..e che fine ha fatto il cristianesimo delle prime comunit
ringraziare del bene e del male
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In effetti Dio è una cosa personale.
Ognuno può credere, pur essendo un illuso, perché non si comporta con fraternità verso il prossimo, non c'è religione che tenga difronte a Dio. E' inutile pensare che chi crede sarà salvato, perché credere vuol dire morire per tutti e per tutto, vuol dire rinunciare alle regole del mondo ed essere ultimo, vuol dire soprattutto comportarsi come Gesù. Il credere in qualche religione, specialmente in quella cattolica, non salva, ma indica, e pochi sono coloro che la seguono alla lettera. Gesù ha detto, non siate i primi perché vi è dovuto, ma siate gli ultimi, affinché chi vi apprezza, vi ponga dinnanzo a tutti.
In questo mondo così fragile è bene conoscere il fratello e dimostrare che esiste un mondo al di fuori di ogni regola e compromesso,dove osare essere ciò che sembra impossibile essere può essere una consolazione. Dio può esistere come non può esistere, ma è meglio che esista specialmente per chi crede nella fratellanza universale, come Gesù ha detto e combattuto.Last edited by crepuscolo; 23-01-2010, 16:41.
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Se davvero il Regno dei Cieli dovesse essere dei "perfetti", quanti pochi si salverebbero, ragazzi! Dio ci indica la via, della perfezione, ma ci conosce: Sà che la nostra realtà piu' vicina e' il peccato, la debolezza, il non poter amare pienamente.....
E ci viene incontro con la Sua Misericordia, morendo per i peccatori!amate i vostri nemici
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"Saranno in pochi". La Sua vita donata per amore avrebbe ottenuto questo risultato, Malinois? Certo che vivere secondo la Parola di Dio e' quanto di meglio un uomo possa fare, certo! Ma chi nasce in una favela di Rio ha molte + difficoltà di noi nel seguirla ed osservarla. Dio lo amerà forse di meno? Non avrà pieta' di lui?amate i vostri nemici
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Io non conosco il cuore di tutti i cristiani e non giudico nessuno; dico solo che se certe cose non si dicono, come è possibile convertire il prossimo e fare a lui del bene? Se non dici" Guarda che sbagli" oppure "Guarda che non è così" oppure "Guarda che sei un approfittatore" oppure "Guarda che strumentalizzi il prossimo" oppure "Guarda che sei un egoista" come fai a correggere e quindi a salvare? Giudicare vuol dire aver già condannato nel proprio cuore ed io non condanno nessuno, ma nessuno può negarmi di dire le cose come stanno; anzi Gesù ce lo consiglia. Meglio dire che tenere in cuore.Originariamente Scritto da Malinois Visualizza MessaggioPer me amare il mio prossimo non'è sacrificio. Perdonare i miei nemici e amarli non'è sacrificio. Gesù come dici benissimo tu è venuto affinchè noi prendessimo il suo esempio. Io nel mio piccolo cerco in tutto il mio possibile nel seguire i suoi insegnamenti. Prego lui affinchè possa darmi la forza tutti i giorni. Ma il Signore mi insegna anche a non giudicare nessuno, se altri saranno condannati se la vedranno con il padre nostro.
Ora quello che mi chiedo: tu come puoi conoscere il cuore di ogni cristiano e condannarli.
Io sono un cristiano in Cristo, lui è l'unica via, vita e verità ed'è solo a lui che renderò il culto. Se sbaglio chiedo umilmente scusa a Dio e che possa perdonarmi, nel caso non avessi il suo perdono, preferirei la morte.
Come dici tu è vero i cristiani che dicono di essere questo, devono seguire l'insegnamento di Gesù. Gesù stesso dice: Siate perfetti.
Posso assicurarti che molti cristiani non seguono la chiesa cattolica.
Non solo per il papa ma per altri tanti motivi che adesso non voglio spiegare, non è mia intenzione discutere con i cattolici al massimo si possono fare delle riflessioni.
Perciò prima di fare tutta l'erba un fascio, informati sugli altri cristiani. Quando avrai fatto la tua ricerca, allora potremo anche parlarne. Almeno hai una base
Anche il Battista non giudicava nessuno ma insegnava a leggere i tempi e chiamava molti "Razza di vipere". Anche Gesù correggeva chi sbagliava ma inveiva con chi tiranneggiava il prossimo coscientemente.
Dire come stanno le cose non è giudicare.
Se, da cristiano, non dicessi che questo clero è ben lontano dalla comunità che Gesù aveva creato e voleva, non sarei a posto con la mia coscienza.
Ovviamente ciò che si dice può essere vero solo se si dedica tutta le vita ad imitare Gesù ed a togliersi di continuo quel trave, così da poter distinguere bene anche le pagliuzze negli occhi altrui, specialmente quelle di chi crede di vedere bene ovunque, come il clero, o come quelle di tanta gente che si rifugia dietro il non giudicare per non essere giudicato per non vedere oltre il proprio naso.
Ben per te se tu agisci come dici, sicuramente te ne verrà merito;ma attento a non giocare a nascondino: tu non vedi me come io non vedo te, perché di questi pensieri è pieno il mondo, nell'ombra tutto è possibile e tutto avviene anche la mancanza di impegno. L coscienza prima o poi si farà sentire, e se sarà troppo tardi potrai pensare: "....ma non me lo ha detto nessuno!" Allora, quanto si rimpiangerà un rimprovero non detto, non per giudizio ma per amore.Last edited by crepuscolo; 25-01-2010, 18:00.
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[QUOTE=conogelato;1114705]Se davvero il Regno dei Cieli dovesse essere dei "perfetti", quanti pochi si salverebbero, ragazzi! Dio ci indica la via, della perfezione, ma ci conosce: Sà che la nostra realtà piu' vicina e' il peccato, la debolezza, il non poter amare pienamente.....
E ci viene incontro con la Sua Misericordia, morendo per i peccatori![/QUOTE
Mi dispiace Cono, ma questo che tu fai è un discorso fatalista. E' vero che Dio elargisce a piene mani ma se ognuno di noi non combatte per il posto che Gesù ci sta preparando è un illuso. Il nostro posto non è già pronto ed anche se c'è non è detto che ci andremo.
Tutte le raccomandazioni di Gesù a vigilare per fare bene andrebbero a farsi friggere: tanto Dio perdona tutti.
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[QUOTE=conogelato;1114736]"Saranno in pochi". La Sua vita donata per amore avrebbe ottenuto questo risultato, Malinois? Certo che vivere secondo la Parola di Dio e' quanto di meglio un uomo possa fare, certo! Ma chi nasce in una favela di Rio ha molte + difficolt
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