.
Ti ho risposto ragionando e ricorrendo alla logica, non ad un culto come l'esoterismo, almeno naturalmente per la parte in cui non mi esprimevo in veste di religioso parlando di una specifica religione.
I detti popolari spesso generalizzano e si basano su stereotipi, quindi non servono per rappresentare la realtà con precisione.
In ogni caso, potrei ritenere matto chi non ricorre alla ragione o solo a certi culti, usando la stessa logica.
Naturalmente è tecnicamente impossibile o, quantomeno, non ha senso confutare un dogma religioso come quello che io ho espresso su Satana ricorrendo alla ragione o ad altri dogmi di culti vari.
L'unico effetto che si ottiene è una discussione fra sordi.
Ribadisco quindi ciò che credo rappresenti Satana per me e che ho già espresso in precedenza.
Per quanto mi riguarda la logica del male corrisponde, in parte, a quella della Luce.
Questione di punti di vista differenti ed in tal caso fedi diverse.
Io sono una persona molto coerente, ragiono in modo rigoroso/razionale e non cambio posizione, salvo ovviamente che non si debba parlare di un argomento affrontabile da parte della scienza o di fornire il mio contributo come religioso dotato di una profonda spiritualità.
Per quanto mi riguarda la logica del male corrisponde, in parte, a quella della Luce.
Questione di punti di vista differenti ed in tal caso fedi diverse.
Questa volta ti abbiamo invitato noi a scendere sul piano logico e razionale (molto usato dai veri Satanisti) e non a mere disquisizioni di fede, al quale uno può fare ricorso anche verso un culto senza capo ne coda.
Circa la logica del male, hai detto bene: corrisponde solo in parte a quella della Luce, giacchè oltre un certo livello segna il passo e deve limitarsi a guardare l'allontanarsi della logica basata sulla Realtà e non su presupposti menzonieri che hanno una gittata limitata.
In questo caso non si tratta solo di punti differenti ma di logica insufficiente nei termini, contro una logica sempre cristallina ed esaustiva. A meno che tu non fossi ancora convinto e voglia affrontare una discussione logica sul fatto se abbia più senso la logica perversa del Satanismo o la logica della Vera Conoscenza.
Anche nei termini logico-razionali, il Maligno, perde clamorosamente.
Per me il Satanismo è Vera Conoscenza di Sè e degli altri, dato che permette di esprimere la vera natura umana, che ha anche tra l'altro basi scientifiche (quindi si basa anche sulla realtà sensibile, in particolare su certe correnti psicologiche) e che è egoistica e malvagia.
La realtà descritta dal satanismo è frutto di menzogna solo se la si valuta da un diverso punto di vista religioso.
In realtà stimola il fedele ad essere sempre se stesso ed a non reprimere gli istinti.
Più reale e veritiero di così si muore.
Ho affermato che la logica del male è in parte quella della Luce solo perchè io non sono tecnicamente un satanista ma credo solo in alcuni dogmi e principi di esso, non perchè per tale religione la logica del male non sia dogmaticamente da considerarsi, come effettivamente è, come luce nella sua interezza.
Il vero satanista ricorre alla razionalità ma è anche una persona spirituale e di fede come tutti gli altri credenti.
Non si tratta di mero materialismo fine a se stesso.
C'è alla base un percorso spirituale piuttosto profondo che conduce a certe scelte, ragionamenti e filosofie di vita.
Dubito che un satanista sia facile da controbattere a livello di pura logica, dato che spesso i fedeli relativi la esaltano come la loro religione stessa, quando si tratta ovviamente di affrontare problemi non riguardanti la trascendenza.
Questa volta siamo noi che ti invitiamo a consultare il Dizionario e a considerare cosa venga detto alla voce "Spirituale" e a vedere se possa esserci una relazione con il Satanismo.
Spirituale: agg., che manifesta o rivela sentimenti elevati, un’anima pura, dedita alle esperienze intellettuali e lontana da quelle dei sensi.
Pace e Bene
Veramente il termine ha varie accezioni, tra cui anche quella "che riguarda o è proprio dell'anima", che è il significato in senso estensivo che io attribuisco a tale termine quando parlo di spiritualità, al fine di includere in essa tutto ciò che non appartiene al mondo sensibile ma a quello trascendente, anima inclusa.
Vi sono anche altre accezioni citate dal dizionario De Mauro simile a questa, quindi io impiego il termine in modo corretto.
Tra l'altro, comunque, la purezza dell'anima e l'elevatezza dei sentimenti sono concetti soggettivi e gli stessi satanisti, già solo credendo in un'anima malvagia e non reincarnabile, possono essere dotati di notevole spiritualità, al di là di giudizi moralistici sulla stessa.
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